RÌ3VIEDIATIV0
!/ j‘ C! ‘ ral ° t’ct quasi tolto il luogo al proprio ; c dicesi in generaleJ J Pone rimedio o riparo [a qualunque male, a qualsivoglia incon-0 disordine ;] Provvedere, Riparare.Lai.mcàcvi.Gr.ìàc'Aou.ior -S. Gre®. 10. 14. Se noi non curiamo di rimediare alle piccole° se i allora ec. prendiamo argomento di commettere appresso colpe°lto maggiori. Croniche»., d’ Amar. s~ 5 - Acciocché con ragione si,a potuto rimediare che non siate iti a sacco . Fir.nov. 1. i8g. AnziCL ‘rto , che se noi non ci rimediamo, egli sarà cagione della no-j lra rovina.
"T t-® pass.) Sagg. nat. esp. 224. Per quello poi che può depen-er dagli altri accidenti suddetti ec. , o da altri impossibili a rime-j, la rsi, abbiamo trovato che ec.
"eoutivo , Ri-mc-dia-ti-vo. Add. m. Atto a prestar rimedio ; Sana-Piccai. Filos. 3 . Berg. (Min)
K EDUto , * Ri-me-dià-to. Add. m. da Rimediare. V. di reg. (O)edutore, Ri-me-dia-tó-re. [Veri, m. di Rimediare.] Colui che ri-^‘ a1, restitutor , reparator. Gr.àtamaiiiicrés. Fr. Giord.Pred.
• Speravano che non fosse per mancar loro qualche caritativo ri-disi E,la ^ 0re ‘ Buon. Fier. 2. 1. < 4 - Ritorno al podestà rimediatore.Autrice , Ri-me-dia-tri-ce. Ferb. f. {di Rimediare.] Che rimedia.reparatrix. Gr. StpocTCtvrpia.. Fr. Giord. Pred. R. La pietosa in-Jij rcessiou de’Santi, rimediatrice a’nostri mali.
•oicajie , * Ri-rae-di-cà-re. Att. comp. Fare tuia seconda medica-j . d’uso e di reg. (A)
} pass. Medicarsi di nuovo, [Prender nuova medicina. ]Red.Cons.ni n Bisogna rimedicarsi di nuovo ; e nel riraedicarsi si dee averea. le "e stesse intenzioni, alle quali i medici fino a qui hanno avuta5 S« a rdo nel medicarla.
‘ , Ri-mè-di-o. [Am.] Quello che è atto , o s’adopera e s’ ap-
® lc a per tor via qualunque cosa che abbia in sè del malvagio o deltf'pso ; Riparo .— , Romedio , Remejo , sin. Lat. remedium , sa-i, S ', ■ ^pavilx. ( Remedium, da re , e da medeor io medico.) Bocc.di ■' ^ quale ardore , ove voi vi vogliate accordare , mi dà ilIo ° r ® .di trovare assai dolce e piacevole rimedio. Amm. Ani. ig. 3 .a |' rimedio delle’ngiurie dimenticanza è. Danl.Par.i 6 .l 4 - Io dissi:2 q?"° piacere e tosto e tardo Vegna rimedio agli occhi. Petr. son.la ’• ^B ^tro rimedio non avea ’l mio core Contra i fastidii, ondeè P' cna - Sannaz. Arcad. pros. 2. Insegnandogli di molti ri-j c '*> assai più leggieri a dirli, che a metterli in operazione.
Qualunque mezzo adoperalo all' interno o all’esterno, o Qualun-aff s ? stai, za semplice o composta di cui si fa uso in qualunque siasiMozione morbosa. In questo senso dicesi anche Medicamento , Mcdi-fi ° a , Parma co , Argomento, Provvedimento medicinale, e più ge-^uluiente Ajuto , Riparo , Spediente , Conforto , ec. Il Rimedio èPartivo o apritivo , astersivo, adequato , disseccante , derivante ,tcnt 6 ’ 8 eneioso > lenitivo , mollificante , incisivo, individuale, po-’ penetrante, rilassativo, risolvente, risolutivo, revellente , revnl-0 > rilassante, sottiglialivo, umettante, umettativo, ec. Diconsi Ri-^ ”*1 semplici, casalinghi , naturali , topici, specifici , cordiali ec.
