862 ROLO
stesso. In hrctt. ed in ingl. roll, in celt. gali, cd in isp, mi, in ted.ralle. 11 Menagio vuol detto rota dal lat. rotulus.)Giamp.Mriff. Fil.S. Miat.c. i. Si aggiunse poi al disturbo de’suoi santi disegni ancola nuova scelta clic allora si faceva di gente militare con ordine espressoche tutti i figliuoli de’ veterani fossero posti in rollo e condotti allaguerra. (P. V.)
3 —* (Mus.) Dicesi Rollo o Rollando da' moderni compositori di mu-sica per indicare una particolare maniera del suono del tamburo ode' timpani , consistente nel celere movimento alternativo delle duebacchette , battendo due colpi con cadauna. (Dal h'.roulemcnl.) (L)Rolo. (Ar. Mes.) Rò-lo.A ’m.Nome che si dà alle vacchette che ci ven-gano dalla Russia -, legale insieme in numero di cinque o sei, e ven-tidue di questi rnlì formano il Pacco. —, Ruolo, sin. (V. 7'ofto.)(A)Rosi.’ (Grog.) Isola cicliti Danimarca. (G)
Roma , * Ru ma. IV. pr. f. Lat. Roma . ( In ebraico rum eccelso, su-blime, rom altezza. In celi. gali, reirn potere , autorità , truppa. Inpers. rum affluenza di beni , ilarità, quiete. In gr. rimine viitù. Inted. rubai gloria. Rotti in pers. è pur nome di città : c ruma dicesidagli Arabi esser una delle città consumate dal fuoco.) — Nome diuna trojana che dicesi venuta in Italia con Enea, sposata a Latino e madre di Romolo e Remo . (B) (Mit)
2 —* (Grog.) Nome di antica e famosissima città che fu la capitaledell' Italia e dell' Impero Romano ; ora capo del mondo cattolico ,sede del Pontefice, e metropoli dello Stato della chiesa . (A) (N)
3 —* Dicesi Andare a Roma per Mugello, Andare a Roma. per piùstrade. F. Andare ec. (A)
3 — * Dicesi in modo basso Far Roma c toma, Far Rome e to-me e vale Far quanto si possa mai, fin dove bastiti le forze. Forlig.Micc. ii. l’-/. Clic qualor nominasse ella il mio nome , Tosto fareiper lei e Rome c tome. (G. V.)
4 —* Dicesi Prometter Roma c toma. F. Promettere , J. 8. (A)Romagna.* (Grog.) Ro-mà-gna. Sf. Antica provincia degli Stati culla
Chiesa , ora divisa tra le due Legazioni di Ravenna e Porli. (G)Rojiagnuolo , * Ro-ma-gnuò-lo. Add. pr. m. Di Romagna . (B)
2 — (Ar.Mes.) [Infuna di sm .] Sorta di panno grosso di lana nontinta , che serve per uso de' contadini , fatto ali' uso di Romagna .Bocc. nov. 21. Venutici eli contado, e usciti delle trojate, vestiti diromagniiolo , cc.Frauc.Sacch.nov.5o. Disse la donna : oh clic buona•ventura ! vuoi tu ripezzare il romagiuiulo con lo scarlatto ? E appresso:Quando la dorma di inesscr Amerigo sentì quello che due pezzuoledi scarlatto , posto sul romagnuolo, erano valute a Itibi, ebbe percerto lui esser savio.
a — Ed anche a guisa di add. Bocc. g. io. n. io. Entrataseneco’suo’pannicelli romagnuoli c grossi in quella casa, della qual puroavanti era uscita in ec. (V)
3 — (Agr.) Specie di castagno, il cui fmtlo è piccolo e di color ne-riccio ; ed anche maturo , si dura fatica nel diricciarlo. (A)
Rovi a un. * (Filol.) Ro-mà-i-ci. Add. e sin. pi. Titolo di un libro o diuna raccolta di editti de’patrizii e magistrali dell' Impero costanti-nopolitano. (0)
Romajolata , * Ru-nia-jo-la-ta Sf. Quella quantità di checchessia chesi prende in una volta col romajuolo. C’occh. S. M. Nov. Roma-jolata di minestra ec. (A)
Romajolino. * (Ar. Mes.) Ro-ma-jo-li-no. Sm. dim. di Romajuolo.JVei’.Art. Felr. y. i33• Di quando in quando con romajolino di vetro sene riempi l’orinale grande ciré lidie arene. (A) (Pr )
