5o4 fc> POBLICO
1 'uM.u.zr , Pu-bli-co. (Sm. V. c di'] Pubblico. » Segr. Fior. Star. C.228. Fccìonsi aurora solenni processioni, ne si mancò per il puhlicoe per il privato di mostrare «e. (G. M .)
Publico. [sititi, m. V. e di'} Pubblico. *» 1,(0'. SI(1(1. Com. isg. Fuda me lodala e pianta ne’ precedenti sonetti , come pubico danno ejattiira comune. Il appresso: Facevnsi nella città’nostra una piiblicalesta. (M) Guicc. Star. 17. 86. ( Ediz. 1564-J Ratificò peristru-meiito publicqja lega fato dal Pontefice. (G. V.)
vlifli
PUERILITÀ
stia, Pudore* La Pudicizia è pura, incontaminata, verrinale ,(ìsanta, innocente, guardinga, gelosa.] (V- Pudore.)iyvux. Albert, cnp. 53. Pudicizia è domar gli 1gnoria di ragione, l'lanini. j5. -Prima nelle
l’r.Lico. si tv. Pubblicamente , Manifestamente, Apertamente , Chia- 2'— (Mit.) [Dea presso i Romani , che aveva temp1 amenle. Lat. aperte, manifeste. Cortig.Castigl. 2. zr>3. Altre (fa- distinta in patrizia per l’ordine senatorio, e plebea
imam ) n.inmxan *«!..«. -..-..4,. —v*,-. i'jlrtt* nilUir>/\ » ollivi tioimn <lol n*i>. £ Da.s n i n «./, ~ 1 * J: r» 1 • • *. * r' \. ’
ceziej pungono tal or copertamente , talor publico ; altre* hanno delhiscivetto, co. (N. S.) _ .
h'cRLico. ** JV. pr. m, Lo stesso che Pul»blico. V. (Mit>
X > UBLicopA , * Pu-blì-co-la. N- pr- m, Lat. Publicol.i. (Dal lat. publl-cum il pubblico , e da colo io^coUivo, riverisco : altri da populurpopolo, quasi populicuta.') (B) 'Soprannome dato a Publiq Palerioper la somma affezione che dimostro sempj'e al popolo pomario eda' suoi diritti• (Mit)
PdiLilia- * (Arche.) Pu-blì-Ii-à. Add. e sf. Legge decretata sottogli auspizii di Pubblio Pitone dittatore nell anno 44 $ di Ho ma ,V eì l (l guide fu permesso ai plebei di ospitare alla censura. Altralegge portante che ogni progetto di legge dovess* essere sottoposto alSenato prima che al popolo. (Mit)
Publio ,* Pù-bli-o, Puhblio.iV.p/vn. Lat. Publiua. (V. Pubblio .)—Siro.
Poeta mimico , che fioriva in Poma nel secolo di dugusto. (B)(Mit)Poca. tSf. Pollone o Ramiccllo di pianta che serre ad innestale. (Dalcclt pali, peao germoglio di qual siasi vegetabile ; e peac anzidiccsi qual siasi cosa ebe ba punta acuta. Nella stessa lingua guc ,in isl. pisola pollone : in turco hudàk ramo : in pera, buchi tìglio :m cbr. paq metter fuori, produrre , dare in luce, t piccha uscire.)Car.Matt.o. Tornisi un’altra volta alla caldaja, Clic i fonti non intor-bidi e i ruscelli Più di Parnaso , o gli suoi lauri imbruche. De lecui sante miche Mcntr’io gli occhi gli annesto, c ’n fronte il bolli,Fagli tu di busecchie un bel coccollo. filai per meta/. Questa vocenon dichiarata dalla Ci'usc.ciyC fiorile sa da qualche CommetUaiore de'Mattaciniy è tuttavia vira e comune in molti paesi d'Italia.QS. Sp.)(Pr)Puccetto , * Puc-cét-to. Sm. V . A. Colpo , Pugno. (Dal cclt. gali.pucudh spinta , urto , che vien da può urtare , spingere. In cbv.puqvale anche urtare , gettar contro.) Motg. so. $i. Rinaldo gli mon-tò la bizzarria, E detteli nel capo due puccctli, E feceio balzar dinetto iu mare. (N)
