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Vol. V.
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RESTATA

RESTITUIRE

68g

Mesi voiic

die sono* da Retare. Ne significati

il] us t rissi

i3® e,e «c. mi farà ^ Ua ^ e Ee orc P' geniali restérà servita di leg- pensò di volergli pacificare, e in restaurazióne deloro danni farecT S ^^vouEnp° r zr grandÌSS , lm0 - (N) , una terra , nella quale sicuri vivessero sotto savio Duca.

^hi v, Tavni - Essere nel trattato j e talora Essere in pencolo» Restauro , Re-stà-u-ro. [Sm. Rìstaurazione ; alti'imenti e meglio} Ri.

-Ktr t°). . .. . Storo . , Ristaui-o , sin. ( F. Ristoro.) Fr. Jac. T. i. g. 21. Da

lei Ranno altri restauri, Cari più di gemme e d auri.

2 [Rimerito, Ricompensa.) Polìz.st. 2.5. Richiede ornai da noi qualcherestauro La lunga fedeltà del franco lauro.

3 [Sollievo, Conforto, Alleggiamento.] Lut. solamen. Gr. Xxpxp.fàicv.4 r-Fur. 4 o.ii. Dato restauro acorpi esausti e voti, Abbracciandosiinsieme , lagrimaro.

Restiamente , Re-sti-a-mén-te. Avv. In modo restio, Con relutlanza. (A). , ..- v - , Ruscell. Bere;. (())

Uee nel suo favellare quattro cose osservare. La pii- Restiamo, * Re-sti-à-no. N. pr. m. Baldin. (N)

Resticci uolo , Re-sticciuò-lo. [óra.) dim. di Resto. [Piccolo avanto oresiduo .] Lat. reliquiae. Gr. ìyx.a.TxXutipot. Buon. Pier. 3 . 1. 5 . Ma

1 -i'>- o. B i.i imu di Fermarsi e di Cessare

Può sostiti ' ""mero di que molti appartenenti a Restare , se glilicore Ji'T, Ostare ; negli altri non già. E per lopposito quando* £sii r t. ì!esistere, '

non permette che Restare se gli surroghi.

~ restare , Fine.Lat. finis. Gr.

non

/i] da Restare. Il , _ . _

a * bisec ^ ° ntm 4 Ì4 Qnegli che tinsegnò cotesta novella,J^'non 8 ?. 0 - U,tU ! cA rispose : perchè no ? e que disse : per-^'liciti».., IIls egnò la restata.» Reti. Tuli. pag. 122. {Venezia 1821.)

citore<* La

w j, q ua rta , che nelle restate di alcun detto , sotto uu ria-

lV a allto dica molte parole , perchè , cosi facendo , si racconcia

tiino j 0 . e . 'iscaldansi le gote. E pag. 1 r 3 . Come nella hne di al-

ntil »n. 0 d ritenere della voce è rimedio della voce, cosi e molto

dcll t c '*ditore tc. ; onde si conferma il detto di colui che favella

Kita ° 3 f: quali si dicono in quelle restate. (B)

% de-stà-to. Add. m. da Restare. [ Rimasto, Avanzato. ,Re-a 1 4 w.l

J ^ Cp J

, potili ,? to - M - V- 3 - 1 4 - E restato lo strabocchevole vento , ivi aii '' fin.,' uu caldo sformato

latinicosì do. Add.

K j Ue dalte r(0)

"ili ,j: &8- della Gluma, del pappo, e del seme, quando sono guar-ii in lui r! la 0 più reste. Agg. anche dell antera , quando termina^nf, 0 bar >>Uo. Bertoloni. (O)

J*, > Re-stau-ra-mcn-to. [

it ato. Pattuito , da Restare , nel sign. del §. 7. (Min)

m. da Resta. Aggiunto specifico di varie piante ,este che sono in qualche loro parte. Lat. aristatus.

n/.-Lib.

