9 - E
RIZZATO
'i. pass. [ Alzarsi. 1 Seni. Stor. 4 - 162. Ora si poneva a se-
ROBERTO
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< ' crc > °ra si rizzava, e spesso metteva le mimi sul pomo del pugnale.
Essendo 1 ’uficio d' un Iman vetturale porgermi la mano tc.,... , 11. mi rizzassi.
4- Si levi in alto gran
la
mf "? s ‘ 8 1- 1° i conosciuto il buono ajuto, lutto pieno di speranzajp jòé' 23 ].’ C °' P‘ cd * dinanzi con quella più gagliardi.! die io poteva.
, 0 W “«- parte della soma fino a clic 10 nn rizzassi.
I~" “ ne f signif. del J. 1 • Dial.S.Gre.
H _J e » c rizzinsiuo gran colonne. (V)
, -E detto del Membro. Maeslruzz. 1. 85 . Che sarà se 1 ’ uomoe al postutto freddo, ovvero se’l membro non si rizza? (A)in I lCeS ‘ RÌMarsi a panca , in modo basso, quando uno si rimette13 fssere e in buono stalo. E. Tanca , S. 8.
1 ìi 22 7 ' (Marin.) Servirsi delle rizze. (S)
Fr-th ’ yJdd. m. da ruzzare. [Levato, Alzato , Ritto 1 [E.
v;,i*"i ) Eut, reclus , crectiis. Or. ffpdios. More. 27. 208. Quando
Cr?M 0rlan<l ° in p«
Jle ^‘ (Marin.) Rìz-ze. Sf. pi. Sono i cavi che servono per ritenere, M’ 0 posto le scialuppe o lance dentro del vascello in tempo della
2_ l S a ^ione. Viconsi anche Barbette della lancia. (V. rizza.') (S)
, V(J 'j 1 . diconsi ancora alcuni cavi raddoppiali, allacciati, alle pa-ltl 2 , lc ue ’ ai quali si assicurano le estremità degli amanlicelli. (S)ein* E ' (Marin.) Kia-zó -ne. Sm. /'erro con quattro o sci. branche me-di ? 6 5 ^ c ì ua ^ e ? legato ad una catena di farro , sì scaglia a bordoremi Vas . Ce ^° nemico per aJJerrarlo, quando si i mole andare all:ar-a, °^' l<> ^^^ iaienti Grappino. (In loti. reisse
robe $ e secondo il Bullct , rape in sass. antico, reip in istanti, #o-lad in irlaml. e raub in teut, hanno il medesimi) senso. In ingl,robe spezie di veste.) F’it. SS. Pad . 2. 232 . Avendo compassione,cavossi una roba, c diegliclc. Bocc. imo. 16. 11. E lei che tutta erastracciata , d’alcuna delle stn* robe rivestisse. Fr. Jac. T. 3 . 2j. 7.Vii tonaca t’ ammanta, E ti dismanta la roba pomposa. Alam. Gir .* 4 ** *6- Dal re Nortomberlando avean presenti Di dieci robe, elica lorguisa fanno Di seta intere.# 2^.7. Di ricche robe al modo lor selvaggioCiascun l ispide membra ricopria.» ììocc. g. 10,n. 9. Fattesi venire perciascuno due paja di robe , l’ un {pajo) foderato di drappo , e 1’ al-tro non unga cittadine, nè da mercatanti, ma da signore. (V) Quad .Cont. Furono per ima fregiatura granata eh’ e’ comperò per la robadella moglie di Biodo. G. P. 10. S<?. Per leggiadria e grandezza fe-ce una roba di sciamilo cremisi. Cani. Cam. i‘òy . Robe , cotte echiavacuori ec. (IN)
3 —* je u datto Roba lunga per Toga.Giace. Stor. 1. 11 7 e 118.Voleva nondimeno lasciare in Firenze certi ambasciatori di robalunga (così chiamano in Francia i dottori c le persone togate ) contali autorità, che secondo gl’instituti frauzesi avrebbe potuto preten-dere essergli attribuita in perpetuo non piccola giurisdizione. (Pe)
Roba diif. da Cosa. Roba , oltre i suoi particolari significati, hasenso ancor più generale, aitine al generalissimo Cosa , ma quasi sem-pre o di dispregio o di'celia. Che roba è questa ? è sempre meri ri-spettoso di: Che cosa è questa!
