Pera
* llcm H-’BDLlCniSSIMO
i?!’^ 1 'I'ÌssÌh 1 q ^"V'^'-chìs-sì-mo. O/t//. superi, di Puhhl ico. —-,fC > Ottuf 2 a Liut. pi evulsa! ìsmikih. Gr. tcqM^p'&kvitqs.ììocc*p u H':i l 01 'j a J * > * Quello, di die io più mi vergogno in servigio della'J7* ,(, *s'u Ì>J] C i »■ ^ Pobbliclrssiina cosa è in Romagna .
I,, u "») '"'-cì-sta. z/z/ ( /. r s/H. /tutore ili gius pubblico , o
'"cibilo ìi. i .• ., c "hi. t Af.ias'.di Sòibblico.—, Pubblicitidc, Pub-bli sl n. Scuter . Crise, iustr. 3. 3o. cj. Pare a voi clic
i) """n, e ,li., ,1!l ! '<c> 1 °an;iimelilo proporzionato alla lingua d’una fem-, *p. |, . u j!h .I‘cilà ci un (calvo /
'“""ilcii,, "b-bli-co. Sui. usi. di Pubblico adii, e vale Ciò eli è1 — 0 ’ui ' x >scr Pubblico. — , Publico , sin. (N)t e% y. -"«e puUJ.Iic-o , posto avverò. Pubblicamente. Ptdesemen-3 - . , 1 P"bbhc 0 . (V) ‘
pillili; 1 --
PUBUCiTÀ
5o3
«ICO. (p\ C ’ a pubblico — Stampare , Pubblicare. F. Dare in
5 r ' lll 'f pubblico = Pubblicare. F• Fave pubblico. (ò)sonda SSC1 ' pubblico = Esser manifesto .] lìnee, nqv. 20 . a- bs-tosco, “ °b’ ni uom pubblico, lui vagheggiar la moglie ili messa- Tran-
"><Bi£ft„ Mtltmi in pubblico = Pubblicare<k ,W t. As. ■>. ó't Sfrvuwnn.l a hai
6
>Ìres !o : , p UTsÌ * n Pubblico =: Pubblicare , Far palese , Render .. (l| ’i da n 0 ? a>t ‘ y be 2 . 3S. Sfogavano a tutta libertà in alibnmina-» l,c c°t rossor e n ^^ cls > *n pubblico, come altri ha fatto , senza non
potiti,) " al pubblico = Manifestare. Fit. SS. Pad. 1 . t6g.a “'"fogli p" ’° a Sl| a santità in esemplo di molti- recare al pubblico,ri" ^?°iu, ln ; t .suo , lo quale ec. (V)p, 1,1 la o ■ i Comune. » Borali. Fies.zn. Questi terreni già per in-AiU Qai1 albori al pubblico incorporati. (V)f l,l, '<iri 0 CI. Pubblici c Pubblichi.] Che è comune a ognuno-,
0 ,||v vic 0 1rivato. —, Puhlico , Pubbl ico , Pruhico , Piuvico ,
} l'fPulièn U ,o > Sln - l:l '. publiciis. Gr. hr„uo<rics. (Publicus , qua-; !i, Wic-4 ’ | , (lice il LillUton , da impulita popolo. In alt. gali.
Donzello. Pillerò è Giovanetto, a cui spinila la prima laminine sulvolili, e che appena si giudica alto al malrìnionio. Onde riferendosiPnbern soltanto all’ età pubere , c Fermine il’ altra parte potendosiest, mirre a tutta la vita dell’ uomo, Pulirò non è identico a Fer-mine. Fanciullo è dii non è giunto ancor , alla pubertà , come l'li-bera. Donzello è Giovine nobile ; e però si considera nello stato ci-vile. Celibe accenna Colui clic non e congiunto in matrimonio; manon perciò può dirsi identico a Pillerò, sì perchè questo, benché diancor teucra età, può essere ammoglialo, si perchè un Celibe, pas-sali gli anni deila pubertà , non potrà dirsi un Pubere . Scapolo èChi è libero da qualunque soggezione ; .e per similitudine si applicaa Chi non è ammogliato. Scapolo non pei tanto non può dirsi sino-nimo di Pubero , perchè questi può non aver moglie , quantunquein età alta al matrimonio, nè ài Celibe , perchè quest’attributo suoleper lo più applicarsi a clii , o dalla professione è costrelto a rima-ner senza moglie , come è il soldato ; o da necessaria astinenza, co-me 1’ ecclesiastico. Se nel Celibe si concepisce Colui clic non ebbemai moglie, nello Smoglialo si può concepire Un individuo clic siarimasto privo della moglie oper la morte di questa o per divorzio.
