7 6<5
RIMETTERE
7). Se non fosse ’l gran prete, a cui mal prenda, Clic mi rimise nelleprime colpe.
i —* Uscita antica. Pecor. g. 18. n. 1. Rimesse (rórtrie)iii se-dia Papa Gregorio . (V)
2 — Chiudere o Serrare alcuna cosa per conservarla o nasconderla.Lai. condire.
3 — Reprimere, Rintuzzare , [ 0 vero Deporre , Lasciale.] Lat. dcmit-tere. Gr. xuTU&dWiti'.Eir.Disc. an. 27. Questo mi par così leggieri,e da stimar così poco, che perciò non debbe V. A. rimettere un pun-to della sua naturai fierezza.» Cai.Lea. iw.d. 1■ 21 y. Rimettere il rigordel principe, e usar l'indulgenza del padre verso questo signore. (IS)
4 — Rispignere. Lat. repellere. Gr. ìerava.ynà^ivi. Fir. As.68. Chi vo-lesse contrastare , sia rimesso colle ferite.
5 — Perdonare. Lat. remittere , dimittere , ignoscerc. B0cc.nnv.2y.44 • Ogni ingiuria ricevuta rimise. Fr. Jac. T. Dar ti voglio il miobel regno , È fuor trai ti d’ ogni danno, E rimetterti anche il bando,Nel qual cieco se’caduto. Fit. S. Alargli. ;)b. I n quell’ora gli sa-ranno perdonati i suoi peccati e rimessi. Sen. Ben. Fneh. y. io.A uno che ti richiede il benefizio, rendigliele, perchè te lo richie-de; a uno clic te lo rimette, rendigliele, perchè te lo rimette e condona.
6 — Fare o Tornare a fare [ o dire ] alcuna cosa tralasciata [ o in-terrotta.] Fit. SS. Pad. 2. 36 1. Quando voi sarete partiti , io ri-compenserò e rimetterò il digiuno. » Bart Pov. Cent. 4 • Rimcttiamdunque il discorso della felicità de’poveri, che non bramano nulla.(Br)
I — Porre in arbitrio e volontà altrui alcuna cosa, Farnelo arbitro,Commettergliele. La!, alicujus arbitrio committere. Gr. sVirpéiriiv rivirt.Bocc.nov. y. i 3 . Nel suo arbitrio rimise l’andare c lo stare. G.F.y. yg. 1. Quasi come in mezzano , rimisero una parte c l’altra lefoci in costui. Tue. Dav. ann. 1. 3 . Non tagliasse Tiberio i nerbial principato, rimettendo a’Padri ogni cosa, (il testo lat. ha : cunctaad senatum vocando.) » Bocc.g. 1. n.y. Nel suo piacere per quellavolta rimise 1 ’ andare e lo stare. (V) Sig, Fiagg. Mont. Sin. 2 5 .Incontanente Faraone rimise a Giuseppo che facesse la detta provc-digione. (N)
8 — * Differire a un altro tempo un colloquio, un affare ; accompa-gnato coll’accusativo di persona.Car. Leu. ined. 2. si 3 . Jer sera com-parve qui il signor Flaminio da Stabbia, il quale appena ho potutovedere, essendo in faccende, e mi ha rimesso a parlarmi un'altra voltaa dilungo. (Pe)
9 — Destinare ad altro tribunale, parlando digiiulizii, delinquenti ec.Dav. Scism. 52 . (Cornino lyòf.) Furon rimessi, secondo gli ordinidel regno , a’Dodici : non trovavano in essi cagion di morte, c nongli assolvevano , per paura del Re. E 55 . Fa rimesso ai Dodici delCriminale , c condannato a morte. (V)
10 —■ * Correggere, parlando di Scrittura . V. §. 4 $- Car. Leti. 1.68. Della traduzione io ho fatto solamente una certa bozzaccia ce.fho ingrassata tou di molta ciarpa, e rimesso e scommesso in moltiluoghi. (Br)
11 — Riguadagnare , Ripigliarsi Io speso o il perduto.vD - . Fur.28.48.Davano, e data loro era la mancia, E spesso rimetteano i danar spesi.( Cioè , li rimborsavano.) (M)
j — * E riferito a tempo. Filoc. 3 . io. Li cavalli, che ec. ave-vano negligente riposo avuto, ora ec. correndo a diversi ufficii, ri-metteano le trapassate ore. (P)
II — Generare, Produrre di nuovo , [e dicesi parlando d’ Erbe , Pen-ne, Denti e simili .] Lat. regignere. Gr. ivatfetm. Tes.Br. 5 . 23 . Con-viene che gli figliuoli nutrichino lei (la cicogna ), com’ella ha nu-tricati loro , infino eh’eli’ha rimesse le sue penne. Cr.g.1.1. Quan-do cominciano ( i cavalli ) a entrare nel quarto anno, ne gittano al-trettanti (denti) prossimani a quelli, e quelli che hanno pi ima gittatirimi (tono. Buon. Pier. 1.3.3. Perchè degli -asili pure e de’cavalli Lecicatrici rimettono il pelo , E non quelle drgli uomini.
l 3 — Patlandò di Cocchi, di Cavalli e simili vale Ricondurgli allarimessa o alla stalla. Salvia. Pros. Tose. 1. 538 . Quasi fosse portatoda più cavalli per lo sudore furnmicanti, e che ora fosse di staccarec di rimettergli.
nj — [Parlando di Danari o simile in] termine mercantile, si dice delAi andare i danari per via di lettera di cambio in altro paese. Dav.Carni. q 8. Presentala ( la lettera di camlio ) , e riscuotilo, e tor-na a rimetterlo a me.
