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RISO
RISOLINO
pnncipalrncnte dall' (dìegre&za. e dalla bizzarrìa , talvolta da altrecause e peifìn dai dolore . Questo fenomeno ftsiologico-morale , chetalora si pub difficilmente reprimere , consiste in una modificazionede * movimenti espiratorii del torace ; altrimenti Risata , Risa , e se -condo le tue variazioni, Ghigno, Sogghigno , Sorriso , Sghignazza-mento ec . Il Riso è amabile, amoroso , composto, dolce, giocoudo,grazioso, piacevole, modesto, cortese , gentile, allegro , soave , fìnto,ingannevole ec. Lat. ìisus. Gr. ( Risus da rideo. Y. ridere .)
J}occ.nùV,6$,)6, E con diversi motti sopra così fatta materia ec. inriso rivolsero il cruccio di Nicostrato. E nov. 73.*7. Lasciarono andarCalandrino con le maggior risa del mondo, Amet. Sg. Di questo ri-sono tutti gli Iddìi ; ma, le risa rimase, ciascuno attento il visori-mirando di Giove , attendevano la sentenzia. Dant. Purg. 21- 106.Che riso e pianto son tanto seguaci Alla passion, da che ciascun sispicca , Clic men seguon voler ne’ più veraci. Petr. son. 20J . Con•sì dolce parlar , e con un riso Da far innamorar un uom selvaggio.Amm. Ant . 7. 2. 10. Sia il tuo riso sanza romore , c la tua vocesanza grido , c '1 tuo andare sanza disordinamrnto. Remò. Asol. 1 •37. Quello chc a noi è d’infinite lagrime e d’infiniti tormenti ca-gione suoi scherzi sono e suoi risi , non altramente che nostri do-lori. Cas. Uf coni. 106. Rirauovansi dunque i risi smoderati ec., c.alcuni movimenti.da lottatore.» Vil.S. Eiijrctg. 166. E avendole lette{le lettere) incominciosscne a far le rise e beile, ca schernirle.(Cositestifica il l^lanni essere nel codice.) (V), S'alvin. Annoi . E. lì» 2.4- Ah caheh , ah caheh , interiezione di riso; onde il latinocachinnus, e l’Ebraico iscack . nome d’Isacco, dal riso della ma-dre Sara. [N)
3 T" Poeticamente per Bocca ridente. Dant. Inf. 5- Quando leggemmoil disiato riso Esser baciato da cotanto amante , Questi, che inai dame non fia diviso , La bocca mi baciò tutto tremante. (Y)
—•* Cosa da ridere, Racconto ridicolo. Tratt. pece. mori. Come so-no le menzogne di lusinghieri e di menestrelli cc. che dicono le buf-te , le menzogne , e le gabbe , e le risa. (N)
4 _ i ermetaf. Allegrezza,Resta, Gioja, IJant.Par.2j. Ciò eli’io vedevanu sembrava un riso Dell’ universo; per che mia ebbrezza Entrava per1 udire e per lo viso. (M) Ar. Pur. fj6. 6<S. Àvea di nuovo lor le-yato il riso , L'ucciso Pinabello e Bertolagi. (Br)
~ E detto di Occhi esprimenti amore ed allegrezza. Petr. canz.20. 5. I* non porla giammai Immaginar , non che narrar, gli effettiChe nel mio cor gli occhi soavi fanno, cc. Pace tranquilla senz’ al-cun affanno , Simile a quella che nel ciel eterna, Move dal lor in-namorato riso. (B)
® ddicesi Riso canino, Una contrazione spasmodica di una dellecommessure delle labbra. (A. 0.)
