54o QUALI?
cucr.11 3 , Non fu mal padre nè madre, nè qual tu vuoi altro pa-rente, o amico, che tanto ci ami quanto colui, che ci fcc e.E Frutt,Linz, . 12 3 . In qual tu vuoi cantone e diverticolo oscuro abiti in ri-verenza l’angelo tuo. E Espos. Sirnb. 1 . 3 ^/. Levisi qual ti vuoicreatura , e faccia un tal mondo , e dirò clic sia Dio . (V)
Q — Diccsi Qual s’è l’uno, e vale lo stesso che Qualsivoglia.Lat. qui-Jibct. Gr. 8crrts. Boez.Farch. 3 . 9. Perciocché essendo qual s'è lunadi queste cose quella stessa che tutte Pulire cinque, chimiche chiedealcuna di loro senza 1’ altre , nè quella ancora , clic egli desidera ,non conseguisce. lac.Dav.StorJ.Sog.TSU egli fu bene , quantunquesccleratissimo, proporzionato alla fama e vita di qual s’è l’un di loro.
10 —* Dicesi 11 tale e il quale, e La tale c la quale , e così scompa-gnati da' segnacasi, e valgono quanto Questo e quello,Il tale o talaltro , La tale o La tale altra. Bocc . g. 4 > n » 2. Non sono le miobellezze da lasciare amare nè da tale nè da quale. Firenz . Letter .alle. Dona. Prat . E però quando e’ dicono : questa è la tale, questaè la quale 5 io vi dico di nuovo, che e’ s’ allontanano dal vero.(Cin)Leu . Fcd. IL Lam. 260 . Avvegnaché la ’mperiale maestà non siausata di rispondere di sna bocca leggiermente o a tale o a quale, especialmente a gli uomini dihgiati c rei ec. (G. V.)
11 Dicesi De’qnali ede’cotali per ischernire coloro che si fanno di-scendenti d illustri prosapie. Beni . Ori. 65 . 1 . A r oi che vi date iltitol di Messere , Uccellator d’iuchini e di berrette , Che vi fatede’quali e de' cotali, E sete , a dir il ver , grandi animali. (Cin)
"Dicesi Tale quale per Un certo.Fortig.Ricc. 2 . 32 . Si persuase Ba-fusse dimandarli in tale quale Luogo ove fosser le campagne rasc.(G.V.)
i 3 —* Fu detto Le quali per Là dove avversativo. Fit.S. Frane. i 55 .Recò quella visione a cose temporali , le quali erano cose spiritualie cilcstiali. (Cioè, dove per contrario ec.) (V)
)4 —* Fu detto La quale, Lo quale, o simile per La qual cosa , Il che.Fit. SS. Pad. 2, iij. E fecionlo Cristiano e monaco, lo quale condesiderio aveva loro domandato. (V) G. V. 7. #^t 5 . Tutti faeeanocapo in Acri e avoavi diciassette signorie di sangue, la quale era unagrande confusione. (Pi*)
* — E così Nel quale per Nella qual cosa. Ì 5 occ. introd. Non gio-cando, nel quale l’animo dell’una delle pai ti convien che si turbi,senza troppo piacere dell’altra. E g. 1. n. 10. conci. Torneremo amangiare , balleremo , e da dormire levatici, come oggi state siamo,qui al novellar torneremo 5 nel quale ini pare grandissima parte dipiacere c d’utilità similmente consistere. Fit. S. Domiti 1 . 27 9. Mapognamo pure che fosse quello clic tu di, la quale mai niuno de’no-stri savii l’ha sottoscritto in suo’libri inai. (A)
— I alom, senz'articolo, è voce indicante, qualità non comparatalaassoluta. Dant. Fit. Nuov. 16. Molte volte io ini dolca, quando lamia memoria movesse la fantasia ad immaginare quale Amore ini Ia-cea. Petr. canz. 26. 6. Spirto beato, quale Se’quando altrui fai tale?Bocc. nov. 77. 3 i. [Appresso riguardandole il pitto, e l altre partidel <orpo, e vedendole htlle , e] seco pensando quali infra piceoltermine dovean divenire , (senti di lei alcuna compassione.]
