ROCCA
6 —•*E detto del Cielo. A usuili. Metam.1 4-4. Vedendo (Giove ) ilPencolo clic- r,a-. 0 . . ■ . _ ì-i - Ai L:.v
il suo bel regno , Al più
.. Aiie corre L’ alta rocca del cicl
moso fulmine ricorre. (N)
~ Pi 01'. Far del cuor rocca, [Far rocca del cuore ] = Farsi- "w, Armarsi difortezza , Arrischiarsi. Lat. audere aniino. Roez,
liai tu bisogno ( ri-eccolo : Bisogna far
sno«G -, ‘ 1 4- Allora io , fatto rocca del cuore(I..I 1 > cll e ec. Arnbr. Beni. 4- 1i - Ma , oimè2 ^ c,lor rocca.
^ (Min.) Roccia , [e per cslens. Balza scoscesa. ] Lat. rupes. Gr.rof^ 5- (Dal celt. gali. toc clic vale il medesimo. In brett, roc'hj. j. c,a > macigno : ed eur roc’h una roccia , un macigno. Da eur roc’hSa | , la l- acritica luogo montuoso. In ebr. rechasis montcs exeelsi ,c '- t)lac ! colles. In pers. ragli vertice del monte. In ar. rycharn ma-ilio ° ’ Vuc ^ lanl sasso bianco , rekin monte di alti fianchi. In gr. rhox,j u P° s rupe c rechis rupes in mare pVocurrens. In frane, roc , in«ou ■ ’ i s P-' wn ac. ec.) Lab.ifó. Queste parole , cosi dette,
WV 111a . r| Mli ec. i quali gli alti monti , le dure rocche, gli stra-'«-b balzi convien che rompano. Dani. lnf. 17. <3-/. Cosi nee J e u ‘ fondo Gcrione A piede a piè della stagliata rocca. Sagg. nat.'lei 15 , .Arrivi (il freddo) a condizionar l’acque purissime a rice-di „ c . 0>1 * a Ua tempera , che e’le formi eziandio in rocche durissime"istallo.
c a ~~ * Cava delle g : oje; onde dicami di rocca vecchia o di roc-se >ido le prime in maggior credilo delle seconde. Baldin.
3 ff'f ( A )
Zn Jìir~\ ^"'imc di rocca. V. Allume. Aver. 2. i38. Gonfiò ( ila -fiefi ,°-> come sovente far suole l’allume di rocca al fuoco. (G. V.)», 0 s r - Mes.) Rocca del cammino : La parte superiore del medesi-T 0 ’°"" e imm ’dialatnenle esce il fumo. Altrimenti Fiunmajuqlo e''orca ti ^ aldin - Poe. Dis. (A) Cr. alla v. Fummajuolo : Per La'per 1-,' cammino , che è quella parte di esso che esce del tettoH . ijuale esala il fummo. (N)
Per similil. Rocca e più comunemente Roccia dicesi Lafi' lc ‘iota , prominente ed interna dell’ osso temporale. (A. O.)Ce s j n a diff- da Roccia , Fortezza, Cittadella, Castello , Castw. Di-nel luogo che per la solida sua costruzione e per la sua1°, Q p Za ) può resisti ve agli assalti ostili. Roccia è Luogo dirupa-rial e ba * za . naliiralnuutc scoscesa. Sicché Rocca è un Luogo aitifi-^•ón' j- c, '°> naturale. Ma trovandosi in ambedue questi nomi leVolt a ì* ■ Elevatezza e Diflìcoltà per superarle, avvenne che fu tal-forte ""Pagato Rocca per Roccia. Fortezza è Propugnacolo fatto conV'sce ) agl ‘ a per ^'fonder se , e per tener lontani i nemici: edif-si ri», a Rocca perchè non esige elevazione ili luogo, c per lo piùdi Citù - r di più esteso recinto. Cittadella, oltre essere diminutivoallora è * ailCora impiegata per denotare un luogo fortificato , cd'luto ,1- P ro P r iameiite Quella fortezza eh’ è compresa dentro il cir-P'e s’ "!' a città. Castello ha tre particolari significati, a’qualiscm-d'io e J>“gnc la generai nozione di luogo fortificato. Può valere Muc-lf| cat 0 ,. ,lti,a di case circondate di mura; può valere Edifìcio for-t(1 isolaiV lfcso da ostili aggressioni; e può valere un Palagio unicon Cr ° d' 1 " eI c l" alc in qualsivoglia caso d’ assalto si potrebbe mi liu-ti UOlnun ben difendere. Eu anche da’ poeti usato Castro per
"ccj? /?•
^S') Rdc-ca. [Sf.] Strumento di canna, o simile, sopra’l\"neon p nc pongono tana, o lino, o altra materia da filare; [ al -v ulc ii' il0cc l ,ia -i Lat - colus. Gr. ^Aaxdr». ( Dall’ ungher. rokka„ 1 "’edesimo. In ted. foche , in turco orche, in isp. rucca.)
