dato
ritiratamente
E Pwiè Cci0cc ^d s ‘ a inteso da’ soldati il suon d’esso, il quale è di piùch iam A Conie ‘I toccare e ’l sonare alla raccolta, alla marciata, alla
5 _e riposata , ed alla ritirata cc. (Gr)
Picesi Eccentrica la Ritirata quando un esercito per lo più
odi
5 °> si ritira in luoghi sicuri alla spicciolata e per vie diverse.(fir)IDicesi Batter la ritirata e vale Ritirarsi, ma per lo più si
°Pera ni ischerzo. F. Battere , §. 38, 5 .] Malm. 6.' 4°- E s 0 P ra
si farà
alla
, ^ consiglio, Acciò batta Baldon la ritirata.
Lhcesi Fare la ritirata e vale Ritirarsi. F. Ritraicesi Sonar la ritirata o la ritratta , Sonare alla ritirata o
ratta. (Gr)
rif ratta , e vale Dare il segno a' soldati di ritirarsi , Ritirar le
Or v ( o n , u . battaglia , dal combattimento, F, Ritratta , Rartol.kz s - rS^ndo il governatore, che ... il segno del sergente Gonza-tir;i[ a . tl0 PP° lungamente e indarno atteso, sonò alla ri-
" !0 "i làiV\ Andarsene. Segner. Vred. 2. 4 • Non prima ( gli amici
tirata ' c * Ica< ^ l, ti vi mirano a vii fortuna , che tosto suonano a ri-cini 4 r j .se non forse anche a vergognosissima fuga; e quei
dininst,., e .. scrc ni arrivavano ad adorarvi, nè pur no’ di nebbiosi
5 -Kit ro°r dl c ~rvi. (P)
i Sii tenne sc p esst 's. Tac. Dav. Ann. 4 . 86 . Nè altro senatore
— pj,, T 5 -r m i 1a S u ' a nella ritirata di Rodi.s,1 ndo 6 ' e j esa > Giustificazione. Borgk. Fir. liber. 32y. Parte scu-qnand’ ,4Dstramerte interpretandole (le parole ), parte finalmente ,ha cosa ° n ^ avea ‘''tirata , liberamente dannando cc., ad ogni al-/ Stirata aie , 0110 senza rispetto anteposto il vero. Gal.Sist.22d. La
* (Ma 0 '' 'a** i 1ai suliiciente , perchè lo svario è troppo grande.
're le ““•) Specie di camera presa in un silo del bastimento , ol~
°’P'!«rie. (A)
*1 ente. / STE ’ R'ti-ra-ta-mén-te. Avv. Con ritiratezza , Appartata-1- Costi,, tt( ' ^rorsurn , separatim. Gr. x w P 15 > pomàs. Srgn. Pred.S.0 c °’snoi n Ua , ■ p d’attendere ritiratamente alle divozioni , la tale
. r, ATEz7 A l u?®'. amcul ‘ “te “e ritrasse.c ‘o cliè ’. .i'ti-ra-téz-aa. [A/i] asl. di Ritirato. [Qualità e Stalo dij Ulrat0 ì allontanamento dal tumulto e dal commercio del4 4 ' rcccss ‘°> secessus. Gr. àvax'épnms. Segn. Crisi, instr.r °n i| ’ccome 1’ unico tesoro della gioventù cc. è la pudicizia ,‘Deste son" 0 ' 1 ) 0 ^ la provvedute di due guardie per custodirselo , e4 "' 3 . &? r i ° SS01c °nesto, c la ritiratezza opportuna.» Tac.Dav.t> a Dilla fcscolarsi (Drusa) e ragionare con la gente, mitigava
U n' 1< r'ss,v 1 lra ^ za Jcl padre. (B)
‘V ri. J %' r >a ‘ti-ra-tìs-si-mo. [Add. ni.} superi, dì Ritirato. Segner.rtoDna ’ ,®ra pur donna la celebre Sunamiti , c donna nobile, e
ll '' r HA l0 gratissima.
