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L1VILLA
Li vili a , * Lt vìi-la- N. pr. f dim. dì Livia . F.—FigliuoladiDvuso,— Sorella di Caligola. (Mit)
Livij.ro , * Li'VÌ-nè-o. PI. pr. tn. ( Dal cclt .lly'wy bello , e neu vera-mente.)—Regolo .Luogotenente di Cesare in africa.—Romano il qua'ediede in Pompei un combattimento di gladiatori , che fu causa diuna violenta sedizione. (Mit)
Livinio , * Li-vì-ni-o. /V. pr. m. Rat. Livinius. (V. Livineo.) (B)Livio, • Lì-vi-o. Pi. pr. m. Rat. Livius. (V. Livia , e Livineo. )—-Salinatore. Console romano vincitore di Asdrubale . — Druso Claudia-no. Padre dell'imperatrice Livia , il quale si uccise dopo la batta-glia di Filippi . — Tito.Pwic/pe degli storici romani, nel secolo diAugusto. — Andronico. Poeta grammaticale satirico latino , libertodi Livio Salinatore. (B) (Mit)
Liviopoli. * (Geog.) Li-vi-ò-po-li. Antica città dell Asia , sulle rive delPonto Eusino. (G)
Livirjtta, Li-vi-rìt-ta. {Avv. locale. F. confai.] Lo stesso che Iviritta. F ,Malm. 10 . 3?. Che tutti gli animali eh’ d raccatta Ciuflando, gli tra-scina liviritla.
Xivno. * (Geog.YLfff. Hclmwh Città della Turchia eur. nella Bosniaf G)Livo. * (Bot.) Li-vo. Sm. Lo stesso che Tasso. F. (N)
Livokbsb , * Li-vo-né-sc. Add. pr •. com. Della Livonia. (B)
Livori, * (Geog.) Li-vó-ni. Popoli della Livonia. (G)
Livonia, * (Geog ) Li-vò-nia y Liflandia, Sf. Provincia della Russiaeuropea , di cui Riga è la capitale , ed è bagnata dal golfo dellostesso nome. (G)
Li vomico , * Li-vò-nirCo. Add. pt. m\ Di Li v orna. (B)
Livore, Li-vó-re. [A/».] Lividore, {Lividezza •] Lat. livor,vibcx. Gr*(Tfxùh* c. Ar. Fur. 10. gd. Chi è quel crude! che con voler perversoD'importuno lisror, stringendo, segua Di questa belle man l’avorio terso?
2 —■ Attribuito al Vino , vale Color livido, o semplicemente Intensitàdi colon. Cresc. iib. 4 • cn P' Ed imperò da sapere è che il co-lore, il sapore, 1’ odore e il livore, la debolezza e la fortezza diver-sificano il vino nella sua qualità cd operazione. (V)
3 —• Passione d’invidia ; [ed è detto così dal lividore o color piombatodegl'invidi e astiosi.} Lai. livor. Gr. $->oVos . Rett. Tuli. Per non es-sere obeso da alcun livore d’invidia. Vani. Purg.14. $4 'Che se vedutoavessi uom farsi lieto, Visto m’avresti di livore sparso. E Par.-j.65. Ladivina bontà , che da sè speme Ogni livore, ardendo in sè sfavilla.» Ruoti. Fier. 5. 4> 1 • Q ua l per livore e qual per vii lentezza. ESalvin. Annot . ivi : Livore , cioè invidia , dal lividore , e dal colorepiombato degl’ invidi e degli astiosi. (N)
4 — Mal disiderio. Maestruzz. 1. 78. E questo è lecito di fare per Fa-more della giustizia , ma non pcr livore di vendetta.