Romajolo.* (Ar. Mes.) Ro-ma-jò-lo. Sai. F. e di' Romajuolo. (A)Romajuoi.o. (Ar. M<s.) Ke-ina-juò ln. lA/u.] Strumento da cucina, chesi fi di ferro stagnalo o di legno, fatto a guisa di mezza palla vota ,con manico stretto e sottile. —,Romajolo, Ramajuolo, sin. /.ut.tudicula.(V .rumajolo.')Franc.Sacch.nov.g8 . E caccia il manico del romajuolonella pentola. Ricelt. Fior. Sf- II vetro ec. pestasi sottilmente , estacciasi , e rilettesi in un romajuolo di ferro. Burch.1.106. QuandoApulejo die per sua malizia Due romajuoli e una soprassoma. » Leop.Rim. 35. lo brillo pur , mi getterei di sella , Quand’ io sento quelsuon del romajuolo. (G. V.) Carit. Carn.18. Adoprausi a far i’ olioi romajuoli. (N)
Roman. • (Geog.) Rò-man. Città della Turchia Europea in Moldavia .—Fiume del Guatimela , detto anche Riogrande. (G)
Romana , * Ro-mà-na. N. pr. f. Lat. Romana. (B)
3 — * (Mit.) Epiteto' di Giunone . (Mit)
Romanamente , Ro-ma-na-inén-tc. Ave. In modo romano, Alla romana.Farch. Ercol. 21. Dopo la morte di Cicerone e di Virgilio.... co-minciò il modo di scrivere romanamente, cosi in versi come in pro-sa, ec. (A) (B)
2 — Latinamente. Bemb. Pros. 1. io. Consigliando i romani uomini,ed invitandogli allo scrivere romanamente. (V)
Romanastro , Ro-ma-nà-stro. Add. e sm. peggior. di Romano . Tue.Dav. Ann. 2. 3q- Quegli essere Romanastri dell'esercito di Varo ,abbottinoti per non avere a combattere. ( V)
Romanegciare , Ro-ma-neg-già-re. N. ass Usare il linguaggio e le ma-niere che si usano in Roma . Boni/. Lelt. poct. Berg. (Min)Romanello , * (Ar. Mes.) Ro ma ncido. Sai. dim. di Romano . Ilellin,Disc. ,y3. Egli è quel romanel di poche once accanto all'ago dellastadera. (G. V.)
Romankhe , • Ro-ma né-re. N. ass. F- A. F. e di’ Rimanere. Lelt.Fed.lmp. Lam. 262. Salvo che agli altri fedeli dello ’mpcrio non ne ro-inuncsse mortale esemplo. Star. Pist. 2. Non romase persona né incittà né in contado. E 3. Gli tagliò il volto c la mano per modoche non ve li romase altro che ’l dito grosso. (G. \.)Romanescamente , Ro-ma-ne-sca-uién te.-7i'i'.Iii modo romanesco, Allaromanesca. Attiviti. Disc. 3. y6. Salvietta è delta dal iiau/.i’se Sei-vieite , quasi Salvietta ec. , e romanescamente Sali ella, cioè Servet-ta , ec. (A) (13)
81. In
rini in lingua romanesca.
ROMANZO
RomAnsscàre , Ho-ma-ne-scà-rc. N. pass.Fani romanesco. Leoni Led-Berg. (Min)
Romanesche™ , Ro-ma-ne-schét-to. Add.m.dim. di Romanesco. C n P° r .'Fu. Mecen . y., Salvia. Disc. 3. 25. Berg. (Min) Tasson- *>«»,:rr.6o.Per J a gola te ne menti, Romanesclietto, furbacciotto, sp‘M ,Romanesco , Ro-ma-né-sco. Add. m. Di Romagna . Salvia. P‘ s %-’un sonetto del Girsldi, proposto d’Empoli , al canonico t„ , ec. (A) (B) ,
2 Di Roma . Folg. T. Liv.l. i.c.23. Sì che ec. non mescola* 5li estranei sacrifìcii con li romaneschi. Aret. Tal. 3.t5. Cotcsstre crocchiate romanesche. (N) Alia)
Romanesimo , Ro-ma-nc-si-mo. Sm. Maniera alla romana. Berg • (• ^2 Romanzo. Salviti. Disc. 2. 28. Il suo volgare coni Uìalaiavere gli Spagnuoli, che ancora al dì d’oggi" in loro ling;‘ a 11 ‘imano romanzo , cioè romanesimo, o parlare romano traslin ul " aw ’Franzosi ebbero il suo. (Min) (N) „/à
Romania. * (Geog.) Ro-ma-ni-a. Sf. Paese della Turchia Eu’'°P ea ''comunemente Romelia. (G) .