7 J [Diconsi Risa grasse o scarrucolate, Le risa smodate.Onde ] Farj lis fb grassc=n Ridere smoderatamente. [ E. Grasso add. §. rj.j Pir.As. 002. E domandato che importassero le lor grasse risa , c intesola cagione , volle anche egli vedere questo miracolo. » Salviti. An-noi. P, JS. 3. 3 . 2. Le risa grandi fanno dolere Jo stomaco; laondenon solamente per la civiltà, ma anche per la sanità c da astenersidalle risa scarrucolate, ysKtv'ttos icpoirsTovs , come vuole Isocrate , arisu effuso , dal grande c avventalo ridere, E 5. 3. 26. Così Scro-scio di risa o Riso scarrucolato ; visus effums cc. (N)
* W ice si} Riso sardonico, Quella spezie di convulsione , che contrae
dall una parie e dall’altra i muscoli delle labbra \ [cosi chiamata ,perche somiglia alt*effètto che produce un’erba che nasce in Sar-degna. Quest erba , simile alla Cedronella , contrae i muscoli dellabocca di quelli che ne mangiano , e li fa morire a modo di chiiide .J er similitudine poi chiamasi Riso sardonico il Riso ironico, ama-ro ? fatto a malincuore . ] Lat. risus sardonicus. Gr. [ysXws vaph6-vios , ] crccpKa.cfA.6s. Lib. cur. malatt. Di qui nasce il riso sardonico,c lo sconto! cimento della bocca.
q Dicesi Crepare , Morire , Scompisciarsi, Scoppiare,Sganasciarsi,omaso Uarsi, [Sbellicarsi ec. dalle risa 0} delle risa e vagliono Rideresmod .ratamente, 0 eccessivamente. [ P. Crepare, 5- 6* c U* Morire,Y, ^ at ’ su P ra moduni ridere, cachinnari. Gr. xx’yxGt( t uv,Pranc.óocch. nov. 133. I priori smascellavano delle risa, e tra quelle ri-prendevano Uberto. Mùnteli. Onde ’1 mio scr per le risa sganascia.Alleg. 125. Mi fanno pure smascellar delle risa cc. arti sacccntonia credenza .Burch. 1. 2. Talché i fichi scoppiava» delle risa. [Quiin sentila, equivoco. ) Boez. Farcii. 2. pros. 6. Se tu vedessi chefia 1 topi alcuno di loro s’appropiassc ragione e potestà sopra glialtri, non iscoppiaresti tu delle risa ? Fir. As. 65. Egli non ve n’eraalcuno che 11011 Smascellasse dello risa, lì 70. Vidi tutto il popolonon ridere, ma crcpar delle risa.» Fav. Fsop. i3o. Riconoscendolo,cominciò a smaniare di risa. (V) (// secondo esempio non è già pre-so duLUt Compagnia del A/antellaccio , ma dal cap. 5. de’ Beoni ,ovvero Simposio.) (B)
3 “* Crcpare delle risa, dicesi in ischerzo delle fabbriche quandocrepano. F. Crcpare, §. 6 , 2. (N)
,0 * Col v. Dare : Dar nelle risa a piene ganasc.c=:Prr,romperc in
un riso smoderato , Sganasciarsi delle risa. Baldin. Wotiz. Prof.(Alt. Ant. Nov.) Per gli astanti vi fu da fare per contenere quellelisa, nelle quali avrebbero dato a piene ganasce, se non fosse stalo ildovuto rispetto a quel Signore. (Br)
1 '.. V. Entrare : Entrare nelle risa —Mettersi a ridere, frane.
, j cc ' nov • *6. Udendo li due valenti uomini questo, cominciaronopotéanó ar (V) C ^ a r ’ sa l 1el s ‘ f° lma > che quasi rispondere non
13 ' lle j Ear riso o risa ~ Ridere. U. Fare riso , §■ v.)
oc . noe. o. .5, Di chi: esse fecero si gran risa, che ancor ridono.
2 7,, , lr I lc risa grasse, (f. 5. 7 .q
1 re J 1S (IN 1 ) <isolvere : Risolvasi ia riso o eoa riso. FS Risolvc-
,f.
