tK> RIMANGIARE
pfeso e j è da cacciare. E 366 .Sì mi avevaio nimico coin-
Qtiesto C ^ e non nie Ile P°^‘ a rimanere. Bocc . nov. 65 . i3.
Gir, D nì- e del tutto egli v,c ne convien rimanere. Or, S,
tcw ì*. ^ Peccatori che non si convertono a Dio , e non si riman-pcccare , mai non avranno misericordia da lui. » A'Vi. < 5 **
RIMASUGLIO
7 5 9
GtV
b ' r certo non mi rimarrò ch’io non lo lodi. (V)'Risieri, del S. /I Bore. nnu. (U. til. Vanno ad incan-
ire con nel S '^ n ' ^ 5 " 4- 3 Bocc. nov. 6t. til. Vannoht l a q u j la orazione , ed il picchiar si rimane. E Fit- Dant. 23 7.!<'.2cJ 0 %J d J l S™ i 1 sepolcro ed il porvili mandati versi si»^tuc 4- 546. Rimanti adunque Dal più dolerti, c con
J 7-.' £ „ , e . te nè me più conturbare. (B)
i- ! > rimane* * , * ,a ' 5- 6- ^ asc • ^ dos - 3. fo- In . .
33 — „fI^? S0 > che non mostrano , e son profondissime. (V)
.*• r„ n s 'fy' 1 - del J. g. £asc.Gelos. 3. 10. In queste acque cheteDi ' ‘ " " ' , ' 17 '
v ' ,Ji AuuiunersL
E rimasesi fuori di fiorini trecento che credea do-Tot,ip e J c ,°™ e Vghctto dell’asino, e de’fiorini sedici che diede
^Ucc/,‘ CeS ‘ Rimanersi fuori di cc. e vale Perdere, A ver meno. Frane.
Vr.’ no ’ ’
, è. «ere
(V)
H >n iei n ì Ce jì Rimanersi in sella, e Jìg. vale Star di sopra , RimanerJ v* -n. Stila. (N)
^di d; C f sl Rimanetevi in pace,] Rimanti con Dio e simili; e sonotesele. g JCc ”jrar«, [ , Dìo , $ 3g, e F. Pace , §. 32.] Lai. vale ,a " '-* £ s Pp<"vo. Pelr. son. stì/j. Rimanetevi in pace o cari amici.5 Aitati 1 sl "?’ dd S ■ 10. G. F. 12,g6. Dopo tre di stati ne’detti< '» * £ n °” vi potè avere accordo , da cui che si rimanesse. (Pr)vile io ' , «S«. del i. A. Ovid. Pisi. 210. Per poco si rimaser‘ sr -U*J V? R'ssi. (Pr)
**Qt. den * ■ 1 * nia “-già-re. ( dtt, e n. ass. comp.] Di nuovo mangiare.j Q,,e ) il^ 0 COmc dere. Gr. n<cL\iv &puaxttv. Tes. Br. 5. 5 f. Gitta (/VW** 0 P avto e P 0 ' ^ rimangia. Beni.Ori. 3 . 7. 53 . Toglieva^ Ri n *{ j C s *sconciava A dormire; e dormito, rimangiava. Morg.
*?P a ce. *' 0rna ) c riponsi a sedere, E rimangiò com' un lupo
•p $e$sa 1 2^*57' E cominciaro a rimangiare a macco.» (A 5 ediz.H ” ej * }} r j inezia i 533 , e la Crusca alta voce Gettare, neWes. delpìà correttamente , invece di parto, pasto.) (B)(N)rimanere ; meglio Piesiduo, Ri-
lente
Sem;
c c. Bellìn. Lell.Gior. lelt. 2. 53 . Tal rimanimento d’aria
1 IU|s TR II| ’rjI U ^, av er luogo ne’ semi de’ vegetabili. (Min)
[ì,ì ,■ '' ma u-te. [Pari, di Rimanere.] Che lima.
