7 8 9. Acqua
» quantità di acqua , nc scaccierà l’aria« quanto basta per produrre il vuoto» necessario ; raffreddato il tamburo col-» 1’ aflbndervi l 1 acqua, fissando alla» sna parte superiore uno dei rubinet-n ti attaccati alle piastre, basterà pern produrre anche senza la macchinaii pneumatica , mediante l’acido solfori-ii co, la congelazione nell’atmosfera rare-ii fatta. Supponiamo che la capacità del» recipiente sia ~ di quella del tambu-» ro: basterà girare il rubinetto per ot-ii tenere all’istante una rarefazione di» aria a questo grado nel recipiente ;a chiudendo il rubinetto, l’umidità su-ll periore sarà separata, e l’acido con-» denserà rapidamente la piccola quan-« tità di vapori che si trova nel reci-ti piente u.
Si può anche, col mezzo di certi mi-scugli, produrre un freddo capace di con-gelar 1’ acqua nelle stagioni più calde;ma per bene riescirvi bisogna usare alcu-ne precauzioni che passiamo a indicare.Devesi primieramente osservare che siperverrà tanto più facilmente allo scopopropostosi, quanto si partirà da una piùbassa temperatura. Così, la prima cura èquella di operare in un mezzo il più fred-do possibile, e mantenervi tntto quelloche deve servire a quest’operazione perun tempo bastante acciò la loro tempe-ratura si equilibri; è d’uopo inoltre chele materie sieno molto divise, poiché la lo-ro reazione e la loro dissoluzione saran-no tanto più pronte, e in conseguenzal’abbassamento di temperatura tanto piùnotabile, quanto le molecole saranno adun maggior grado di tenuità. Ciò posto,si riuniscono in un vase poco condutto-re e in proporzioni convenienti tutte lesostanze necessarie ; se ne fa prontamen-te il miscuglio, e vi si immerge l’acquache vuoisi raffreddare ; ma bisogna avereavuto l’avvertenza di porla in un vase
Acqua
sottilissimo e assai conduttore, affinchèil suo calorico si dissipi più prontamenteche sia possibile. Bisogna anche imprimer-le un movimento che basti a mettere tut-te le sue particelle in equilibrio. Siccomesappiamo anticipatamente il freddo chepuò produrre un dato miscuglio, è facilericonoscere , col mezzo d’un termome-tro , il punto in cui si avrà ottenuto ilmaggiore abbassamento di temperatura.Vauquelin fece ultimamente conoscere lacomposizione d’un miscuglio salino ado-perato in Inghilterra a quest’ oggetto;esso è composto di 5j parti di muriatodi potassa, 3a di muriato d’ammoniaca,e io di nitrato di potassa: il tutto esat-tamente disciolto in 4 parti d’acqua. Siottiene con questo miscuglio un abbas-samento di 1 5 gradi Reaumuriani. Sup-ponendo che si operi in una cantina a1 1 gradi, si avrebbe una temperatura di3 gradi sotto lo zero, e in conseguenzaproduzione di ghiaccio. Si potrebbe otte-nere il medesimo effetto anche in circo-stanze meno favorevoli ; basterebbe im-piegare una maggior quantità di materie,e ricorrere al metodo indicato all’artico-lo alcole, il quale consiste a raffred-dare con un primo miscuglio tuttoquello che deve servire a farne un se-condo , e operare con celerità affine ilievitar 1’ influenza dell’ aria ambiente ,quant’ è possibile ; si arriverebbe di ne-cessità, con questi miscugli successivi, adeterminare un abbassamento di tempe-ratura abbastanza considerevole per pro-durre il ghiaccio.
Per compire quest’ articolo, dobbia-mo far parola, per quello che ci riguar-da, dell’ uso dell’ acqua nel suo stato divapori, e poco avremo a dirne, poiché sisa che le più utili sue applicazioni spet-tano alla fisica, e non dobbiamo in qne-'sto luogo trattarne.
L’acqua, per trasformarsi allo stato di-