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Vol. IV.
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c aver la lingua lunga

LINGUA

cnli, linguacciuti, mordaci , latini di boccao appuntata o velenosa, (N)

7 Avere il cervello nella lingua ^Parlar bene , e operar male.f a ivh. Stor, Il quale avendo il cervello nella lingua, e più che ric-chissimo essendo, ec.

8 Avere una lingua = Saperla e Parlarla . Cecch. Stiav. 3.2,E poi non ho io la lingua, Perotta? (Y)

o Aver una lingua che taglia e fora o che taglia c fende^ee d'Uomo maldicente. Lasc,

LINGUAGGIO

Spir. 5. 2. Non dire die quel mae-

ma d una botta.

Col v. Balbettare : Non balbettare ad uno la lingua , dicesinello stesso sign. di Non morire la lingua in bocca. fi *§.22, 2 e o.Foce. g, 2.H.5. Alla quale in niuuo atto moriva la parola Iradenti,^balbettava la lingua. (N)

Col v. Chiedere. Chiedere a lingua./ 7. A lingua, e fi.26 , 3 .*7 ***~ Col v. Dare : Dar lingua. fi. §. 5 , 2. , e fi. Dare lingua.

Col v. Dire : Dire a lingua. fi. A lingua, 5 - 4* ffO* Col v. Essere: Essere della lingua dalcuno=Pi/7/are/a stessan §'ua , Essere della stessa nazione. fiit. SS. Pad. Perchè non e-r ano di sua lingua , parlò loro per interprete. (A)

0 TylCol o. Lasciare :] Lasciar la lìngua a casa o al bcccajo, si dice l chi sta senza parlare in compagnia daltri. fiarch.brcol.g4- Lifidili che stanno muserai , si dice : egli hanno lasciato la lingua acasa, o al beccajo.

ffi [Colv. Mettere:] Metter la lingua in molici: modo basso , che valeEeìe smoderatamente , Darsi a bere.} Salo. Grandi. 2. 2. Il gagliolfoha Messa la lingua in molle; [simbriaca Cicalando il poltro»: pensa ec.]*- Col v. Morire: Morir con lingua Morir colla lingua spedita,patendo parlare. Cecch . Assiuol. 3. 5 . Io V ho detto più volte, ches io muojo con lingua , io ti farò del bene. ( V)

*- Non morire a uno la lingua in bocca := Esser loquace, bs-Ser e df cace nel parlare , AUeg. Non vi muor la lingua in bocca,Statuto mettete il becco in molle a favor degli amici. M<dm. 1.86.* l -i'chc non gli moria la lingua in bocca, Ricominciò quest altra fi-^trocca. Gal. Sisl. 276. Io sto a vedere come cc. si contenga ( ilReplevoJ in silenzio , che pur non gli suol morir la lingua in bocca.

d - * Nello stesso sign. trovasi anche con altri verbi. E' 5 * 1ff-ff- Cai. 7. St. 67. Guarda che volpe a questa rete incappa O sebicone è ben line c verace; E se la lingua in bocca se gli attrappa,33 erc h^ gli fece alla (ine capace. (N)

24 ^ Col v. Pigliare : Pigliar lingua. fi. 5. 5, 2.

16 .

*7*8

19 r-

Un ^

25

in briglia =: Par-

l Q f Col 0. Tenere : Tener la lingua a freno . 0 _*

eenisidei'inamente e con riguardo. Min. Maini . (A)c jp Co[ v Venire : Venire stilla lingua alcuna cosa , fig- Lo stessofi* ,( .nirc in bocca, cioè , la prima parola che senza pensarvi sui Proferisca. Segn. Mann. Jpv. i5. 2. Dicono ciò che loro vicn su26 ^*Sua. (V) (N)

jj. A lingua, posto avveri), vale lo stesso che A bocca, Prcsenzial-lae * Eoe c. g. 6. n. 9. (O)

3 Per lappunto. V. A lingua.

p 0s Col v. Cbiedere:]Cbiedere a lingua o simili = Quanto dir siUl| ;« r l più. Lai . juxta votum. Pace. nov. 5g. 4 Ld a chiedere aSìjfqf sa peva onorare cui nell animo gli capeva che il valess c.Lasc.E p: A chiederlo a lingua tu non ti potevi abbatter meglio.

27 ^p lz,i6.A chiedercelo a lingua non si poteva addomaudar meglio.ìn alar/^' er ^' L a lingua non ha osso e fa rompere il dosso == Per lapierò lcenza talora s* incoiarono de* pericoli, [fi. Dosso, 6. 16.} Lat.

28 ^ ^Tue lingua funditus pessundrdit.

Sion a * ln S ua , balte o simili dove il dente duole: esprime ilRa-{p~^ S v °Cnileri delle cose che ci premono , o dove s ha interesse .cilj et ^ e j J. 28 .] Salviti. Pise. 1. 2gè. Alla natura nostra è ditti-nolo C> 1°^- 5 come noi in volgar proverbio diciamo, dove il dentelingua non balta.

