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Tomo I.
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Acino

rione operandosi inegualmente, è menoperfetta, ed i cilindri ne vengono mag-giormente alterati. E' adunque moltoimportante ciré il calore sia generale, e-gualmente diffuso e forte quanto si vuo-le ; per tale oggetto bisogna che la fiam-ma possa essere in contatto immediatocon tutto il corpo del cilindro ; gio-va farla circolare sotto la volta, onde videponga una parte del suo calorico pri-ma di sfuggire pel cammino.

Ogni cilindro è chiuso alle due estre-mità da un disco di ghisa di 3 centime-tri di grossezza e del diametro internodel cilindro, il qual’entra dentro ed ap-poggiasi sopra una piccola imposta cir-colare. Questi dischi hanno esternamenteuna maniglia di ghisa, fusa col discostesso, ed una piccola tubolatura incli-nata dal di fuori al di dentro che collo-casi in alto, e serve da una cima per in-trodurvi l’acido solforico, dall’ altra peradattarvi il tubo dì vetro o di gres checonduce al condensatore ( è necessarioche queste tubulature abbiano entram-be questa inclinazione da un lato per-chè si possa facilmente introdurre 1’ aci-do solforico, e dall’ altro perchè passiminor quantità d’acido solforico nei re-cipienti, durante la distillazione). Il pri-mo cilindro comunica col mezzo di untubo ricurvo con un pallone a due tu-bulature, la seconda delle quali portacon un tubo egualmente ricurvo, il gasnon condensato in un altro pallone.Questo secondo pallone riceve anche ilgas sviluppatosi dal secondo cilindro, emanda con un tubo ricurvo ed una terzatubulatura, il gas non condensalo diquesti due primi in un terzo pallone ,che riceve pavimenti il gas sviluppato nelterzo cilindro, e così in seguito fino al-1 ultimo pallone, che ricevendo il gassfuggito a tutti gli altri, oltre a quello chesvolgesi dall’ultimo cilindro, manda tutto

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il gas non condensato in una seconda filadello stesso numero di palloni (una ven-tina), dove passa successivamente dal-l’uno all’ altro, fino all’ intera sua con-densazione.

E' utile che la prima fila dei fiaschi siainteramente immersa in acqua, e che que-sta rinnuovisi lentamente, entrando perla parte inferiore del bacino che la con-tiene alla estremità ove trovasi 1’ ultimopallone, e sortendo riscaldata all’ altra e-stremità per la parte superiore del dettoserbatoio. L’ acido idroclorico più puroraccogliesi nella seconda fila di palloni,mentre quello condensato nella primalinea contiene sempre un poco d’ aci-do solforico, e talvolta solfato di so-da e muriato di ferro. Tutti questi pal-loni devono contenere un terzo dellaloro capacità d’ acqua pura, che assorbi-rà -f- del suo peso d’acido muriatico.

Questo apparato di condensazione èpoco noto, quantunque molto preferibilea quelli che vedonsi comunemente nellefabbriche, nè sia più costoso, nè più dif-ficile a montarsi. D’ altronde esso dàmaggior copia d’ acido e più puro ( daioo parti di sai marino se ne otten-gono i 5 o d’acido idroclorico a a 3 gra-di di Beaumé, ossia 1190 di peso speci-fico, che equivale a 3 o/ioo ossia pressoa poco 39 parli d’ acido reale ; il sai ma-rino, quale viene venduto ai fabbricato-ri, a cagione dell’ acqua e delle materieestranee che contiene, non ha se nong 5 /ioo di sale puro, che nel rapporto'di 46/100 d’acido reale equivalgono a! 43 5 ora abbiamo veduto che se se ne ottie-! ne 3 g, in grande non si può certamente| accostarsi di più alla perfezione). QuandoI il tutto è disposto, come abbiamo indica-lo, si caricano i cilindri di sai marino(80 chilogr. per ciascheduno), lutasi conargilla 1’ otturatore o disco di ghisa, siaccende il fuoco, e si versa 1’ acido solfo-