PtumeTÀ , Pu ber-tà. [ò’/l F. L. Età nella
«"" l0 d;, , t ' , ” ,, 1 ‘ rar i’.) Jio, e. intrnd. o. Èssendo gli stracci d’ un poveroMe inr„...':*i .. V- ..ivi:., re ..... _o
33,
Co
^ferinità morto gittati nella via pubblica. E nov. g8 .Sic-I*opportunità, come ne'bisogni p vivati. Pelr.-» ni . >*on vrggia il grau pubblico danno. Dani, Par. 6 .
iji; >«ussewv* —.7 8C * ,ÌO * è‘g (i Oppone. Cas.leLt.g. Ancora, r C11 Con&ìoi* ,1< ;S OZ11 pubblici.» Borgh* Ort^. Fìr. *44 Fare i pub-3 ,0 * u. ( y 1 ,ìc ' tempii. E esc. Fiov. Ne’pubblicbi decreti. Bocc %,‘ ((0 bbi pubblichi di Roma . (V) Segnar, Crisi, iustr* 2 .sd c * lc gli si fanno o privati o pubblichi) come Dio. (N)
* notus , ccrtus. Gr. Qotvspòi , hn\QS, Petr.
0 il ^ ^ ,le Coinr* r.,__ • •• **
j il
Egli è già là 5 che nuJTal-
r/, ^°pna , o simile.] Donna pubblica , Meretrice. Lnt.*'• ‘xr'pvr,. Toc. Dav . ann, 2 . 55. Fu citato Titubo La-
prcco C ° 111C ^ ama pubblica divolga
A dl e -
Silie bUo . 1. _ . .
4 SIS u?l.. ,11 ?- r * ,c ’ a dire, porche non avesse proccurato il gastigo it-loi, A-eù ,, 1 ., 13 "'°K'ir, c pubblica.
<S; 1 le , lj a , , Cuce ; Pubblica luce equivale a SCampa; arnie Sot-
ti r "“P (t Ho n ni1 ' °P cia i un componimento alla pubblica luce =1 ‘ ’' 1 'i,,,’ {.‘Mlicaiio. Salvili. Disc. 5. 2 » 7 - I componimenti poo-
_ ;futile /’ uomo c la donna
divengono atti alla generazione , e nella quale spuntano i primi peli,nel piti c. D ordinario le leggi la delcrminano a dodici anni per lefanciulle, a quattordici pe'giovanetti .—, Pubcrtade, Pubei tate, sin.]Lai. pubeitas. Gr. fan. Maestruzz. i. Gì. Che saia , se alcuno in-nanzi alla pubertà contrae niairimonio ? oSuivin.Odiss. Uh. )5. v./fy.Poicli’ alla molto amab.l pubcrtade Ambo venimmo, quella poi a SanieAllogato , e ec. (13)
Pcbescestb , Pu-be-scén-le. [ Adii. coni.) F. L. Che ha pubertà,[Cheha il pube, il mento ec. coperto di peli.] Lai. pubcsccns. Atnet. yS,E l’età pubescente di nuovo, senza riducete la veduta donna nemicipensieri , vi trassi.
2 — * (Dot.) Agg. di qualunque parte di una pianta , la quale su-perjìciulmenlc sài carica ili peli /inissimi, corti, molli, più o mettoavvicinati , ma tra loro distinti e rassomigliatili alla peluria umana.Berloloni. (O)
Pcoescesza , * Pu-be-scèn-:a. -\f. F. L. Presenza di peli in su unaparte qiia'ttnque d’un corpo organizzalo. Lnt. pubescentia. (A O.)