pucciAMsTi. * (SI. Eccl.) Pnc-cia-nì-sti. Seguaci degli errori di Puc•cioy il quale in un libro dedicalo a Clemente Vili, pretenderà cheO. C. avesse colla sua morte soddisfatto per fiati gli uomini , inmaniera che tutti quelli che fossato dotati della naiuraìe cognizionedi Dio si sarebbei'o sairati , quantunque non avessero alcuna cogiti-zione del Redentore. (Ber)
Puccio. * iV. pr. m. accoro, di Jacopuccio, dim. di Jacopo. V. (B)Pucculoe. * (Geòg.) Puc-cù-Io-c. Lo stesso che Poccoloc. V. (G)
Pud, * (Metrol.) Sm. F. Russa. Peso russo, equivalente, per le meivia kilogrammi sedivi e un quarto ; ma trattandosi di metalli, si cal-cola che il pud corrisponda a quaranta libbre , peso di marco, o afiotti viennesi venlinove e un quarto. (0)
Pctias. * (Mit.) Dio indiano che viene rappresentato sempre unito adJssora. (Mit)
Puiibndagba. * (Med.) Pu-dcn-dà-gra. Sf. Lat. pudendagra. ( Dal lat.pudenda parti vergognose, e dal gr. agra presa.') Foca da Gaspatvi Favella inventata per indicare un genere di malattia comune adrimandile ì sessi , che affetta le parti genitali , recando vivi dolori)altrimenti Sifilide . F. (Aq)
Pudende. (Aimt.) Pu-dén-de. Add. e sf. Le parti vergognose del corpoumano , e particolarmente nel'a donna ; altrimenti Vergogne , l'oc.Dis. (A) Uden . JSis. Berg. (0)
Pudendo.* (Anat.) Pu-dèn-do. Add. m. Relativo alle parti genitali. Di-cesi Nervo pudendo un Ramiccllo del plesso sacro che si distribuisceiloti organi genitali. Dicesi Arteria pudenda interna un Ramo del-l'ipogastrica che si distribuisce al perineo ed Ala verga od albi cli-toride. Diconsi Arterie pudende esterne, Quelle che provenendo dallafemorale o da qualcuno de’ simi rami si distribuiscono agli organiesterni della generazione. (A. 0.)
Fedente, Pu-den-tc. Add. coni . V. A. e L. Vergognoso , ed è ag-giunto delle parli genitali.But.lnf Perizoma è vestimento che alopec-ìa parte pudente del corpo , sicché vuol dire , che la ripa cuopriala parte pudente di sotto del gigante. (B)
Pudente. * ÌV. pr. m. Lai. Pudcns. (Dal lat. pudens modesto.) (B)Pudenziana, ’ Pu-den-zi-à-na. JS .pr.fi Lai. Pudentiana . (Dal lat. pudensmodesta ec.) (B)
Pcdia. * (Gcog.) Fu-di-a. Città dell’Indostan inglese . (G)
Pudibondo , Pu-di-bón-do. Aliti, m Fergognnso, Ferccondn, Rispettoso.
Lai. pudibundus. Gr. atH/rat. Muss. Pred. %. 5 ff. Rerg (Min)Punì casi ente , Pu-di-ca-niéii-te. Avv- Con pudicizia. Lat. podice. Gr.* Y ,ÙS. Fir. Di A. bell. donn. 35 2. Finalmente sono tutte quelle cheveggiono volentieri la faccia dell uomo, pudicamente però, e secon-riuciiè permettono le sante leggi.