K l? a j° d orecchi seccherchbero o straccherebbero mille liucue.3 0 _V* c cdii 0 .

litìgi,**« 0 . V } cr simil.1 L ago della bilancia. Lib.Astrai. Ma nella2 ____ t yg bilancia , nell appiccagnolo non ne ha neuna.

Ar, 1( ,. Lingua di vacca Una sorta di ancudine. [^.Varca.]

éi tntl 0 fi Oref. SG. Cotanto si batte, che pigli interamente la forma3 P Cr 1 art ^ aso * ^ che conseguisce in srulle dette ancudini , che1 ****'( \ * 81 .domandano lingua di vacca.n °tn e Lingua di serpente. Si è

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aie(Geo

e dato alcuna volta questo1,1 ornamento darchitettura die finiva in tuia punta tvian -die ù collocava di ordinario tra gli ovoli. (Mil)

Co ^ ) Lingua di terra. Ogni piccolo tratto o altura di terra^^ in mare , e termina in una stretta punta. (S)

ìl(tir iuse a piccola sampognetta con che si fato alle cor -

a ^ a Pìfferi. Dicesi ancora Lìnguella , Iànguetta. (A)

do 0 ° >ne di q Ue l pezzettino di legno de saltarelli di un clavicem-cor^Q (i^ C S PAnelici , in cui trovasi inserito un pezzettino di penna

c ? tl ne d 0 ^ anric a bugna , dette abusivamente Strumenti, sono Quelleàecco d^ an ° C ^ le ne ÌUi parie inferiore un canaletto a guisa

f Ss ({ in/ 0i . ac °P erl ° con mia linguetta d ottone , la quale vietiper arr' aZ /°- ne da ^ aria cacciata nel£ imboccatura . S'impiegano^se i'faqo,*.' ìlre ? organo delle più belle mutazioni, imitandosi con3 r, tl §ksì , u ,,f 5 ir ' f piboni, trombeserpentoni , oboe , clarinetti , corni

\T ' (Chi lTx e i " d altH ^wnemi! (L)

nt l tlVe hin o' ijU ^ Ua carpo : Istromento conosciuto sotto il nomet£> bui % ^ o leva della chiusa , e seiye all estrazione de desiti

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* di serpente :* Istromento die s adopera a(tate i denti della,mascella inferioi'e. (A. O.)

35 (Bot.) Spezie ai fungo , e propriamente quello che nasce senzagambo ne* pedali e ne' tronchi degli alberi. Cant. Cam, Pool. Ott.36. Queste si chiaman lingue, e se ne trova Poche, perchè son buone.

2 agnina. * y. Piantaggine. (A. O.)

3 buona : Erba di cui principalmente sono buoni i fiori, intornoalla quale vedi il Matt. una corruz. di Linguabova o di bue.Lo stessoche. Buglossa. V. ] Lat. lingua bovis, buglossum, buglossa, [anchusaolTicinalis Lin. ] Gr. ^yx^acov. M. Aldobr. La presa per volta siadramma mezza, con sugo di porcellana e di lingua buona.

4 cervina o ni cervo. Nome volgare e officinale di una speciedi felce che appartiene al genere asplenio , la. quale nasce nelle grotteumide e ne' boschi ombrosi , annoverata fin le cinque capillari. DalMattiolo è delta FiJlitidc. Essa ha le frondiAlella lunghezza di unpalmo e piu, strette , semplici-, cuoriformi, alla base, {mere , un pocoondulate ; gli stipiti irsuti, fiorisce nellagosto. Ila una varietà conle fiondi più piccole, crespe ; e un' altra con le fiondi incise , ramo-se. Lat. asplenium scolopendrium Lin. (Gali) (Yan) (N)

5 da far esca : Specie di fungo che nasce attaccato agli alberie senza stipite , detto anche Agarico. Lat. bolelns igniarius. (A) (N)

6 dagneijjO. * Lo stesso che Arnaglossa. V. (N)

7 di bue. * Lo stesso che Buglossa e Ancusa. V'. (A)

8 di cane. Nome volgare della Cinoglossa. V. (Gali) (N)

9 erictna : Sorta di erba , detta altrimenti Petacciuola. Cr. 6.c)2. 1. La piantaggine , la quale per altrd nome è detta Lingua cri-cina , o petacciuola , è fredda c secca , le cui foglie secche saldanoottimamente le ferite.

10 fogliata. * Così dicesi volgarm. una specie di fungo. (A)

n pagana. * Lo stesso che Bislingua. y. (N)

12. passera. Così diconsi i semi del Frassino per la loro for-ma. (A) (N) '

13 1 serpentina : Sorta [ di felce , ] detta più comunemente Erbalucciola £0 1 uccia. Dicesi anche Lingulata. H. Serpentino. Lat. ophjo-glossum vulgatum.] Gr. ó(p/o} Awotos. Lib. cur. malait. Cogli un buonmazzetto di foglie di lingua serpentina.