»4 —[ Col e. Tenero: Tenere o Ritener le risa z^RaJpvnare ilTenere.) Amet. ij. Di che le compagne di Lia, vedutolo, a to rtennero le vaghe risa agli occhi già venute per dimostrarsi.là —* (Filol.) Gli antichi chiamavano Riso sardonico, Un rw*zato e dal cuore smentito ; Riso di Ajace, Un rìder meno eslt rtj r j.Riso jonico, Un rider lascivo , effemminato ; Riso megarico, l>der fuor di proposito ed oltraggioso. (Mit) . c mu ■.
16 —* (Mit.) Il Riso fu annoveralo dai Greci fra gli Dei- U‘ l ■,,(((,tani lo onoravano come il più amabile di tutù gli Dei ed " P‘ u aC .
ad addolcire le pene della vita , e ponevano sempre la sua svi
canto a quelle di Venere , delle Grazie e degli Amori ' i/ai, <«*7 — (Icon.) Ora e un Giovane vago , vestito di varu colo > ^mezzo ad un verde e fiorilo prato , con in capo una gbirlei trose che cominciano ad aprirsi ; ora tiene in mano una 1111 ^ c0 ,icontraffatta cui va contemplando , e talvolta è vestito di veu . fafiori sparsi e con un cappellino in lesta pièno di varie peti» ^quest’ultima maniera significa Quel ridere smoderato che ,ilei Savio, obundat in ore stultorum. (Mit) _ . . : a e
Riso . (Bot.) [Sm. Pianta quasi acquatica della esandria d‘n in ^y.della famiglia delle graminee , la quale forma da se stessalinere caratterizzalo dal calice di uti sol fiore, la corolla ina'riacea, callosa alla base che riveste la semenza. Il Riso coin ul * t . ’specie di questo genere, ha i culmi grossi, articolati', lej°g\ jq,ruose , simili a quelle della canna ; la pannocchia pc r Pf UU " lt j e ssOlisce nella stale , ed è originario dell’ India o dell Etiopia ^ e pmolto coltivalo in Italia e nel Levante. Ha molle varietà > . if .,jquali più notevole è quella detta Riso secco , perchè pao co . (( ,senza inondazione. Risi chiamatisi ancora i grani di esstl ^f u n<tta , i quali crescono ingruppi, ognuno de’qaidi fmsf lc n
spiga o barba, e slatino rinchiusi variamente in certe lucescatolini ruvidi e gialli. Quando sono spogliali della lor pe<j ' ltlf idicesi Brillare, appariscono quasi ovuli, d’un color bianco me ^per così d,re trasparente. Questa ] spezie di biada [forma il d
alimento de’ popoli abitanti fra i Tropici , ed è riguardatamiglior nutrimento dell’ uomo, poiché di cento parli nel r, f onej matasei sono di fecola , e però non è acconcio alta panifica ^^, (ì ,in ogni modo che lo si prepari è sempre un alimento s P si "f llS simcpiacevole e sano. In medicina si adopera il decotto di r,sn ’. cA“-nelle irritazioni del tubo digerente. Lat.) oryza [sativa Ltn- 1 . V^pol.( In celt. gali, reas, in ar. ruzz ovvero artaz, in illir. prnFp/ff.rice , in ted. ras , in frane, r/s , in isp. arroz ec.) Ri" 1, ’ (fé
Gali- da Pisa . Ed io ponendo mente La vostra fresca ce r ’ ( j 0j cbianca più che riso. Cr. 'à. 2fi 1. Il riso è caldo nel primo jìsecco nel secondo, ed è in sua natura pesante.» Buon.f ier ' " ^ 0 , 5E che conducon elle ? S. . . Lagrima V altra ; la segoot> tcó'alvin. Annoi, ivi : Riso , dal greco c latino oryza. (N) ^ Di