5 T Apparì t* ra l ° - rldd. m. da Ritirare, t Tirato indietro o indentro.13 ' ° c Cardi r ’ distretto a colloquio [con altri.] Dav. Scism. 10. LiItierji,,'! a 1 » c , 0 ' Re ritirati , ebbero lungo ragionamento.
8j“ii i UiUi- ’ ^-'MrcRo. Ruoti. Fier. 3 . 3 . 2. Scalzargli a forza d’ar-cate inv la *r ^' 0l ° le calzo in gamba, e scarcerarle Dalle tenaci ri-x'. te, ’ra) '*• M Reno. Celi. Oref. ti 2. K come io la veddi (la forma1 ‘‘tirare ., S0 / , l Mssa ) c ritirala per la grossezza d’ un dito, ec.(Qui daJ*'- Oicesì V S ‘ Sn -. del 5 - fO O)
5 ''Ricesìxj- .f'^rata e vale Fila solitaria e appartata.
* £■ 0 f 0 ritirato e vale Uomo che conversa e usa poco cogli altri.“"Csr , n est Natura ritirala, parlando . di Persona, c vate Indole ri-
cón‘ >Ueta > pacifica. Car. L-tl. ined. 2. ‘Ò2o. Tutto ostato in“d Ciudi, . ainor<!V0 ^ raza . . e di più con molte scuse da la partenon si sia fatto sarebbe stalo suo desiderio , per‘i l| ant 0 gj °, a l*a natura di questo Duca , la quale c ritirata, e per. Dettero (4"° vcc *erc non conforme a la sua, che sarebbe stata di
C ‘ (Milù v 4 tati Mito sopra. (Pe)
,’Miose ri ll;illco ritirato. F. Fianco , nell' appendice. (Gr)tii T c ^ a cari,, ®* es 0 Ri-li-ra-zió-ne. Sf T. degli Stampatori. Stampa1111(1 , Ili-ti > ossia della seconda faccia di un foglio. (A)
1 1 -- 0,J°ò CAnr] Luogo solitario e appartalo.
3 ^ ®‘tira| tz *^ >a ' Cio ‘duo dicesi Un chiostro,.Un monasteroe similifA)
"lauó 111 f'^S^'ere checchessia da un luogo ov’ era stalo deposto,È, r, ^tri a coloro a cui ora sialo consegnato» Cocch . ò\ M. JS. J.^^1»_ 110 ar
^ dovuto tifilo jicr copiarle ec. (A)p n/4 n^°oI.) Ui-tir-rì-no. Sm. V. G. Lai. rbytirrliinus. (Da
dtflQ ? e . i'htn naso.) Genere d' insetti dell'ordine de'coleotteriìiJ 1 ' 0 *ai 1(1 * & vinco fòri , stabilito da Schoenherr , i quali trr~>■ * n m P rJ,d lo ’-° rostro rugoso. (Aq)
di y .- 0 Hi-ti-sma. Sf. V.G. Lai. rhytisma. (V. Liti de.) ('postip e c, '‘ tt pgame della famiglia de’ funghi, e della sezirL - stfllnlitn 1,'.!„<■ „ A,, ,,n\'.trrhi botanici Confusi
i col
S •ssV'j'Ptari ?,! , 2 1. Jl quale tuttavia, benché non abbia Duine-
càJAd “Usi ritmato, o ritmico , non mai metrico. (A) (N)
F? "fende J a sm ■ iQucgli il quale compone versi con ritmo,
li,"?*. Jircoi delle sillabe .] Rat. rytbmicus. Gr. fv^pinós.