Pudicissimo, Pu-di-cìs-si-mo. (Add. mi] superi• di ^Pudico. Lat. maximepudictts. Gr. à.yvórtx.TQS. Jioez. Furch. 2. A. Vive la tua moglie mo-desta di natura, e d’onestà pudicissima. IScmb, Slot. 6. 81. La du-chessa Elisabetta ec. , sua moglie pudicissima, ed elettissima donna,uva giunta.»*ir. JSegr. 5. 1* Dunque ella e adultera? A. Cotesto no,ma casta e pudicissima ; Ma sarà tosto giudicata adultera Dal vec-chio onde vi sia càgion legittima.... di ripudio. (B)
Pudicizia, Pu-di-ci-zi-a. [V/l V. Ij. Viltà per la quale l'uomo si ver-gogna non solo di fare o dire cose oscene, ma ancora di vederle edintenderle. Altrimenti) Castità , [Purità, Onestà, Verecondia, Modc-
idicitia-
iysùx. Albert, cap. 55. Pudicizia è domar gh mali api , avt;s li • *gnoria di ragione. Pianini. 4. s5. -Prima nelle braccia r :'quasi la mia pudicizia violata , clic io fossi dal sonno'"' ^ I)sviluppata. nSegner.Incr.t. 16. 5. Quid luogo avrebbe p*“ j; tiil»Giustizia, la.Pudicizia, la Pacchia Fedeltà, che è la ba»
U commercio umano. (G.„V.) . ed aliar f,
hpàfVZi*
cap. 5. Passammo al tempio poi di Pudicizia, Cb’acccudc i 11
tile oneste voglie.
—* (Icon.) Statua seduta con la stola , nella siaistra^mente un' asta , p-'Via. la destra e. /’ indice verso il f ^ all 1Pudico, Pu-dì-co. Q 4 dd* m. V- L. Midesto ne' costumi ì /
nelle parole , Schivo di quanto è cantrarto all* onestu ; jQjP uro, Mondo, ] Casto, (r. Onesto.) Lat. pudictis» br- a vf"! rlat. pudeo avrossisco.) Dant. Pur*. 3. Sy. Sì vici''io c ujj
la testa Di quella mandria fortunata allotta, Pudica in ’ aC . sa [ ,V andare onesta, E u 3 . $ 5 . Che la Barbagia di Sardijp 1 * ^ ^ berfemmine sue e pudica. Pctr, soiu 216. Questa phi “la, e più pudica. E canz. 4 1 * *• E 1 cuor saggio c 0 di ^suole albergar la vita inia.P/uj. a3/. Gittava inverso d &un pudico sguardo. . fifa
2 —■ * (B. A.) Venere pudica : Cosi chiamano ì moderi* 1 . ^
Gtlidia delia villa Borghese , perché essendo tatto r j li ^ a Jf
tela con la mano le parti sessuali : è il capolavoro di y US * lavltf.Pudore, l i u*l&-Ye.[Sm.}E‘.L.lAvversione deìl'anitno dalie v '
pactra di cadere in quelle. Altrimenti Rossore.] ( E * , n e
ptidoV, (* ILalini dal gr. ppuieo , più comunemente e P e f? q,'}scoi trassero pudeo di siimi senso, e pud>>r. V\ il Lid*^ c0 st:,\jConv. rgd. Èò pudore è uno ritraimento d animo di 1^* j' j{ oC*^^paura di cadere in quelle. Fr. Giord. Preci . R. Abbassa» Cl> ucon un maestoso virginale pudore. S&'m. S. Agost • E ^gognoso pudore di verginità si rimase netta e pura. . » q2 — * (Mit.) Divinità de Greci , la quale , secondo Est 0 **
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donò la terra con Nemesi. Grecamente Aido. (Mit)
—• (Icou.) Giovane velato il viso e la persona^ di ils F e .