* — E talora vale anche Restituirli. Frane. Sacch. nov. 61. Fueondennato in lire secento di holognini ec. Convenne che costui rimet-tesse ciò che mai avea acquistatoceli lui (col padrone di cui era prov-visionalo), e quello che egli avea a casa sua, e pagò i detti danari. (V)
)5 — [Parlando di Eserciti o simili vale Rincacciare un corpo di trup-pe , che li hanno assalito , sino al luogo d’onde cominciarono l’as-salto.] Slor.Pist. 8. Pcrcossono addosso alla famiglia, e miscrgli inisconfitta , e rinàsci gli dentro al palagio. E 21. I cavalieri gli ven-nono pei colendo, e riinisongli nel castello,»A/irtc/i. Ordinato cosi l’eser-cito . . . senza dubbio egli è sicuro da tutti i tumulti de’paesaui. pièelee fare il capitano altra provvisione negli assalti tumultuari , chedare qualche volta commissione a qualche cavallo o bandiera de’ve-liti che gli riniti tono. 6 ’uice. Ritornò il Cardinale (da Esle) conparte dette genti ad assaltare il bastione, c avendo con uccisione dialcuni di loro rimessi gl’inimici che erano usciti a scaramucciare, oc-cupò c fortificò la parte prossima all’ argine. Davil. I fanti Italianisortendo per la medesima apertura del mino , gli rimisero fin den-tro alle trincee facendone grandissima uccisione. (Gr)
TT * Pale anche Mettere di bel nuovo in ordinanza i soldati,
RIMETTERE
a branco , vale Metter nel branco , Fave entrain rei ^ 1X1TÌ ^^ pjfnisim.Pasl.lib» 1. Quando qualche randagia pecora si sbrani >
Ja rimetteva. (Br) .
17 — [ Dicesi Rimettere al taglio della spada e vale Taglv* ^ c b«cischiare colla spada.] Dani. In/'. 2<V.3<;. tiri diavolo è q ul DjcUfiC 110'n accisma Sì crudelmente al taglio d* ila * patii , Rimctten
di questa risma, c( yti(r
18 — 1 fossi o le Fosse = Rimondarle , e Votarle di rito ? ^ £r,done la terra , o altro che l’impedisca Lai. P ur f'l„u () steccati-foSuvevs e.aSìai(,u<t.G.F.g. 3 i 6 . 5 .Rimettendo i fossi, e faccen jfa
19 — in cervello altrui in capo , * dicesi del Ridurre “
ragione e al dovere. F. Cervello , §. <7. (Pi) . » J0 ne.
ao — il conto, [o conti = ] Render ragione all'amministra’ . (ro p.rationes reddere. Gr. \6yoo SiSonti. Cavale.Aled. spir. Q 1|J ^ gjoittpo si pena a render ragione, e vogliam dire a rimetter co >cose si dimenticano. \ $• 4' v
21 — in assetto *= Rassettare, Riordinare. F. Assetto sm.,
32 - IN GIORNO ALCUNO. * F . Giorno , §. l 3 . (N) fT . il*'
23 — [in mano, nelle mani = Dar libera podestà. F. 5 - , ’ na fOih*no, 5 - 123 .) Alam. Gir. y.i' 35 . Ma il voi rimetter e la l *°
Tutto in mia la vera altezza mostra. _ . ,(.] 1 ^'
24 — in ordine “ Riordinare , Rassettare. [F. Ordine, V grsaitcrum concinnare. Gr. srd\iv miex.iviX,ut.Bocc.noV.2g.l > 'diligenza e soliicitudine ogni cosa rimise in ordine. . erpici)*!
35 — in piedi un esercito o simile' —Rifarlo, Riordino 1 ' 1,
5. 43 . (Gr) _
26 — in sesto = Ridurre in buono stato, Riordinare
. Red-crini* 1
g 6 . La dieta ben regolata è la più sicura medicina p* rsesto le viscere degli uomini. . .