16 —* Talora si distaccò dal suo sose. con paiole poste fra mezzo. Dant.Par. 16. Io mi rivolsi all’amoroso suono Del mio conforto, e qualeio allor vidi N< gli occhi santi amor, qui 1 ’ abbandono. Buonarr.Jxitn.52 . Sotto qual debba ricovrarc insegna , No so, Signor , se la tuanon m’affida. (Cin)
17 — [ Usato come sta.] prende Carticolo e vale Qualità. Lat. qualitas.Gr. TCQiórris.Dant.Jnf.2. 18. Pensando all’allo dietto Ch’uscir doveadi lui, e ’l chi c’i quale. E i 3 g. E vidi ’l buono accoglitor del quale.
* — {Ed in conispondenza di Quanto, usalo pur esso a guisa disost,] D<ine.Par.2. 65 . La spera ottava vi dimostra molli Lumi , liquali nel quale e nel quanto Notar si posson di diversi volti » E 23 . Econi ambo le luci mi dispinse II quale e il quanto della viva stella.(Cin)
$ ~ E per il Quid de ’ Latini. Giiiu.Lett. 20. 53 . Molto vedre-ste apertamente , quale e quanto è da virtù a vizio. ( Lat. quid etquaulum intersit ; ma qui .senza interrogazione.) (V)
18 *— Ed in forza d avvetb. per Qualmente, A guisa che. {F. §.
Lat. qualiter, quemadmodiim. Gr. clxnrsp.n Dant . Par. i 3 . 14 • Averfatto di sè duo segni in cielo, Qual fece la figliuola di Minoi Allorache senti di morie it giclo. ( V) Fiamtn. /. 2. n.89. Vestita ia splen-dida forma , quale quella si veste la senile , così mi si fece a vede-re , come essa a Semole . (N)
19 — * E per Come. Pecor. g. 22. n. 2. Le brigate cc. fecero mol-te leste a gara 1 ’ una dell’ altra, qual meglio sapeva e poteva. Bocc.mi Zuma : Di rendervi grazie , quali per me si potranno maggio-ri. Jìocc. g. 1. n. 3 . Mi vi convien dire una novelli tta , qual voiudirete. Cavale. Espos. Simb. 1 . uff. Questo coito è tale , qualeche 1 ’ nomo dicesse , che non fosse fuoco , ed egli tuttavia ne tosseriscaldato. {Cioè, ciò è come se ec.) Segner. Mann. Seltcrnb. 5. 2.Da nobile {ubbidiente) è assecondare qual precetto ogni cenno di chiti regge. (V)
20 — Proverò. Egli è meglio tale e quale, die senza nulla staremeglio qualche cosa, che niente. Lai.parimi accipere plus est, quainniliil otmmio. Or. rov \<x$nv p.rihèv , rò \ot$iìv z\octtqv 7rAuoV icrrtv.
21 — Tal è, qual è : si dice quando si vuol fare paragone di duecose, tra le quali non sia di fetenza.
Qual ! diti, da Che! Sono esclamazioni usatissime : Che dolore 1 . Chepiacere ! Che noju! Quid sarebbe pesante in quest'uso. La poesia lopresceglie , non però sempre. Che , par che dica un po più, par cheesprima non la qualità , ma la quantità della cosa. D'un fatto tra-gico , segmto quando che sia , si dirà : Che tragedia ! D’ una tra-gedia rappresentata può dirsi e Che ! c Quale ! Quale non si con-giungc SP SI , .volentieri come 1 ’altro sostantivo ad epiteti. Che bruttacosa e il digiunare ! e non Quale !