2 — * Quella specie di lanugine composta di peli /inissimi i quali sisogliot.o meglio distinguere col tolto , che colla vista ; ma Linneo comprende nella pili eteenza tutte quelle appendici o parli accessoriedelle piante le (tua 'i seivono a di/ènderle dulie esterne ingiurie. Rer-toloni. (O)
Pubico. * (Anat.) Pù-bi-co. Add. m. Che è relativo , o Che appar-tiene al pube. Onde dicesi Articolazione pubica , L’ unione del dueossi del pube ; Arco pubico , />' incavatura formata dalla laminache unisce il pul e alt ischio ; Legamenti pubici , quelli che
ài
a ‘ JMthjjp- j andare per le mani degli uomini, c sottoporgli
' 2 ,3< v . T.,_ a l|cc OC. si debbano tcnir sotto fino in nove anni. E
""ali
Tesò ’ ,l;e Cc- s * debbano
"Unte a»° 1 sfato P'“ (l * mille trecento anni seppellito, e darlo
dj, a l ,a P'ibblicà luce. (G. V.)
1 %* • <t7i ™' sso > Ministro, Ufiizialc cc. vale Addetto al servizio3 ,J, 1 messi n , c ®" uie ec. Instr. Cane. j. Si pubblichino le tratte cc,
fjr;,fss ' ' ..
^ '«o,
Sj , 'p n *a eón'f ^' sc - 5. 20 f Pubblica parola è , e dalla quotidianalj li,, l ' 1 ! n <Jso j, “''data, che odiosi sono i paragoni tutti. Rari. As. 1 .1 -v*7»5> di V i,i„, l< l ì^è per tutte le patti deli’ India , dove a voce pub-
Pubblici in tutti i luoghi soliti. (G. V.)dvin 0 Voce : Parola o Voce pubblica vale Pubblico
•malasi .]• i‘ vendè
vy
• Soprannome col quale la Fortuna aveva tempio
C ’ W '«0 dìi/ t' 0 ,s
l’uj,°P>ietà ■’ <a Comune. Della cosa comune l’uso è per tutti;"sol" 5 . ‘È-’ lìm!!i' 1 " anlo 1 s P < Un nl V uso , è di tutti. Comune l’aria ,J ' 0 doiniuj n 'r C sill ' ili - Pubblico è ciò clic si trova nel cotuune
a Cc "P.UV 11 * a ' e 0 bai città , che non può da nessuno de’ citta-, c1 ’ come Pubblico teatro, tempio , via , piazza. Le cosetei' 1 " Cose 1 , ì< i non già a tutti gli uomini , ma ai cittadini.
Icy ">r pasci c ( ie *' l,so c P*“ limitato che delle comuni. Voi po-br ni . | '"' c i cioi. 0 )- 1 ’? * vostri animali m i campo comune , non poteteLi/ 0 >* Poi y a "^ la strada pubblica c le statue d’unn pubblica piazza.0 >''vr"° ’o Uhm' iY ' l >r - (bla publicus pubblico , popolare.) —“fi: É L ilnv <nio n,‘°) tf . Lnto somigliante a Pompeo , che soventi volte lo
Pùb-)r'“’ ( Mi 0
“Siilo <5 ”^- Pub, 1 ]?'. l jr - r - . e di’ Publio. (Nato nella tenda, dal». »°j * Pù),u . r!| du. v, altre etimo!, presso il JSoel.) (O)
1 ) 1 , 0 ,O'blli cl, U CO- -cldd. m. F. A. F.e di’ Pubblico. Guitt.Lelt., c £ td. 3 ^r' l0a so . 110 pobbriebi inali , ma sembianti hanno ili10l, fi , ,l H| bl,r| ( .|V . < ’ m ° città può dire fdirsi) ove ladroni fanno leege,
,,a ;o vi;;. Tr ’ ? Uc - ^ ,
< 4 lf ' hi quide ’ ’ , l’arte estrema media ed anteriore del
deìt e tr ,n o e deUa S T ai(à "“"“'d'atamente alle parti genitali esternet> ah?' 1 della «j™”?■ Cosi chiamasi anche la Parte anteriore''"••lì,, ctim. ', t .| pubis. ( Pubis , dal cr. buboti inguine.
Si ! A-bJ.io' V) , LlUI "b>n.) (A) (A.O.) bCon >tn r/"° c ontrarO, '- V"*' f' L ’ Clc S mnse all’età della pu-P"l.(, Uut, » ® Impubcre. Lat. puber. Gr. rfivr-ép. Olt.
