RIFIORIRE
rj 40 RIFERTO
del P. Eusebio Nierembcgio, agguagliano la grandezza dcll’uova delle Rifilato , Ri-fi-Jà-to. Adii. m. da Rifidare. Sega. Vit. Cn P/'f ,o\colombe. ... ..... :-~ «-»- *„K,«uado.e.
Rii-erto. Add. m. da Riferire. V. di reg. sinc. di 1Uferito. Lo stessa cheReferto , V. (M) (N)
neierto , r . ilu; ipoi;
Rifesso , Iti-fés-so. Add. m.da Rifendere. [Spaccato per lungo. — di-fenduto, sin.: Zibald. Andr. So. In tutti i segni , c>oe Arics , e Ta-urus , e Capricornio . e f ultima parte di Sagittario, ninna medicinanè ninna purgagione sia data , perchè vomiterebbe, e medesimamenteè da dire di tutti i segni, i quali sono rifessi. (Cioè che rappreseti-tano animali d’ unghia fessa.) » i?r* Giord. 262. Perche il granello delgrano sia rifesso dall’uno lato, e non dall altro. (V)
Rifkzione, Ri-fe-zi-ó-ne. [Sf. Lo stesso che: Refezione, F .Jlut.Purg.22.2. Desiderando la riftzione di quello , non potendola ancora avere ,dimagrino. . . , . . , .
Riffa.* Sf. Giuoco eh’ e una specie di Lotto il quale si Ja tra privati, eil cui premio è, non già danaro, ma qualunque cosa di alcun va-lore. Onde U verbo Arriflare. Cr. ulla v. Arriflare : Giucarc chec-chessia alla riifa. (A) (Dallo spagli, rifa che vale il medesimo, e que-sto dal ccit. gali, rhified che, secondo il Bullet, valse numero.Quin-di riffa è un giuoco che si fa co’ numeri.) (N)
Ru-'filo , * Rif-fi-lo. Add. e sm. Diccsi nell uso di Persona assai biutta,Babbuino. (Dall’ ar. rifil deforme.) (A)
Riffeedo , * Rif-fré-do. IV. pr. m. Lo stesso che Federico, F- (B)
Rifiammecciaste , * Ri-iiam-meg-giàii-te. Pari, di Rifiammcggiare. Cherifiammepgia. A', di reg. (0)
” V,” ■VtE'VtiUie . Ri-fiam-mrg-.'fà-re. [ N.ass.comp■ Fiammeggiar di nuo-
xàv.ata'. Coni - >0 ' -- Lai. relulgcrc. Or. uva-
ActfLTiiy ^ altre ridammi ggiava.
U'f.t'CAnE, Ri-fian-cà-re. Atl. Lo stesso che Rinfìancare, V. Salviti.Cenlur. 2. Disc. 2'ì. Per ovviare ec., e fare in pregio montare ....questa mai sempre famosa adunanza, col serio, coll’ utile e col salu-bre de’ componimenti riliancare la volle. ( Qui è detto metaf.y (B)
Rifiancato, * Ri-fian-cà-to. Add. m. da Ritiuncare. F. di reg. F. edi' Rinfiancato. ( 0 )
Rifiakciiegoiahe , Ri-lian-cheg già-re. Alt. F. di reg. F. e di Rìlifi inca-rc. (A) (IN)
Rifiamciiegciato, Ri-fian-chrg-già- lo.Add.[m. da Rifiancheggiare.) Fian-cheggialo di nuovo, Sostenuto di nuovo , Rinforzato. [Lo stesso cheRinliuncato, F■ ] Lai. denuo suifultus. Gr. 7 tu\iv tVT7ipiyp.iyos, Segner.Crisi, inslr b.2g. 2. Nella presente materia de’ halli, risorta con mag-gior animo , e ri fiancheggiata da maggiori autorità.
Rifiatamene , Ri-fia-la-mèn-to. Il rifiatare, Respirazione. Lat.
respiratici. Gr. (zslx.tc'votì.