V. c i Po '? Za sm ’ parlando di persona.] Che fa versi,[Verseggia-yitn a a '.^ vcrsificator. Gr. i-irovoio's. Fr. Jac. T. 5. 23. 2.
tl 8 ’ Chè 6 10 '' dira più avanti , PregoVi abbiate in voi la purita-'? t V T es eR ^ uc I , .° non è canto de’rimanti.
b,* 1 “ere. Ai ’ Ri-‘nan-tc-né-rc.^«. onora, conm. reduplicativo di Man-"‘“rssn.j. a " ,e " e >' di nuovo. Bellin. Bucch. (A)
* lt ' ne , l n ,' t '‘‘ m “r-cà.l)i-le.^dd. com. F. traile, e da schivarsi. Riìe-\ ?2 rtante > Piotatile .— , Rimarchevole , sin. ( In frane, remar-n]-,'3 {d - i-eit. E quello che è più rimarcabile , allliggendi siPe Vfl ^ va soffrire. (A) Pros. Fior. 5 . n3. A si alto prezzoil, ,° r s° C Q Q r no ' all’ eterna giustizia la nostra redenzione , e questoftreostanze anche più rimarcabili pur si fece. (N. S.)
»' e , Iran |'" 1ar ‘Cà-rc. Alt. V■ Frane, e da schivarsi.Rilevare, Mon-IliM e, ft' (MinV a ’ e ‘ Davil. Guerr. Civ. il., JSani Star. Ven. lib. 2.
j ^ ,
ì 1 ' stej J0 E 1 R^mar-ché-vo-le. Add. com. V- Frane, e da schivarsi.ti ‘le po' e R*'nai cabile, V.Cocch . Disc. Tose. 1. igo. La sollc-S ?i? tl dtatj 'ù. anale egli esigeva dagl’illustri e dotti suoi cor-
(It'iJtì l • i 1 O o
P„'''*>» ruii .v/i i llaut e più rimarchevoli delle loro contrade, produsse, 1||C0 , {>; A c perizia , ec. (Min) Onerili. Berg. (O)
Plv; P a '; C ,°- ,<im ' V- Frane, e da schivarsi. Rilievo , Impor --, 1,6 , Rj.^è ^ R- vemarejue.') Fallisn. 3 . 243. Berg. (Min)
£ CI " 'dliìae re ass - Far rime-, Terminare i versi con parole,
1 io "[\‘d a ^ e fieno simili, e rendano il medesimo suono.] Tes.
■ • vuol h. n/» l'imiii'P pp orli rnnvipn micnrarp lo rlttp rii
J*! atl e siìl-iv' h j Vll< d h. ne rimare cc. gli convien misurare le due di-ili atl ° 8itl ,i >e . ! v< rso in tal maniira, che tutte le lettere dilledi->>*!,Ih J sla »o simili .
siano simili , o almeno ie vocali della sillaba che vatt«nna .Eir.Luc. i. 1. E come e’sentono rimare zoccoloY v e/* 1 non domandare se ridono*
d/^^re r S ^ ai Ver si,] Vemfiearc; {altrimenti Rimeggiare.] Lat .
.r e. ». ' Vi - ?V e _ «_,. . m n ri . _ /^l. 1 ___ _ 1 _
Q mar 1 v/ *
S ltnero e k SÌUabe in tal modo , che’ versi 6Ìcno accordevoli in^ n yere’i 0 v h<; uno non abbia più che l’altro. Farcii.Ercol. 51.lrs ‘dc.irc 6181 " L ' — ' 1 ‘ .- —
•n' Cotl o adì
„ e n , . che noi diciamo verseggiare , c piùi (Ind* ,P r0 P r i a mentc rimare.
latinamente
.. . iamcntc rimare.
Rimar d’amore=:i*ur versi amorosi.] Dant.Conv.l46.
Qnai; ’ c * le a me conviene lasciare le dolci rime d’Arno -T.’tth soleano
^cliè ,)■ - -*‘V . dl co che
cercare i miei pensieri ; e la cagione assegno,1 * lla Pero^k'^ non ® P er intendimento di più non rimare d’arao-in donna mia nuovi sembianti sono appariti.
k.. € ricnar« n? n ‘ GtL ì Tesoreit.Br. 6. Quando vorrò trattai e Di cose* osa r * enessp v.n- » - \
*ija.
5
Hih. "‘«tre ai„,;‘" ra > spaccatura • -
* C °" », van diligenza , Indagare ; onde Rimazionc,significato : e questo suol dedursi
yr-e rimesse oscuritate , Con ^^^anhbe^a colui che^ri-
Dant. Vii.JSuov. 3 *. Gran vdg S , . non sapesse demi-
! la tTle° Sa solto yesta di 6 ^ ira ec ’ , n /,am Ch’io rimi sì la presente
"g ep , Sue parole da cotal vesta.» DMan .