H, are , Pigliare , Prender rimedio ec. Cocck. Bagli• Rimedio£J^vativo. (A) Red. nel Diz. di A. Pasta. Rimedii semplici chee a cotidiano si pigliano e che ci sono somministrati dall’ortos _. a l campo. E appresso: Rimedii scritti ne’libri de’medici con te-■Uonùmxa di esperienza verificata. E appresso: Usare in tutto cJj/ r lutto una discreta ed amorevole piacevolezza di rimedii. E ap-B es ®°: I rimedii della cucina da ine prescritti sono sufficienti a tc-,. re a lui il ventre lubrico. E appresso: Desidererei di potere scio-str^ gh uomini da que’ lacci e da quella cecità nella quale sonoj_.li ed imbavagliati dalla birba, dalla ciurmeria, dalla furfanteriaop ? edici ignorantoni ec. che tormentano i poveri cristiani , c poif a uno morire con cirimonia e con lusso di pellegrini e supersti-* 10 « ' imedii. (N) 1 b P
p at * Diconsi Rimedii ofiicinali, Quelli che si preparano antìci-rirnen le nelle farmacie ; e magistrali, Quelli che si compongono3 C0 nseguenza d' una prescrizione. /^.'Magistrale , 3 . (D.T.)
J» a 7* * Dicesi Rimedio del Cappuccino o del Duca d’Austria , ed ènome del nitrato acidissimo di protossido di mercurio. (A.O.)Diconsi Rimedii refrigeranti, le Sostanze e Misture atte adyc CLs . Sa} 'e la temperatura de' corpi , ed a produri'e un freddo arti-j e di varia intensità. V". Refrigerante, $. a. (N)
Js * Dicesi Fare rimedii, e vale Pigliarci Adoperare rimedii .^fare rimedii. (N)
l j£ “y C Dicesi Pigliar rimedio e vide Ingollare una medicina.'] Cron.t ey re ^* 2 5^. JNel primo danno eh’i’dico che il picciolo fanciullo ri-per la morte del padre , è da pigliare questo rimedio. » Fir.h, V 100 * Pigliammo , ai suo consentimento però , quel miglior ri-^ li? C ^ 1L ' ne porgeva la presente prestezza. (N)
<la v - ZZ0 ’ Modo » Espediente , ec. Fit. S. Gir. 102. Continuo an-v ClJ a l °torno a quel mouasterio, c nullo rimedio poteva trovare di
4 _*1 suo reo intendimento. (V)
t dclp lCes ‘ rimedio dell’anima , nel senso cristiano ] e vale Salutedell' an ‘ ma -1 M.F.8. $ 5 . Guiglielmo conte ec. diede, per rimedioSai a ’V tna s <ia e de’suoi genitori, alla chiesa c al monistero di sautoj^vadore ec.» G. F. 7. 27. Iu quel luogo della sconfitta lo re Carloli,, 6 P°I fare una ricca badia , per rimedio dell’ anime di quelli di-, gente. (P) ’
t(. r l °esi Mettere e Mettersi rimedio e valgono Rimediare. F. Met-
5 , ri uieu:o, e Mettersi rimedio. (A)
m-, - toni Porre rimedio ad una cosa , e vale Rimediarvi, Ripa-l - F. Porre rimedio, (N)
