RIMETTIMENTO
n< ‘" a sua magrezza, sia forte da dubitare quando siOrile pristine carni. , o„;„i«Vne . Perder-
ti — Dicesi Rimettere di riputazione ec. e va conviene una dcl-" e una parte. Segner. Preti. 3 . 8. Necessaria . Q c ), e rimetladue : o che rimettiate voi della vostra npu ’
Dio della sua. (V) (N) . .. . Rinforzarsi. Bari .
8 Àr * Dimettersi in forze e vale R'P^ ’ ■ j n forze.(Br)
Mtss.A/o». Mandato a Tivoli per quivi nmettnsi un V |a 0 na .
ti - [JV. passo Riporsi, Serrarsi alcuna cosa ^ e ri-
«ondirla. G.V. li 2. 2. Rimise il suggello a quella gettai),OliscWi in borsa di seta con altre lettere e mone a. dicesi ancheSo ~~ Porsi in arbitrio e volontà altrui. [In <p«* , ec .p\Mercc,
Rimettersi in mano, nelle mani, nelle braccia, fenicie , man i d’ Ab2 4 -) Bocc. noi». 27. 44 • Gittate 1 anni in err >. r dinati con lorodobraudino sì rimisero. G. F. io. 14 ( '- 1 -^ f luesa nel detto Papa,
ambasciadori si rimisouo delle obese fatte a” G Comune di Fi-E eap. 208. 2. Rimettendosi alla merce del p i - lti nelle manitenze liberamente. Pit.SM.Madd. « 5 . E tutta t tn ame ttersis «e. I'ir. Disc. an. 11 2. Miglior rimedio non ci ha,felle braccia di colui che,vedendo il
sua clemenzia 1 ’ aiuterà. Boez. Farch. 4. 4 - t u tto nelle
d‘ che volesse difendergli , rimettendosi m tutto e pbraccia degli accusatori e de' giudici. , »r a di questo mi
r- Rapportarsi , Riferirsi. Boez. Farch. f. 4 -JQ J 1 ’. -
' l ««Uo al giudizi*' ''’ ' ~ 1 ''
RIMODERNATO
Rimirare , Ri-mi-rà-re. Alt. Mirar di nuovo. Dani. Inf. 1.
Su
Sa
767
- * - - Gosì 1 a-
nimo mio, che ancor fuggiva, Si mosse in dietro a rimirar lo passo,Che non lasciò giammai persona viva. (P)a — Mirare e Guardare con attenzione. Lai. contemplari, conspieere,Gr. SictVKizmc^a.1, Ohupùr. Bocc.canz. 1. 3 . Non fogge questo ben,qualor disio Di rimirarlo in inia consolazione.
3 — Guardare semplicemente. Lat. intueri, inspicere. Gr. ImgAiVo»,sipopùr. Petr. son. 2g8. Al letto, in cb’io languisco, Vien tal, ch’ap-pena a rimirarla ardisco.
4 — Aver la mira , Aver riguardo a checchessia. Giac. Oraz. ig. Requali (leggi) pur sempre rimirino o l’onore a Dio dovuto, o la per-fezione dell’ intelletto , o le morali e civili azioni. E appresso: Es-sendo proprio di ogni legge rimirare qualche line come ultimo bene.
( Qui metaforicamente.) (N. S.)
. , 5 — [N. ass. nel sign. del §. 2.] Dant. Purg. 26. 68. Non altrimenti
ca p.*znfl' S1 '? m * s011 ° delle obese fatte alla Chiesa nel detto Papa. stupido si turba Lo montanaro, e rimirando ammuta, Quando roz-
i,/la_‘ 2 " Rimettendosi alla mercè del nomilo e Comune di Fi- zo e salvatico s’inurba. E Par. 31. »^2. Li suoi con tanto affetto
volse a lei , Che i miei di rimirar fe’più ardenti. Petr. canz. 12. 3 .E rimirando intorno, Vidi assai periglioso il mio viaggio*
colui che, vedendo il cuor nostro volto al bene, per Rimirato, Ri-mi-rà-to. Add. m. da Rimirare. Lat. inspectus, oonspcctus.ajuter a. Boez. Farch. 4. 4. Rifiuterebbero l’opera Gr. ìirifitXKi/Xftivos. A met.g4. Per sé agurava la rimirata punga. E ap-
,r 1 11 . ■■ presso : Rimirati delle donne gli aspetti [ più belli li vide/! Gai. Sist.
