qualificatore
Im e tJnnio di qualità, cioè Di gran condizione, Slogo-
c S re Kuis r . . °f‘ sem P r f 'Il buona farle. Lai. praccipms , solcfs ,stra SS(; ( b 1 ‘ fi è ai ( 3 6Tos 5 uTTipo X 05 > ì'x-xpiros. Fir. Disc. fui. Mo-gcgnp. a ;f ser ® lllia persona qualificata , discreta, c di grande in-j* ^ uvt ' 7* Cavar gli uomini qualificati delle case ,Mi ^ loro , per mettergli poi in questi tra-
lificaio fì'Ìì r -f , ' or -Mni‘dr. 1 . 3. Spesso si vede un uomo bcnqtia-a 1111 pazzo USCU ' e Ulìa l )C3 ii a > e P el ' avverso una prudente danna avere
* **• jj' *.
di'Uc ( j^ V - £ a ^°àe cV altre cose eccellenti. Salvia. Disc. 2 . 4-\ Dna«QDriglio 1 t! u dcllaimcizia giustamente si annovera i! buon
td illustre ,fi Tosc \ »• tjy. In tempo adunque così qualificalo
, ‘erbato a C<; '"" a niaggior auge dell’ Accademia nostra ec., ho ri-
* '— * ]Z . 1 ^l'uri te tributo di umilissimo ossequio.
'alato o „yp° c!i canto. Salviti. Cas i83. Il canto è un dire ti-Wpcre p- ia ' ! ] cato, clie colli ga le parti una coU’allra , il quale fajSate. (N) Ulteiuiouc di chi parìa , in parole brevi , soavi, contrappe-
po,»:“‘ m cioWirdo a qualità , quantità , ed altre circostanzev ot e Ar’ cn( ^' r quello più o meno gravo , questa più ° meno co ptSfida Luti. Anche il ladro fu meno qualificato di quello c >
Ql-* llr rU ^° Spii itossanto di Madrid . (A) (N)
Qua-U-fi-ca-tó-re. [Ceri,, m. di Qualificar l>.] Ci m a-vo SCl '. v j V ' Giord - p red. L. I Principi , che sono qualificatori dclo-
W,p, C / TMce * Qna-li-fi-ca-h ì-cc. Ferii, fi. di Qualificare. V. di reg.(O)H'iafila Zl05iI! > Qua-li-li-ea-riiS-ne. [eV/i] il qualificare. Lui. condì io,*%>■- Gr '
"uro1 Un
traimi 0 ’ cl '’ >° non so clic altra quaìificazion dargli, n’esce
' ~T' ( Icon 10 ‘'ternario.
P'ii o bornia che s’appoggia ad uno scudo su cui vedesi unaù,!“ “Ihen, , e ai ™’, e che spiega una carta sulla quale è delineatoV Ul À, O 4 r 6 "/' ‘Sico- (Mit) 1
osi. di Quale: esprime comunemente Tutte len%.i a >'up~ . '
""hi
[.V/i] Il qualificare.
’rmor^s. Salvili. Bros. Tose. i. fd4. Or udite come
, o cn . . 1 ./ ■ i»*. ut ia11 . espi ane comuncmeiue j. uue te
c/o/, 11 d cui complesso fa che una cosa sia quale ella
fu io;,. e non un’ olirà. Gli ontologi chiamano Qualità ogni
"on ‘" s f ca oh" può concepirsi in se stessa, e Quantità quellal P et o. f 10 concepirsi senza relazione ud altra cosa ; per esempioJòiienii p e qualità net linguaggio si esprimono cogli addieuivi. Al-“, Giii s ,'°l >r, età , Attributo,"] Natura, Condizione, Spezie, Sor-^cie* e .Maniera. —, Q'uaPtade, Qualitate , sin. Lat. quabtas.
celi.
tv
c °ndiii 0 ,
Sull "'““* uo , ratio, gemis. Gr. Jbos. ( Qimbs e quaiilas dali,.-, 4 r , rv f u '' ( l l,d 'ità , condizione , costitu/.ioue, disposizione , tem-1 Cav a Ou!,/ 11 , 23 ' J'cl'a stessa lingua ' ' 11 ‘ * 1
, —v a n .. - .’tuu omssa mi-uà cal eli,posiziono del corpo. Al-
§,Hkt n'af Was da qualis , e qualis dal relativo qui, quae. In ar.rl ! ll C{)iu'j n !‘ la , proprietà, e bili et stato della cosa.) Bocc. inlrod. 6.c 'He ’ ,c ‘o la mai- .n.- :..r -ni - ....»— :.-
militare in mac-olte del leone,
'■‘"e u e ~‘“ l; * 0 .Ia qualità della predetta infermità a peri’Nadie^ 'iride. Bocc. iwv. 77. iS . Facccudo le v ,
dì o 51 del tempo , la malvag ia della donna , cc. &
( i‘U.st 0 che il freddo fu d’ altra qualità. E noSo. 4. Da
ó \° della dogana assai volte s’informano i sensali e della’ 1 Ha quantità delle mercatante che vi sono. S 2.
