Band 
Tomo I.
Seite
50
JPEG-Download
 

Ho Accubito

staccali dall’ attrito, sono caldi abbastan-za per bruciare anche in mezzo 1’ aria( che tende a raffreddarli ), così conser-vano la loro alta temperatura, tantotempo quanto basta per comunicarla aipunti sui quali essi toccano. Un piccolopezzetto di' esca posto sopra la pietra dafucile, riceve le scintille eccitate dal col-po dell’ acciarino e si accende ; ponesiquindi sull’esca accesa la cima di un sol-fanello che tosto s’infiamma. Questa o-qierazione è semplicissima, ed è la piùcomune, e forse la più comoda di tutteper procurarsi del fuoco, principalmentequando 1’ orlo della pietra sia acuto, e1’ esca di buona qualità. Quest’ acciari-no dicesi anche fucile.

Nelle famiglie si fa uso di un’esca eco-nomica che si prepara col porre in unascatola alcuni stracci, appiccandovi quin-di il fuoco, e quando sono mezzi brucia-ti, soffocandoli col comprimerli medianteuna tavola, o una lamina di ferro, e chiu-dendo la scatola. Le scintille che si fannocadere su questa sorta di carbone leggie-ro, battendo una pietra da fucile con unavecchia lima, o con qualsiasi altro pezzod’acciaio, accendono nuovamente la so-stanza che in questo modo tien luogo diesca ; i filamenti sono divisi dall’aria in-terposta e le scintille vi si propagano a-gevolmente; quando si è acceso un sol-fanello, si soffocano di nuovo gli stracci,e si chiude la scattola per farne uso quan-do occorra.

Acciarino rotativo. Si sa in qual gui-sa con un archetto, la cui corda è avvol-ta attorno ad un cilindro, si può far gira-re rapidamente questo cilindro stesso so-pra due punti d’ appoggio collocati allesue cime ; in questa guisa l’operaio facomunemente girare il trapano di cuisi serve per forare i corpi più duri ( V.archetto e la figura relativa); l’acciari-no rotativo del quale parliamo, e che si

AcCIARfXO

adopera in Inghilterra, è costruito suglistessi principj.

Una piccola ruota d’acciaio ed unpiccolo cilindro, sono stabiliti 1’ uno e1’ altro sullo stesso asse; questo cilindro,incavato a gola sulla sua superficie, perricevere la corda dell’ archetto , fa lostesso uffizio di quello del trapano ; que-st’asse è fissato fra due appoggi posti al-le due sue estremità in modo da potergirare liberamente su questi e far secoagire la ruota che vi è perpendicolare.Quando vogliasi produrre fuoco , fas-si con una mano girare rapidamente laruota d’ acciaio con l’archetto, e si pre-senta con l’altra, alla circonferenza diquesta ruota, una pietra focaia sulla qua-le vi è un pezzettino d’ esca ; la pietrafa uscire molte scintille e l’esca subitosi accende.

* * Prima della tanto pregiabile inven-zione, della LAMPARA di sicurezza, fattadall’ illustre Dawy, nelle miniere di car-bon fossile, gli operai si servivano di unostrumento analogo per lume. Lo svolgi-mento continuo che ivi ha luogo di gasidrogene carbonato non permette senzagravi pericoli di adoprarvi lampane cheardano con fiammate quali talora accen-dendo questo gas producono scoppi di fa-talissime conseguenze. Adoperavasi quin-di una ruota ad acciarini, posta in mo-to da una molla, alla cui circonferenzavenivano presentate varie pietre da fu-cile; le scintille che nascevano dalla per-cussione degli acciarini davano loro unadebole luce, bene spesso insufficiente, madella quale erano costretti ad appagarsionde non incorrere in mali peggiori.

Acciarino a gas idrogene. Più cono-sciuto sotto il nome di Lucerna del Vol-la a gas idrogene ( V. accerdi-fuoco).Acciarino fosforico. Acciarino pneu-matico. Acciarino ossigenalo (V. ac-

CENDI-Fl'OCO ).