Quale diti, da Che. Oltre a ciò che la grammatica e più il gustoinsegna intorno alle occasioni in cui piuttosto s’ubbia adusare Timo
QUALIFICATO
o l’altro relativo, bisogna avvertire qualche differenza che e ,itra loro. Il Quale pare talvolta additi più direttamente ^ ,
arresti il pensiero; e questo non tanto per la materiate ^quanto perchè potendovisi accoppiare il sostantivo di cui 1 ^for-nome fa le veci, la ripetizione dei nome viene ad meu c Quellotemente l’idea. Quello il quale è forinola del mascolina , ^ n , u jl-che del neutro; onde si dirà.- Quello che sia da fu%g‘ r ? co"'trimcnti. Quando l’infinito d’ un verbo s 1 usa a modo di ^ [all |overrà «ingiungerlo a il quale. Quando il pronome non , fioccò 1a indicare il legame delle due idee , quanto la ragione fonnnl**'della cosa, Che calza meglio. In tutti i luoghi dove s usa g.Come quegli che , non si vorrebbe dire : Quegli il jnfel&
Sorella che fu ; e non : Sorella la quale fu. Così nel ino poi*
eh* io sono ! e in quello : O ira o coscienzia che il ,n01 \ Q a lqi^ cha luogo il quale. Nella poesia, dove tra il che e d vci ^ (1^e’ si riferirce si possono collocare tramezzo anco piu voca » q iI( isolo può soffrire tale costrutto ; come in quello del Petiarcche in aitimi pena Tempo si spende. , | a ifl 3 '
Quale dilf. da Come , Siccome. Come esprime il ,nC Jy rj !ni 0nicra d’essere o d’operare; Quale la qualità della ^ cosa. Di .que : Narrar le cose come seguirono , è più difficile i fiirfiOt d’f!gli uomini quali sono. Usiamo non meno.- Amare qualjhAmar come figlio ; ma il secondo è ben più comune. » ^j 0 Mstrano il dire: Amiamo qual cosa pwpria le altrui , CsS ^ e ( jiCome qui suona meglio. Componendosi Siccome di p° m c i r^S'per Così; quando al Come vien contrapposto il Cosi ,gerebbe il Siccome , perchè sarebbe ripetizione viziosa.
Siccome troppo lungo e pesante, se si volesse usare in luogo inquando questo s’accoonia alle particelle Non , Pur, II, c s
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s’accoppia alle particelle Non , Pur, H» ® 3 “ Jj a' 11 !tutti i luoghi d’ interrogazione, di sospensione , di dubb 10 ^^ ;dlibrazione , il Siccome non trova posto. Il Conte si coi»a ^aggettivo e ne accresce 1’ intensità ; si congiunge a verbo ialtri modi , diventa afline a Qualmente. Conte si pospone 'tivo significando modo o spedicnte , e allora ha senso ni jjitf* 11
Col quale , Come ss, Come , per Mentre o Poco app |(:Ss .tutti che a Siccome non sono comuni. . . £ 7 i/* b
Quale diff. da Chi. Quale dicesi e di persona e di co» » jy^i s °.persona soltanto. Chi è sostantivo e l’altro aggettivo. DU l J(f ^quale diff. da Non so chi ; e si dirà per esempio : vl iol f
e stato dato un non so qual senso alle mie parole. Q [U ‘* L l(che notare che Non so quale si riferisce piuttosto alj a * 1 ^cosa , Non so che alla natura. Onde; Disse non so che ‘di me } Mi appose non so quali torti. .