36 (Zool.) Lingua , dalla sua figura e sottigliezza , è chiamato undelicato pesce marino , oggi detto Sogliola. (A)

^7 * (Milit.) Lingua di fuoco : Spezie di rocchetto carica d' unamistura artifìziala , che accesa dalla cima mandava una lunga stri-scia o lìngua di fuoco con isenppio e rumor grande ., e che si attac-cava talvolta alla punta delle latice e delle picche per valersene con-tro gli squadtvni nemici a disordinargli. Biring. Pirot. Modi di farelingue di fuoco da legare sopra punte di lance a modo di soUioni. (Gr)Linguabova. (Bot.) Lin-gua--va. Sf. Nome che i contadini Aretini danno a quell erba che del Fiorentini è detta Lingua buona, Buglossa.(Y. Buglossa.') Red. Hoc. Ar, (A)

Linguaccia , Lin-guàc-cia. [Sf, pegg, di Lingua, usasifig. peri Malalingua . Lat. lingua elfracnis. Gr. XciXos. Lib. Son. 80. Quella lin-guaccia che cinguetta in rima , Un fegato par proprio di castrone.Lasc, Gelos. 3 . 11. Tu hai sempre cotesta linguaccia acconcia a dirinaici)Allegr.pag.25. (Amsterdamo iy540 ^ si debbo guardar sunalinguaccia Mormora al vento, chiacchiera e canzona ec. Fuor delver. (B) Varch. Ercol. 1. tyo. Questi tali maldicenti si chiamano aFirenze male lingue , linguacce ec. (N)

Linguacciuto, Lin guac-ciù-to. Add. m. Che palla assai ; [ma per lopiù si prende in cattiva parte.} Lat. loquax, linguax, lingulaca. Gr.Xclkos. Amm . Ant. 36. 2. 6. L uomo linguacciuto non sarà addiriz-zato in terra. Serm. S. Agost. 15. L uomo linguacciuto non sarà a-mato nella terra deSanti. But. Allora fu ardito e linguacciuto. Tratt.

gov. fam. 48' Femmina vaga e linguacciuta è vasello voto , e forsesa di muffa , il qual non può servare netto licore. » Vurch. Ercol .

1 . syo. Questi tali si chiamano a Firenze . con meno iiilamg vo-cabolo , shoccati , linguacciuti , mordaci cc. (N)

Linguacciuto etili*, da Linguoso , Liuguido. Linguaio , Linguardo.Linguacciuto prendesi in mala parte e dicesi di Chi parla assai e vo-lentieri di ciò che più è onesto tacere che ragionare, o male dicendoo rilevando i segreti. LùTguoso c Linguardo uscite duso esprimono solofacile a parlare, latino di bocca. Linguaio è voce erronea non seguentelanalogia della favella italiana che non mai per avventura raddop,pia la vocale u: pur tutta volta potrebbe significare Clic ha lingualunga 0 clic ha molte lingue , secondo la sua terminazione. Linguaiovarrebbe Fornito di lingua, e per» dicesi dai blasonisti degli uccelli chemostrali la lingua: adoperasi non pertanto nel senso stesse di Lingiwrdo.

Linguadoca.* (Geog.) Lin-gua--ca.A/ì Lat . Occitania. Antica provin-cia di Francia fra il Rodano , l(i Garonna e il Mediterraneo. Oraforma sette dipartimenti , cioè dell Ardeche , dell Ande , del Gard ,dell Alta Garonna , dellAlta Loira, della Lozcre e del Tarn . E at-traversata dal canale dello stesso iiQnic , per cui il Mediterraneo co-munica coll Oceano. (G)

Linguadro , Lin-guà-dro. [Add. m.} H.A. Lo stesso che Lingwardo. fiLat. linguax. Gr. AaO-vjSpo?. Albert, cap. 10. E non si converta inamistade di mallo , 0 di linguadro , 0 di tencionatore , o d adiroso.

( Così in alcuni Testi a penna ; la stampa ha Imguardo.) E Tr.3 .igy. L uomo troppo linguadro , grande cosa e , se molte brighe nonsono per lui nella cittade. .

Linguaggio , Lin-guàg-gio.C^^OLrt favella di ciascheduna nazione.Lat.lingua , senno. Gr. ìì>i"ig.x. Bocc, nov. 4 2 - Q* Ed in poco spaziodi tempo , mostrandogliele esse , il loe linguaggio apparò. Dant.lnf.3t..Questi è Nfmbrotto , per h> cui mal colo Pure un linguaggionel mondo non susa, fid. SS. Pad. 1 7 6. Avvegnaché non sapessein prima neente di quel linguaggio , rbpuosc : cc.

2 Parlar famigliare. Scgner. Mann. Marz.20.1 .Guarda che pur nellinguaggio si volle aceeajpodare alluso del mondo. (V)