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la scaglia Gli leva intorno, e l’appastila roccia? « Bardi. pag. èo 8.{Londra Le tovaglie, i bicchieri e le misure Hutuio la roc-
cia sempre in colai loco. (N)
a —* E dello di quella del Mastice o Mastico* Benv. Cell.Oref.Mastico ben purgato dalia sua roccia. (A) li *5.Ne esce fuori ( dalmastico ) una lagrima chiarissima , la quale subito , rasente quellaroccia che resta (lei mastico , si dee tagliar colle forbicine. (V)
3 — La peluria, e quella seconda scorza clic hanno le nocciuole. Cr.5. 3. 3. Generano (Je nocciuole ) indaghine nel corpo, massimamentese con la corteccia , ovvero roccia, dentro si mangiano.« (L* ediz.qui citata legge inflazione.) (B)
Boccio, * Bòc-cio. Sm. usato per lo più nel pi. Bocci .Quella pagliaavvolta in fòggia di grosso canapo, che si mette intorno alle fostesotterranee nelle quali si ripone il grano. (Dal celi. gali, tuchdmucchio di fieno o di paglia. Nella stessa lingua ritenti, in ingl. vick ,in ungi), rakas mucchio. Indi Tingi, hay-rick mucchio di tìcno ,straw-rick mucchio di paglia.) Red. Voc . A rei, (A)
Rocciosi. * (Grog.) Roc-ció-si. Monti Rocciosi. Gran catena di monta-gne dell America settentrionale che attaccasi alle Alide perla grandeCordigliero centrale del Messico. (G)
Rocco , Ròc-co. [A/».] Bastone ritorto in cima , che si porta davantia’ Vescavi, altrimenti detto Pastorale. Lat. pedum , pastoralis ba-culus. Gr. p«£$os 'ffùigsviKTì. (Dal gr. rachos palo spinoso, e par chevenga da rachoo io riseco : poiché il palo si tronca dall’albero. Inillir. hrek sterpo. ) Dant . Purg, 2f 3o. E Bonifazio , Che pasturòcol rocco molte genti. But. ivi: Cioè col pastorale fatto a mododi rocco, clic significa T officio del Prelato , che dee guardare c go-vernare Tanime a lui commesse. Buon. JFicr . 3. 2. *7. E vasi , erocchi, e altre sìmil cose.*» (Il Lombardi net cit. luogo di Dante pensache per rocco s’intenda il rocchetto , cioè la colla propria de'Ve-scovi e de 1 Prelati, che nel latino de' tempi bassi appellavasi roccus,onde poi per diminutivo venne fatto rocchetto.) (B)
2 — Una di quelle figure colle quali si giuoca a scacchi, [e credesi] dettocosi perdi' è fallo a guisa di rocca , e sta in sulla frontiera dellascacchiere , quasi a difesa degli altri scacchi. (L’Herbelot dice diederivi dal pers. rokh eli* egli spiega por eroe. In realtà viene dalpers.ruch che ha il senso del nostro rocco. V. questa voce nel Meuinski.)Burch. 1. uf. Rocchi, cavalli , dalfini c pedone. » Giamb. vini. 2.Simile è T amor mio di scacchi al gioco, Ov’ i molti pensici' scusanoi fanti , E i rocchi poi , che stan sovra i due canti , L’opra c lavolontà sor» con che io gioco. (G.V.) Jac.Cess. Scacch. Tr. a. cap,5. Legati del re sono i rocchi, la forma de’ quali si scrive in questomodo, che fue posto uno cavaliere a cavallo col mantello e col cap-puccio del vajo , colla verga stesa in mano ritta. (N)
3 — B'tg. [Trovarsi il rocco a petto al cavallo o al cavaliere, vale Pro-varsi in grado di essere offeso senza potere offendere ; modo toltodal giuoco degli scacchi , perchè quando il rocco sta a petto al ca-vallo non può essere preso da lui , che va saltando, ma egli puh benpigliare luì, perchè va per diritto e può fare lungo cammino.] G. y.n.i38 3. Riesser Malatcsta trovò il rocco a petto al cavaliere.