Puh?, c Pnbrro /r 7 ', r nti 0 Maggiori d’infanti, e prossimano allada '
octib, beòèr, Scapolo. Smagliato , f ergine , Fanciullo, Public,tade , Pubhcitate
obliqua
assicurano c legano le due ossa del pid>e’ ossia la sinfisi 'del pube-,Rrgionc pubica, La parte anteriore del bacino e media dell ipoga-strio , la giade si suddivide in due porzioni , V una supcriore o so-prjpubica , e Vultra inferiori; o .sottopubica ; Sinfisi pubica , Nomeche si dà ai mezzi adoperali dalla natura per produrre la soliditàconvenevole nel? articola, ione de' due ossi pubi. I-at.piìbìcns. (A .0.)(())Pubiococcigeoa s clare. * (Ami.) Pu-liio-coc-ci-gc-o-a-uu-ìù-rc, Add. e sm.comp.Nome ditto da Dumas ai muscoli rilevatori dell’ano , ed ischio-coccigeo riuniti , che considera come non facenti che un solo. Lat .pubiococcygcusaimubuis. (A. 0.)
Pebiofemorale. * (Anat.) Pu-biofomo-rà-le, Add. e sm, comp. Nomedato da Cluatssier al muscolo primo adduttore delta coscia. Lat. pu-biofcmoralis. (A. 0.)
PuniooMBELucALE»* (Aaat.)Pu-l)io-om-hcl-U-cà-lc.yi^7. e sm. comp.Nomedato da Dumas al muscolo piramidale dell* addome. (A. O.)PuBio. -»OTT003i bellica le.* (Anni.) Pu-bio-sot-to-oui-bcMi-cà-lc. Add. e sm,comp. Nome dato da Chaussier <d muscolo piramidale dell'addome.Lui. pubioìafraumbeJlicalis. (A. 0.)
Poeiostersale. * (Auat.) Pu-bio-ster-nà-Ie. Add . e sm. comp. Nome datoda Dumas al Muscolo ratto dell'addome. Iau. pnbio>hTu;dis.(A.O )Pc/titomu.* (Cbir.) Pu-bi-to-mi-a. >\f'. J.af. pubitomia. (Dall it. pube, cdal gr. ionie taglio.) Il taglio de! pube o piuttosto della sinfisi d, lpube , e però di tta anche Sìnfìsotomia, o vero Sincondiolomia.A<i)Publm , * Pù-bJi-a. N. pr. f\ Lat . Publia. (B)
Publi casi ente , Pu •bti-ca-incii te. [Avv. E", e di'] Pubblicamente.
SS. Pati. 2 . 8. Di cosini si diceva publicainento , clic quando ce-nava veniva una lupa , c stava con lui.
Publicam&xto , Pu-bli-ca-méii-to. {Sm, Lo stesso che ] Pubblicamcrdo.[F. e di? Pubblicazione.]
Publicakq , Pu-bli-cà-no. {Add. e sm. V. « di} Pubblicano. Vit.S.M.
JtJadd. y. Ecco Zacheo , di' era principe de publicam,
PurticANTE,* Pu-bli-càn-te. Pari, di Publicare. Che piritica. direg..V. e di' Pubblicante. (0)
Pubmcarb, Pu-l>li-cà-re. {Alt, e n, , e di Pubblicare.}
3 — Dare alla stampa , Render pubico , parlando di Itovi, p . pub-blicare , f. 3. Car.Apol. 21 g. Perchè dovendosi le loro composi-,publicare sotto il mio nome , non ci sarchile la mia degniti», se nonpassassero i>cr i buchi del vostro criv< Ilo (SVf)
Pi/Blicato, Pu-bli-cà-to. Add. m. da Pubi.care, k . e diPobljcatoeb, Pu-bli-ca-tó-rc. {E"erb, m. di Publicaie. y.
PoÌlicazione , Pu-bW-ca-sió-ne. [Sfi V. e di] Pubblicazione. » l„ S (r.Cane. 7 . Di queste publica/ioni ec. ne taccino rappoito al canc.l-
PoBMcHiss^oVp u - Wi ' cllis ' si " m0, m, ì sn P l>rL ^ Pubiico.Ke di'
Pmbblichissiino. ,
FublicitÀ, Pu-bU-ci-tà. {Sfi ast. di Publico. V, e di ] Pubblidlà. —,
Pubbiir.-dr».e di' ] p ( ,b-
Ci