[ Sm. Lo stesso eòe] Rcstaurazio-(1" saniti eur ' ma lall. qui facilmente nasce il restauramentof 1|ln h jq, Pred. Chiedevano al prete il restauramento deloro

P^cij i| ' Ciord. Pred. li. Mentre attendono pacificamente che si/ 40|| A»T e tStau an:leuto di quella chiesa.

il

Re-sta-u-ràn-?e. Part. di Restaurare. Che restaura. V.-.,a Ke > ^istaurante , sin. (0)

laet/j he-sta-u--re. [AU.] Ili fare a lina cosa le parti guaste,c/,_ , e '*e nm - - . > ' - - - * 1 -

4 cn,

li ' le di,. e t nianc ano o per vecchiezza, o per altro accidente simile-,l^»ti A mo anche Rinnovare, e in modo basso Rabberciare ; [al-ttli 1Cs taui C0m0dare » Ristorare. , Ristaurare, s/n.) (/^.Ristorare.)(I aleraf* 1 e istaurare. Gr. àtaxanu%eti>. (Restaurare , dalla parti-Pal' i,ap, °s lV . a | ,e \ e dal gr. slat-roo io ficco i pali in terra, che viendi 1 ; e vic 1 p< V° di figlio. Restauro vai dunque io pianto di nuovo iàio àicoyi. * elB P°> * n cui di pali formavansi le case ed altri inc-ili) 115 ^àgii'N 0 ' J> Pap. Cons. 11 pretendere di restaurare il pol-

5 v- ltl0 e °d eso per forza e virtù di medicamenti è unimpresa

3 4 , ' 8,aa C H « tei r Taria -

Vliwf ReintegrareRi 1 ec ^ urouo

^A Sot i C ^ Verare * Lat. rteipere, recuperare. Gr.hi !>mla,f- T al che mia libertà tardi restauro.

P<r ai °* ^ ai emendare , corrigcre. Gr. èiravcpSow. DUtam .tL^ 1l tlo n * es Uurar tanto difetto ec. Presi 5 1 cammin cotal, comio

(A)

Riótabilire. S.restaurati. (V)

Lat. rteipere, recuperare

ost . C

D. 4. 26 . LiÒlvocXoh^cavììv.

? ,l ° ^ioi ant : C< Tiv. 85. Dico che di tutti questi ordini si per-

sH

u s.

f iial e l Rimeritare. Lai. iudidgere.

«. Jf'Ug £' . a gli restaurò in ciò che diede, e mandò loro la gra-fi (unto

alla ant *] tosl °chè furono creati, forse in immero della decima. l4 * 0'ar Ua ;V Restaurare fu 1 umana natura poi creata.

Gr. x<x.piZ,itr 3 -a.i. Cavale.

S. Agost. C. D. 4 - 26. A Ti

lu

*\l UL .

s ì r<*r» lt ° Su S 110 » c R e annunziasse nel senato, che li giuochiappresso ; Stupefallo il senato di tantocomandòe che li giuochi si re*

- Santo.

Puss. ìlc i sìftiiif. del §. 2 na s - lìeito ìa sogno, cXh aunrt - s Uuiassono. É

egli e duro partito, Che qualche resticciuoì sempre vavanza. » Dav.Scism. pag. 82. ( Comin. 1754.} Lo primo articolo fu, Che debenidi Chiesa , o luoghi pii , se si trovasse resticciuoìo non ingojato dalLion morto , si desse incontanente nelle branche al Lioncello. (B)

Resti formi.* (Anat.) Re-stifór-mi.^rfrf. m. pi. Corpi restiformi diconsii Peduncoli del cervelletto che nascono da ciascuna parte lateraledella midolla spinale a lato del sito ove debbono dipoi comparirele prominenze olivari , e vanno a produrre il cervelletto. ( V. Re-sta.) Diz. Se. Med. ( 0 )

Restimcuere , * Re-stìu-gue-re. Alt. anom. comp. Estinguere di nuovo.Giamb. Majjf. Fil. S. Malach. cap. 4 - Dalle quali (celesti vivande )tuttavia più intenerito piangeva dirottamente i peccati suoi, e gl' incen-tivi della carne restingueva con bagni di acqua freddissima. (P. V.)

