RIMORE
RIMOV1MENTO
PWida con alcun rimordimcnto quello che tuemina di quello*j9.Comc se avesse rimordhueuto di coscicn » 8
r.2. r ; . »
“ e pur s’adira tardi, Nè con rimov» nc con 11 1 ,. „ . ■
- Tuo popolo - ■ '
Ri
naie
a muore Rifrena con colore.» ( II Pocabol. ulta vocemeglio , calore.) (B)
t» • ‘ _
C, lllz > u>o-n-re. [JS.ass. emoni. comp.)Di nuovo morire.nChiabr.file ri c ' le dinanzi torrei Sotto estremo martire Morire e riino-’j ^ p' u: . l xl ’dir ec. (A)
tciiatfj 5 ""d- Ricader nella colpa. Fr. Giord. 3io. Molti sono risn-^errannò ^ UtS,a Q uam ‘ m a, che ora in questi dì della primavera ri-1 -—.^ (V)
>■22 Mancare, Consumarsi,Venir meno.] Salvia.Pros. Tose.
, Remoto , Lontano. Pallad. cap. 32. 11 luogo da Reno cc. sia ri-mosso dalla villa per tema del fuoco. » Or. g. gg. 7. Tutte questecose faccia il guardiano ec. , da odore fiatoso e da tutti salsamenterimosso. (N)
5 — * Mosso , Commosso. Vii. S. Frane. 174. Ed essendo rimosso tuttonello spirito , e tocco della divina grazia, cominciò a pensare mag-giori cose. (V)
6 — Ed in forza d'ava. Lontano. Boce. nov. g6. 3. Ivi forse unaBalestrata rimosso dall' altre abitazioni della terra ec., comprò unapossessione.
Rimostraste , Ri-mo-stràn-te. [Part. di Rimostrare; usato talora ancheinforza di sm .] Che rimostra. Dav.Scism. 38. E che non gli man-cheriano i rimostranti, che questa ubbidienza si debbe al Pontefice.
Rimostrasti. * (St. Eccl.) Ri-mo-stràn ti. Setta di eretici ;detti Arminiani , P. — , Remostranti , sin. (N)
'.22. So ~~~y ‘"““Citi e, consumarsi, venir meno.] saivin.i’ros. 1 ose. KIMostrasti. ■ tot. r.ccl. ) tti-mo-stran ti. o ella ai ernia 3 altrimentitarich, n c ]^ eS;i f. 1tt * nur lali angoscio vivea, ora , per dire Rei dol ® auol ° e nt 'iia speranza , ora rimoreudo nell’abbattimento Rimostranza , Ri-mo-stràn-za. [A’/l] Il rimostrare , Motivo e Ragione“'“'R'sioka ° ri: ’ ti • addotta per far conoscere altrui ciò che si pretende, 0 persuaderlo
Lai. ik «. Ri-mor-mo-rà-re. [ A’. ass. camp.] Di nuovo mormorare. di checchessia ; l altrimenti Dimostrazione.] Lai. indicium.
S| Rdità m,,l 'murare. Pii. Crisi. D. L’altra è la volontà della sen- 3 — [Doglianza, Rimprovero fatto con buon garbo per rendere al-
R«td ^ Ues ^° t'imormorava e
temeva.