27 — 1» taglio = Rassottigliare il filo al ferro taglie"
28 — )» tuono , * fig. — Rimetter uno per la buona s i,a
F. Tuono. (O) neì ia
29 — la battaglia * = Ripigliare il vantaggio perdalo ^ af.glia , Tornare con nuove forze alla battaglia ; il o,ttizli“'VRimettere in piedi la battaglia, Rimettersi la battaglia .^
3 0 — la palla = Ripercuoterla o di posta o di balzo J*'’
versano le ha dato. Lat. remittere, Seuec. Gr. “ v .* ir/ ' tDf e » e D °
_ Ben. Farch. 2. 32 . Ma non però si chiama buon g It,ca j es trez zil 'colui il quale la sa ancora rimettere speditamente e C° ’
Disc. Cale. g. Perchè male saprà pigliare una palla, ‘I p|a. o 11 /o ben darle, colui che non avrà gran tempo [giucato] 1 , cioè 1
Sist. i 54 • Ingannar l’avversario col trinciar ec. l a P a „
metterla con la racchetta obliqua , ec. , É in
2 — E fig. Rimetter la palla in manozziRimetler le y, “
di facile o comodo aggiustamento. Cr. alla v. Mani' c
no, §. 123, 2. (N) , , VolH’.Lir
3 1 — le dotte (= Riacqu stare d tempo perduto') r * .
3 a — le guardie * = Maia le. Benv. Celi. Fit. Aspet tal
re in sul bel del rimetter le guardie. (A) r Jg.
33 — le ragioni * == Esibire le parlile. F. Ragione ,y tei
34 — l’ uscio ne’ gangheri , * dicesi in modo proverb. f
la cosa mi suo stato. F. Gaughero, §. 12. (N) b al 'ì'' a n*
35 — mano —Cominciare di nuovo. [F. Mano, §.
ili
inchoare. Gv. -xd\ : .v xp-^scr^cci. Bocci nov, 2^r.
cheto frate Puccio, e rimise mano a’suoi paternostri.e • a16. E Mar : - -,-- m; .no. e n‘ L
COSI
ion 1
ria , piangendo , ancora rimetteva mano, e 1 per . 0 a36 — nel buon dì ~ Condonale il pregiudizio incoi 50 [ u nel ,.j,di tempo. Sen. Ben. Fan h. 3 . if. Nessuna legge ti rin ’i 5.dì. (Il testo lat. ha: te in integrimi restituet.) Buon. j ero ttof‘mettendo in buon di quei che forzati Cederò il loro ai patje 10C .
3 j — su' = Rimettere in uso, Far nuovamente usare• • nes s 3 * l j.
Tacit. [ Gr. àpaxaAtìv. ] Tue. Dav.
loia questa legge , perche non tanto portasse rovi* 1 .
quanto gloria airimpcradore. i.
38 — UN bandito * = Farlo spatriare. V. Bandito . s ^'J e l
39 ~ UN TALLO SUL VECCHIO, [l/l modo prOVeì'b .] si die ^ l’opP el
garoso in vecchiaja,Cecch.Spir.i.i> La sottaccia) t>°di tutti 1 medici, Lo fe guarire, e rimettere m* porr®
4 0 —* N.bss, ne'sisnifìcuti di Reprimere, Rintuzzai^»
ti fo. F. SS. 3 , e 7. (N) u-metà b
4 1 — [JVel sigif. del J. 36 .] Buon. Pier. 3 . 2. 2. R llU Cui# <r
accetta , accetta , Che non è questo nulla. Torn“ re e
li 2 — Parlando di cose vegetabili [ed animali) J gainb 0 l p icdi nuovo. [F. J. 1 2.] Cr. 6. 1 12. 1. Se si taglia d s q pe lla ( ]i
sc/iiarea), secca, e nondimeno di Settembre rimette» rea i*
state. Ambr. Bern . 3 . g. Mi basteria l’ animo , L [tu'* 1 . 0( , ( iacavarti un occhio Con questo dito. P. Adagio : ® : u ec. lLDav. Coll. t8y. Frutto che va troppo sottile al* fft-
scapezzarlo, perchè rimetta più fondato. (N) c finU oi> ’ f e ]y
'< — Parlando di Febbre vale Ricominciare, f 0 ” Peli elfo*
. Moiri/. 334 - c ^,
43
nir nuova accessione di febbre. Cron.bre continova, che ogni di a sera gli rimetteva. , , paV- ,).r
44 — [Parlando di Danari , dicesi nel sig. del V, , m an°, , e -^eltc'
" • • rr cento, allargherà «a
97. E se e’non potrà a un per _,
rà a un mezzo , a un quarlo , al pari, e con p*- 1 * . c0W
re sarà forzato. . r ansi amenl,, MCÌ ie '
45 —* Parlando di Scritture, vale Far correzioni r „f c ìhi, 11 ;,;ol* enel sign. del §. 10. Salviti. Pros. Tose. <• bf- ut qj a cofflP 0 *ricancella , muta , riinuta , fino a che gli p a ] a *1 fittf.
"" -ilei;» 1
esseri
f ' rdi i XpriMCnan. JUd. El. Rimettere p 2ssabi , e . ; Br)
Va ' J ° C ° n 0rd "' ,an “ hm ' th * 4 C - Dicesi Rimettere in carne e vale RUornare in
ne, Ingrassare. [In questo senso dicesi più cornimi* 1 ” „m carne. F. § 55 , e F. Carne , § 12.] Frane. • )a, ì; ‘ io ^vnuc a me [arri bbe rhe , considerando la natura 1
capovolgessero. (Cr)
3 — ‘ E nel s gn. n. pass. F. J. 5 p. (Gr)
16 — * Paiiandosi di Pecore, Opre, Vacche e simili iestit che vanno