Rocco. * JS T . pr. m. Lat. Rochus. ( Dal celi, hrclt. rok fiero, brusco.In gali, focaii uomo che ha voce rauca ; rocar strage, uccisione.)—•Santo francese del secolo xjii. invocato da' Cattolici come protet-tore contro la peste, (B) (0)
Rocestra.* (Geog.) Ro-cc-slra. Lat. Dmvbrivis, Rosta. Zhg/.Uochcslcr.Città d*Inghilterra. (G)
Rocija. * (Gcog ) Rò-cha. Lago della Iìcp. di Montevuleo. (G)Rochenàcsà.* (Geog.) Ro-chc-nà-u-sa. Città di Baviera. (G)Rochezza, Ro-chéz-za. [Sf] ast. di Roco , (/.dirimenti Rocagginc, Rau-cedine,} Fiocaggine. Lai. rancalo, raucìtas. Or. fifr/.yxos. Lib. cur.malatt. Il mele c’1 zucchero, temili in bocca, giovano alla rochezza.E appresso : La lunga rochezza della voce può trapassare ad altrimali di natura peggioro.
Roclizza.* (Geog.) Ri--eliz-/a. Città del Regno di Sassonia. (G)RoclÒ. (Ar. Mes.) Ro-cló. Sm. infk’cL. V. ir. fòt detto ÈYrrajuolo arodò, o anche assolutamiute. Rorlò e Ruehu* J 7 tia specie di palati-èrano alquanto più stretto deh' oulinaro, cioè unto con due costu-re, per lo più colle maniche, e ahì>‘il*umLo davanti . (Dal fr. roqun-laure clic vale il medesimo, e che venne cosi dello dal duca di Uo-quelaure che a 5 tempi di Luigi xiv . Tintrodusse. Galtel.) (À) fiayitjf.Leti. Berg. (Min)
Rocmo,* (Med.) Ró-cmo. Sm.P.G. Suoni* russutorio tra le fauci.Altridicono Ronco. (Jlhoncos , rhcnchos e rhogmhs soli voci che in grecoesprimono il suono del n»s>ar< : e T onowalopra vi ha molla parte.In brettone il russare ditesi ivc'h.) (0)
Roco, Rò-co. Add. m. Aggiunto che si dà a chi per catarro , o altroimpedimento , ha perduto la ciuarez:a deità vnce. L si dice dellavoce , e anche delle parole 5 lallrmutui Rauco,] Fioco, f.at. raucus.Gr. &pa.yx<vh7is. ( Raucus è voce vernila da' Celti. Poiché i Gallesihanno roc voce rauca , rocach e rocair chi ha voce rauca , rovai-reachd Tesser rauca la voce ec. ec. in hrclt. rovini vai russare. )j fes. Br. 5. 57. Quando questo , clic è capitauo , è stanco di guar-darle (le grué), che la sua Luce è arrantoluta e roca, non si vergo-gna che un’altra ne vegna in suo luogo. Dant. Purg. 5. 27. Mutar4or canto in un Oh lungo e roco. Pctr. son. io3. E son già roco ,Donna, mercé chiamando. Beni. O ti. 1. 7.81. Ma pcreh’il cantartroppo fa Tuoni roco , Siate conienti eìTb* farcia due cose.
3 —* Per sìmil. Detto del suono di strumenti di corda 0 di fiato, an-che nel senso fig. Casti gl. Egl. Quando fiu.mai che questa roca ce-tra Meco del mio dolor non si r.unmciiii? (A) Cas. Op. i.3j. CheT umil cetra mia reca, che voi Udir chiedete, già dimena pi mie.Salvili. Annot . ivi 253. Roca , scordata. Galantemente s* attribui-sce m* vizio della voce alla cetra. L'oitig. Rice . 1J. 87* Roca giàsgoua la tromba. (Q, y.)