5. p a . a ' a qualità del vivere*u a«..- acni -n..~ - -
ì;., M5 sai 1 Sm altro uomo , secondo la sua qualità , per
adagiato. Lab. 26. ’ ‘ -
1 ar
"ut
parve il cammino cambiar qua-
|»pai
li. altri fluidi non derivi
q.:e
da alcuna intrinsecadenso, operata in quel palilo nella loro na-* JU * D uppugnamenlo delle qualità contrarie dcll’amlncnte
?* C he Un, 2 ^* ^ 1U avuto il motivo dall’occasione di maneggiare
1 À‘ ,0l e atto ad esaminare le qualità dell’acque naturali » ÌJemb.
'. Quclht Pugna che es,o all'altre tue prè'pone , non so-‘lu Ut r ^ ^““Hlà da preporre ad alcuna, ma cc. (V) Saliin.‘ w 'u u ia A'. titoli di Altezza, Serenità e simili, s 11 > venuti da4 ^ Je li, rn l ' ra s olennc di onorare per si fatto modo nell’altrui pcr-
Trasmu-
ì l "hi
y inetta.
•Iva pota
'N c 'ter 6 -^" a ^ tat H e virtudi. (G. Y.)jn finahlà 0 nella natura di alcuna cosse
L . Mettersi nella qualità ec. (V)
U(! ? Volv" Usi - f'ìt. SS. Pad. ì. i3. Lo quale insuperbendo si crc-'SU t„.? a venire alla qualità di Dìo . Bemb. Star. 7. gf- Avendolal{ ’oeco , u ‘‘ giorno con ogni qualità di sacttaniento cc. baltiita.(C toe'U a] c ■' dSorgh. Fin,Disfi 20 6. Se vi restarono persone di creditoU “'ti a r lle ,.qualità. Cecch. Dot. 1. 2- L’interesse proprio striglie
r ii ? uah ià..
Ili
proprio
L lVi fC''h. lii qualità che per Di guisa che, Tanto che.
niou„ ' C^-'oè , in altra maniera.) (X)“o avveri, li: 1 :j._ ' j
Ctlc- (N)
da !fi u i cl/,. „^ a Proprietà , Attributo , Condizione , Natura. Hi
MJ h Cll( . ~ -'7j 5 I2t/nuutyi*t , J.1
• si Cq “Ppavlcn^ono all’ essenza della cosa, o realmente o qualeVaonP' iiia ^ Ct P* sc e , si chiamano Proprietà ; gli Attributi 11011 cs-diiar 0 Sl m cn ^ CE ‘d‘-'Utali meglio si chiamano Qualità. Le Proprietà dela|,i ; c <i aeu 1 e bUa specie; le Qualità de! cavallo sono le indù i-I11ved ì ;il l a .l'' ‘'‘-i 'al cavallo, e non allre. Alla voce Condizionadii'l li “‘to a ni ‘n che essa dillerisca da Qualità. Y. Condizione.£ i ^''“lihia 1°^’“ > ugni Qualità, ogni proprietà d’un oggetto, si può(ej a Volta si a SUa fiavticolar natura, che la fa essere quello eh’eli’è.
«= Pa» 1* una voce poi l’altra, perché, inaiciialmente os-■' c,Jl Ueii an ?° ’ av 'vi delle proprietà si essenziali cito jwjouo^‘l govci- J 4 na tura medesima tLU’oggetto. La quu/iià,uii-11 u > delia mulatta 3 del carattere. Ognan vede però
QUALSiSIA
che la qualità , per quanto largamente s’intenda , non
può mai con-
Sicché sé Qualità può talvolta assumersi in senso di Proprietà, que-sto non può mai acquistare gli usi di quello. Le qualità piò proprieall’ oggetto son proprietà , ma le qualità, accidentali proprietà certa-mente non sono. Quindi derivano gli usi piò varii della voce qualità,la quale ammette piò gradi. Attributo , secondo ìa. lettera , e la qua-lità die l'uomo attribuisce all’oggetto, c la quaMa nell oggetto inquanto l’uomo gliel' attribuisce. E perchè in Dio non v e propiia-meute nè qualità nè proprietà , ma tulio è essenziale , c ogni suaperfezione non è che l’essenza sua stessa , però le divine perfezionisogliamo chiamarle Attributi. Quindi è clic Attributo diciamo la parolastessa con cui la qualità viene indicata ed attribuita a un soggetto. Emestieri da ultimo avvertire, che altro è dire Trattar le persone sc-
opimene
fatto.
Qualitativo, Qua-li-ta-ti-vo. Add. m. Che dà o ag^iugne qualità. \_Cheha l 'iìià di qualificare una cosa .] 1
2 — Qualificato, c detto in burla. Bocc. nov* 70' 7* Ma si è grande1’amor ch’io porto alla vostra qualitativa mellonaggine da Legnajacc. , che io nm posso negarvi cosa che voi vogliate.
Qualitato , * Q la-li-tà fo. Add. m. F. A. F. e di Qualificato. Ou .Comm. Dant. Par. tf/. Azioni naturali c procedenti dalia comples-sione quaiitata dalli corpi di sopra. (G. V.)