ì cd dhen ferro : onde reze ahen fune di ferro.) (A) (S)
•° A »BSE * 1> > - . ' ’ .... _ -IV . /n\
e C< >lla r \ ."‘««--ci.r y u.^ 5 u r «. 0 .,
dólci coif ara ridotto alla consistenza del mele , prima che sia sog-Lo 110 a ^ a fermentazione. Dicerasi anche Apoehilisma.]—> , Uob-(Da tub, voce di simil senso che gli Arabi tolser da’Per-tìì(E^,. C c * 10 volgarmente dicesi anche rob .) Folg. Ras. Bea sugo di
dfenc muzzc , c rob di frutti freddi. Volg
-Ua lorr^.lU :i _.i i- _i„ T? . I
c «nie
—.... ..—. -- n . Mes. Per la fievolezza
«reeIla j] r0 (, jocesto. E altrove : JJ rob di mortine si fa< — • n- r ° ■ di ribcs -
tn<Ui,r ‘ C J s i sambuco o di ginepro , f Estratto delle frutta
3 r, c C l . W’ifnc o o di ginepro con zucchero. (O) (N)
jn" s oiiit)Uco o m ginepro con zuccnero. {lsj procaccio, anora mceva cc.
per r ,C f s(l aolisifilitico, Quello composto dal francese Lajfeclcur Boema. * (Bot.) Bòb-bi-a. Sf.^ ^ al tei'e la sifilide. (N) _ ... noginia , famiglia delle, robi
itanutb'r' Ni me generalissimo, che comprende beni molili e - ’ " .-
C». . . ’ merci, grasce, viveri e simili .— , Robba , sin. Lai. ics.
. '• Vow,~ zi. ’ . ,• , __ , ...,}
/«ni tirare. In pors. rcze Robaccia, Robàccia. [Sf.f peggiorai, di Roba. Dav. Colt. i 58 . Poni
1 muglinoli ec. in buona fossa , cou inolia robaccia in fondo , clicinfracidi e tenga fresco. E i8). Di terra colta c molta robaccia ripie-
’ . incipio, facciasi dar loro nel fondo
[ime clic infracidi c tenga Fresco.Brutta, Disonesta.Ambr.Cof.
-■ah- zp ' n ' — -— - . . .robaccia . {Parla ad una fante.)
6 »*T0 ' Ro-a-tàn. Isola dAmerica nella Baja di Uonduras.QZ) liorAER , * Ro-bà-re. All. E. A. E. c di' Rubare. Fr. Iìàd>. >27. 11.
tondo /-" a " to ‘ ^' UsaLo avver b. nel modo In roato per In giro, A Faine no’aspetta nè in rubar e in torre. Gaitt. lelt. 3 . < 3 . Non al-
(F», 4 r f la °hC' gira-, ma oggi è affatto fuor d'uso.Art.Èetif A) tini è ile mio ciò die torre , clic rubare , che perder si può. (V)
e cU »"0 ISm. indccl.V.Ar.) Sugo di frutti, o simili, [ purgalo, Robea , * Ilób-ba. Sf. V. e di' Roba. Tolom. 5 . 1)1. U povero non ha1 cottura mi,..//,. ,,u„ mnetrtenza. del mele . ìirinm che sìa star- se non una cura, cioè di racquistarc qualche poco di robba per vi-vere. E i. 33 . Sia per me bene l’essere inalzato a degnila , o a rob-ba. Gaicc. Avveri. 106. Chi desidera riputazione è necessitato a de-siderare robba. (cl. V.)