^ftda. ( A s
n- Cere? '
da’ 5
^ . . . .v
a * c '- ,na cosa'che vi sia per entro.) ^'.''^ ifémrnargmaie, F .< ■ C r E ' Ri-mar-gi-nà-re. [Alt. Lo stesso che] c uà’ha
«Qine ^ rist - instr. 1. 29. 14. Per la emendazion delia
^ M ‘»e. 1 ,! parat0 c rimarginato , rimane occulto. y p 0 stesso
Fh e Ri-mar-gi-nà-to. Adi. m. da Rimarginare, V- Z-
ISl Viuo ^? ar SÌnato, . (A) _ « 0 t f< fa ischUva
Ar«? Rv-»à'ri-9.4? m. FccaMana ove seno poste
ond’ è che rimari è cercare tra le
le voci aventi simile desinenza , pel guale riesce facile il ritrova -mento delle rime. (A) (B)
a — E per estens. Vocabolario semplicemente. Lat. dictionnm liber.Sper. Dilli. Rellor. 121. (Aldo i35o.J Parendomi che la mia venas’incominciasse a seccare...., a quello ricorsi, che fa il mondo og.gidì ; e con grandissima diligenza fei un rimario, o vocabolario vol-gare, nel quale per alfabeto ogni parola, che già usarono questi due{il Petrarca e il Boccaccio ) , distintamente riposi. (A) (B) E 162.Le cui vive parole ec. più di bene v’ apporteranno in un giorno solo,che a me non fece in due mesi la lezion del Boccaccio , col rimarioche io ne cavai. (N. S.)
Rimaritare, Ri-ma ri tà-re. [Alt. comp.] Dar di nuovo marito. Lat. ite-rum nuptui tradere. Gr. -xa\iv àv^pt ev^v-yviste. Ambi-. Euri. 1. 1 .
E’ ccrcan di rimaritarla. Ar.Negr. 3. 3. Qual ti fia facile Rimaritara giovane onorevole.
a — Per metaf. Iticongiugnere. Dant. Purg. 23. Si. Se prima fu lapossa in te finita Di peccar più , che sorvenisse l’ora Del buon do-lor, che a Dio ne rimarita. But. ivi : Ch’a Dio ne rimarita , cioèlo quale dolore ci rirongiugne a Dio .
3 — Pi. pass. Ritor marito. Lat. iterino nubere. Gr. Scvrtpoyx/xdv. Boce.nov. 49- td. Essendo cimasa ricchissima , ed ancora giovane , pitivolte fu da’fratelli costretta a rimaritarsi .E nov. 77. 3 . Rimasa dtlsuo marito vedova , mai più rimaritar non si volle. ‘ Zìhald.Andr.18. Di Porzia si trova , che essendo in sua presenzia lodata moltouna che s’ era rimaritata ec. , disse : la casta e buona donna non simarita se non una volta. Cron. Feli. 23 . Poi si rimaritò a Pepo diMal ignano Buondì lmonli.
4 — E in semo di Ripigliar donna. Amor.Fis. 21. Adunque a me,giusto è , ti rimarita. (Parla Medea a Giasone .')
5 — [E Jìg. Ricongiungersi, e dicesi di persone e di cose.] Morg.20.g6. L’ anima sua nel ciel si rimarita. E a 8. i3o. Però con le snèveste nuziali L’anima in cielo a Dio si rimarita.
Rimaritato , Ri-ma-ri-tà-to. Add. m. da Rimaritare. ( Che ha ritolta-marito.] Lai. iterimi nuptus. Gr. Sivripo-ya/x-iiirxs. Bocc. nov. gg. tit.Alle nozze che della rimaritata sua moglie si facevano, da lei rico-nosciuto , con lei a casa sua se ne torna. Dav.Scism. 77. La mogliedel Protettore combatteva la precedenza con Caterina Parrà, ultima-moglie d' Arrigo , rimaritata a Tommaso Seimero. Buon. Pier. 4. 5.
3. Passando Alle seconde nozze, Rimaritata al nonno di Rigiro.
Rimasa , Ri mà sa. Sf. F.A. [Il rimanere. Meglio Permanenza, Fer-mata.] I.at. remansio. Gr. hix/Aovn. Tav. Rii. Messer, la cimasa diLancillotto vi tornerà a gran disonore. Die. Div. La sua andata nondee oll'ciuler l’ animo tuo , certo no , c la rimasa molto meno, per-ciocché 1’ andata fu senza rea volontade, e la rimasa fuc con onestanecessitade.