a| “ se„ Za ‘ 2 *■ Il ri turco ec. è quegli il quale compone i suoial h QV <*o c ,. “sguardo nessuno nè alla quantità delle sillabe, nò^ ^ *°(M ° C * e ^ le siTlabe ^ 1CCl1 ’ CCSIIie ’ ma atte “^ c solamente
t LSydnmffS” 10 di Morbo. Quello che tiene un corso regolarehi» '■“liis.j
iu , ic ■ ‘^ lc ^ ‘.'bnica : Quella eh' è disposta con una perfetta,m-ti di cui cotepongotui i suoi periodi. (L)
RITOCCARE g3^
i —* Accompagnamento ritmico : Quello in cui il compositore facostantemente sentire il gruppo uniforme, Carpeggio adottalo, mentrel armonia varia i suoi accordi. (L)
Ritmo. [,S’m.] U. L. [Ordine o Proporzione che regna tra le diverseparli di un lutto o tra i fenomeni dipendenti dalla medesima causa.]Lat. rhytbmus. Gr. puS-pis. (Rhythmus dal gr. rhjlhmos misura : erhrthmas par di origine celtica . Poiché i Gallesi hanno reitich e rei-dich per acconciare , aggiustare, distrigare, sbrogliare , da reite ac-conciamento , aggiustamento ; e reidh regolare , ordinato.)
2 — [Proporzione del tempo d ’un movimento al tempo d’un altro mo-vimento.] ('ardi. Rrcol.'i4g- Il ritmo , ovvero numero, è la propor-zione del tempo d’ un movimento al tempo d’ nn altro movimento.Sagg. tua. esp. i4g. Da quella massima velocità passava subito ad unaltro ritmo di movimento , aneli’ egli assai veloce.
3 — [Cadenza o Consonanza del verso.] Lat. numcrus.
4 — [Fd II] verso [stesso.] Lai. carmen.Gr.ffW^os. Rocc.Com.Dant.3. La terza divisione è quella secondo la quale ciascuno canto si di-vide in ritmi. » Fr. Guitt. Fall. En. Ecco li ritmi suoi ( di Dante ),rifili quali induce Ugo Ciapetta. (V. Ritimo.) (N)
5 — (Rett.) Cadenza ed Armonia de’ membri del periodo , singolar-mente nelle orazioni d‘ apparalo ; ossia ordine e struttura delle pa-rale sì acconciamente tra loro congiunte , che anche senza canto esenza la misura e quantità del metro , rendono una consonanza emelodia che cagiona negli ascoltanti una dilettevolesensazione.(Aq)
0 — * (Med.) Proporzione tra le battute di uti arteria, e simili. (A.O.)
7 — (Mus.) Propomione. delle parti d’un medesimo tutto, ovvero Rap-porto determinalo delle successioni de’ suoni. Rispetto al rapportodella durata delle singole parli fra loro il Ritmo chiamasi interno ;rispetto a! rapporto d’ un’ intera successione di. suoni con altre in-tere successioni di suoni , dicesi esterno. Altri chiamano Ritmo in-terno Quello della melodia, ed esterno Quello della misura. (A) (L)
ItmioLociA. * (Filol.) Ri-tmo-lo-gì-a.A/f F.G. Lai. rythmologia. (Darhythmos ritmo, e logos discorso.) Titolo di una dissertazione di O-h eri ino , che tratta de’versi rimali delti Leonini. (O)
Ritmomacuia.* (Filol.) Ri-tmo-ma-clii-a. •Sf. V. G. Lat. rithmomachia.(Da rhythmos misura, numero, e mache battaglia.) Nome di un an-tico giuoco pitagorico , che era una guerra di consonanze di nu-meri. (0)
Ritmometro. * (Mos.) Ri-tmò-mc-lro. Sm. F. G. Lo stesso che Metro-nomo , F. (Dal gr. rhythmos ritmo e melron misura.) (L)
Ritmopea.* (Mus.) Ri-tmo-pò-a. Sf. F. G.Lat. rbytlimopoea. (Di rhyth-mos ritmo , e pico io fo.) Parte della musica la quale prescrive leregole dal ritmo. (Aq)