Robbaiiore , * ltob-ba dó-re. Eerb. m. di Rubare . V. A. E. e di' Rn-balore.pr. Rari. 2 fg. tg. Che questi robbadori Hanno codardi quori.Reti. d’Arist.Qns. del Corbinelli nella Tav. lini!/ ') Con ciò fosse cosache lo detto Telafus fosse robbadore ec. quando voleva andare inprocaccio, allora diceva ec. (V)
S /. Genere di piante della telrandria mo-„ , , ^ 1 obliacee, che ha pel- caratteri un calice a
quattro denti, corolla monopetala a rota , priva di tubo ed a quat-tro o cinque divisioni, quattro o cinque stami, frullo formato da duebacche monosperme , cniigiiinte insieme. Contiene quìndici s</cnùe.(f. 1 )
3 — [La specie più importante di questo genere è la Robbia de’tintori. Pianta che ha la radice grossa , lunga , serpeggiante ,ramosa, alquanto rossa all ’ esterno , gialla al di dentro ; gli stelilunghi un braccio 0 due , angolosi , ramosi, scabri -, le foglie lan-ceolate , verticillate in f 0 6 ; i fori piccoli , pallidi , pedunco-lati , ascellari, fiorisce nell’ Estate , ed è comune fra le siepi eìlei luoghi incolti .] La sua radice si adopera a tignere 1 panili inpiù colori , c spezialmente in [rosso.Grecaci. Eritrodano; f uncescam.Garanza. — , Robbia , sòl.] Lai. ruliia tinetoruin. (Ruhia , dal lat.rider rosso.) Cr.6. 102.1. La lobbia desidera terra solata c grassa.E num. 3 . La terra, dove la rabbia si pone , 'si potrebbe cavar so-lamente con l’aratro.» Pasta, Diz. Robbia de’tintori. Spezie il'erbàla cui radice è aperiliva, discuzieute e vulneraria. Usasi spezialmentecontro l’itterizia. (N)
2 — (Ar. Mes.) Dicesi da’ tintori Dar di robbia per Arrabbiare. (A)Robbiacee. * (Bot.) Rob-bi-à-ee-e. Add. e sf Famiglia naturale di piantedicotiledoni monopetale , della quale è tipo il genere Robbia. ( 0 )Robbio , llòh-hi-o.Add. ni. E. A. E. e di’Rosso. Lat. ruber. (Dal lat.rider, clic vini dal crlt. gali, robbar rosso. In pers. ruden.) Dant.Par.14.gf .Che con tanto lii 'ore e tanto robbi M’ apparvero splendordentro a’dii’ raggi, Clic ec. Bill, ivi : Tanto robbi; cioè : e sì rossidi splendore di fuoco.
Robbo. (Farm.) Rùb-bo. [Sm. E. A. E. e di ’] Rob. Miceli. Fior. io 5 .I robbi , ovvero sape , sono i sughi d’ alcuni frutti spessati da perloro al sole 0 al fuoco , tantoché si possano conservare.
Rùbbone , llob-bó-ne. [Am. E. A- E. e di’ f Robone.
2 — E per similìt. Buon. Eier. 1. 4 - <?• E fatt isi un robbon di pc-nerate D’ accia , e ’n mano un bastone , e suvvi un pome , Fa daRe con lo scettro. » Eot'lig. R m. 204. Parla cou Decio , che ha iltobbonc in dosso ec. E ci è ubi ’l crede un Salomon. (G. V.)