Fa >ai riporre questa mia rocca , che io lascio qui.ài, r °cca E'!forma dell’uomo ha molto a vile l'adoperamento
dell a r 0 ' c - - -. „....
SS Pa^f’ IJa nt.Par.i5. 124. L’ altra , traendo alla rocca la cliio-j. r,r na. pr. c ggjava con la sua famiglia De’ Trojani , di Fiesole e diOl0t ni lu . s Lneid. M. Quella corabattitrice in arme , non usa conlh'^& E Ovino alfa rocca nè alli canestri del filato. Vit.S Margh.
“ sua rocca Non so se bambagia , o Imo , o stoppa.(Geog.) Roc-ca-fòr-te. lngl. Rochford. Città d'Inghil-
>e 0
' C G F ,
(G)
1 dì s n j fi (MiIif.) Roc-ca-fm5-co. Sm. Composizione varia, e per lo
^°Co.
v “ di i\oc-ca>iuo-c<
p Us <>che t ’ f alnit ’’o , polverino e polvere, della quale si fa uso in[. 0l ' 0 sciut () Uttl • f uoc hi lavorati, luminosi ed incendiari/. D’Antonj.
'vie,
Cou-e tutti
f ,l ° a lcun ’ ‘ ‘ d sito , in cui 1’ assalitore lavora daddovero , si get-Dj^fuoco 0 ^'fp Sse bombe da quella banda, entro le quali vi sia delle ’ a ’ (Gr)’ 3 ‘‘ nc bè nello scoppio di quelle venga rischiarata la cam-
li (Geog.) Roc-ca-gu-glièl-ma. Picc. città del Regno di
j p iQ f'a di Lavoro. (N)
fc' te sulla /J a ta ' f A '/i Quella quantità di lino , lana , ec. che siPa° S, " n - Gr' Ca l>er flore; altrimenti Pennecchio,] Conocchia . Lat.del r ° But. Purg.21.1. Conocchia , cioè quella
C Colpo S ? CCchio a della roccata.pellai ig r °cca.
i^fie . j? 1 ') Roc-cèl-la. Sf. Pianta lichen acca molto in uso nellee ^diente ' 1 /}*!/" c °l° r porporino che chiamano Colombino , ed èPetetori À l '9’ye>lo : Essa è detta anche Orcella dai Botanici ,> dch’ffn'^' & comune sugli scogli deli'Isole dell'Arci-
■«- <<b "
. . eu er , — » corcuir purpureo, in pers. ergiuvan pur-
s 'i e)- ' Altri c " , P 0 l ve cc con cui si tinge in rosso la coda de’*'vccgRE scogli .) (Gall) a (N) < k r ° cc ‘ a » P°' c bè questa pianta s’ incontra
^’ c< -'!>..‘u 1 a 110,^9’’’ Da Rochelle. Città di Francia , cap. del Dip.<1 , Ro “™“ “femore. (G)
dell,, ni . ‘ Peste clericale di tela bianca, [che scende
1,c «i. e c0 P re tutto il braccio fino al polso; oegi più
e 0.3 (Dal celi, brett, rokefien, che L. Pcllcttier cd il
ROCCIA 8^7
Bullet scrivono roket e roquet, spezie di casacca o enuncinola clic iBrettoni portano su la loro giubba. In gali, meati mantello, in ted.look veste , abito , toga. In illir. racsa sajo. Ili gr. racos veste la-cera. In isp. roquete , in frane, ed in ingl. rochet equivalgono alnostro roccetto.) Beni. rim. 1. 27. AI qual vo’ben , non come aCardinale , Nè perdi’ abbia il roccetto o ’l cappuccino. Segr. Fiov.Disc. 1. 54. Mcsser Francesco (. Soderini ) ec., messosi i più onore-voli panni in dosso, e di sopra il roccetto episcopale , si fece in-contro a quelli armati , e con la persona c con le parole gli fermò.