Livornese , * Li-vor-né-se. Add. pr. com. Di Livorno . (B)
Livorni** a , * Li-vor-nì-na. Sf. Csomc che nell' usodassi a quella speciedi Salvacondotto o Carta di sicurezza , che si concede in Livorno a quegli stranieri che , costretti ad esiliarsi da' proprii paesi per de-bili 3 quivi rìfuggonsi ; e ciò in virtù di una legge emanata nell'annoi5g‘ó da Ferdinando I. Granduca di Toscana . (Van)
Livornino , Li-vor-nì-no. Sm. Specie dì moneta toscana d'argento digiuliì nove. Magai. Leti. fam. 1. 4 3 La prima (cioè pezza da olioJfurono i livornini di giulii nove ec. (À) (N)
Livorno . * (Geog.) Li-vór-no. Lat. Liburnus , Portus Herculis Labro-nis , Libuinicus Portus , Castrimi Liburni. Città del Grntulucato diJ'oscaria, nella provincia pisana, sul Mediterraneo . — Piccola cittàdel Piemonte nella provincia di Fercelii. (G)
Livorosamente, Li-vo ro-sa-mcn te. Avv,Con livore,{Con invidia.} Lat.invide. Gr-ipSc^**. Salvia. Disc. 2. 3p5.Se uno adunque non calun-niosamente, non livorosamente imprenda a compor satire ec., obbligheràin estremo Poni versale.
Ljvoroso, Li-vo-ró-so. {Add. m.} Che ha livore, Invidioso . Lat.inyuhis.Gr. §&Qvtpo$, Salvin. Disc . 2. 36. Si aggiunga a questo cc. P esserebeifardo , o mala lingua , livoroso c maligno, presto a levarsi in col-lera , e a dir male di chicchessia.
LivnA. {Sf. V. A. V. e dC ] Lira. Sorta di moneta. Lat. libra num-maiia. ‘Gr. >./rpa. JSov. antSò.1 .lo ti fornirò lo studio, e tu mi’m-prometti che tu mi darai mille livre al primo piato che tu vincerai.Livradbse.* (Geog.) Li-vra-dc-se. Sm. Antico piccolo paese di Francia ,nella Bassa-Alvergna , avente Ambert per capitale. (G)
Livrare , Li-vrà-re. {Alt. F. A. Lo stesso che ] I.iverare. F\a Consegnare. Star. Bari . 6g. Sarebbe diritto ch’io ti facessi mo-rire di mala morte.... ma io ti livrcrò e dannerò, se tu non fai miavolontà, (V)
3 iV. pass. Logorarsi, Consumarsi; [o piuttosto nel signif. di Live-rare, 4* F.} Fit. SS. Pati. 1. 127. Gli fu revelato da Dio , che«no di quelli frati si livrava , e per certo dovea morire.
Livrea , Li-vrc-a. [8f.} Assisa , e Colore di vestimenti di più personein una slessa maniera [c oggi Abito diservidore .—, Libica , sin,}Lat.vestitus consimili*, vestis polymUa. Gr. itoXvpiTQv. ( È detta
tuttora libica dal volgo de Napolitani e dagli Spagli,, e livrèe da*Erano, Libica e livree son poi dal celi, lifrai o lijrae che vaglionoil medesimo, e che vengono da lif o liv colore, c'rhai molti: Colo*re di molti,) Borgh f Arni. Fam. 87. Variando tanto la livrea , checomunemente si piglia da’ colori delP arme ec. , ancorché , come iosento , alcune famiglie delle nostre hanno usati diversi i colori dellelivree , clic neToro arnesi di casa, e in sopravveste c in iscudi si ri-teneva, da qup dell’arme. >j Salvia. Annot . F. B. 2. 4> i5. Livrea,come altri osservò , è veste liberata , cioè consegnata , data. (N)
2 Foggia, [ F~, A. ] Agn . Pand. 3. Con frastagli , livree e frangeaddobbati , tutti corrono a fare cerchio all'uscio di chi è prodigo.
3 — Comparsa, [Appariscenza. F. A,] Fir. Triti, pivi, Se voi voletedelle feste, delle livree , delle canzone, delle commedie testé di car-novale , guadagnatele tutto P anno con gli sguardi, ec.
