Acciaio
6 linee scaldata al rosso bianco ; in 1 3secondi ella rimase forata da parte aparte con un foro perfettamente circo-lare, ineguale un poco dalla parte percui lo zolfo era entrato, ma regolarissi-mo dall’altro. Incoraggiato da questa buo-na riuscita egli fece gettare dei bastonidi zolfo cilindrici, dittici, quadrati, informa di rombo, ed anche di foglia inta-gliato, e forò varie barre di ferro inglese ,francese, svedese , grosse 3, 6 ed 8 lineescaldate al rosso bianco ; i buchi avevanoesattamente la forma dei bastoni di zolfo,più esatta sempre dal lato onde questiuscivano, che da quello ov’ entravano.
Con questo mezzo pervenne egli an-cora a tagliare in 11 secondi alcune barredi ferro o d’acciaio, facendo gettare le la-mine di zolfo larghe 16 linee, e lunghe5 a 6 pollici, grosse due linee da un lato,e dall’altro, ed applicando una diqueste dal suo lato più sottile sopra lebarre grosse 6 linee e larghe un polli-ce, scaldate al rosso bianco.
Il ferro così tagliato o forato nullaperde delle sue buone qualità, e si lavo-ra egualmente bene, senza divenire ( co-me taluno temeva) crudo e fragile.
Le condizioni necessarie per riuscirein questa operazione sono di dare al fer-ro una temperatura assai elevata, e diaver cura, quando esce dal fuoco, chenon provi un raffreddamento troppopronto. Per ottenere questo secondoeffetto si pone la barra sopra un cer-chio di ferro riscaldato prima anch’es-so nella fucina : in tal guisa la barranon poggia che su due punti del cer-chio, ed ha il vantaggio di lasciare sot-to di sè uno spazio vuoto nel qualepuò cadere la materia colata che è unsolfuro di ferro. Questa operazione, chenon e pericolosa, somministra un bellospettacolo, cioè una gran fontana di fuo-co che si innalza all’altezza di 8 o io
Accunwo 49
pollici ogni qual volta si appoggia un ba-stone di zolfo sul ferro incandescente.
Certo Jones , inglese pubblicò an-ch’ esso una maniera di forare e tagliare1’ acciaio, che consiste soltanto nel co-prire il pezzo tutto di cera, poscia levarla cera nei siti dove si vuole tagliarlo oforarlo, immergerlo nell’ acido solforicodiluito in sei parti d’acqua e lasciarve-lo circa una mezz’ ora : a suo dire in talmodo l’acciaio tagliasi o forasi moltopiù facilmente di prima nei luoghi intac-'cati dall’acido. *
* ACCIAIUOLO. ( V. acciaiuko ), evale anche velo fatto d’accia .
* ACCIALONI. Nome che si dà allegrandi verghe d’acciaio doli’Alemagnache si trovano in commercio (f'. acciaio).
* ACCIAMBELLARE, dicono i mi-nugiai del piegare che fan delle corde,a foggia di ciambelle.
ACCIARINO. Strumento fatto di unalama o pezzo d’ acciaio, che per potersimaneggiare più agevolmente si suole fa.re di figura ovale e piatta. Prendesi que-sto con una mano, e nell’ altra tiensi be-ne stretto fra le dita un pezzetto di si-i.ice, detta volgarmente pietra focaia,i cui orli sono ridotti taglienti. Si dà unmovimento forte dal su in giù all’accia-rino onde freghi rapidamente sul tagliodella silice, che, essendo durissima e te-nuta immobile, ne raschia delle minutestrisele, che 1’ attrito riscalda a segno difarle divenire incandescenti, ed arderenell’ aria, cosicché ad ogni percossa veg-gonsi uscire come scintille che sbal-zano all’intorno. In sì fatta guisa nasco-no scintille anche dal battere che fan-no i piedi dei cavalli sui grossi ciot-toli co’ quali sono selciate le strade,perchè i ferri fregati fortemente si li-mano, e le particelle, che se ne stacca-no, riscaldami fino al calor rosso. Sicco-me questi minuti frammenti d’acciaio7