Restio , Re-stì-o. Add. in. Aggiunto che si alle bestie da caval-care e da soma, quando [hanno per vizio di ] non voler passare a -

vanti _, Ristio, sin. Lai. refractarius , reses. Gr. à.»inrux.ros , àvx-

ireTTrwxws. È. Flos 4 g. ( Da Restare in senso di Fermarsi.) Frane.Barb. 125 . 16. Perchè spesso vedono Cavallo uman divenuto restio,Se forsi il tratti a maniera del rio. Frane. Sa^ch. nov. 12. lit. Ui-mcnando un ronzino restio a rasa. fìut. Parg. 6. 2. Guarda ec. co-me està fera ec. è fatta fella , cioè restia. Petr. son. 6. mi va-le spronarlo , o dargli volta Ch Amor per sua natura il fa restio.

3 Per simil. [ft dice anche delle persone .j Tass, Ger. 17 7 DelCairo i parlo ; indi il gran vulgo adduce , Vulgo all arme restio :Campsone è il duce.

^ Inforza di sm. vale il Difetto sopraddetto. Bemb. Asol. 2.11 5 .Il che suole tuttavia essere alle volte difetto nelle belle donile, nonaltrimente che soglia essere nebe'cavalli il reslio.uA/or.g. 1. 27. di-spose Orlando: caro abate mio, Costui non vuol che il mio cavai piùpasca; Veggo che lo guarrebbe del restio. (N)

4* Onde Aver del restio ,Jìg.z=z Non correre a furia, Amiate arilento. Baldov. Dram. Io che in questo ho del restio. ( Cioè , ainnamorarmi di questo e di quello.) (A)

Restio dii!', da Ritroso, Ricalcitrante. Suolsi Restio particolarmenteapplicare ai cavalli e ad altri animali impiegati alla portatura od altirare, quando non vogliono passare avanti. Ritroso differisce da Re-stio , perchè questo importa soltanto resistenza a proceder più oltre,e Ritroso indica ciò che si move od opera al rovescio del suo natu-rale movimento o di sua azione. Ricalcitrante è più di Restio , per-ché dicesi del cavallo o simile, che resiste alla voglia di chi lo gui-da , tirando calci. Quando questi vocaboli sono applicati ah moraleo al metaforico, non esprimono che le generiche nozioni di Resisten-za, Opposizione, Contrarietà ec. ; ma collanalogia di maggior o mi-nore intensione, giusta il valor proprio demedesimi epiteti.

Rlstu ulae'.e. (Log.) Re-sti-pu--re. N. ass. Stipulare vicendevolmente.Taas.Lell.175. Ed ancor chegli m'abbi detto di ricevermi ai suoi ser-vigi, nondimeno questa sua parola (promessa dimpiego), in tanta insta-bilità de miei umori e della mia fortuna , non mi può interamentefare stabile, sella non è confermata da alcuno che, restipiilaudo,possa promettere più di me stesso , eli io medesimo non posso. (V).le-sli-tu-èn-tc. Pari, di Restituire. Che restituisce. F.

assono A quadruplicala pecunia coniò' L , oensuil instaurali.) (V)

?' 4ta Ur a t ^a-u^-to. Add.m.da Restaurare . [ Rifatto , Riparatole.

8ùi|> v Ua Uil 0 p Sln -i Lai. instauratus. Gr. ùixxcuricriìsls. Capr.Batt. di reg. (O)tpcj, c poi , umido ol caldo restaurato accidentalmente pel mali- Restituimento , Re-sti-tu-i-mén-to. [Sm. E.A. Meglio ] Restituzione,tu Piatii e , re , su pera il naturale , egli non può fare le medesime ( V Restituzione. ) Lat. restitutio. Gr. à.-Kcr.a.rdera.uis. Guid. G.

k'isio ,; >Uiat, A ^ natili ale. Ruoti. Pier. 1. 3 . 2. Dove altre statue, Disposta loro la fama della sua ambasceria data a lui per Priamo ,

f,£ ti u Modcrnamonte , e di frammenti varii Sono , e rimesse cioè del restituimento della sua scrocchia.