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mento graziosissimo : il giglio è il suo emblema, erebbe Ut tvsa. (Mit) . FetS^'ìl
Pudore ditf. da Erubescenza , Rossore , Vencomiai (. jpnc ” (Peritanza , Pudicizia. Il Pudore è una naturale rf ispO? jinJ^Radino che lo ritiene da tutto ciò cb’è petulante , ® ^ H 4turpe j e suolsi per lo più applical e a verginelle i nndorè si riferisce all'animo, e la Pudicizia ai corpo* E ^ t c ri(vè il Rossore sulFuso alle guance , c prodotto dal pivf
refletto alcune volte si sostituisce alla causa , fu j a
scema in luogo di Pudore . Rossore propriamente sig nl “ .^zione del color rosso; ma quando questo nome generico v ^ jjV*a Quel rosso che si dilioude sopra le guance, se ciò a jhi oso tunorc , qual e quello del pudore, Rossore cqub' a clesccnzu ; laddove Rossore è tuli’ altra cosa che Erubcscc' 1 ^ fproviene da timore vizioso , quale è quello della vcrgoS??*^^.recondia consiste in un virtuoso timore ad evitar tulio u*trario all’onestà ed alla modestia, la qual nozionesimo cou quella di Pudoiv ; e se pure vi c qualche i^icco ‘si può stabilire in ciò, che il Pudore sta una semplice a ^ frtl’atLuio cd una naturale avversione alte cose turpi, ccondia si riferisca principalmente all’intelletto, che reUt ^ (r/ ui f 13 . 0l’animo degli oggetti da temersi e da fuggirsi. Là P’ er ^ x f alio 1 '*',
dall’avvilimento dell’animo prodotto o dalle proprie i?ia 51dall' altrui prepotenza ; sicché nella nozione ai F .^episce un timore che procede da male azioni , niente^ ^P v0<: rt ,t
"Pudore c Ai Verecondia si concqiisce un Umore c»u [ a ‘sO , "”ziii*da virtuoso scopo. Non pertanto Fergngna fu iinpi' S?. QoiV.pt-fignificalo di Pudore , di Erubescenza e di Ferecondi“ (li •,Peritanza pare che si fosse atcuua volta adoperata 111:1 “
recondia, pure iu Verecondia n n si concepisce una iu cCino, eh’é nozione tutta propria di Peritanza. . , eS (. ' }i
PunucoTTA.* (Grog.) Pn-du-còt-ta. Ciltà dell ’ Indostan fu .* ((})
/
Pu'EBLA.*
(Geug.) La Pucbla. Città e Stato del,Umico,
Gusnian./iut.Praesidium. CittàdiSpagna nellaprovuicmm
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Puelchi. * (Gcog.) Pu-él-chi, Palchi , Putisci , Pulsci- A
dmni sparsi tra il Buenos-Ayres , la Patagonia cd " e,,
interamente distrutta dagli Àiaucani. (G) jy. ì rJ m
Puf.lua , l'u-cl-la. Add. e sf. V. L. Piatella, Fanciu" a ' con iuì ,Ii£Gr. uopif (Pnella , dice il Littlctoo,dall^antiquato paerth aJ.
Te men olfJ ^
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Pueiiue , Pu-e-ri-le. Adii' coni. V.L. Di fanciullo, fé
da puer.) Del Rosso Svet. 1 zi. Berg. (Min)
3 — * (Mit.) Soprannome di Giunone, sotto il qualebrinò un tempio a Stimfale. (Mit)
in lei alcuna rammemorazione de’puerili lineamenti
“fìfV
figliuolo ec. , gli corse al collo. Dani. Par. A. -é' ^q.cot. 0- • miegliar, perch’ io sorrida , Mi disse , appresso’l tuo puri 1 ^ (of 1 rj s ,4l- ben te ne puoi accorger per li volti, Ed anche prr ^ ^ fa v -jjrili. Scrd.Stor. 6. nft- S’aggmgne l’educazione P" e i’ 1 V. I ii c p*j‘ qeRed. Vip. ». 8. Le misere strida per troppo "Tura ' j allLT 1 Ì:sarehbono reputate. Cas. leu. 7». Tu conoscerai Òhe tutteson vane e caduche c leggieri e puerili. ' - . pr" r ju- ‘
scnjn’/a'o-
cipio 0a viniaj una puerilità t* una inezia, ec., divennerocchio, c saba e coudimcnto di tutto le volgari' c IU0
Puerilità, Pu-e-ri-li-tà. [ \J. Lo stesso che % Puerizia* ^' c0 J2 —[Semplicità, o Azione puerile.] ,Salv. Pros. 7'osc.uoy- ^ ^
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