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; 08 RICACCIATO
svùyui/. M.Jldolr, P. JS. 25. La natura gli ricaccia a’ membri difuori.» Votg. Liv. Dee. 1, l. 2. c. 15 . La cavalleria li ricacciò linoalle tende. (P)
— Ravviare 0 simile.Pecor. g.g. n.1. Costui prese 11 corpo ec, e v.-cacciolli innanzi quella brigala. (V)
4 — Rificcare o Rimettere; [e in questo sign.siusa anche al] n. pass,slr. Pur. ig. 5 . Cosi dicendo , nella torta via Dell’intricata selvasi ricaccia. » Fir. noe. 7. 2 6g. Ma percb’ ella faceva pur l’ingro-gnato, e per la stizza gli andava col viso in sul suo , egli si riadi-rava , e se la ricacciava sotto. (B)
5 — (Pitt.) Cucciar di scuri le falle pitture, per dare, ad esse maggiorrilievo, le quali perciò si dicono Ricacciate, Biildm. Eoc. Dis. (A)
Ricacciato, Iti-cac-cià-to. Add. m. rfn Ricacciare. (A)
2 — (Pitt.) Dicesi Ricacciala quella pittura che è falla carica di scuriper suo maggior rilievo. Magai.Gap. in Leti. voi. 2. pag. 5 j.(Fir.»7%.) E ve 11’eran di quelle ricacciate Di certi scuri si gagl.ardi,ch'io, Senza saper perche, n’ebbi pietate. (A) (B)
Ricadeste , Ri-ca-dèn-te. [Pari, di Ricadere.] Che ricade , Pendente.Lai. pendens. Gr. a'nvpcvp.tvot. Beco. g. 4 • J- 2 * Fa Fiammetta, licui capelli eran crespi , lunghi e d’ oro , e sopra li candidi e di-ìicati omeri ricadenti , sorridendo rispose: ec. Amet. 18. Le qualisparte sopra il porporino vestimento , largo , ricadente sulle ginoc-chia della sedente Ninfa , più aperta mostrano la loro bellezza. E3 9 ; Pii il naso nel suo luogo ben ricadente colla bellezza di sè sup-plirebbe, se altrove avesse difetto. E 45. Alcune ( acque ) uscentiper sotlil canna si levavano verso il cielo, e ricadenti nell'altra fontelaccano dolce gridare.
R'cadere , Ri-ca-ué-re. [N. ass. anom. comp.J Cader di nuovo ; e ta-lora anche semplicemente Cadere. Altrimenti Ricascare. Làt. recidere.Gr. ùtxvisrrae. Ovid.Pist. 44. Tre volte insieme coll’empio coltelloricaddi in sul letto. Petr. canz. 8. 7. S’erge la speme , e poi non sastar ferma , Ma ricadendo afferma Di mai non veder lei, che ’l Cicionora. Foce. nov. 36 . io. E cosi detto, ricadde in terra sopra l’erbadel pratello. Sannnz. Arcad. pros. 6. Sopra le lunghe chiome , lequali più cbe l giallo della rosa biondissime dopo le spalle gli ricade-vano, avea uno iirsuto cappello. Sagg. nal. esp. n 2- Quindi le pel lericadono. E 17 1. Gelò in quell’istante . senza aver tempo di ricade-re. E 250. Ne’ primi le palle ricaddero intorno alla bocca del pezzo,
. —* Nota uscite. Ricaggcndo , lticaggia , Ricaggiono per Rica-dendo, Ricada, Ricadono. E. §.3. Passar. 3 . Ricaggcndo in quellomedesimo peccato o in altro, fu valevole la prima pcnitcnzia.( V) (N)
E variamente. Beml. Stor. 4. 55 . Aggiungendo molti ca-
RICALCITRARE
rtesh ‘I*
Allegr. 22g. Le gangole, i ciccioni, e simili altri cancheri P ^quella razza , li quali più fastidiosi che quella cosa nel hdhbin tanto ne ricadiano. (Pr) . te ( }i-
cadimento , Ri-ca-di-mcn-to. [AVn.] Il ricadere', [ e propri# 11 ***cesi del Ricadere in una infermità , e pei' simiL in una
Ricadimento , Ri-ca-di-mcn-to. [AViz.] Il ricadere', [e propri^ o* 1 *
mila. Altrimenti Recidiva, Ricascata. *—, Riciiggimenfo,sin.] Lat. recidiva, Grisol. Cr. 1. 3. 2. fanno ricadimi
. » pn'tt.