1is Rirsett'T 116 n,ori »m io semplicemente. Caraff . Berg. (0)a ^.HAr.Mes.) Rimor-sét-ta.iV/] T- de’lanajuoli. Arnese che serve(lui il pelo del panno cimalo. (A)
‘dnVm •’ ^*-mor- s i-cà-re. Alt. e n. ass. comp. Morsicare di nuovo 3m Riinoideve.i'edi/i./ltsc. Le prime formicole seguitano a ri-
(A)
Lr UIìs| - ù > * Ri-mor-si-cà-to. Add. in. da Rimorsicarc. P.di reg.(O)'Roisu 1 E p Ri-mor-si-ó-ue. lSf-1 P. A. P, e di’ Rimardimento , [R£-prii na ’ J lavale. Pungi/. Quanto al primo dello'ncauto promettere,Di Sc j , ce Ue delibo ritrarre la rimorsioiie della propria coscienza.£d’avarizia , vermine di rimorsion della coscienza,t, ^"l'sion U n^ li ‘ SS.Pad, 2. 366. Maggior pena sentia poi della ri-“tiiOn so ij- , coscienza , che non in’ era dilettato del mangiare.dolore’ e l ' n “'" S0- iSm ] Il rimordere ; Riconoscimento d’errori, conVergo» no^ e, j ,,le,i *°. {.Grido, Pace della cvscenza rea, Conoscenzafitti,,., g S . u del fallo ; altrimenti Morso, Rodimento , Puntura, Tra-Hin, 0 1 ( | 'dieresi , Rimprovero ec. Il Rimorso è acerbo , acuto , a-''1 Rii 11 *1’ S lave > interno , molesto, molestissimo, pungente, ec.]Curai. i) aillu, R° , Rimorsione, sin. Lai. ('on'Cunti a. G r. 71'inSc 'enzà d Picchè non sentano le fatiche, e i rimorsi deliaco-
^’Riorso dai Joi °.vita. /hit. E quello che gorgogliano , è lotiRii ( a ,. t ;t coscienza , che hanno si tatto peccalo, che chiaramente^ cs Rle,ii 1,n ° S ^ a " 0 ’ Fiati, pece. mori* Kmi può adempiere suo’callm3 *'■» * /j ’ coinè vorrebbe, per alena rimorso di coscienza.intesi / ( > n ^ mo co1 ^ C(ll ° suolo , con lacere vestimento. , mar-
che ai; ,f u n >ia > e con una serve avviticchiata iuLorno al busto»
prove,,, d° tì ‘* Fentimiaito e Contri zìone. Rimorso è quel rim-coinin? 0 aUle C . VeiK ^ cat ore , che ci fa Ja coscienza , per aver£ r *' s se i,fi ^ S ° Uu od una grave trasgressione delle leggi im-
. ore e 1* affanno di aver
esse nel cuore umano. Pentimento è il dolo, T ;f ei -i, c c al dclit-'l«Mche cosa riprovevole. Sicché il ogni sorte
a:’® "si'de nella coscienza ; il Pentimento s „ gel .ito dalla cou-“ male 0 di azione riguardata come male, f ol ,,inario etfetto
grazio,,,, e t lalV espenenza.il P< alimento e ben», 1 otfi Rimar.» -
Irui accorto di qualche fallo , e procacciare che sen corregga ; in-flessi esposti ad un superiore sulle inconvenienze emergenti ad unordine dato.] Salvili. Pros. Tose. i. 3i8. Toccava agli accademicia farnclo avvertito con rispettosa rimostranza. [ Quando per luttoquesto egli non si fusse rimosso , allora cc.] » E 1. 21. Da questasua fondata umiltà ne veniva la clemenza ec., la docilità nell’udir*le rimostranze , la piacevolezza del tratto , cc. (V)
Rimostranza diff. da Rappresentanza. Quando Rappresentanza si-gnifica, secondo l’uso moderno, un discorso od uno scritto, col qualesi fanno altrui presenti dei semplici fatti o degli avvenimenti , perinformarne coloro che debbono decidere qualche punto a nostro fa-vore; allora differisce da Rimostranza, la quale c una manifestazio-ne di motivi e di ragioni che si adducono in voce od in iscritto ,per far conoscere altrui la giustizia di ciò che si chiede o si preten-de. In pratica presso gli ufficii la Rappresentanza è un’ Informazio-ne di fatti, e Ja Rimostranza lui’ esposizione di ragioni.
Rimostrare , Ri-mo-slrà-re. [ All .] Far conoscere ; [Dimostrare, M 0-strnre.] Ltu.commonstrare. Gr. àvohtr.vwx.i.Alam.Gir. <5. lotf. Ch’as-sai vi deggio , o cavalier famoso , Poiché mi rimostrate il dever mio.nEspos. Patern. f g. Appresso elli rimostra d’altra parte non sola-mente le polveii e ciò ch’é dentro lui, ma cc. (Pr) Red.Leti.4.g8.( E/r. 1724.) Per rimostrarle il mio reverentissimo ossequio ec. (N)
2 — [E n. ass., o anche in forza di sm.') Alani. Gir. 1. 83. E poichéprego o rimostrar non vale, D’ingannarlo fra lor s’immaginalo.