n3. [Qual legge regolerà i moti loro (delle stelle), e a che fine ,1per far che i rimirati dalla terra appariscano ec.» ( L'edh. rii Gio-lito i558 a pag. gì legge nell’ es. dell’ Ai net. gf pugna.) (B)Rifrazione , Ri-mi-ra-zió-ne. Sf. Lo stesso che Rimiramcnto, F.Rn-scell. Leltur. pari. 1. Berg. (Min)
Rimiro , Ri-mì-ro. [Sm. F. A. F. e di' ] Sguardo. Lat. intuitus. Gr.izto-^is.Bim. ant.M.Cin. 58. Donna , il beato punto , che m’avvenneAl vostro buon rimiro, Coll’acr del sospiro L’ anima mia in sul pas-sar mi tenne.Z>ùiam, 3 .17. E qua’sono a veder carboni ardenti, Cotalparicno nel crude! rimiro Gli occhi suoi fieri, vermigli e lucenti.Rimischiare, Ri-mi-schià-re. [Att. Confondere insieme; altrimenti) Ri-mescolare. Lat. confondere , remiscere. Gr: evy\tsn>, ecyKtpxmiirr.Fr. Giord. Pred. Queste furo quattro ragioni; ma io l’ho tutte ri-mischiate , perchè altrove è assai detto della natura di ciò.Rimischiato , lìi-nii-scliià-to.^bW./u. da Iti mischiare, F. Lall.En.Tra*.i. 144. Furo (i Ruttili) a la terza i piatti lor spediti, Perchè gli unicon gli altri rimischiati. (Min) (N)
Rimissima,* Ri-inìs-si-ma. Sf. superi, di Rima .Rima perfetta. Salvia.
Annoi. T. B. Quella del verso di Nerone è rima , rimissima. (A)Rimissione, Ri-mis-si-óne. [Sf. Il rimettere, in sign. di Perdonare; al-trimenti] Remissione. Lat. mnissio. Gr. tnyyvùp.Yi. Gr. S. Gir. 8.Compunzione è rimissione de’peccati,a — Il rimettersi alla volontà d'altri, [Conformazione all’altrui volontà.!FU. Plut. Così , come il contrario è di gran miseria, cioè la rimi»*sione in tutte le cose a far le volontadi delle genti.» Red. Leu . Nonminore è stata la rimissione alla volontà di Dio benedetto. (A)
3 — Soddisfacimento. Fit.Plut• E tutti ec. fece uccidere in sacrificio,rimission dell’anima d’Efestione .
vini tt 1 "° e degli uomini sapienti. Red. Ins. 5 g. Pure
He rim o° ^ede d * quegli autori clic lo scrivono; e tanto più meri me tj c ^° > .™entre considero ec. Cas. lett. 6. Non sarò più lungo,IRC ' rr * " “
orni a loro. » Malt. Franz, rim. 3 . 47. Pur tuttavolta a voi“e rimetto , Che pescate più a fondo, ec. (B)
Ai ' “allentarsi , Desistere . Mettere in abbandono. Ar. Bar. 0. 2 .f “ P ,,r di tanto amor si fu rimesso, Ma di vedersi un altro pie-. l °j Come superbo , cosi mal sofferse, Che tutto in ira e ino io53 J°. nverse - (M)
. Dicesi Rimettersi alla discrezione d’alcuno e vale Rassegnar -Kf. AU® discrezione. (N) . . . -,
*. Dicesi Rimettersi in assetto e vale Rimettersi in ordine, r .
Assetto sm. C. a fiS)
58 ®f s * Rimettersi in carne, [nel sign. del $ .46,V.) e F . Carne , J. * 2.3p Di cesi Rimettersi in gola le parole o ciò che si e detto e vaiein ^ ^tornare in gola. F. Gola , §. 21. ( Pe ) „ , - rr Mer-cè Rimettersi nelle braccia di alcuno. (F. 5 - 5 o, e] F. Mer
tj \ c T a D i Ce ì Rimettersela, permelaf. [nello *'
cim’ imbeccarsela ec. F. a' lor luoghi.] Farch. Eu-ot. ig. Se al
Cer° ,la alcuna cosa , o vera o falsa che ella sia , e un
Poggiarlo , e fare eh’ ella si creda , gliele fa buona , cioèil^p-
,-? a 1 affermando così essere, come colui dice , e talvo
-Ì do,a , sono in uso questi verbi: rifiorire, ribadire .rimetta scia
'* ar ' ,la rsela 1’ un 1’ altro , rimbeccarsela o vunpolpettarsela.