Rifiatante , Rì-iìa-tàn-te. Pari, dì Rifiatare. Che rifiata , Respirante.CaraJ. Queir. Pred. 27. Berg. (Min)
Rifiatare, Ri-fìa-tà-re. [A 7 . ass. e pass. J Respirare.Lat. spiritimi ducere,recidere se. Gr.àveifivxnv, IctuTov à.vci\u.p.$tLvuv.Com.Purg. 5 . Ove sì spi-ra, cioè vivo nel mondo, ove si rifiata. Boez.Varch. 3 . prvs. n. Come èquando dormendo rifiatiamo, non accorgeiidccene.Sagg.nat.esp, 115.
, 50 . Rifila-tisi massimamente nelle impromesse fatte all’ Ambasciadoie. (|WRifiedere , Ri-fìè-de-re. Alt. V. difettivo camp. V. PoeU ]J ll0Vfedere , Rifedire, Vocab. Piem. Berg. (Min) . un°
2 — * E per metaf. Ferire ad una cosa , Tendere e ^V^/Rified* *scopo. Vani. Inf. 20. Che solo a ciò la mia mente rifiede. (.da leggere con buoni codici, anziché Risiede.) (N) , QlU ilch*
Rifiereke , Ri-fìè-rc-re. [ iV. pass. anom. usato anticam. tj 1
terminazione per Riferire, sotto al cui tema posero jifiiod
il seguente esempio.]Co/n.Inf. 23 . Ma quando la finzione n° stiasi rifìere ad alcuna cosa d’entro, allora non è menzogna,essere alcuna figura di veritade.
2 — * Rifedire. Boez. 70. E di grama tristizia gli ridere. (Rifiggere, Ri-fìg-ge-re. Att. anoni.comp.Raddoppiatilo ^ Tyjja
ger di nuovo. Tass.Ger. 19. 26. Poi la spada gli fisse e ghn» 3visiera. (M)
2 — * Affissare di nuovo. V• Rifìsso. (A) f pi jiuQ'
Rifigliaiie, Ri-fì-glià-re. [AU.} usato anche talora in sig iu lU $ 0 n, 51 ‘vo figliare. Lat. iterum parturire. Or. ronfi- ; rC |,e‘
Convien lagno ri figli; c se rifiglia, Franco torrà ’l tuo cane a f, p
— [Fig. Riprovvedere di figliuolanza .[Dant.Purg.if 11 - 1 ’ ■ Col 1 ' 0 ’guacavul , che non rifiglia , E mal fa Castrocaro , e P c ^
Che di figliar tai Conti più s’impiglia. _ checché'
— Per meluf. Ripullulare, Rigermogliare, Farsi di _ nu0V - |B ign'» 10 'sia. Lat. renusci. Cose. S. Beni. Posso confessare gli P eS ffle , f0 ,e ‘gli de’vizii, i quali ogni dì rampollano e rifigliano in JoV 0 'Sacch. rim. 20. Ala pur m* ajuta quella che ritiglia Aet cl ’
^n..hi,Uii.mtP 1 tó‘ai, / u,. ueua marma „ puz3a cne Jf*
vite e gli enfiali , quando pajon guariti. Sergnamovi sì forte impiastro, che la ’
4. S
RlFiGuEAnc , Ri-fi-gu-rà-rc. Alt.'còmp. ii’igurmTdi'nuovo, ‘d"'*'
^ J n.Agosti
figli.
•cheP 0
la formaalcuni che
o figura appropriata. Segn. Crisi, iustr. 1. ’• V ^iltid 01 'e r orsa , nartorendo i srmì fìrrlJuni; nr..» >»i>ne t° l11
partorendo i suoi figliuoli non bene T^ouipit 4nasse poi colla sua lingua a poco a poco a rilìgurai'h' el ,n,il lavoro da lei più tosto abbozzato che terminato. (-'HRifilare , * Ri-li-là-re. Att. Spiare e ridire. Onde in nn>d° s(CS 50 tl ,slar la parlantina — Riir la spia. F. Parlantina. )• 3 .