l e u n *'dio cl iff. da Riparo. Rimedio è tutto ciò di' è atto a togliere0 ; , Se cattive o dannose. Riparo esprime una difesa contra i malihfc . air ‘ ! i, ai quali può esser esposto un oggetto. Sicché Rimedio si<!ce ai mali, già esistenti per toglierli ; e Riparo ai danni futuri
RIWENARE
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per allontanarli. Non pertanto nel senso figurato possono impiegarsil'uno in luogo dell’ altro, per la comune nozione che offrono di prov-vedimento. ‘
Rimedio.* N. pr. m. Lat. Rimedius. (B)
Rimedire, Ri-me-dì-re. {Alt.] V~.A. Riscattare Lat. redimere. Gr. àito-tarrpovt. (Rimedirc, da redimere, e questo dalla particella iterativa re,e da emere comprare.) G F. 7 .1 fi. <.Ma cosi fece prendere e rime-dire i buoni mercatanli, come i prestatori . lì rj. 3 o 5 .1 . Sua oste eramancata molto, si per infermità, e si per lunga dura ec., che appenasi potea rimedire.Zi 11. 7 1. 1. Fece prendere tutti gl’ Italiani, così imercatanti e le compagnie di Firenze e d’altre parti, cornei prestatoria usura , e tutti gli fece rimedire , pognendo a ciascuno certa grantaglia di moneta , c convenncla a ciascuno pagare. M.F. 8. Gì. Ru-bavano le strade e i paesi che da loro non si volieiio rimedile. Eg. 20. Rubando le ville e’ cammini , e -ardendo chi non voleva ri-medire.. (Cosi ne'buoni testi a penna.’) Frane.Sacck. rim. 35 . Qua’Faraoni mai , qua’ Re d’Egitto Commison tal delitto , Che quandofesti rimedir Toscana Dall’altra gente , ec.
2 “ Procacciare o Mettere insieme regimando; il che diciamo anchein modo basso Raggranellare. [ Altrimenti Remedire.] Lat. cogere,colhgere. Gr. cM.iyuv. G. V. 6.22. 1. Fallitagli la moneta, c im-pegnati suoi gioielli e vasellamenta , più moneta non potea rimedire,Fit.SS.Pad. 2. 7 8. Era un monaco, ch’aveva un suo fratello se.colare molto povero; onde ciò che poteva rimedire sì gli dava. Rocc.nov., jG, 16. Mi disse che tu avevi quinci su una giovanctta che tutenevi a tua posta, e da vi le ciò che tu potevi rimedire.
Himeditake , Ri-me-di-tà-re, Att. e n. ass. comp. Meditare di nuovo,Riconsiderare.Segnei'.Concord. Provino a farle un poco leggere ec.,un poco rileggere , e un poco rimeditare. (A)
Rimeditito , ’ Rì-mc-di-tà-to. Add. m. da Rimeditare. F. di reg. (O)Rimeogiahe , Ri-meg-già-re. [N. ass.] Far rime , Compor versi in rima-,
[altrimenti Rimare.] Lat. poètari. Gr. «ornriZtvi.Alleg. 102. Non glimancando la visita ordinaria di que’ belli spiriti che rimeggiali nellasua camera, E io 3 . Lingua non ci ha sì mutola o sì cheta, Che nonrimeggi per arte o per caso.