Robea. (Veter.) Ró-be-a. Add. f. Aggiunto di Gotta , ed è una speciedi renana nel capo de’ buoi, che avviene per soverchio mangiare ebere , c propriamente deli’ erbe troppo umide , e per troppo riposoe superflua umidità di aria. (Dall 1 ar. reba eccesso, e però gotta re-tai è gotta derivante da eccesso. Nella stessa lingua reb abbondare dipascolo. In ebr. rob copia, abbondanza.) Creso. (A)
Robec. * (Geog.) Ro-bc : c. Fiume di branda. (G)
Sorta di geranio bienne che nasce fra’sassi e ne'muri rovinosi. Le sue foglie sono divise in tre lobi pen-natifidi, i fiori rossi ; fiorisce nella state, ed invecchiando si facosì fetido , che infranto scaccia le cimici. Lat. gerauium ntianum Limi. ( In gali, ro-breun motto fetido.) (Gali) (Ne) (N)Roberto,* Ro-bòr-to, Robcrtcllo, Ilubertello, Liello, Ruperto, Ruh.N.pr.m. Lat. Hubertus. (Giusta Canulen, vieti dal sass. radelio e beorhl famoso ; Famoso consigliere. In celt, gali, m motto ,
10S
bicr( 1 ° a r. reha copia di beni, nibban tutte le cose, rebah1|( . >° Bullct ha il brett. rob in seuso di beni, facoltà, possesso :Julia ^ cdctier > n è Le Godiucc hanno questa voce. Ili gali, reubainndi tei rul)tl ia : in ted. raub bottino , spoglia. In isp. rapa ogni sortaBocc ° Sto ^ a P crup ° di casa: tappeto, tapczzeria.) Eed.flos. i 3 p.>iov f." ou - 1 4 - 3 . Diessi a far sua delia roba d’ogni uomo. Etrovò r ’ 2 ' Eg .*' roteò co’suoi compagni in una casa, e quella•nane “roba piena. Dant. hf 24. 7 - Lo villanello , a cui la roba• P“'$- i 3 - 61 ■ Così li ciechi, a cui la roba falla, Stannocerte ° ld a c t'*edor lor bisogna. G. E. q. 164. 1. l Pisani fecerodc’F , nnov . c gabelle sopra loro legni e galee, che adducessero robar a rve a " C ^* CC ’’ Raccendo pagare alla roba.Gioii. Mordi. 3 < 3 . A noiPonto Csse , le Perduti sanza rimedio, perocché non ci era rimaso gentetolte 1 n n i .Firenze non era roba per due mesi, e le ricolte eranodio , <, 1C f jiebe e ’n sull’aje. Gas. lelt. 6a. Troppo migliore stu-gradì t 11 , 1 tandabile , che consumare gli anni c 1 ’ età in procurarsii jf rapa > o potenza.
elle i Cesi .fi8-, Mala roba per Peccati. Fr. Giord.gi. Così se questi,
. Woc-v.'w 11 ?. tanta maIa roba [peccati),, ti aprirà quella sua canna1 — jjf fastidiosa , or clic n’ uscirà ? (V)
«hzi c fJ Sl Bu °na o bella roba in sentim. osceno , di femmina bellanon sar lb’ ma disonesta , o di partito. Bocc.nov.ioo. 33 . Al qualequando f C f r SC stat0 male * nvestito d> essersi abbattuto ad una che,alt ro fati 01 “ casa avesse in camicia cacciata , s’ avesse sì ad uneolia. Cn, S 5," 0tcrc 11 pelliccione, che riuscita ne fosse una bellac udiri, ' . arn - 208 ■ E piace il lor filato, Perchè son buone robea _f l ° c innante.
tt'tta'heif P f dmilit. Bern. rim. 1. 40. L’anguilla è tutta buona er °ba ad " - se non dispiacesse alla brigata, Potria chiamarsi buona
4 (Ha.
G
d/nr'. ! f es 1 Eoba , Un monte di roba o simili per esprimer Moltitu-
ba jj; 1 ohecchessia. Bern . Ori. 2. 12. 5 4. E tanta rabbia c tanta vo-
sse
sse > che Turpin per paura non la scrisse.
p"‘cesi Boba digerita è propriamente vale Sterco ; ma per eslens.vi anche per Pessimi cibi, Robaccia. forlig.Ricc. 5 . 6 y. Non
_a 7 ™ nè polli , nò galline , Nè vi daremo roba digerita. (G.Y.)
eiiD mi v ‘ Andare : Andare a roba o alla roba = Cercare di oc-—. . t, roba. E. Andare a roba. (A)
Col <» V’- "n
T'a
n.Iare: Fare roba=Crescere il patrimonio. E.E are roba.(A) Roberta. (Bot.) Uo-bèr-ta. Sf. Sorta di geranio
r S . Ear r °ba sull’acqua, fig. = EssereJ, 'oo. Chi
industriosissimo. E. Ac-
uhi non ruba non ha roba: serve « di^ZletTotulZf.O’oQe V arricchire con giusti mezzi ; ed e simile al detto, -ttes ant iuiquus est, aut iniqui liaeres.
7 (Ar. Mes.) [Abito da uomo o da donna ,) Veste t m<u - vestis. Gr. sj^^s, ( la basco àtropafocab. E,
generale. ], tu isp. rapa , iu frane,
/
rober-
. [)
Ruberto,consi-