Filar di nuovo le parole che altri ha filate.) (A)
Rifilato, * Ri-fi-là-to. Add. m. da Rifilare. (A) aiadfil 1 ?'
Rifilature,* Ri-fi-la tó-re. F'eri.m.z/zRifilare. Che rifilai p” lB io cl c ^°”Ner. Samin. Giunse il rifilator , che da un berlelfo , r 1pia, ha bipartito il ceffo. (A) fait,
Rifikamesto, Ri-ti-na-mcn-to. [Nm. Il rifinare-,: Cessante^
satin. Gr. Tc-durn. Cr. alla V . Gessagione. _ e colle
Rifinare , Ri-fi-nà-re. iY. ass. e pass. [Far fine , Cessare > }g »iK ,vgazione par che esprima una operazione continuata o .missione-, altrimenti\ Finarc. Lat. desinere , desistere. G 1 - „ lC uo eC f
yv .O tvt • 1*
Liv. AI. Dee. 3 . Non si riposerà giammai la nostra
•‘non
finera giammai il mischiatiti: popolo, [tinche li padri u ,pra la plebe.] E appresso : La plebe, che nelle fazton 1 u^it> cC:
:ombattere. Fr. Juc. T. 6. 36 . ò. Non ^..jfìna»’^r
non ritma di com ._. w. w-. -
loco, Che possa rifinare; Non deggio aver mai posavoglio. Mahn . 12. 1. Quando in castello ancor non si *' Jmatti di scuotersi la polvere.
Rifs^ato , * Ri-iì-nà-to. Add. m. da Rifinare. V- di reg-
guivano , non dando loro alcuno spazio di rifiatare.
3 — * Io ho rifiatalo , Io rifiato per non morire : Così talora si ri-sponde per ischerzo a chi ci domanda che cosafaceiamo.Scrd. Proe.(A)
Rifiatata , Ri-lia-tà-ta. Sf. L’ atto di rifiatai e, di riaver l' alito dopo
lu fatica, y. di reg. (A) , : ..—
Rifiatatola , Ri-lia-ta-tó-na. Sf. accr. di Rifiatata. Red. presso Magai. Rifingere , Ri-fiu-gc-re. JS. ass. comp. Di nuovo fingere-
Leu . Pam.i. -j. Qui ci va una giratina di cappello, una rìfiatatona pag. 5 o. Berg. (Alili) ^ , Q C- Ì:> ‘ 1 :
da strafelati , e una rasciugatura di viso col fazzoletto. (A) (N) Rifili.mebxo , Ri-li-ni-mén-to. Sm. Finimento , Terminati iet ’Rificcare, Ri-fic-cà-re. [Att. comp.] Di nuovo ficcare. Lat. iterum figere, mento perfetto. Bargagl. Impr. Pref. Berg. (Alm)
retìgere. Gr. iroXu eri,ymeu. 2 — * Stanchezza grande. (A) V- ,r
a — Riferire, Rapportare o Ridir le cose : prendesi in mala parte, ed Riunire , Ri-tì-nì-re. Alt. Dar fine , Terminare-, e talora aè modo basso. Lui. refe ire. Gr. i-xava^ipue. Sala. Grandi, t. 3 . E’mi esito , Esitare. c0 ,iie
par sempre tu sii Veduto da qualcun che corra subito A rificcarlo " r ~ .. “ 1 " ’
al vecchio. Fir. Lue. 5 . ì• Mi credevo averla fatta netta ec. se quelpoltrone dello Sparecchia non le rificcava in cupola ogni cosa.«Rag'.
Rim. Or voi non gli state altro a rificcare. (A)
3 — [Fig. TJicesi Rificcar la mente, gli occhi a checchessia e vale Af-fissar di nuovo la mente, gli occhi ec. con intendimento di pene-trare più che si possa nell'oggetto che si considera.}Dart.Purg. i$.f>f. Però che tu ritìcchi La mente pure alle cose terrene. Lab. 3 n.