Remotamente, Ri-1110-ta-tnén-te. Avv. In maniera rimola, Lontanamente.[Lo stesso che Ri [notamente, P .] Lat remote. Gr. se óppa. Segner.Pred.21.3. Non dipenderà la nostra salute immediatamente da tali azionijma dipenderanno rimotamente , in quella mimicru ec.»E Crisi.insti'.
2. 16. 14. Debbono la loro dannazione rimotamente al peccato ori-ginale. (N)
Remotissimo , Ri-mo-tìs si-mo. [Add. m.) superi, di Romito. [Lo stessoeòe Remotissimo, P.) Lat. remotissimus. Gr. pct^pÓTOcTos. G. P.u ,
3. 14- Passò quel tempo appo li padri nostri, ritiratissimi molto da'nostri temporali. Coni . Inf. 34'■ Questa pietra discenderebbe infinoa questo punto, che noi chiamiamo centro , rimotissimo sopra tuttigl, altri, e igualmcntc distante dal ciclo.
... . __ ____ , e „
j UlJI luisluiti* l'' 1 11011 Sc,11 pre chi sente il Rimorso ha Pentimento de’ Rimoto , Ri-mò-to. [Add. ni. Lo stesso che) Remoto , P. Lat. remo-! C; Ro (i.i , uso destinò la voce Contrizione al parlicobir siani-
del l i ~ “esimo ia voce Contrizione al parncolur sigmd^ aver cu l00le Profondo e volontario, che un cuor sensitivo risente
- S R a llllnes so il peccato , o il male considerato come un’ olfe-
1,0 uso, ^dd ».
f e, Rorsu s f’’ m ‘ ““ Rimordere. [Ferito co’ denti, Rimorsicato.) Lat.“'a Did | a 1 ’ ’ rx ’ixòsis . rux,i>u5. Tass. Am. 2, 2. Avvicinò le lab-5 ' , ‘de p un t 0 s Ij ia ^|“!|" a e dolcissima bocca Alla guancia rimorsa.» (Qui
l'Risici., ^' lv '’i' 1; d (l de’falli commessi. Dittam. ». 5. Vergogna e ira>,'?■ 2. „ ! 1 *dh) , pj f„i j e [ f a ]i 0 , n i 0 gramo e rimorso. » Bocc.
Il,0 iiro *^i>- u , SUa colpa rimorso , si vergognò. (V)
- lltie Voile dh-mòr-to. Add. mula Riinoiire. Di nuovo morto, 0 Morto
3 ^ Più eh re s- CO) x
ù'ùim,, j e n )°rto. Secondo la forza della particella Ri , che ag-diie voh e P 1l ul cipio ha virtù di reiterare ,pur che voglia dire Morto
di
gui .
ilivn^r acco ‘ le.
eiterare ,par che vagli
< 7 per nostro avviso , è detto per aggrandimento , a
eccesso di tjueila slenuatd macilenza , che pareva quasi. , - it. Purg. 2 4- 4 • E r ombre , clic parean cose
,y> s t>’al ,
• ‘Il (gfl *
',‘R‘HHe tV l -”l° r r ' Dant. Purg. 24. 4• E P ombre , die parean
e l°»se degli occhi , ammirazione r f raean di me, di mio
H,^‘ entità Rh " Ò - sì - u
^IiSa tt-AH
, , a vr V A V.edCUroo^.Gr.S. Gtr.8.l'Sl'UH, ò f • r • ** * ' , ■ • r j/'pffpre t (V) .
i, nè dare riinosina , ne martino „ . fessure. Lat-
i-mó-so .Add. m. P. L. Screpolato, % ltce ll.Ap- 2SO - Le
L ■” J “ U3 ) plenus rimarum, Ttr. Gr. j't ncca .E s33. E P°J’ re
i - Ccllc Ll 8B ie "“ e, ' teconlmo ,* , “ e pl r i m ose mura Col sugo del-
V o • a ln g e gnose case, Iutonacando le 1
li«J' gano . e di 11’apio. Tolto via-, laltrimenti
All Sl ,’ ®’' n ‘òs so. Add. m. da Rimnoveve- y a t llS> remotus. Gr.
