che si possa pensare a farne una impor-tante speculazione. Vi è una osservazio-ne essenziale sopra quest’ ultimo meto-do, vale a dire, che il solfato di rame, chesj trova in commercio, contiene un ec-cesso di acido, ed è il bi-solfato dei chi-mici, e in conseguenza l’acetato che ot-tiensi con questo mezzo deve anch’ essocontenere un eccesso di acido. In fatti,il liquore ne contiene una gran quanti-tà, che si perderebbe durante 1’ evapo-razione, se si seguisce esattamente il me-todo indicato da Le Normand. Bisognadunque, per evitare quest’ inconvenien-te, stemperare nel liquore una sufficientequantità di verde-rame per determinar-ne la compiuta saturazione, e come l’a-cido è molto diluito si deve preferire ilverde-rame recente, onde la dissoluzionesi effettui più facilmente ; si fa bollire, sifeltra, poscia si evapora a consistenzaconveniente.
La fabbricazione dell’ aceto radica-le era quella che consumava la maggiorquantità di verde-rame cristallizzato ; madacché si sa che l’acido pirolegnoso puòessere concentrato allo stesso grado, siusa spesso a quest’ oggetto, e probabil-mente si rinuncierà all’altro. Si usa anchel’acetato di rame nella tintura, e nellapittura, ma sotto questo rapporto i suoiusi sono molto limitati.
Acetato di soda. Terra fogliata mi-nerale. Terra fogliata cristallizzata.Questa preparazione, conosciuta da grantempo in medicina, ma poco adoperata ,si fabbrica in grande per la purificazionedell’ acido acetico. Ne parleremo a que-sto articolo (R.).
* Acetato, dicesi anche di qualche co-sa che abbia preso l’odore dell’aceto;così, per esempio, sono acetate quelle bot-ti che presero quest’odore, per aver con-tenuto acetato o vino inacetito alcun po-co. Sul modo di evitare, e sulla possibilità
di riparare a questo difetto, parleremoagli articoli botte, tini, vino, ec.
* Acetato. Aggettivo di bevanda incui fu infuso l’aceto.
ACETICO (acido). F. acido acetico.
Acetico (etere). V. etere acetico.
* ACETIFICAZIONE . Operazionemediante la quale si trasformano in ace-to i liquidi suscettivi della fermentazioneacetosa. ( V. aceto ).
* ACETIRE, vale inacetire, ossia di-venir aceto, e benché dicasi di molte al-tre cose, è particolarmente proprio delvino (V. aceto).
* ACETITO. Distinguevansi con que-sto nome, una volta, quei sali che risul-tano dalla combinazione dell’aceto distil-lalo, chiamato allora acido acetoso , conalcuna delle basi salificabili. Conosciutal’identità dell’ acido acetico, gli acetiti sichiamarono acetati.
** ACETO. Quantunque l’aceto nonsia veramente die un acido acetico im-puro, e moltissimo diluito, tuttavia gliusi estesissimi che se ne fanno nella e-conomia domestica e nelle arti, e l’im-portanza della sua fabbricazione, ci im-pegnano a farne un articolo a parte; eciò tanto più che il metodo di fabbri-carlo è affatto diverso da quello per l’a-cido concentrato. *
Poiché il vino si converte da sé me-desimo in aceto, è indubitato che questidue prodotti devono essersi conosciutiquasi nello stesso tempo; ma prima diBoerhaave non si aveva fissato verunmetodo regolare e costante per ottenerequest’ acido. Noi siamo debitori a questocelebre chimico del primo metodo pub-blicato su,questo proposito, e dopo quelmomento, si potè farne un oggetto difabbricazione in grande. Questo meto-do è quello stesso che si pratica anchepresentemente, ma i fenomeni che ac-compagnano 1’ acetilicaiione, e le cir-