Qualesso, Qual-és-so. [ Pronome comp.] Lo stesso che Q lI ‘Vj profEsso è a questa voce e ad altre aggiunta per ripieno, et
Hjsso e a questa voce e aa aure aggiunta per•nprcwt $ 0 it ta :di linguaggio) come: Con esso noi , Lunghesso’! inoro» nù‘‘ojnido. Bocc. nov. 35. 12. Qualesso fu lo mal cristiano c ua lcsS t>i:la grasta? {Qui è domandi divo.) u Fr. dac.T. f 7*^* ^vestir ch’io aggio, Che ini rende putigliosa? (N) J8 n ^' \i‘
Quali. * Proti, sin", che fu talora ant. usato per Qi* 3 * t; * | a taV° l *5. Appresso mangiare quali prese a giocare a zara , 0 q l, ‘ ^od a scacchi ec. (V) w e sf^
Qualifica, Qua-lì-fi-ca. Sf. Qualificazione , Ritrovaneficazione dell' altrui qualità. Silos Serrn. Berg . (Min) , C 1Qualificante, Qua lidì-càn-tc. Pari, dì Qualificare.^/^ ^ •* n.
Mordi. (A) . . j 9 <ti*°Ù,
Qualificare , Qua-li-fi-cà-rc. {Alt. e n.] Dar qualità,tribuire un titolo o una qualità ad alcuna persona <> &
7. La infinita potenzia Ji Dio questa natura del cielo ^ fai*-e disposizione qnalifirando e disponendo, cc. E a PP r f SS<> s i0if 11ci conduce , o mena , o qualifica , ma dispone.» ( s . fiif. 1 ^più cyrn’lt unente questi duo esempii coshOu.Convn. a [|(ìca ,1 ‘.\ c )
Questa natura del cielo dà inliuenza e disposizione , ^°p C rsc$ lll !- ll |sdisponendo gli uomini razionali ad abitare, operare ‘j.,erb’‘,|Ccotale pensiero , cosa o desiderio, quale in esso infonda |j cC a Dmateria. E 12 3 . Mielite meno lo pianeta brnivolo , c n) aricevere , e a fare non ci conduce o mena , o T l ‘' ll lf. c ?’, a i W ’Jined.) (G. \ r .1 Diul. nota al cap. 26. di Joh. ( v >!).'ilo ,c ^Y ral .i?ragionamenti i ispirazioni divine , essendo cose tanto vi Se ^2 — Rendere eccellente 0 singolare. Salvia.Pros. Tose. j|'aII |C ’possiede il giudizio che lo qualifichi veramente, tutb-’ filità , non so come , sen vanno a terra. _ . „||ril’"‘ |1 '/
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pi nna voce dunque “h.- . «er r ( ,0qualità , l’altra l’essere. Chi dalla società è ( l u!lll P C [-,, a io 3 " :> c: tffnon è già sempre con questa denominazione titratt e,, "r’ |lS j L . , iie )i ' ,,,1Ma v’ha degli epite'ti che qurdi/iianoecaniUei'Ez , ‘ ,l °\ l c.i s P r>l (JiPquello di buon diaoulo , quello d ' uomo d onoro, {lt V- pa 1 '^' | l , li' 1
caratteri variissimi secondo l’intelligenza oilcuorit Jice 0 /j/i-
parola, Un' azione caratterizzano L’uomo stesso c W p t , rs at (lQualificare non ha questo senso. Quali lo diciamo • a jl'aR° 1caia , cioè chiara , di qualità , lo intendiamo insens l'ficob 1,
dall’ altra voce di cui qui si parla. , j;
Qualificatissimo, Qua-li-Ii-ca-tis-si-mo. [Addarti] * u l’ e p,. e d.
Lat. praecetlentissnniis. (ir. i£ ombrar ss. L r. (rtart ‘ , itl . jS 0 * 1conoscere per uomo qualificatissimo. Tratt. segr. cos. ^
fide se non a mollici qualificatissimi. _ .nhc h a ‘l 11 ? * ri"*"-
Qualificato, Qua-li-fì-eà-to. Add, ni. da Qiialificare.l 011 <]o c " ,|i I)'Q.editato, sin.]» S. Agosl. C.D. 5. 2. Gli parenti .j nc ipÌQj 3 , l'-
alt'Lti nel corpo quand i giaceauo insieme , c<W| ' P'’ e ‘'
gladi concetti poterono essere qualificati ed auc| V 0< {.ol£> {,C ‘Sentite come costoro qualificati ci vengono dall J F
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