initadi, e indeboliscono. (Cioè, si riammalano.) li'- , l01 i\ c ca\^
S. 20. Tutte si truovano nel ricadimento spirituale, cioè nel
più veramente, e truovanscne altre più , le quali non si truowricadimcnto corporale. _ _ . *;, v ulA
Ricadili 3 »p,cit
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pdoli ec. per li quali in brevissimo spazio di tempo ella ricadessea.la pristina condizione di servilo. (V)
^ ir* V e,u ^ rc ' Dant. Purg. 3o. 3 o. Che dalle mani angeliche saliva ,E ricadeva giù dentro e di fuori,
3 —- [Detto del Grano , vale] Non si sostener villo il grano spigatoper troppo rigoglio , o per altra violenza.
4 —■ Dicesi Ricader nel peccato e vale Tornar di nuovo a peccale.Passav. 2. E se pure interviene che altri poi in peccato ricaggia, non-dimeno la prima ponitenzia fne valevole. Cavale. Med. cuor. La di-sperazione comunemente procede 0 per molte tribolazioni, o per moltopeccato , e massimamente per molto ricadere in peccato. » Passav.170. Ricaggiono in quelli medesimi peccati che furono altra voltaconfessati e prosciolti. O)
a —* Ed in modo assoluto. Cavale. Espos.Simb. 1. 264* Moltopiù volrntùri Io ajuterà, che non ricaggia. (V)
* Dicesi Ricadere in alcun pensiero e vale lo stesso che Ritornarea pensare, stmet. g. Ma dopo questo pensiero riforma il primo, cdopo il primo nel secondo ricade.
” Dicesi Ricadere altrui nelle mani e vale Tornar di nuovo sottodi lui , Aver con lui nuove brighe. Cren. Mordi. 260. Se alcunavolta te ne Uovi ingannato, non vi ricadere più nelle mani.
7 — Dicesi Ricader nel male, 0 Ricadere assolutamente , e vale Riamma-larsi dopo et esser guarito. Lai. in moi bum recidere. Cavale. 6'pp.cc/i.Cr. cap. òj. E perchè sapeva che noi eravamo infermi, e deboli aricadere, ordinò li rimedii e le medicine le quali noi dovessimo sem-pre usare poiché si partì da noi salendo in ciclo, ^se avvenisse chenoi ricadessimo.
8 — (Leg.) Ricadere si dice anche del Pervenire i beni livellarii , ofidecommissi , 0 simili , m altrui , per mancamento di linea , o perinosservanza delle condizioni. Morg. 16. g. Nè crede che voi siateni quest'errore Di non sapere a cui ricade il regno.Segr.Fior.Stor.
8. ig8. Le sostanze di cui, sendo morto, alla sua figliuola , nonavendo egli altri figliuoli , ricadevano.