4 — Quartiere, Abitazione, Palazzo . {F. A.} Lai, domus, aedei», Gr,
LO
bZgot. ( Dal celti li re , c Ire abitazione, fortezza, ed anche città •Fortezza , Abitazione del re.) Pecor. 3. 1. Avvenne che, giugnendoin Vignone, smontarono a uno albergo che era presso a una livreadi questo Cardinale. G. F. 10. 201. 1. Fece segnare tutte le livreCjdove dovessono abitare tutti gli altri Cardinali. (Cosi il Testo Dav. ilo stampalo ha palagi.) M. F. 4. & 7. Facevano nella città a’ loroscudieri rapire giovani donne a’ loro mariti manifestamente , c senzavergogna le teneano palesi nelle loro livree. Fr. Giord. Pred. &Avea la casa in vicinanza della livrea del Re.
5 — [A livrea , posto avverò ., col v. Vestire o simili = Festirsi moli*in una stessa maniera .] F. A livrea,
Livriero , * Li-vriè-ro. Add, e sm. F* e di' Levriero. (In brett. levreUin frane, levrieri) (Van)
Livro.* Sm. F . A . F. e dC Libro. Fr: Baiò • 55. *5.Qui Claude Settemaniere d’ingrato esto livro. (V)
Lixa.* (Geog ) Antica città dell'Africa nella Mauritania Tingitana.lfi)
Libiti.* (Geog.) Li-xì-ti. Popoli Nomadi della Libia . (G)
Lixuri.* (Geog.) Li-xù-ri. Città dell' Isola di Cefatonia. (G)
Lizama ,* Li-zà-ni-a. ]V,pr.m.(Yà le in gr.scherzcvole. da lizo io schei'''zo. Nella stessa lingua lyzo io singhiozzo. In ebr. latzon derisione >superbia.) — Re di Catcide nell' Eubea . (Mit)
Lizio , * Lì-zi-o. N. pr. m. ( V. Lizania.) — Cretese , padre d ’ Eon&idalla quale Minosse ebbe Licasto, — Soprannome di Idomeneo ,Litio ov' era nato. (Mit)
Lizza , Lìz-za. [ Sf. Luogo circondato di tela, di pali o di tavole ,tra il quale si facevano gli abbattimenti, le giostre , i tornei ed og ,lialtro armeggio. E la lizza era quadra, con due porte ai due lati op‘posti chiuse da sbarre , le quali non si levavano se non quando i col* 1 'battenti *èrano per entrare S fuori della lizza , ed accanto alle sbaft^alzavansi i padiglioni , entro 1 quali i combattenti venivano armati tldl 0, °«r«4/ferf.](/ / iChiusa.)(Dallo spagn.//za che vale il medesimo,e che v* cl1dal celt. licz di cguaì senso. In frane, dicesi Re , in ingl. list.) M<A ,,U2. fò • Comparso il terzo in testa della lizza , S’affronta seco , e p aS 'salo fuor fuora. Ar. Fur. 17. 97. Nella lizza era entrato Saltatemi »Gran Diodaro e Maliscalco regio. E 27. 48 • In questo luogo fu ! alizza fatta , Di brevi legni d’ ogn'intorno chiusa, Per giusto spa? 10quadro al bisogno atta.
2 — Per [Lizza del ceruleo smalto fu detto poetic. il Mare , qua* 1campo dove i cavalli marmi possati giostrare.} Red. Dìtir. ^2-bp ella lizza del ceruleo smalto I cavalli del mare urtansi in giostra.
3 — Riparo o Trincea , [ guarm’to di pali o tavole. In questo sign-J uscritto anche Liccia.] Lat. septum. Gr. ipxos. Star. Aiolf Fe’ moP astrigner la terra da ogni parte di steccati e di lizze e di fosse.