Riso. Add. m. da Ridere . Detto di cosa , di novella, o altro , ( [j c£ lecui si è risi. Lasc. Ceti. 1. nov. 4 • Tosto clic Florido • 1 geli.line alla sua novella , risa e commi urlata da ciascuno , fC, | jio»2. nov. /j. Tosto che Galatea venne a fine della sua favo > 1troppo risa, ma lodata assai da ciascuno , ec. (N. SOa — Deriso , Beffato , Schernito. Car. (A) , S.G^S'
Risodabe , * Ri-so-dà-re. Alt. f.A. y. e dì Rassodare. ^'’ MCi ’ n fac 5 u ‘ 1V.2.2.L’acqua dissolve la carne ch’ella cuoce, ma il iu° c0 sla risoda e fortifica. (Pr) fiato', (
Ri soffi a mento , Ri-sof-fia-me ! n-to. Sm. Il risoffiare , Soffra > quasiper Iraslalo Cosa vana. Salvili. Malm. Vescia, sorta 'h ;1 i; 7 to.flato della terra ; significa ancora discorso vano, risol »; i,ntRisoffiake, Ri-sof-fià-re. (_Att. e n. ass. comp.) Soffiar-din li
iterimi inflare, sulllarc. Gr. àva$v(j 5 .v. Frane. Sttcch. 11stando un poco , e’ risoffia col maniaco. _ , , lic gli OC-
a — Soffiare semplicemente. Salviti. Iliaci. Empieronsi aino c r y>ut'chi di sangue Cui per la bocca e per le nari a canna Apvtava risoffiando. (A) i0 aS iof
Risocgettahe , Ri-sog-gct-tà-rc. All. comp. e n. pass. Di ’ iu f f a di ri-gettare. Lam. Lez. Ant. La prima sua cura (di Narsele)soggettarsi Firenze . (A) Oliv. Pai. Ap. Pred. 38 . B er 8" f „ u ova.Risoggiucnere, Ri-sog-giù-gne-re. N. ass. comp. Sogghigna' s(ia (iifrs®»Uden.Nis. 3 . 21. Poi risoggiugne, per al ine incantata 1 ^ jrjurctt 1 »quest’ autorità di Polibio . E 4. 77. Risoggiugncndo quiviciò non esser vero. (B) Sah’‘"'^ lsC '
Risognahe , Ri-so-gnà-rc. (N. ass.romp.) Sognar di i‘ u °^°' a ^ j; vede’ 1 J2. iz8. Svcgliossi , e raddormentatosi risognò, 0 paic a osette spighe uscite da un sol fusto. suola,
Risotase. (Ar. Mcs.)Ri-so-là rc. ( Alt.cnmp.) Rimetter ntinv^ j)0#a3 so*Iettare nuovamente le scarpe. —• , Risolettare , sin.) ‘ c j lt , le * alcas snppingerc. Bocc. nov. 7 5 . 6. Non c ancora un mes ,ccva risolare. ,.: t0 iare 1 e ^
Risolatoba. * (Ar. Mes.) Ri-so-la-tù-ra. Sfi L' allo di ' ^
stalo della scarpa risolala. (A) _ SceU' s0 " in
Risolcabe , Ri-sol-cà-rc. Alt. comp. Solcare di '”.f oVO ‘ r,; e iv) aug l|Scanz. 3 . 78. (Salvili.) Ma viver non sapendo (“ ''"^ /gì .,se parco , Racconcia il legno , c il mar risolca , V.’ \ 0 a.R' ,n '^ ,\iRisolcato , Ri-sol-cà-to. Add. m. da Risoffiare. A", ri s^ rlV l a reRisoloabe , Ri-sol-dà-rc. Alt. comp■ Saldare di ' mm ’f ’i . niau ca , 0 S;
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nuovo. Del Rosso iSVet.
gli uomini della sua guardia, ch’erario Datavi ,ne risoffiasse di nuovo , gli venne un capriccio di fai' 11 *l’AIcmagna. (Gr) . (Gr)
Riììolijato , * Ri-sol-Jà-to. Add. m. da Risoldarc. U : di r y,fiisoLETTAEE , Ri-solct-tà-re. Att, Lo stesso che Risolar ^ g j fa5.6. Chi si i aletta o sopraYYcsta o manto ec. jrìsolettar le scarpe. (A) (B) _ r n stesti
Lrsou^o, Ri-so-li-uch {Sm.j ditti, yezzej ] dì Kiso, l 1 - 0 s