Rimeggiato , Ri-meg-già-to. Add. m. da Rimeggiare. Rimato. Focab.Piem. Berg. (Min)
Rimembramte , Ri-mem-bràn-te. (Pari, di Rimembrare. Che rimembra ,]Che si ricorda. Lat. reminisceiis. Zibald.Andr. 114. Chi ha gli oc-chi grandi, de' essere buono rimembrante e di buona memoria.Rimembranza , Ri-mem-liràn-za. [A/.] Memoria, Ricordanza. — , Ram-membranza, Membranza, Membramento, sin. Lat. memoria , recor-datio. Gr. avàfivucis. B0cc.n0v.1g. 26. Con loro volentieri si dimesti-cava , per rimembranza della Contrada sua. Dant.Purg.i2. 20. Ondelì molte volte se ne piagne Per la puntura della rimembranza. Petr.son.Si. Per rimembranza delle trecce bionde Mi spinse. Grane.Siiceli.Op. div. 1 23 . Per rimembranza di ciò suona e dicesi l'Ave Maria.»Segner.Mann. Apr. 2. Chi non vede che non vuol essere questauna rimembranza speculativa , vuol essere pratica ? (Y)a — Aver rimembranza = Rammentarsi , Rimembrare. F. Avere ri-membranza. (V)
3 — * Fare rimembranza “ Rimembrare. F. Fare rimembranza. (N)
4 —* (Icon.) Donna sorreggentesi il mento con una mano, atteggia-mento della meditazione. In alcune pietre incise è rappresentata dauna maro toccante l’estremità dell oivcchio , col motto Memento.(Mit)
Rimembkahe, Ri-mem-b: a re. Y. ass. e pass. Avere in memoria, Ricordar-si, Rammemorarsi .—, Ramuu-rabrare, Mmibrare, sin. Lat. recordari,uieminisse. Or. viaui;/.cr/'yuC-.’J-1. (V. Membnn'e. Dicesi in ingl. to re-member , in provenz. enembrar, e membrar, iti isp. remembrar. In celi.gali, meobraich vale secondo l’Armstrong, commettere alla memo-ria ; ma sembra derivato da meas pensare, c beir prendere, portare,raggiungere, dare : c però non solo esprime 1’ atto di prendere unpensiero., di tenerlo fermo nell' animo, ma pur di raggiungerlo dopaaverlo avuto altra volta. Nella stessa lingua meahrach di buona me-moria. In brett. rambréa vaneggiare , delirare.) Nov. ani. 25 . 3 . Ri-membravi quando voi foste alla festa, dove l’altre donne erano sguar-date più di voi, e voi pensaste che era per vostra laida cotta ? Dant ».Lnf. 16.12. Ancor men dtiol, purcb’ i’me ne rimembri. Petr. son. 2 . fi.Vivo sol di speranza, rimembrando Che poco umor già per continuaprova Consumar vidi marmi e pietre salde.
2 —(Ed in forza disni. Il rimembrare per La rimembranza .] Par. 3 o.26. Così lo rimembrar del dolce rìso La mente mia da sé raedesmascema. Petr. son. 220. Che pure il rimembrar par mi consumi, Qua-lora a quel di torno ripensando.
3 — Att. Rammentare. Lai. in rnenfem revocare. Gr. preponiti». Dit -tam. 1. 3 . Dolce diletto e caro ancora m’è , Q landò rimembro lesauté parole Ch’ allor mi disse della nostra té. Buon.Pier. 2. 1. 1Dovrei talora La fé che vi conviene al capitano Rimembrare , e ’!coraggio e la paura. Menz. ritn. 1. i8g. A noi che l età futura oda0 rimembri II rinnovato assedio e i lunghi aftànni.
Rimembrato , * Ri-mem-brà-to. Yrffiù ni. da Rimembrare. F. di reg -—,Rammembrato , sin. (O) .
Rimemobare , Ri-me-mo-rà-re. [xV. ass. Ridurre a memori'!. stessache ] Rammemorare, F. Lat. memorare, in memoriam redigere.Gr.pvr.pcvivav. Dant. Par. sg. 81. E però non bisogna Rimeniorar perconcetto diviso.
2 _ [E n. pass .3 Mor. S.Greg. g. 36 . Non accese sua ira , e rime-morossi come eglino sono carne.
Risiemorato , Ri-rae-mo-ra-to. Add. m. do Riraemorare. Lo stesso cheRammemorato, F. Segner. Paneg. A. 8tef. Q. I.’ autore , dal qualeho io tratto questo, perchè moderno, non è rimemorato da me.(Min)Rimenante , Ri-mc-nàn-te. Pari . di Ritncnare. Che rintana, Che ricon-duce. Salviti. Imi. Orf, Rimenante la pace, (A)
Rimbnass, Rì-iue-nà-rc. {Att. comp,] Menar di nuovo, Ricondurre.Lai.