Ricadìa, ^Ri-ca-dì-a. [Sf. V. A. Afflizione,] Noja , Molestia , Trava-glio , Traversìa , Awers Là, Malore. —, Rccacna, sin. Lat. molestia.fin z,,,*, (Dal pers. roteiti cordoglio, tristezza, afflizione. Nella stessa
Ricàdioso , Ri-ca-di-ó-so. Add. m. Di ricadìa, Che cagione-ALleg. 223. Sebbene questi son difettucci da non ne far g rile’sou tuttavia rìcadiosi molto e frequenti. t
Ricaducità. (Leg.) Ri-ca du-ci-tà. Sf. Il ricadere in altrui i , (Ui ,ni.tlarii e fi decommessi, fiottar. Annoi. Fr.Guht. SnstanlWo chealia nostra lìngua , e che da’ legali a da altrui nel parlar i yl11si dice ricaducità. (A) ^ .. c0 {ptU
Ricaduta , Ri-ca-dù-ta. [A/’. Il ricadere nella infermità o ne f l y s p.Lo stesso che ] Ricadimento, V. {E. Recidiva) Lat. rcC “iV^ yiia'-Tang. Molte volte la ricaduta del peccato fa il cuor duro, i fi-ami. 2. 5/. Andosscne dipoi in Selcucia per attender la fine 1caduta-di Germanico. e Ji‘
Ricaduto , Ri-ca-dù-to Add. m. da Ricadere. [ Caduto di nnov 3cesi propriamente di Chi ricade in malattia.] Bemb. ^
In quanto più le seconde febbri, sogliono, sopravvenendo, 0 »i ricaduti infermi , che le primiere. # preti'**'
a — [E detto di Chi ricade in peccato o simile.] Pr. Giova-20 . Della seconda cagione del grande male del peccator nCJ
3 —* Debole , Estenuato. Morg. 21 . id ( >. Ver è, che il mio cas ’m’ ognun vede , E molto magro e stracco e ricaduto. _ d/ P '*'' 1
4 — (Leg.) [E detto di Eredità, di Regno esimiti nel sigif n^uji'dere , S-ò 1 .] Serd. Stor. 2. 6f. Accettò la facollà o/lcrtag^i'^, ^1^1-cizia loro con tanta prontezza , come se fosse qualche ere ( j^hk'dutagli fuor di aspettazione.» Gititi. Stor.T. i.p. i4 •
per spogliarlo del Regno di Napoli , ricaduto, secondo aflerm^ *Chiesa. (Pe) ^ . -,
5 —* (Eccl.) Ricaduti: Così chiamami gli Eretici ritornai 1 ^jj(r
V errore che avevano aljarato. Ne’ primi secoli della Cmes< blatri ricaduti erano per sempre esclusi dalla Società eretta ^
V inquisizione gli Eretici ricaduti erano condannati /^/.
Ricaggimento , Ri-cag-gi-mén-to.tiVm. E- A. E. e dC ] R.cadrn^ ^ 3 . C*
iteratila lapsus. Gr. SsvTZpx. oklffSviffis» Cavale . Frutt* Iwb'debbe essere cagione ed argamento di vero pentimento, e n ^eaggimento. E appresso : Ci debbo indurre a coinptin /jl0llt .1 f leg$ emento, non con ricaggimento.» (L'edizione di Roma ap#3‘ 3
ricadimcnto.) (V)
Ricagnato , Ri-ca-gnà-to, [Add. m.E. e di'] Rincagnato. Bpcc- p [C y2. Essendo di persona piccolo e sformato , con visognato. Galat. 16. Come avviene a chi ha il viso forte 1^'
Ricalare, Ri-ca-là-re. [iV. ass.comp.] Di nuovo calare. Lai - 1
mitterc. Gr. òtvxx^^v. Segn. Crisi, insti '. 3. 1O. 12- .^ ut -. pu^l l,l . Kal primo fischio del cacciatore infernale gli ricalasse subito d'
2 — E n . pass. Salv. Granch. 3. it. Ecco il topo certo, C
cala ni cacio.
—* (Milit.) Battere due o più volte col calcatone o rig# a ^carica che s’ introduce ne' pezzi , onde vada e stia J erm(l csuo. D’Antonj. Onde s’adopera minor carica in fazione ? • sll [le
ricalcansi gli stoppacci. (Parla dt cannoni di ferro aUof enavi.) (Gr) , ) a. F* i l
Ricalcante , * Ri-cal-càn-t^. Part. di Ricalcare. Che ricci"
reg. (O) _ piTso*
Ricalcare , Ri-cal-cà-re. [ Alt. comp.] Calcare di nuovo. * jU yn/
calcare. Gr. stdxv 7r«.rs7v. Tass. Ger. i 5 . 2, Tosto segnon pi*'
cliio, c son Ristesse Vestigia ricalcate or nel ritorno, Ebe t!l jjma nel venire impresse. Satvin.Pros. Tose. 2. gS. CoU’aj 0 ^ a 5 a*stro dirittamente interrogante , lu perduta traccia ricaieaflt ?pienza tic pervenissero. .. ul oV°> e ?