Rito, [‘m.] Usanza , Costume ; [e più comunemente dicesi del modo dìtrattare esternamente le cose della religione. In questo senso iVRiloè sacro , religioso , divoto , antico , solenne , approvato , maestre-vole , nuovo , strano , superstizioso, ecclesiastico cc.] Lat. ritus. Gr.è’Tos. (Ritus , secondo Le Pellctticr , è dal cclt. brelt. rets o reizeli’ egli dice potersi anche scrivere rits c reils , e clic vale ordine ,buona disposizione , regola, legge. Il Bullet dal celt. brett. mithche secondo lui, valse pur legge. In gali, reidh regolare , ordinato,c reile acconciamento , aggiustamento. V. il Littleton alia voce ri-tus.) Fiatimi. 4• dii. IN01, il greco Omero , non il latino Virgilio,i quali tanti riti di Greci , di Trojani e d’Italici già ne’ loro versidescrissero. Pass. 164• Si faccia a fedele confessore, e fedelmentesecondo il rito e 1 ’ ordinamento della santa Chiesa.Pr. Jac. Y’.Rompeleggi e statuti, E ogni ordinato rito. Serd.Stor.i .1 7. Ecce ec. porrenel cospetto del popolo ec. i vasi d’ oro c d’ aricnto, c tutti gli stru-menti del rito cristiano » Segner. Mann. Marz. 6. 2. Stare inginoc-chiato divofamentc quando tu reciti in pubblico , a chinare il capo,a curvare il corpo, a esercitare con decoro altri riti simili. (V)
ItiTOCCAMENTO , Ri-toc-ca-méli-to. [A/n.] Il ritoccare.
2 —Parlando del Grano , dicesi quando rincara. 7,ihald. Andr. ÌNacrpictumulto per cagione del ritoc.camcnto del grano. E appresso : Il gra-no di nuovo rincarò con inaspettato ritoecameuto di prezzo.
3 — Detto di Scritture , Pitture 0 altri lavori, vale Correggerli dan-dovi l'ultima mano. Dep. Decani, proem. Noi non crediamo , uma-nissimi lettori , che bisogni molto faticare in raccontare ia istoria ola cagione del ritoecameuto di questo autore.
Ritoccante , * Ri-loc-càn-tc. Pari, di Ritoccare. Che ritocca. F. direg. (O)
Ritoccare , Ri-toc-ca-re. [All. comp .] Dì nuovo toccare. Lat. iterimitangere. Gr. irdxiv za’)dirne') xt. Rocc. nov. 3 A. 12. Toccandolo conpiù forza , e sentendo che egli non si movea , dopo più ritoccarlo,cognobbe che egli era morto.
2 — * Toccare Ja prima volta semplicemente , ed anche Toccare chici ha toccalo. Frane. Suedi , nov. 48- Quando uno gli avesse dettoil tale è morto, ed avcsselo ritocco colla mano, subito volea ritoc-care lui. (A) (V)
3 _ Importunare replicando. Lat. obtunderc. Gr. zrapiroxfùi’ riti. Nov.
ani. tot- 38. Passati tre o quattro di , e non venendo i denari, Buo-naccorso anche il ritoccò. Frane. Sacch. ritti. < 3 . E se Lupuccio vo-lesse gridare , Che volentieri il fa , quando ha faccenda , CorrettiKit ti quanti a ritorcale. Morg. 11. 117. Rinaldo pure Orlando ritoc-cava,Che si dovesse con ogni supplizio Decider Gan, che cosi meritava.
4 _ Dicesi Ritoccare alcuna opera , come scrittura, pittura , o simili ,
e vale Aggiugnervi qualche cosa, Lavorarvi sopra di nuovo, o Ri -correggerla. Lai. rursus castigare, mamis opeiq admoveie. Gr.-Ka.KivÌKsy'xùi , btrotvofSovv. Ruoti. Fier. 2., 4. 20. Ritoccan nomi e tempi,usurpan armi. Borgk. Hip. 33- Né meno i pittori possono ritoccareil lavoro a fresco , quando è secco , che non si conosca.» £ Orig.Fir. g$. Gli Imperadoei erauq spesso costretti a ritoccare o dichia-rare queste leggi prediatorie, o prediali che dir si debbano. (B) Kos.Sat. 3 . Tu V opre altrui ritocchi a grossi pezzi. (N)
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