Romano, * Ro-mà-no. Add. pr. m. Di Roma ; ed anche agg- fjjsimiglia cosa appartenente a Roma antica o moderna, (b)
2 — Onde Chiesa romana dicesi Quella di cui è capo il Sommotefice , in opposizione alle chiese riformate. (A)
—* Porpora romana dicesi La dignità di cardinale. (A) cji— Numeri 0 caratteri romani cliconsi Le cifre c numeri c0 ' n ’lettere numerali. (A)
—* Beltà romana fig. prendesi per Maestosa. (A)
—* (Bot.) Lattuga romana. F. Lattuga, ì. (A) di
Romano. * N. pr. m. Lat. Roinanus. (V. Roma n. pr. ) — .jjjfi -
Ulisse e di Circe . — IJjjiziala fallo avvelenine da Ner° rie '"ijóe-
ziale di Teodosio . — Figlio di Costarne _ Nome di l ì ua Ì U '° t ! > loir
radori di Oriente.—Papa che successe a Stefanodatore dell' Abbazia di S. Claudio in Francia nel sec. yf jelhlRomano . (Ar. Mes.) Sm.Quel contrappeso eli è infilato ned “ò „; 0)stadera. Lat. acquipondium. Gr. (Secondo u Ji _; l! di
aequipondium. Gr. civr^mueu. (Secondo “ ; c |]é
Viene, come ramajolo, dal lat. aerameli utensile di rame: P“’ cC io.)rame soleausi fare simili contrappesi. I11 illir. romazin cate , s0 cb eGal. Sist. 2og. Tale é l’edotto del romano verso il gc av *ì.(Linai 1 ®noi voglialo pesare? » Ilellin. Disc. iyz. Se vo’ mettete 11 ff.)accanto all’ago, dico quel romano che pesa tre o quattr’ °"?ji ce 110 112 — Ed in sentimento equivoco. Frane. Saccfi. nov. CO. D « jB iaf Jso che di Romani, forse ila stadera. Ani. Alani, son. >•da’ Galli bezzicata , Perch’ i Roman fuggirou le stadere.
Romanof.* (Geog.) Ro-ma-uòf. Città della Russia Europ e “' )Romans.* (Geog.) Rò-maus. Città di Francia nel dip. dellaRomanticismo . (Lett.) Ro-ju:m-ti-ci-sino. Sin.Neologismo d d
non ancora ben definito. (A) (N) . ; c0 . (fi
Romantico. (Lett.) Ro-màn-ti-co. Add. e sm. Opposto a C* 3S , lll0 iil eRomanula.* (Arche.) Ro-mà-nu-la. Antica porla di Roma solio
Romanza. (Mus.) Ro-màn-za. Sf. Aria di un carattere iSuo^:
genito, toccante, cantata sopra un picciolo componimento rgS a t e
nome , il cui soggetto è ordinariamente qiudche storia lUsovente tragica. (V. romanzo .) (L) , firma 3 °'
2 —* Pezzo di musica strumentale , il quale riguardo alla sui l jC0 , emiglia al Rondò , ma ha d’ ordinano un carature ro>ns' esegue con un movimento lento. (L) . ,ma
Romanza.* (Filol.) Add. f. Agg. di Lingua, che erettesi v q uri»latina nel decadimento dell'Impero Romano, e che sia tmidiomi parlati oggi in Europa . (A) an2' crC ’ té
Romanzatoiie , Ro-man-za-tó-re. [A’«z. Lo stesso che ] R°®. [ lU iliM el ’Salv. Pros. Tose. 1. 3oi. L’antica Francia ,'di suoi P° e L furili 1 ' 0 " ‘e romanzatoci ripiena, di voci pellegrine c leggiadre ne e rt ,iiiAi» Uden . Nis. 24. Bojardo ec. il quale essendo moderno,zatore ordinario, non può dar credito. (G. V.) t ffJll ; ijg“‘
RomanzeggiAre , * Ro-man-zeg-già-re. N. ass. Comporre >gal. lett. (k)
Romanzeggiato , Ro-man-zeg-già-to. Add. m. da Iìinnan no s pacet‘ - egal. leu. Né a nessuno ha mai preso la frenesia di v0 ; c >*?
per istorie , né pure a quegli che hanno scritto rom ^- fel
roinanzeggiate. (Cioè, composte in forma di romanzo-.)^ Aa fjl) )Romanzema , Ro-man-zc-rì-a. Sf. Maniera di comporr h e rgk\romanzo. Tasson. Pens. div. lib. 10 , Graviti. P° et " iW ^iV ,» nlCRomanzesco , Ro-man-zé sco. Add. in. Di romanzo. —1 ^
sin. Graviti. Poel. lib, 2., Fallisti. 3. 25g. Berg- y jpaiicA ^Romanzetto, Ro-man-zét-to. Sm. r/i/n. rii Romanzo. A a v .^(issi®?'^■/;Senofonte Efesio tradotto dal Greco ec Romanzetto.c o eSC o.n
Romanzevole , Ro-man-zé-vo-le. Add.com. F. e di R° lt>aLeti. poel. Berg. (Min)
Romanziere , Ro-inan-ziè-re. \Add.e stn.] Che comp<> ne
l'OplM 1 '
tare di romanzi,] —,Roinanzatore, Ramanziere, Sog® a 0 .
làbularum scriptor. Gr. gvi>o>.oy os. » Bellin. ^ ,S ^' L \cr \àn.. o 02fi-
dai cervelliFonie. Ilice
più fantasticatori di qual si sia roinai ^. 10. 3o. E dice che son ciance e b e
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sieri pazzi e spiritati. (G. V.} 7-n m).m zÌL ' VC
Romanzata, Ro-inan-zì-sia.zM/.e sost. com.F.e di lemAvveri. Poh 366. Berg
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gali, vanias , che vai rima e romanzoistoria, e mas eccellente: Istoria di cccelleti iiiu cccdlcutc, iNdia lingua m-nm molto
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