Roccuella. (Ar. Mes.) Roc-chèl-la.[i5'/l Strumento per incannare; altri-menti] Rocchetto. Cr. alla v. Girare, §. 12. (V. Rocchetta.)
A — [Onde Fare a girar colle rocchellc fig. dicesi de’gixuidi ag-giratori.] /G Girare, §. 14.
Rocchetta. (Milit.) Ròc-chét-ta. [A/!] dim. di Rocca, in significalo diCittadella, o Piccolo /órte. Cuirc.Slor. 1 <j.6(, 1. Ili nel mezzo un pic-colo ridotto di mura, rilevato a uso di rocchetta. E ig. nS. Quellagrande ( fortezza ) di dentro alla città, avendo perdute due rocchetti ,pareva non potesse più resistere.
2 — (Ar. Mes.) Rocchetta dicono i Vetrai a una cenere portata diLevante, della qiuile si servono per fare il vetro. Ad. Vetr. Ner.1-1- II polverino , o rocchetta, che viene di Levante ec., fa il salopiù bianco assai che non fa la soda di Spagna .
Rocchetta. (Ar. Mes.) Róc-cliét-ta. [.A/iJ don. di Rocca [nel signif diConocchia.] Ouiit, Ictt. 3i. Come stassi femmiua con sua rocchettaalla cintola.
2 ■—* (Milit.) Canna lunga come la rocca da filare e falla alla stessa fog-gia,alla quale si avvolgeva da capo stoppa od altra materia accendibile,che si lanciava con mano o con le balestre sulle case o negli alloggia-menti del nemico per darvi fuoco.Era strumento da guerra adoperatonel medio evo ; cd il vocabolo rimase quindi nella milizia modernaper indicare una spezie di razzi che servono per liso di segnali. 1Toscani la chiamano Conocchia , Davil. Avellilo dato il seguo contre rocchetto accese in aria , come erano convenuti . (Gr)
Rocchettino. (Ar. Mes.) Roc-chet-ti-no. Sin. don. di Rocchetto nel si-gnif.'del J 1. (A)
Rocchetto. (Ar.Mcs.) Roc-chét-to. [Am.] Strumento piccolo di legno,forato per lo lungo , di figura cilindrica , a uso per lo più ci in-cannare. (Dal ted. rohrehen cannonccllo , piccola canna. V. roccaper conocchia , e rocchio. In illir. obrachalti voltare. ) But. Jnf.26. 1. Parte sono di pietre grandi de’ monti , fatte afte a modo ilirocchetti , e per lungo a modo di scheggia di legno. Ar. Leu . 5. io.Dorotea, mandami La Lena a tor gli ferri suoi da volgere La setasopra li rocchetti. Malm. 8. 47. E lasciando i rocchetti ed i can-nelli, Per lui, eh’è, eh'c, facevano a’capelli. Buon. Fier. 4• »•*/■Sopra due rocchetti Pillottati di sego antico e nuovo.