RODERE
3 — [E parlando di Acqua dolcemente scorrente, Mormorante.])^son. 2>V.O loco mormorai- ili lurid'onde S’ndc d’ima fiorila c fre»r a u , ,j
4 — Per metaf. [ parlando di Tersi.} Peli-, canz.^6-6. F»™ 1 . 1solino alle mio crudo notti, E’1 suono usato alle mio roche nn l e iig_
5 — * Inforza di avo. Con voce, con modo rauco. Remb-lejt-4-y^Anco in questo non dirò più, per non dire o roco c poco. (G-
Rochoa.* (Grog.) Ilo-croi. Zr. Rucroy. Città di Francia nel dtp-Arde tuie. (G) J(J .
Roda. * (Geog.) Rò-da. Città di Spagna .— del Ducato di SassoAUemburgo. (G)
Rome. ’ (Geog.) Rò-dac. Fiume e città della Sassonia. (G)Rodano. * (Geog.) Rò-da-no. /.«z.Rhodjiius. Fr. Rii Crac . Fiume »’ *'
delle ciglia. Lat. rodatio. (A. O.)
Rodda. * (Grog) Ròd-da. Città dell’ Arabia. (G) . /ni
Rode , * Rò-dc. N. pr. f. Lat. IUiode. ( L),d gr. rhodon rosa.) t
Rodemberga. * (Geog.) Ro-dcm-bèr-ga. Città deLC Assia EleU° ra e pfo)
IÌODENBuaGo.* (Geog.) Ro-den-bùr-go. Lo stesso che ArdenbmgOi J(/! .
Rodente , Ro-dén-te. [ Pari, di Rodere.] Che rode.— , Erode 11 e ’Lai. rodens. Gr. xa.Ta.rpel/ytov. t . c
2 — E per metaf. M.F. 5.32. Ma a che vale la troppo e ( j c nl c
gli onori, e il magnilico stato della cittadinanza, contro altainvidia de’suoi cittadini. _ ■ J,cn c >
3 — [Detto del oinn ,] Piccante. Dav. Colt. 160. Taglia i r ‘ 1 *P l v i U i) fa
acciocché n’ esca un certo umore asprigno e rodente , chetirato e risentito. „ l»Jb s ’
4 —* Detto di Rimedio e simili, par che valga Corrosivo- ’ °oSi fanno cautcrii e medicine rodenti alle fistole lacrimalo
Rodere, lló-dc-re. [All. e n.anom .] Tagliare e Stritolar co'denti e ^<it.sia-, ed è. proprio de topi, tarli, tignuole e simili. C^-? orr0 i a|c ld ,c 'rodere. Gr. xararptoyttv. (Nella Y. rodere la combinazione , . t , !3 ! iara R e D sembra inventata ad esprimere il snono del , r aiio'
cosa dura. Cosi in celt. gali, rachd strepito , suono della j; r ign a
ne , ruchd fare un suono rauco , e readh duro. Nella su’ ’ ^creimte roso. In illir. rubsti, in ungh. ragodni rodere. A ^ ^ 5.dere e da altre origini , delle quali il Littlcton.) Petr- Gia-
cile legno vecchio mai non rose tarlo.» Mach. ÌSov.4 0 ' * jò'J'Matteo , che recava a casa da rodere a’buoi. Car. L tìn ”- ,. QS a laLe capre di questo reo garzone son calate al mare , ^‘ ì0 p nC . II-*!'ritoltola, e sciolto il legno. (G. V.) Gozz. Rim. allibi- ttn*3)6. ) Il sorcio . . . si mette all’opra E attentamente a 1corda Ove la forza dell’ ordigno è posta. (N) , .vniiola cl 1
1 — l E fS-h Serm.S.Ag.yi. Fuggite f ozio, che è laj; pia-rode i panni, c sono i bruchi che rodono i frutti nell f al1
ha roso oltre al terzo di questo membro.