Lizzari. (Coimn.) Lìz-za-ri. Sm, indeci. Robbia in indiche , o R‘, n ,,del Levante. Detto anche Arizzari. (Dal gr. rhiza radice, ed erj v lìrossa.) (A) . •
Lo. Articolo masculino, che ha la medesima forza, e serve à’mede* 1 ? 1casi , e al medesimo numero che La articolo femminino.lPer regolar*ma} disteso ed intero si scrive quando precede a voce principiali yArguita da altra consonante.Gr . 0. (V. z/articolo.Gli Àrabi hanno l af *ticolo el\ cd i Celti avean parimente la c Ila.) lìocc.g. 7. p. *•presso alla quale andata , non istette guari a levarsi il Iìc , il f P Ii!io strepito de’caricanti e delle bestie aveva desto Peti\ cap. 6. Q I,a ?un dolce dormir ne’ suoi begli occhi , Sendo lo spirto già da lei d*'viso. 55 ( Alcune stampe leggevano Essendo il spirto cc., ma per er 'rare , come avvertì il Bembo.) (ft)
2 — {Usato anche avanti ai nomi maschili cominciatiti da vocale} ^
più comunemente m tal caso s’è segnato d’apostrofo; se non che gh »tichi in vece di elidere l’O dell'articolo, elidevano la vocale inizialenome ogni volta che questo cominciava da Jm o In , dicendo L<> ^peradore, Lo ’utendimento ec,] fìocc. nov. 1. 1 . Ciascciìnna cosa» aquale l’uomo fa , dallo ammirabile e santo nome di colui , il q ,ia \di tutte fu fattore, le dea principio.» E g. 3. n. 7. A ve van lo i nll °conte pec falsa suspicione accusato , c con tcstiraonii non veri co»'dotto a dover morire. (Ciu) , ■
3 — Usato appresso i più antichi molle volte anche dinanzi n tu u
nomi ( senza veruna distinzione ; [.sebbene i più regolali, e il Bocci 10ciò stesso nel Deeamerone , eù/aro cura a dismettere 'colai riprov 0 ,.modo di scrivere e di parlare.] Gr. S. Gir. io. Lo decimo grado ^questa santa iscala si è confessione. E appivsso : E in un altro luOodice nel Vangelio lo nostro Signore : ec. E appresso i Lo cane cll _mangia la carogna, e poscia la Jromica. Dani. Par. ,, 33. Quasi ad*"mante che lo Sol ferisse.» Petr. p. i. canz. 2d.La.ss0 cosi m’c scot ^Lo mio dolce soccorso. E p. 1. 6if. E più colei lo cui bel viso ado 1 *no Di ben far co’ suoi esempi m’innamora. (Gin ) , •
4 .— Dietro alla preposizione Per , par che. da più regolati scritto ^si adoperi Lo , anzi che II. fìocc, nov, 36- fo.Talvolta per lo gt a ',din riguardava, se alcuna cosa nera vedesse venir d’ alcuna parte-41, 1. Per quella potete comprendere non solamente il felice
pcr lo quale a ragionare incominciamo, ma ec. Dant. Purg. g. 6°’come senza cura Yidcmi il Duca mio , su per lo brdzo Si mosse» ®/Gr, S. Gir. g. Ci La altra piggior cosa , che l’ uomo priega mper lo danno del suo nemico. Pelr.canz-tfó. 5. L’ acque Per lo 1,1,1avean pace, e per lj fiumi. " p . i0
5 — Talora si trova frapposto tra 7 sust e V add. , ovvero tra ’l fl
e'I nqme di dignità e di grado. JSov. api. 24, 1. Messcr lodor Federigo avea due grandissimi savii. E gg. 1. Trovandosisiano ) con madpnna Isotta , le contava cc. di Membruto Io n eICui egli uccise. e
6 —* Talvolta, si distaccò dall’ infinito, eh’è posta a guisa di noP> f <
pi si trapose alouna particeli.!, fìemb. A srl. Iib. 1, Né manca uli lalle lagrime , per lo bene aver fatto lagrimando degli occhi due ttane. (Gin ) . .
o —* Per Ogni, Ciascuno e simili. JSov. Ani. 65. Messere, 1» 1