2 — T. di vani artefici. Specie di rotellina cilindrica , i cui dentiimboccano m quelli di lina ruota maggiore. (A)
3 — Per Roccetto. Car. lett. 1.58. Vorrei che vi contentaste del voic del Bernardi , con sopportazione del rocchetto. » Borgh. Bip. 2.123. Il Papa in rocchetto dona al Doge un ombrello. (G. V)
4 —JVel giuoco de’ Bulli, Quel pezzo che chiamasi anche li dio, /fi ( A)
Rocchietto , Roc-chiét-to. [ Sin. ] dim. di Rocchio. Red. Oss. cui. 5o.
In foggia d’un rocchietto piegato in mezzo cerchio. Borgh.Bip.c43.Pigliano legno di tiglio , e fanno rocchietli grossi un dito, e lunghiuna spanna.
Rocchio , Ròc-chio. [Am.] Pezzo di legno, 0 dì sasso , 0 di simil ma-teria , il quale non ecceda una certa grandezza, spiccato dal tronco,e di figura che tiri al cilindrico. (Dall’ illir. hrek tronco, ceppo. Inar. ruhi colonna , rycham macigno. In brett. roc’ h massa di pietredure che si radica nella terra. V. ivcca, e rocco.) Dani. lnf'. 20.25.Certo i’piangca, poggiato ad un de’ rocchi Del duro scoglio .E 26.17.E proseguendo la solinga via Tra le schegge e tra i rocchi dello scoglio.
2 — * Detto della Colonna. Car. Lett. ined. 1. 286. Messer Achillevi prega a far diligenza d’aver da Madama quel rocchio di colonna chevi disse. Bartol.Uom. punì. mori. 6. Qui un rocchio di colonna.(N)
3 — Così diciamo anche la Salsiccia contenuta e legata in una por-zione dì budello di porco. Burch. 2. 53. E recami sei rocchi di sal-siccia. Lasc. rim.3.3n. Io credcrrci d’ogni gran mal guarii e, Quan-d’aver ne potessi un rocchio intero. (Parla della salsiccia.)
1 —Onde per metnfFar rocchi [di a lenii 1] rei Tu giu wlo a pezzi.( Dalgr. meno o racltoo io lacero, rompo, scindo, risego. Nella stessa linguafoghe , in brett. rog rottura. In ebr. ragligli scindere , sminuzzare ,dividere.) Lat. in frusta caedere. Gr. fivcriWsiv. Cirijf. Culv. 4. 111.Esdran di sala s’era già fuggito, Perchè di lui non fosse fatto rocchi.
4 —* Detto de’ Fichi secchi, o simili vale Una certa quantità di es-si , involtata a forma di rocchio. (In ebr. rachas legare. In gr. masramo.) Car. Am. Past. I. 3. Poscia trattosi della tasca 110 rocchio difichi , e certi tozzi di pane, si posero a merenda. (Br) (G. V.)
Rocchione , * Roc-chió-ne. Sm. accr. di Rocchio. — , Ronchione, sin.Cr. alla v. Ronchione. (N)
Roccia , Rùc-cia. [Sf] Balza scoscesa, Rupe, Luogo dirupato, [e di-cesi anche di Masso nudo , prominente verso it mare, e in generaledi Scoglio.] Lai. rupes.Gr. à-xór-./jioi. rìrpa. (V. rocca.) Liv. Al. Poicominciarono a montare per la roccia, appoggiandosi l’tino all’altro.G.V. Ó.47-4- Fe’ ivi presso a due miglia in sulla roccia, cd in luo-go d’ avere buono porto, una terra, [ la quale pei- suo nome fe’ chia-mare Manfredonia .] Dant. Par. 6. 31. Esso atterrò l’orgoglio dediAràbi , Che di retro ad Annibaie passato L’alpestre rocce. Buon.Fier. 2. 4- 18. Radici capricciose , e rocce tetre.
2 — Ogni superfluità, immondizia c sucidume che sia sopra qualunquesi voglia cosa. Lat. sordes. Gr. ciazi. ( Dal cult. gali, ro molto , ecac sporco, sudicio, sporcizia , sudiciume. In pers. rce-.hg turpe,sordido. ) But. Inf. 3z. 1. Roccia si può intendere bruttura , comequando la leccia secca intorno alcuno sasso. Menz. sai. to. Or chi