Rimaso , Ri-mà-so. Sm. Rimanente , Avanzo; della qual voce vedi èDep.Decam. 14- Lat. relicpiiae, rcliquura. Gr. rò Aoizrd ’e.Bocc. nov -18. 32. Senza che grandissima parto del rimaso per paura in altrecontrade se ne fuggirono. E nov. gg. 24. Quasi tutto il rimaso de-gli scampati Cristiani da lui a man salva fui- presi.» E g. 1. n. 1.Ma pur vedendo che si aveva detto, che egli sarebbe a sepoltura ri-cevuto in chiesa, niente del rimaso (delle altre cose) si cuiaiono.(V)
Rimaso. Add. [ ni. da Rimanere. Lo stesso che ] Rimasto , F. Bocc,nov. 62. 12, E vedine qui rimaso un mici.lini).E nov. 7 1. g. La don-na , cimasa scornata , diede al marito il disonesto prezzo di Ila suacattivilà. E nov. 77-3. La quale, rimasa del suo mai ito vedova, inaipiù rimaritar non si volle. Aniet. 8g. Ma le risa rimase, ciascunoattento il viso rimirando di Giove, attendevano la sentenzia. Fr. Gioid.Pied. R. Per poter guarire del residuo de’rimasi malori. Fit. SS,Pad. 2. 17 g. Ed esso rimaso diessi a fare gran penitenzia.
2 —* Ed usato col V. Essere , vale Stabilire, Rimaner d’accordo afare ec. alcuna cosa. F. Rimanere , §. 3. Red. I-elt. $. 102. Siamorimasi che domani egli venga da me , e che parleremo a lungo so-pra il Sig. Frugoni. (N)
Rimasticare, Ri ma-sti-cà-re. [Alt. comp. e n.] Masticar dì nuovo. Lat.remandere. Gr. àrafiairffàa-Oai.» Fr.Giord. 277, Cosi è laido il pec-catore. Sono di quelli c' hanno testa di leone, cioè, uomini che sem-pre vogliono signoreggiare i vicini loro, hanno stomaco di cane, dirimasticare il vomito ed essere svergognati. (Qui fig.) (Pe)
2 — Per metaf. [Rivolger più volte nella mente.] Fr. Giord.S.Pred,16. La parola di Dio è cibo dell’ anima : la prima volta che l’uo-,mo l’ode , se non la rimastica anche , poco prò gli. fa , o necntc ;ma se si rimastica non solamente una volta , ma più, cotanto è mi-gliore , e più pi o fa , e più s’ appicca.
3 _ [Rilevare e Profferir le parole compitandole sotto voce, facendo
con la bocca quel medesimo gesto che fa uno che biascia.] Malm 8.58. Tanto la biascia, strologa e rimastica, Che, a compito leggendo,finalmente II sunto apprende.
Rimasticato, Ri-ma-sti-cà-to. Add. m. da Rimasticare. Salvia.Annoi.Tane. Buon. 4■ 6. Berg. (Min)
Rimasto , Ri-mà-sto. Add. m. da Rimanere. [F. Rimanere, J$. 3, g, e
4, 2.) —, Rimaso, sin. Fr.Jac.T. Vigor perduto, forza non rimasta,A consolarmi nulla cosa basta. Sagg. noi. esp. tjt. L acqua venatafuori ec. , e quivi rimasta presa tra essa crosta , e quel primo veloche di lei fece il freddo nel cominciare ad agghiacciai la. » Cron,Morell. 233. Questo fu il primo danno che noi ricevemmo d’ esserpiccoli rimasti senza padre. Ricell. Fior. 211. L’argento , eh’è ri-masto , rimacina sul marmo. (N)
2 _ » Scampato. Car.En. lib. t. Tu noi rimasti al ferro , al fuoco ,
a l’onde, D’ogni strazio bersaglio, d’ogni cosa Bisognosi e roendi-ci , nel tuo regno E nel tuo albergo umanamente accogli. (Br)
Rimasuglio, Ri-ma-sù-glio- [Sm.] Avanzaiiccio .— , Avanzuglio, sin.( F. Avanzo. ) Lat. reliquiae. Gr. An\|/ara. Amm. Ant. 33. <■ *-Settanta Re, essendo loro tagliate le mani e’pii di, coglievano sotta
9 J