[Mangiare
li 1JIILOLU IlllTUlJI U. T nL CCC’ f -’
ed anche assolutam.J Mangiare. juJal 1 *
!**
4
re. Gr. àrSlnv. Nov. aut.54■ 4- La donna disse : bene s J- aII1 c 1°,c dategli bene da rodere.» Forlig.Ricc.z4- 4$- Spengo. 11 ^ (ò-con qualche frutto , E van rodendo un nero pane a sci ^ <; d’ia torDioU. Num. 22. 4- Questa gente roderà ora tutto ciò cno a noi, come il bue rode l’erba verde. (N) . j j I3c ;ca 0 .
—•* Detto anco di animali che non hanno denti, ««vec jp li 1Aver. 2.3 i. Finsero i Poeti che (a Prometeo ) cc. un ^
desse il cuore. (G. V.) G.b'd'‘ ' c o-
— Mordere , Dar di morso. Lat. mordere. Gr. o aItl ’ sl ( .' rllC (yo , „
Avendo il re Carlo in mano una bacchetta cc. , per L .. cs scr ^minciò a rodere. Dant. lnf. 33. 8. Ma se le mie l al ^
seme Che frutti infamia al traditor eh’ i’rodo , cc. j
— Consumare a poco a poco, Distruggere; [e " ,lceS \„ndoOÌ n',iii
r. .. . scorri -»,
re che fanno i fiumi le piagge e gii edijizii ,
Dant. lnf 34- )3t■ Che non per vista, ma per sUCII J.] 1 - ci,- lu .ruscelli Ito che quivi discende Per la litica d’ un sasso ni
Petr. son. iy3. Rapido fiume , che d’alpcstra vena <■no cc., Notte e di meco desioso scendi. » Bart- Af- ^ se l’b a
ni-
Consumare; e dicesi di veleno , S ’pei’"- 1
rù del cotj>°-}'gelivi
por cc. il mare cc. allagando c rodendo la spia;ghiottifa. (G. V.)
6 — [ Corrompere ,
tra malore che così operi nelle interne parti\ w, f> r ef ~ rC ,2.#.#3. Ch’ivi il vcl. li le budella gli rose.» ^‘L CC t c ‘ Cm càgi° IlCLa gangrena cc. rodendo i vasi sanguigni cc. in <- ■quella morte-(G. V.) T . J r ll’a’™* 170 -' Rio'
3 — [E Jìg* trasportato aìVazione degli qff< : . 0<33
son.3o$. Di di in di, d’ora in ora Amor ni * ,a h y.) pj^12. jj. Tanto dolor T alma le opprime e rode, p, rinn 1 * 2 \ , u a-
7 — * Per metaf. Pungere , Offendere, Nnoccie* n
T ascino , c la rabbia ,mente e rode. (G. Y.)
Di chi si m
1 mal talento
— Dicesi Rodere [o Rodersi] il frenogrand*ira, e non potere sfogarla u suo modo’, ~ - .
modo basso , Schiacciare. [ F .Freno, c \ an ^ ...
mordere. Gr. rx x s ' lk ^ eVVny.» Lortig. li U ialig ,ia 'tu , per dolor si roda Ambo le maniil in che
1 - -. - vale Dire U V c oo
E '" r 'o. v -ìf.
si I’>‘°’ L
se
dì
10 — Dicesi Rodere il basto,
Pasto ò.d , - . !e pensar fri* ,
11 —Dicesi Rodere 1 chiavistelli , {e fig- r 3.] , ,-/ fd-’
quando che sia .
vendicarsi. P. Chiavistelloo Rodersi 1’ ugna e
i ’lambiccarsi n, gi-vate « a
12 — *Dicesi Rodere o Rodersi 1 ugna tv) jcpal
lo , Meditare checchessia ; essendoché pensai