wsguardatows mso
JE*«. »£■■• col. ludo. ,« noi, diUp.n». .1 risgnardatorc. n"T Z. “™S" £ QÌ?—2*~
iNeuna cosa lascióe , se non Oiugen/.ia ai risgiiaruaiore.Vo i bd ? 7 0L€ , Ri-sguar-dé-vo-lc. Add. com. Lo stesso che Riguarde-p a ’ J |?S ,, ardevoIe , V. Giac. Oraz. 21. La superbia ed ano-p r a . e ". a ninio non ornato di dottrina . . . chiama atto vile , enii- 0 . anim ° vile l'obedire ; e ’l signoreggiare , riscuardcvole,US ™" 110 >. cr °ico e generoso. (N. S.)do J?° > ®‘ _ sguàr-do. [A’m.] Il riguardare ; [ altrimenti ] Riguar-, ’ • y a *. respectus. Gr. \òyos. Teol. mist. Per lo cui glorioso ri-sto ° 3 Coite superna si rallegra. » Pccor. g. 2S. n. s. Fu one-
K^T° ’ n lù'istizia c di feroce risguardo. (A) (V)
hostr” ~ ^«usce 1 un 1 auro gagnaruo. vru«i«.. u. ic
». In . ani ere sicno allora dilettevoli, quando noi abbiamo risguardo®è St . r ? ls e non nostro diletto. E 18. Hanno risguardo solo aneli-- SS ? e a ii’agio loro, e-d’altrui niuna considerazione cade lord3 Ut -u animo.
itiojn ^’ s 8 llar do, Per risguardo, usato ad esprimere correlazione,- aPrtnc V I Jre P' P e> Inquanto, Per rispetto. Ban.T'it. S. Ignaz. inpuò ( r • 11 c vcl !° la compagnia, in risguardo de’suoi principii ,Ciac ’m f Vere ’ n cl ° lina certa sua particolare obbligazione. (P)Pciani t .P' .Purgaz. traged. p- 36 . Inteso dunque quel clic pro-Pwtalaf s 'S n ifica purgazione , dicevol cosa sarà , quando è tras-ferii n ■' proprio soggetto, cioè dal corpo all’ animo, l’intin-® ,s| bii.e e r>?' ,s guard° della cagione e per risguardo del modo. (Cin)st 0!> lj™-sì-bi-le. Add. com. Alto al riso. Lat. risibilis. Gr. yiX«-l'Conio a ' U ^ ìl ' ■^ uov - 3 f. Le quali cose pajono esser proprie dol-si cons’] C s P t> '.ì0 1 mente esser risibile, f'arch. Lez. 16. Se l’ uomo
fi,
tum? ns “ lera ®c. come uomo , che c la sua spezie propria, gli è na-Uiìi- C ,?c. l’esser risibile. » Brace. Seh. 3 . 4 - Consentiranno gli uo-
11,101 di s,S| SILIXÀ
creti Che risibili ancor siano i poeti. (N)
ridere ’ ^'si-bi-li-tà. Sf. ast. di Risibile. Proprietà estrinseca a. Liliià j 'JPP arte >‘enie all’uomo. Maga!, part. 1. lelt. 16. La latra-® is, c»ae C jj Ca . ne ,corrisponde alla risibilità dell’uomo. (A) (B)
■ Ks^-cà-rr. \_Au. La stesso che] Arrisicare, T. Lat. perieli-
tari
Cai-
1 periculum facere. Gr. xiySwsvuv. il lai ni. A. 28.Pnma
Volendo risi-
- £■ un capresto cc. , Che restar qui a menarsi P agresto.