d Parlando di Eserciti o simile vale Bailestarsi , R'iimo a . ,^‘ordinarsi d - • - - --
. , /r „ltà Mohtecucc. E però
versi nè a’suoi di riflettere alle di >c ‘ ra0 , e dai canti , o
mettere le riserve dietro alla fanteria, n gl’intervalli per so -
d 'ctro d’un colle, o d’ un bosco i.°. r, .“’P * vfentrare a rimettersicorrere a’ primi , per correre sull’ inimico ,
«enza urtare gli altri. (Gr) . -, aìov.l. 26. Sovraggu®-
’ —* È nel sign. del §. 29- Demente. ■ ^ ^attaglia- (P) .
- gendo lui, un’ altra volta si rimise Rimetti tur a, sm.
m«RTTiUENTo , Ri-iiiet-ti-nicii-to.[ò - md B rl . ... ^ c v\ a reverenza ebe
Dal. remissio. Gr. anuts. £ut. Due sono § • „ ucr l e mani, chesi-
«l rende a Dio , cioè lo ’ngiimcclnarc , e a n s ~ ~
Ijufìcano 1 ""
E
Cosi
m dell’ affezione e dell’opere. » Bocc . Com*DtwL
Ul Ciò che -1.1 . . ,• . r . . • • / a n
1 ’-iu eoe seguita del rimeltimento di questa lupa in inferno.(A])Ci0 - (Bot.) Ri-met-ti-tìorio. iSm. Lo stesso che Rimessitic-J Lai. insìtitium. ro ««■»-«» n-Vt™. Tìn* Cr\lt *%/• r.’alri*n
> 'Binarsi j4 J V ‘’“ v Aiununno», *iur.i.wuu. « ) V. aiiuiooauu uvaa uuimw s-»* --"‘ouv,
Mettersi nò * C° nc f- Mess, Scn^a dar tempo agl'indiani di Rimisuràre, Ri-nii-su*rà-re. [ Att, comp .] Misurar di nuovo . Lat. re-
’ ” ” " ’ metiri. Gr. àsatgirpùs. Frane. Sacca, nov. 92. Rimisuralo, c nois lo
ritruova più. Sen. Pist. g6. Elle (le femmine) mangiano tanto, diaconviene loro rendere la vivanda fuori “dello stomaco, e rimisuranoil vino ch’elle hanno bevuto.
Rimiscrato , Ri-mi-su-rà-to. Add. m. da Rimisurare. Lat. remensus.Gr. àictjxirprlj 1 i?. Salvin. Disc. 1. 140. Riasciuttata di poi quellamedesima terra, e rimisurata, si trovò pochissimo diminuita di peso.Rimito.* (Geog.) Ri-mi-to. Isola della Russia nel Baltico. (G)Rimarginare, Rim-mar-gi-nà-re.[- 4 il.Bo stesso che Rimarginare,] Ram-marginare, [Ammarginare, F .} Lat. obducere. Gr. jtarovAov». Red.lett. 2. 240. Le indicazioni ec. sono il ridurre il sangue alla sua pri-ma dolcezza col rintuzzare le punte delle parti erosive , e rimmar-ginare la boccuccia fatta nel polmone.
Rimarginato, * Rim-mar-gi-nà-to. Add. m. da Rimmarginar*. F. direg.Lo stesso che Rimarginato, Rammarginato, Ammarginato, F.( O)Riaimattonare , Rim-mat-to-nà-re. Alt. e n. Lo stesso che Rarnmaùo-narc, F. Feo Belo. Vit. Colomb. g 3 . Di poi usprapposono la terra,e rimmattonarnovi. (V)
Rimmollark, Rim-mol-là-re. [Att. e n. pass.comp.] Di nuovo immollar ».Lat. itemm madefacere. Gr. srdXii hvypttirar.Morg. 20. Si. Rimmol-lasi più oltre , e non si cura, Ed ogni giorno cresceva la pena.Ao-der.C0lt.2S. Pongasi un panno lino molle, che di quando in quandosi rimraolli nella tagliatura.