Qualmente, Qual-mén-te. Avv. Come, In che guisa, In qual maniera,lai. q lalitcr , quemadmodum. Gr. c<«, òV rpoVo?, jckOwì. (Formatoda Quale , che si usa in forza di come.) Fr. Giord. Pved. lì. Parlòa l.u talmente , qualmente a lauto misfatto si conveniva. Beni.Ori,1. 24. 25. Il libro insegnerà, com’io v’ho detto , Qualmente in essagovernar v’ abbiate.
2 — * Talora è superfluo. Buon. Tane , 5. 2. E a dispetto di mortecrudele , Clic t’ ha condotto a si strano macello , Ti vo* far un pi-tafiio generale , Come qualmente capitasti male. ( Queste due vociCome , Q ialmente che suonano lo stesso , sogliono essere natural-mente così unite nella bocca detta plebe e de*contadini Fiorentini.){Cin)
Qua/me/ile diti, da Come. Nell’uso d’ oggidì Qualmente non si ri-ferisce che a narrazioni , ad esposizioni , a discorsi. Sicché Come èassai piò generale. Disse il Borni : Il libro insegnerà , coni io v’ hodetto , Qualmente. ... a governar v'abbiale. Ripeter le cose comele si sono sentite: Narrare per l’appunto come i peli della barba d’uneroe si son mossi quand’egli parlava : in questi e in altri simili modinon ha luogo Qualmente .
Qu alo.* (Arche.) Sm.F. F- Cestello da lavoro che usavano le donner mane ed era esclusivamente di legno di nocciuolo. Aui.qualus. (Qua-bis, dal gr. calaihos che vaie ii medesimo. In ar. qulufl canestri Pergli datteri, e qod bisaccia , zaino.) (O)
Qualora, Qua-ìó-ra.Avv. di tempo. Ogni volta ehe , Quando.—, Qual-volta , sin. Lat. quotiescumquc , ubi, cmn priumm , simili ac. Gr.orróri, biroTxv , orocv , &>?. Bocc. ìiov. 7. g. Avendo dutiquv il sini-scalco le tavole messe, fece dire all’abbate, che qualora gli piacesse,il mangiare era presto. E nov. 79. g. Qualora egli avviene che in-sieme ci raccogliamo, c maravigliosa cosa a vedere ec. Petr. canz.g. 1. Ma t lasso , ogni dolor , che ’1 dì 11V adduce , Cresce , qualor6’invia Per partirsi da noi l’eterna luce.» Cas, Op. 1. 27. Qualorail verno piò di piogge abbonda. (G, V.)
Qualora etili, da Quando, Ogni qualvolta, Ogni volta che , Tuttele volte che , Semprechè. Qualora è piò atto a indicare con cerlaindeterminazione di tempo un certo arbitrio che si lascia o ali' al-trui volontà di fare , o all’atti ui pensiero d’immaginare la cosajQuando è piò certo c determinato. Sicché si dirò : Quando sia verodie la libertà è madre di deiiiti , la libertà certo è una gran bruttacosa , E si diià; Qualora piaccia agli uomini d’esser felici, tuli possonodiventare. Talvolta Qualora s' adopra da taluni iti senso di Purché,ma sol quando si voglia associare al discorso un’idea piò o meno in-determinata di tempo. Onde : Qualora vi piaccia \ Qualora voi siatecontento } ec. Ogni qualvolta esprime maggiore generalità di Qu dora.Ogni qualvolta si pensa alle miserie della vita , si arrossisce dellapropria indilferenza. Qui non reggerebbe Qualora. Ogni volta che ,oltre all’ es.-ere piò familiare e più semplice , si riferisce non tantoalla indicazione generale del tempo , quanto alla indisposizione spe-ciale d'un avvenimento clic si uen rinnovando. 0%ni volta t hè l’ uOfmo dopo avere errato imponesse a se stesso una piccola pena, in pocotempo si renderebbe migl.ore. Tutte le vo-te che la consolerai e nontanto ciascuna delle volte delie quali si traila , ma tutte insieme ; ediJcriscc da Ogni volta che nella medesima piopoizione clic Ognida Tutto. Semprechè indica ima certa maggiore continuità delle frasin date , e d' ordinario fa supporre frequenti vofte , laddove le altrepossono anche a'ccnnaA’e rarissime volle. E però diremo* *Semprechèvi si presenti occasione di Jàr bene , fatelo. Inolile , Seiii/treche èmodo condizionale \ ma d una condizione assai larga che si distendenel tempo. Così si dice: Semprechè trovi un anima amante, l’uomobuono è disposto a stimare,
Qualsisia ,Quabsi-sì-a. [Pronome com. comp. indeci . Chiunque sia,]Qualsivoglia. lled.Esp. nal. i3. Che non possano esser rotte cc. daqualsisia ferro, Q da qualsisia colpo di pistola. » Beni. 5i. 34. Orquando nel moderno o nell antico Tempo mai tanto popol fu adu-nato , Per andar contro a qualsisia nimico, Come questo che’l mondoha collocato? (Cui)
Quahisia ddf. da Qualsivoglia. Qualunque, Chiunque . Chiunque