Rimoto.] —, Remasso, sin. j cagione e m-
Zy O. r. 8. 6g. a P-ù e a ca-
vih 0> ^ 0V<issono veaìt-c inftreaze eoo 8 al * o Oiaodo P^ r tuttoel 1,1 su « aiuto.» Salvia. 'Pro*. Fase. 1. 3[f V‘ ,a 1
~ U q\,i ( 11 | 1U s i lusse rimosso , allora ec. (N)
'PtUare Ulti f eil, P lice mente.) Dani. Par. 20 . 23. Così rimosso d’a-111 a io , Quel mormorar dell’ aquila salissi»
lus. Gr.fix.np0s. ( Remotus, da re particella iterativa, e da molus mosso.)Lab.t5i. Da ogni corporale e spiritual bruttura rimota. Dant.lnf.34.1 27. Luogo è laggiù da Belzebù rimoto Tanto , quanto la tomba sidistende.» Fior.S.Frane. 1Ò1. Che sollecitudine superflua c questa ,che un frate stia perduto in cucina e rimoto da ogni orazione ? (V)
2 — [Parlando di Luogo , anche per Poco frequentato , Solitario. ]Pit. SS.Pad. ». 4■ Andossene in una villa molto rimata. Ilocc.nuv.33.5. E pervenuti in un luogo molto solitario e rimoto ec., Lorenzo ,che di ciò nulla guardia preleva , uccisone.
3 — [ Usato come pari. pass, del v. Rimuovere in luogo di Rimosso.] 1Dant.Par.2.48. Ringrazio lui, Lo qual dai mortai mondo m’ha rimoto.
Rimovente , Ri-ino-vén-te. Part, di Rimuovere. Che rimuove, Che to-glie via. Lat. removens. G al. Gali. 55. Potrò con pari ragioni af-fermare , la figura unita e raccolta aver parte nel cagionare il moto,come riino venie di chi l’impediva. (N. S.)
Rimovere , Ri-mò-ve-re. Alt. Lo stesso che Rimuovere , P. Ar. Cap,». 9, Or roraudo con man la tepid’onda, Or rimoveudo la gleba na-tiva. (Min)
Rimovibile , Ri-mo-vì-bi-le. Add. com. Che può o Che dee esser ri-mosso. Galli. Leti. Tentar di rimuovere quelle difficoltà ec., le qualiandrò rimoveudo , se saranno rimovibili. (A)
Rimovimento , Ri-mo-vi-n)én-to. [S'rn.) Il rimuovere. Lai. remotio , a~motio. Gr, diroxòzms. Cr. 2. 11.1.Se queste cose, o alcuna di es sesi partissono da essa , la generazione e ’i cresciinento della piantaproporzionalmente al loro rimovimento indebilirehbouo. E 8. ».
Si dee prender guardia in ciò, che gli arbori non situo troppo spes*,’nè molti per numero , imperocché ’l rimovimento dell'aura la sanitàcorrompe del luogo. Coni . Purg. 11 .^ La quale grazia sta in tre cose:in acquistamento di tutti li beni spirituali, in provisioue di tutte [ècose necessarie temporali , iu rimovimento di tutti li mah spiritualie temporali. Bai. Inf g,E questo aprir della porta »’ intende lo ri-movimeuto degl’ impedimenti de’ peccati.
2 — * Sconvolgimento, Sconquasso; quasi reduplicativo di Movimento.Diod. not. cap. 2. Ag§. Av ' ’
dei regno del Diavolo. (N)
Agg. Avverranno di gran rimoyiincnti alla mini