Riunir.* (Grog.) Fiume e città della Turchia nella Falachia. (G)Rimoderarb, Ri-mo-de-rà-rc. [Att. comp.] Moderar di nuovo , Correg-gere. Lat. moderari , emendare. Gr. «tòwtir , »V«vof 3 eis. C>. allav. Correggere , J. 1-
Rimoderato , * Ri-mo-de-rà-to. Add.m. da Rimoderare. direg.(0)Rimoderatore , Ri-mo-de-ra-tó-re. Ferì. m. di Rimoderare. Che rimo-dera , Che corregge e riforma. Uden . ]Sis. 5 . 16. L’arte de thè es-ser giudice dell’ artefice, non l’artefice rimoderatore dcll'aite.(A)(B)Rimoderatrice,* Ri-mo-de-ra-tri-ce. Ferh.f. di Rimoderare. Che rimode-ra. F. di reg. (O) .
Himoderkante j * Bi-mo-der-nan 4 «* Part . di Rimodernar*. Che rimo»derma. F. di reg. ( 0 )
Rimodernare, Ri-mo-der-nà-re. [Alt.] Ridurre all'uso moderno; [P, for-mare cose antiche sul gusto moderno ; e dicesi- di Case, di Suppel-lettili ec.) Lai. ad novam formata redigere.Gr. àvavicèi*.J alvin.Prot.Tose. 1. 3 gj- Incredibile è la presunzione e là tracotanza de’ cor-rettori ec., che per rendere, al lor parere, più vendibile e più spac-ciabile il libro , lo rimodernano, lo lacerano , ec.
Rimodernato , Ri-mo-der-nà-to. Add. m. da Rimo de mare.renduto moderno, yooah, Piem. Berg. (Min)
‘Riccio.
Cl ° 1 F.) L
'be scgu e ° £ * jnsititiuin. Gr. rè lyMiiTpieSiv. Dar. Colt.i5f. L’altro,“Acci d’ a ’,, ' ] 1 ( Hr niagliuolo , se egli è vegnente , e senza rimet-“esto di SUi |' tra |ciuzzi su per gli occhi. E ,70. Ne’rami d’un belc 'rie gi o e , 10 « ^ ue anni riannesta marza di susino, pero, melo,* ! 5aì. tj’ a 81 “nli , di natura di mandar su dalle barbe rimcttiticcic qni e dj nC^i >eSS0 '. Q uc Re barbe prestamente manderanno su al lec-biasii,,; 1 . conc ime rimcttiticci in gran copia. Feti. Colt. 37 . Nonb.? ctti ticci r^".. alcuno >. di' io abbia chiamati talli que’polloni e ri-'“Rttix db * nascono in sulle barbe degli ulivi,t, Vln -Fier B' “‘/ncl-ti-tù-ra. Sf. Lo stesso che Rimeltimento, V.Sal-'JJ'Colare U °»*. n .' s P a § nu °lo algebra la rimettitura d’ossa slogate.(A)
• n -»-noi>’ 2 ^“‘'"na-go-là-re. IV. ass. comp. Miagolar di nuovo.Lasc.r*“iiag 0 | an j ‘ ln Racle tirava a sè un pochette, e colui lo riserrava{..bocca uccell°’ 6 s °b‘ava nella guisa che gatta talvolta tener si vede inadorare V carne . ebe altri se le accosta per torglicne. (A) (B)J * vv ert. , ’ Rt-un-glio-rà-re.iV. ass. comp. Migliorardinuovo. Salv.£ a “ do a 'rimiS;"*;_Q uan d? la lingua cominciasse a peggiorare , efi./®'eliora m T̰ rare >. e c b e progresso abbia fatte, ec. E 1 2 . Ta-{( Ig Hor ATo ’, c al°r peggiora,e alcuna fiata torna a rimigliorare.(A)(V)j- i *'Hd 0 »’ t,; . nu 'gho-rà-to. Add.m. da Riinigborare.^.Bi reg.(0)p, ' k> se, a d; "““jnàl-do. JF. pr. m. Le stesso che Ermenoldo, F.( B)i-ne-=» a.ij - sless0 c j le Arimme6e,/^.(N)
_a., r - *'* ,
B lsi ,;“i ' Ri-mì-né-se. Add. pr. com. Lo f esi _ _
(Geog.) Rì-mi-ni, Rimino, Aritnino. ~f,. ~iq\flisiis. Al!U< detlu Chiesa nella Legazione di f Q uar damento,
Òoct ESTtt > Di-mi-ra-méu-to. Am. B,m ; ro, Asu<.ra , (Min)
•* - > Dimirazione , «n. P*™. ^ JUp.
5 i ai * • Ri-mi-ràn-te. Part. di Rimrrare. Ch> 6 T ^ br03a .(r)Bocc.
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