Olio he M aSS ' l Po,si a rischio , Cimentarsi , Essere in pericolo , e
54q g, ancai poco che una cosa non sia.] Salvia . Pros. Tose. 1.11011 top 1Sl ? a > cioè, io credo ciò essere più di si che di no; scoiò
ca la verità . almeno la rasenta. » E Annoi. E. B.
almeno la rasenta. » Eha non so che forza e proprielà
10 cc. Esempio ne
precisa
clic non
se quell’ anno fosse per essere
e sia ciò che imparai da un villano, clic in-sse per essere buona ricolta , rispose : E’
i* fisico,a RischiUt
^SlCa « _ ^
alila n e . ^"° r P a< b'°ne. La qual parola non dovrebbe scambiare con*as se dal ncssU11 "lodo quel fortunato e buono spirito, clic lolgariz-dialogid l S "r 01 ’Sbi.'il lesto Platone ; poiché egli, per variare ne’siioia ì'P"iet C . . nic affermative (oltre al dire Jo*£Ì, <t>ó.mTu.i, videtur’ U Slm ili) usando frequentemente anco quella graziosa dels f ll( Raud , | POr£a P e, 'icolo, cioè dell'essere la cosa così: e il Latinot gitami ".n, 1 Co ! ii v, dctur , noi la potremmo spiegare colla forma sug-3 -• • p ro ,. vl R a P° , cioè , E’risica. (N) ,
n n °n arri '! ■ ' Chi 11011 risica non rosica. E simile a quell altro: Chi* 0 ì 1ca 1q n- lla non acquista. P. Arrischiare , 5 - 3 - (A)
P. l a \^-ch-to.Add. m. da Risicare. iLo stesso che ] Arrisicato,fi»: r j s j* perintlosu,. Gr. hii’Siu'ic^zs. Car. lelt. 1. 118. Vedete in5 Co] u ,a a , ^'liberazione era ultimamente caduta,fondo all B C * e s ' ar| isira. Car. Long. Sof. Sp. Perche, non più po-
mosse conteneisi le s’avventava addosso a baciarla e ad
lieti’ indice delle v. latine tra le spiegazioni
“l'iiraccbi\| ,,lnsse conteneisi , le s'più risicai *’■ e ? ome ( ] l,1 'Ho che in ogni suo aliare era più astuto c“'“'cìievole °» C *' * C1 . > 1° domandava che s’arrecasse a com] iacei lo (M)e Ai ii,ek-’ Rwi-cbé-vo-le. Add. com. Lo stesso che Ai^risichcvolc
n dl 'Pe e CV0lc > V - Cifisico , r " ? SUS - ( F ‘ )
"olile p' SIC0 'i' 11 Ao stesso eòe] Rischio, [P■ ì ma è Voce menotolti 5 usata.'] Imi. pcriciìlum, discrimcn. Gr. Ktvèwos. Dit-
! aa *i v : ha,; passnmmo un bosco con gran risico , Però ciic
V .°^nti (r ' an i Ul0sl, 'i c serpenti, cc. Serti, Star. 2. S8. S’esponevano«ico m 1 °&*b risico. E ‘ò. 106. Non solo liberò i suoi dal ri-
c un* prese la nave nemica. Maim. 8. 3. La notte? disse,
1 q Pandora , Che versa allronti , risichi e tracolli.
>• Buon £.. Anda, -« « risico = Correre pericolo. P. Andare a ri-s ?''Wp ra ° , v f ‘ e '- 2 - 2 9- La fiera andava a risico D’ andar tutta■ ricalo. Rj*- Annoi, ivi: Andare a risico, cioè a rischio, a pe-Il Hì, ] la SIC0 i che è vocabolo pretto fiorentino, vocabolo ninilissi-0 Itìsco in V' 0n - S ° c *' e ^ olza e proprivtà precisa, che non ha Rischio,bili. Poesia , che sono voci più scelte , più cappate c più no-
rislco > Portare risico = Correr pericolo, Esser pe-b'b alcuno y, lrere > S- 82.J Amhr.Cof. 2. 1. Non si corre risico Or°gni cosa 2 - 2 - Che, stando qui, si porterebbe risico Di guastare
„ [p Cosa -
e il rìsì^ ahl * ltà in f av °rc.] Ambr.Eun. 5 . 4 - 11 guadagno è grande,Big : c co «'airusimo.