Restituire , Re-sti-tu-ì-re. [Alt.) Dare in potere altrui quel che gli sè

tolto, o che in altro modo s'ubbia disuo; [o più genenihnente, Ri-

. «fi p

reiei, r ' e 'Stau-ra--i c.[/^erò. ni.di F.cslaurare.) Che restaura,in /.- ..... w:....., . ..A-..

6 d W buon o stato. , Kistauratore, sin.] Lat. reparator,tisi,? il Ttor. - ~ _

quale

tl.i'dU, ì c 'd.

X;>A7 h

VS. rv\ UoUl Carlo

SS (V)

6. 186. Questi fu quel gran Fabio detto Fa-fu- fu il primo e vero restauratore della lingua Fa-lugiustaniuite certi saccenti . . . appellano Jonadat-Z-ett. dtdìc. Restauratori del Campidoglio, e di tuttaRf. ilisf. 2gg. Doveauo giustamente e veramenteloro liberatore , loro restauratore, loro rin-

'VsnigJi ^'U'Siau-ra-tr-i.fio. Eerb. f. [di Restaurare .) Che restaura.

^i/^DueV^;:

n)®* iue Maria , beala in tutto.

?e 0 r J s lc " s hm-ra-2--ne. r SJ\} resta avare , [ & atto di t\~Rifar/. e ^ Wre una COsa titL suo pristino stato 5 altrimenti Re-5 t Reintegrazione , Instaurazione. , Restati*4 GmvJ ai ^ euto . > sul - ^ Ristoro.) Lat. inslauratio. Gr.

^ le c Q , * Ciascun di noi dee commettere alla fortuna le

3 <l °n, : tetart P 1 ro P rie } Pf r «sta in azione de danni.v -? a Hai,u ' '

andò pRione, ò. Gio. Grisost. Deli umana reslatna-

(li-,, 1 ? 1 **-) Il ?. a P ai °la del pastore.

Uii s Turare una fabbrica che minacci mina. (Ne)

mento di danni , Indennità.] ' Filoc. 7. igi. Si F. Grazia, 20. (N)

dare altrui ciò cliei teneva e che abbia smarrito; altrimenti] Rendere., Ristituire,sz/i. (AC Rendere.) Lat. restituere. Gr. àvoKcd}iaTxnx.i.(Da re, e da stalliere che vai Porre , Collocare.) Bocc. nov. 21. ig.lo era ben così, ma non per natura, anzi per una infermità che lafavella mi tolse, e solamente da prima questa notte la mi sento essererestituita. E nov. 80. 2 4 Parendole aver tirato a pochi , pensò di re-stituirgli ì cinquecento. G. /' g. 3 o 6 . td. Come a Cortona fu re-stituito il vescovado.

Ristorare , Riparare. Cavale. Specch. Cr. Fu convenevole cheluomo fosse restituito di grazia.» FU. SS. Pad. 4 - 252. Onde su-bito fue restituito dellocchio, e vedeane cosi bene come di prima.(V)

3Emendare, Correggere. Lami Lez. Ant. Io sospetto che vi dicesseportus, c che si debba restituire il luogo di Plinio cosi ec. Restituen-dosi in quella maniera, è la sintassi chiara, semplice ed elcgante.Qi)

4 Rimettere, Reintegrare. Din. Comp. 1 . 3 . princ. Perdonò ai Cu-

lonncsi e restituilii nei beni. (N) '

5* Nota modo. Pii. SS. Pud. 1.166. Restituigli a potersi comuni-care. (Ammise da capo que monaci alt' Eucaristia.) (V)

0* Ed umto assolutamente. V. Restituire. (Pi)

7 * Dicesi Restituire a grazia 0 alla grazia, e vale Rimettere le colpe.