Ricalcato , Rì-cal-cà-to .Add.m.da Ricalcare,^. [ Calcato (il ^ r j.anche semplicemente J Calcato. Lui. calcatus , prcssus. jjjnin 11 * 17. Hanno la loro umidità ricalcata e ristretta nella loro p
0
profondità.
Ricalcatore. (Milit. e Marin.) Ri-cal-ca-tó-re. Sm. Asta di
una delle cui estremità è unito un pezzo cilindrico pavunen te sop 1 ]*del diametro del cannone , cui serve per caricarlo , bu ! - Lei * nil ta*C 1 ^la polvere e palla. Altrimenti Battipalle. A^Calcatore, 5’ f' e t h m\ì qv ' 0,Ricalcinap.e. (Ar.Mes.) Ri-ca 1-ci-nà-re. [Att.comp.] CalciniArt. Eelr. Ner. 61. Tutto sta in saper bene calcinarepiombo, ricalcinandolo ancora la seconda volta. , t fait. l ’ c *Ricalcitramento , Ri-cal-ci-tra-mén-to. [Sin.] Il rical
calcitratio. Gr. a,voc.\xxrt<r(AO$. Segn. Mann. Lugl. 3 . V, ,i|f 0 ne c * lLinabile a quei medesimi moti di ricalcitramento e di n& L 'sono a lui lauto proprii. r1 r icC ^ f lU
Ricalcitrante, Ri-cal-ci-tràn-te. [Pari, di Ricalcitrare.] 0 * 5 ì**'
jiji)*
lingua rach morbo, lamento di li’infermo ; veq indignazione , bor-bottamento jier indignazione od altra molestia di animo. In ar. rekaketv<'ssarc, molestare. ìn celt. bvett. rec’h alìUzione, inquietudine, penadi spirito, tristezza, mal umore.) Gcnes. Donde duramente fui on per-cossi, e per tulle queste ricadie non lo vollon lasciare aiutar e. Liv.M- Più che la fame, c la mcrtalitnde, e faltre ricadìc. 1 ass. Ò6f.E peiò i mariti gelosi vadano per quella calamita per far la pi uovadelh> mogli sospette, e saranno liberati dalla gelosia, e le mogli dallaImo ricadìa. Gran. Eell 23. La qual freddura e ricadìa fu ni molteparti dei mondo. I\r. Lue. 4.6. Che ho n a far con voi?, e che vo-lt te da me, che voi mi date tanta ricadìa?» Jjtnd.Bon.son. * acose non lievi a portare ec.) Ancora ed c vie maggior ricadìa Ali 1-gnorante veder dar sentenza Di quella cosa che non sa che sia. (B)«à —* Eicesi a"che quando un infermo già quasi sanato, viene a num-malarsi-, più comunemente Ricaduta. Min. M,itm. (A)
HicADUnc , * lìi-ca di-à-ie, Att. Dar ricaditi, Molestare, Travagliare,
— , Recalcitrante , sin. ( E. Restio.) Lai- recalcitra»®- .“ an ti,Essendo tirata dalli buoi nca
cl*
\xy.rt f jv. Mor. S. Greg.stra di cadere. - sle re
RiCAtcìTRAnE, Ri-cal-ci-tri-re. [IV ass.E.L.] Propriamente U ca / c ifa’l cavalla, o simile, alla voglia di chi lo guida,fi , ' anlRecalcitrare, Calcitrare, sm. Lui. recalcitrare- Gr. [j r a'' i, !"ì’
S. Greg. Mostrava di cadere , ricalcitrando i buoi cl ! e . |c ; tr j .B'' 1 ’Eit. .VA’. Pad. 2. 3. Dunque mangi ìiaglia^ sicché non rie» lo<V. Greg. M. E quando ella volea montar suso, incorni» ,£><*(«■Vallo a fremire e ricalcitrare, siccb'ella.salir su non l ipotea.