Ma tu rificchi pur gli occhi della mente a una cosa, della qual ti paieavere molto disavvantaggio da lei.
Rificcato , * Ri-fic-cà-lo. Add. m. da Rificcare. (ff)Ceb.Carati. Taofir.r 4 Misura con la bigoncia Fidonia , che ha il fondo rificcato in-dentro. (P. V.)
Ruidare , Ri-fi-dà-re. [N. ass.: Aver fidanza, [ fiducia ; più comune-mente: Confidare. Lat. tidcre, confidere. Gr. ’pxòpfv. Dav.Cnmb.gg.
esito , Esitare.
a — Conciar male , Ridurre in cattivo stato , così d avere,salute-, e si usa anche in sign. n.pass. Lat. labetactari-3 — [IV. ars. Cessare,) Rifinare. Lat. desistere, cessare. G>-Liv. Al. I Sabini non rifiniano di richiedere. . Uni*-'''
Rifini i i vo , Iìi-fi-ni-ti-vo. Add. m. Allo a rifinire, Che Vf - 0J i d' 11lin.Disc.Msi prima i suoi tormenti rifinitivi, che sono p o»morte medesima. (A) £ ,
Rifinito , Ri-fi-ni-to. Add. m. da Rifinire. [Condotto a fi lie 3 -2 — Malconcio, Ridotto in cattivo stato. Lai. labvfaclatus. Cut 111stsiias. Maini. 12. [). Per lo più gente che a pietà eomni u ’è rifinita e maltrattata. . . />(• .
Rifiorente , Ri-fiu-rcn-te. [Pari, di Rifiorire.] Che r ÌJ t0 f pai 10 ' 1llorens. Gr. o Fx; j (-.<.•. Fsp.Snini■ L’ha mostrato, p 10ni ii.l sua passione , e rifiorente nella sua resurressione^ „h i in 3 f '
r*
bisogna aver gli occhi d’ Argo iu av/citire a chi tu dai a caurhio , a chi tu rimetti , a chi ridda colui che ti ritorna il tuo.
2 — {E n.pass.'} G.y. 7.7. Fece tre schiere ; la prima fu di Tedc-sehi , di cui molto si riddava. Frane. Barò . 73.2*. E voglia innanziSqfferir disavanzi , Che riddarsi in gente a lui non nota .Esp.Fang.Disfidandosi , ovvero troppo riddandosi della misericordia di Dio , nonvoglimi credere che Iddio perdoni , e dea vita eterna. Rini. Cinl. Af.
C m. Quando la mente talor si ridda , Entra madonna nelli pensici'XBl€l - esp. nat. g<f- Troppo si lusingano coloro che in questo 2eosi fatto medicamento si riddano. .
3 — h col terzo caso, Riddarsi ad alcuno ^Rimettersi allaXlf'ui fede,,óivr. B<trt. >s^. Li miti, parenti a la madre mia mi inumo lassato, ei’ nu riddo a te. (V)
Rifiorimento, Ri-do-ri-mén-to.CAm.] LI rifiorirei [e pf 1 a j|
di Vaghezza, Leggiadrìa.}Disc.Calc,2Z. Usano i ^ l J oil * l u0 co <cuna volta per una colai vaghezza e ridorimento del g 1leggiadra lotta traboccarlo in terra. * n € c. (^7*
-*• - •• * * •* —iinercm £5(hl
^ t0 * 5 ; (L V)
2 — Fig. Risoraimcnto di lettere , scienze, arti, coni:
reflorescerc. Gr. à-vav'-òtiv. dolce i ,J '
— lE per allegoria.} Med. Arò. Cr. Egli fiorì nella slia aSg j OI ic , ècarnazione , e poi sdori e morì nell’ acerba e dura sua pcosì rifiorì e guc-rì nella sua maravigliosa risurressionc» c fì () t3 — per sfinii . Ritornar di nuovo in UoQdo, cioè in buo Rìtalo- Kd.E. Mar^h. Vidi lo segno della croce d* Cris 0