Acido
me ri’ aci<lo nitrico a 5 gradi dell’areo-metro , cioè diluito in quasi sci partid’acqua; col mezzo del calore, l’acidonitrico reagisce sulla materia che si op-pone alla cristallizzazione, ed otliensil’acido ossalico in bei prismi.
Cento parti di sale d’acetosella dibuona qualità ne danno, con questo me-todo, 7 5 d’acido ossalico.
In questa doppia decomposizione delquadrossalato di potassa con l’acetatoneutro di piombo, ottiensi da una parteun ossalato di piombo insolubile, dal-l’altra l’acetato acido di potassa che restanel liquore. Operando in grande, si puòtrarre profitto da questo acetato compien-do la saturazione con la calce, poi sva-porando, e trattando l’acetato secco conl’acido solforico per ottenere 1’ acido a-cetico, come abbiamo descritto all’ ar-ticolo acetato ni calce. Il residuo diquesta seconda decomposizione è forma-to di solfato di calce, e di solfato di po-tassa; si possono separare con una sem-plice liscivia.
Quest’acido vegetabile ha alcune pro-prietà notabili, che noi dobbiamo indi-care almeno sommariamente, impercioc-ché si collegano ad alcune considerazionigenerali che diverranno del maggior in-teresse. Dapprima ha egli, come tutti glialtri acidi, un sapore acre, arrossa il tor-nasole, ec. ec., e non solo forma salicon le varie basi, ma, dietrol e osserva-zioni di Wollaslon, può combinarsi conlo stesso ossido in quattro proporzionidiverse, di modo che per taluni di essi,si conoscono dei sotto-ossalati, degli os-salati aciduli, e degli ossalati acidi, e si èriconosciuto che le quantità d’acido os-salico necessarie per formare questi variigradi di combinazione, trovavansi nelrapporto di i, 2, /}, 8, per una quanti-tà costante di base; cosicché l’ossalatoacidulo contiene due volte tanto acido
Acino i 5 t)
quanto l’ossalato neutro, e l’ossalato aci-do ne contiene il quadruplo; da ciò de-rivano le denominazioni di bi , e qua-drossalati . Il sale d’acetosella trovasiin quest’ultimo caso. Una proprietà mol-to singolare dell’acido ossalico, e checondurr^ ad inattesi risultamenti, è'quellascopertasi da Dulong; quest’ acido, in-teramente privo d’acqua, e tale qualeottiensi con la sublimazione, combinasi,senza perdita, con molte basi, e scemadi circa un 20 per 100 combinandosicon alcune altre, e particolarmente cogliossidi di piombo e di zinco. Inoltre, que-sti due ossalali ben secchi, non dannoalcuna traccia di ossigeno nei prodot-ti della loro analisi col fuoco ; non sitrova che acido carbonico, e metallo inistato metallico. Qualche volta però l’a-cido carbonico è misto ad un poco d’os-sido di carbonio, ma allora il metallotrovasi unito ad una piccola proporzioned’ossido nello stesso rapporto. Vedesiquindi, dietro ciò, che questi sali sonocomposti d’un metallo, e degli elementidell’acido carbonico ; e nullaostante quan-do si decompongono cogli acidi idrosol-forico, solforico, idroclorico, ec., ottien-si , nel liquido, acido ossalico comu-ne. Dulong immaginò varie ipotesi pertrovare la cagione di questi fenomeni.Nell’una suppone, che l’acido ossalicosublimato contenga circa il quinto delsuo peso d’acqua, e quest’ acqua possaessere posta in libertà da alcuni sali, eritenuta da alcuni altri; che quest’acidonon ammetta, nella sua composizione,che il carbonio e 1’ ossigeno in pro-porzioni intermedie fra l’acido carboni-co, e l’ossido di carbonio. In una secon-da ipotesi Dulong considera l’acido os-salico come composto di acido carbonicoe d’idrogeno; in tal caso quello che fusublimato , non conterrebbe punto diacqua, e quello che ottiensi calcinando