Acido
d’acido idroclorico, e principalmente ver-so la fine dell’operazione, occorre unatemperatura molto elevata. (P.)
** Non sarà forse discaro conoscerela proporzione che vi ha fra la quantitàd’acido idroclorico che contiene una datasoluzione di esso nell’acqua, ed il pesospecifico della soluzione medesima. Per-ciò crediamo utile d’ inserire la seguentetabella, che è il risultamento di esperi-menti accuratissimi fatti dal celebre Edm.Dawy :
Avendo la soluzionedel gas acido idro-clorico nell’ acqnail peso specifico di
Cento parti di es-sa contengono diquesto gas acidoparti :
1,21 - -
- “ 42,h
1,20 - -
- - 4°,4°
3 ,i 9 - -
- - 38,38
.,.8 - -
- - 36,36
- -
- - 34,34
t,iG - -
- - 3 a, 3 a
i,i5 - -
- - 3 o, 3 o
i ,»4 - -
- - 28,28
i,iS - -
- - SG,26
J,I2 - -
- - 24,24
1,11 - -
- - 22,22
1,10 - -
- •* 20,20
1,09 - -
- - 18,18
1 ,08 “ -
- - 16,16
1,07 - -
- - 14,14
1,00 - -
- • 12,12
i,o 5 - -
- - 10,10
1,04 - -
- - 8,08
i,o 3 - -
- - 6,06
1,02 - -
- - 4 ,o 4
1,01 - -
- - 2,02
Acido idrocloro-kitrico. E' questa ladenominazione che, nello stato attualedelle nostre cognizioni, deve avere la pre-parazione che gli antichi chiamavano ac-qua regia , e chei primi autori della mo-derna nomenclatura indicarono col titolod acido nitro-muriatico. Quest’acidomisto, che ha un’ energia piò considerabi-le die quella di ognuno dei suoi com-ponenti, fu risguardato lungo tempo co-
me formatile un acido particolare, su-scettibile di entrare integralmente nellecombinazioni saline. L’epoca nella qua-le riteneasi esistere i nitro-muriati , nonè ancora molto lontana da noi, e solo daalcuni anni dimostrossi, con analisi esat-te, non entrare per nulla in queste com-binazioni saline l’acido nitrico, e averciparte soltanto l’acido idroclorico. Allorasi fece attenzione maggiore alla parte cheaver potevano questi due acidi nella lorosimultanea azione sui corpi, e si preteserenderne ragione dicendo, che l’acidonitrico, più mobile nella sua composizio-ne elementare, cedeva facilmente il suoossigeno alla sostanza metallica, che l’os-sido che ne risultava, combinavasi imme-diatamente all’acido muriatico, e che final-mente, fatta questa combinazione, l’acidonitrico eccedente vi restava senza ve-run effetto. Tutto in fatto sembrava au-torizzare questa maniera di vedere, maquando fu meglio conosciuta la compo-sizione dell’ acido muriatico, e 1’ espe-rimento ebbe dimostrato, essere lo stes-so suo radicale che combinavasi non al-trimenti con l’ossido, ma col metallomedesimo, si pervenne a meglio giudi-care gli effetti di quest’ acido misto, eda comprendere, come questi due acidiuniti potessero attaccare quei metalli chenè 1’ uno nè 1’ altro di essi, presi isola-tamente, non eran capace di scioglie-re . Ecco la teoria sostituita alla pre-cedente ; convien confessare eh’ essa èfondata sopra un maggior numero di fat-ti, ed è poco probabile che se ne pos-sano ormai proporre di nuove . Si sache l’acido nitrico ò formato d’ azoto ed’ossigeno, e che le altre combinazionidi questi due corpi, come il protossidod’azoto, il deutossido o gas nitroso, e fi-nalmente il vapore nitroso o acido nitrososono meno ossigenati di lui. Si sa parimen-ti che 1’ acido muriatico è composto di16