può ,, f» Rischio. Entrambi vagliono Pericolo; ma Risico
aprirne " d n S1 anchc per Probabilità in favore. E però quando si vuoleWiicerg 1 csscr ® sul punto di vincere, dicesi Andare a risico di„ 'fedele òn t n °L S ' a “ risi duo, e mollo meno a pericolo. Oltre a ciò, c °sissivo n- nc dice ’* Salvini al $• 1, 2.
i-'ptt, fyijj * Avi-si-co-sìs-si-nio. Add . m. superi, di Risicoso- Magai.
gbo sarebbe di non provarcisi, essendo risicosissun#e c iouc anche i^iupue l’iustrumeuto. (A)
Dial. fìlos. 101. Molto risicoso convien che sia il fare altrui torto;ma altrettanto pericoloso riesce il salvarne se ed altrui. (Min) Sal-vili. annoi. Perf. poes. Marat, i . 25g. Inimitabile (Pindaro ) , erisicoso , a chi con lui gareggiar volesse , di rompere il collo. (N)Risidenza , * Ri-si-dèn-sa. Sf. A . P • c di Residenza. Brun. Fa-vol, 11. 10. Che la gran conoscenza Che ’n tc fa risidenza , Fcj>mata a lunga usanza , Mi dona sicuranza. (N)
Risifico , * Ri-sì-fi-co. Add . m. Che muore il riso. Lo stesso che Ri-accettante , Risimovente, F* Bellin. Cical. (A)
Risigallo. (Min.) Ri-si-gàl-lo. [ Sm. Combinazione naturale deli arse-nico collo zolfo ; volgarmente delta ] Sandi*acca minerale. [Una pre-parazione poi di farina di arsenico sublimato colle piriti chiamasiRisigallo artificiale , Risagallo, sin.] Lat. risagallum , [arscnicumsulphuratum.) ( y. risagallo .)
Risigillare , * Ri-si-gil-là-re. Alt, comp. Sigillar di nuovo . Lo stessoche Risnggellare, F. V. di reg . (O)
Risjgillato, Ri-si-gil-là-to. Add. m. da Risigillare. Nuovamente sigil-lato. Lo stesso che Risuggellato, P r .Ol/i>.Pal.Ap.Pred.38.Berg (Ùìa)Car Lett.ined. 1. 125. Si manda a V. S. la lettera scritta al Papacd al Dandìno aperte acciocché veggiatc quel che si dice; ed al Car-dinale pare che 1’ una e l’altra insieme risigiilatc si diano ad essoDandino. (Qui il Caro lo ha fallo servire al semplice senso di Ri-chiudere e sigillare.) (P)
Risimigliare , Ri-si-mi-glià-re. [A 7 , ass. e pass. P". e di’ Rassomigliare.]Ftloc. 6. /f. Si ricordò di Biancofiore a cui ec. Filocolo mollo ri-simigliava.
Risimgvekte , * Ri-si-mo-vèn-tc. Add. coni . comp. dello stil piace-vole. Che muove a ridere. , Che eccita al riso . — , Riscccitante ,Risifico , sin. Bellin. Cical. (A)
Rising. * (Geog.) Città dell'Indostan. (G)
Risino , Ri-sì-no. [^/n.] dim. éftRiso; ( altrimenti Risetto, Risolino.) Lat.parvus risus. Gr. /Mxpòs ylXwì.Cirijf.Calv . 3 . 82. Così dicendo, facevaun risino. 2 ? 3 . 86. E diegli un bascio , c faceva un risino./*Vr . Lue .
3 . 4* Non hanno mai altro da loro, che ec. un risino dalla finestra.Risipola. (Med.) Ri-sì-po-la. [8f. Infiammazione superficiale e parzialedetta cute , accompagnata (piasi sempre da febbre. — , Erisipela ,Lat. erysipclas. Gr. ipuAirshcis. ( Si suol trarre il gr. erisipe-la* , crysìpelntos da eryso fut. di eryo io traggo , c da petns presso ;etimologia che spiega il suono t non il senso della voce, lo la traggodal celt. ras porpora , e peatlaid pelle : poiché in questa malattiala pelle vien del color della porpora. Allei forse dall’ehr. ttr fuocoe sciptut interinila ? infermità ignea. In effetto da alcuni dicesi ignissacer.) Cr. 6. 6y. </. Lo ’mpiastro fatto delle sue foglie (della lat-tuga ) sovviene a quelli c’ hanno la risipola.)) Pasta Diz. Risipola.Infiammazione che vien nella pelle , con dolore c rossore fugace altallo. (N)
Risipolato. (Mcd.) Ri-si-polà*to. Add. [e sm. parlando di persona .]Che patisce di risipola .— , Risipolatoso , Erisipeiatoso, sin. Lat. cry-sipelate laborans. Gr. ipv<rtire\*TwlÌ7n. Lib. cur. malati. Più d’ ognialtra cosa giova a’risipolati il trar sangue.
Risipolatoso.* (Med.) Ri-si-po-la-tó-so. Add. e sm. Lo stesso che Risi-polato , F. (A. O.)
Risiponu. * (Mit.) Ri-si-po-no. Epiteto di Bacco , siccome quegli chelibera da' travagli. ( Dal gr. rhyso fut. di rhyo io libero, e ponos tra-vaglio.) (Mit)
Risistknza , Ri-si-stèn-za. [Sf. F". A. V. e di'] Resistenza. Lat. obsta-culum , repugnantia. Gr. Ivclvtìvok , kcvKv/xx. G. V. 12.- 16. 7. Néegli nè sua famiglia si misono a risistenza.
Risi stenzia , * Ri-si-stèu-zi-a. Sf. V. A. Lo stesso che Risistenza. F.e (//'Resistenza. Fu. S. M. rnadd. 82. Nulla risistenzia e nullo mor-morio non fa. (V)
Risisterb , Ri-sì-ste-re. [N. ass. anom. F.A.F. e di*] Resistere. Teol.mist. Senza le quali armi ninno mai potè nè potrà risistere all’ av-versario. Serra. S. Agost. j6. Siamo ignoranti nel inondo di schi-fare i peccati , e siamo fragili a risistere.
Risisto , Ri-si-sto. [A'm.] y. A. [Lo stesso che Resisto , F. e di' ] Re-sistenza. Cron. F eli. 127. Essendo provveduti c assettali, sanza tropporisisto sconfìssono e presono quasi tutta nostra gente.
Risma. [Sf] Quantità grande indeterminata difoglì. —, Lisma, Resina,sin. (Non dal gr. avithmos numero, ma da rhismos scric di cose. Incelt. gali, aireamh numero, reità serie , stuolo, banda. In brett. reizserie , disposizione. In pers. resini pertinente alla scrittura. In ar. resmscrivere.) Malm.ò.ig • E venuto l'inchiostro, alfin si mette A scri-vere una risma di ricette.
2 — Fascio di venti quaderni di carta , [ o Ballotta di cinquecento fo-gli.] » Min.Malm. pag. i3S. Lisina , o Risma, diciamo un fagottoo balletta di carta , che sarà di circa 5 oo fogli. Salvili. Annoi. F.B. 4. 1. 7. Da Arilhmo Ansino , cioè un Numero , una Quantità ,vennero a dire coerentemente Arismo. Onde da Arismo di carta ,attaccando fu di Arismo a un, venne a dirsi Una risma per non farele discordanze scrivendo in volgare. (A) (N)
3 _ [Compagnia o Quantità di malvage persone , Setta.] (Dal gr.
rhismos serie di uomini o di cose qualunque. In ingl. rash menuomini temerarii, imprudenti. 11 Bullet ha il brett. reiz serie , eman eh’ci pretende esser voce de'Celti nel senso di uomini.) Dant.Jnf. 38. Rimettendo ciascun di questa risma. Bui. ivi : Risma si chia-ma lo legato delle carte della bambagia di dodici quaderni, e qui sipone per la setta.
Riso. [Sin.] PL Risi m ., Risa [e antic. Rise f. ma il primo pi. m. non è piùin uso che nel senso botanico.] Moto [de' musco// detta faccia , par-ticolarmente delie labbia^ che si consocia ad una 1 espirazioni? sonoraedintenolta , cagionalo per lo più da piacere fisico od intellettuale ,