Aerostato
poiché l’aria ed il gas si condensano nel-lo stesso modo per un uguale abbassa-mento del termometro, almeno quandoil freddo degli strati elevati dell’ atmosfe-ra si è propagato fin nell’ interno. Perqueste ragioni, partendo con la sola for-za d’ascensione d’un chilogrammo, Gay-Lussac potè innalzarsi a 7000 metri.Dobbiamo dire però che nei tempi caldi,l’esperienza sembra dimostrare, che l’a-scésa degli aerostati è più difficile a cagio-
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mi, verso i quali lo trae la sua discesa ,ma più di tutto per evitare il colpo pe-ricoloso che riceverebbe urtando controil terreno. Egli diminuisce il suo peso conla zavorra che getta tratto tratto e vie-ne condotto lentamente a terra , o pocodistante dalla sua superficie, fino a cheabbia trovato il luogo proprio alla di-scesa. Allora può vuotare il resto delsuo gas; oppure se smonta, deve cari-care la barchetta di un peso almeno ir-
ne probabilmente della gran differenza di guale al suo corpo, senza di che alleg-temperatura fra il suolo, ed i luoghi eleva-1 gerita del di lui peso la vedrebbe all’ i-ti (a). Il freddo superiore è sì acuto, che stante innalzarsi rapidamente a tali altez-
non si dee mai dimenticare di vestirsi dipelli.
ter discendere di nuovo verso terra ,si lascia sfuggire un poco di gas ; il pal-lone divenuto specificamente più pesan-te ricade : ma come la caduta si fa conun moto accelerato, secondo le leggi del-la gravitazione, conviene moderare la ce-lerità della discesa gettando un pò di za-vorra,. il che fassi ancora quando vuoisiraggiungere di bel nuovo regioni più ele-vate. Una attenzione che importa moltoè non privarsi mai di tutta la zavorra,all’oggetto di innalzarsi più eh’ è possibi-le; perciocché quando l’aeronauta vorràdiscendere a terra., essa gli sarà indis-pensabile, per moderare la violenza dellasua caduta, scegliere il luogo ove vuolearrivare, evitare gli scogli, i boschi i fiu-ta) Egli è conforme alle teorie della sta-tica che quanto piu elevata sarà la tempe-ratura dell’aria, e minore per conseguenzala sua densità, tanto maggiore dovrà essereil volume del pallone per alzare un peso
ze da non essergli più visibile, nè tro-verebbe che assai lontano ed in brani ilfrale suo schifo privo di guida.
Affine di procurarsi gran copia di gasidrogeno, si ricorse per molto tempo alladecomposizione dell’ acqua col mezzo delferro. Facevasi passare questo liquido invapore in un tubo di ferro, o di porcel-lana incandescente, e guernito nell’inter-no di copponi di ferro : 1’ acqua si de-compone, 1’ ossigeno si fissa sul metal-lo, e lo ossida, mentre l’idrogeno escedal tuho ( V. acqua ). Questo metodo,impiegato per molto tempo dagli aeronautidel governo, benché atto a dare il gaspiù puro, essendo incomodo e dispen-diosissimo, venne abbandonato. Ora si fauso di quello che si troverà descritto al-la parola idrogeno: questo metodo consi-ste nel porre alquanti ritagli di ferro, o dizinco in una o' più botti che chiudonsiermeticamente, dopo avervi gettato l’aci-do solforico diluito d’acqua. Questa sidecompone formando un solfato di fer-
Uto, quantunque il rapporto di peso fra' „ flj z ; nco e l’idrogeno si sviluppa,lana cit il gas, resti lo stesso. Cosi suppo- t „ • - „
che un dato volume d’aria pesi 100, ed! mentre > 1 ossigeno si fissa sul metallo,mio simile di gas io, quest’ultimo avrà la un tubo adattato alle botti, conducelurza elevatrice di 90 ; ora se cresca la tem-peratura in modo che lo stesso volume di
ana pesi 90, il medesimo volume di gas - . , c . ,
jieserà 9; ma l a sua f oria elevatrice non sa- fle sub,to che 1 ae rosta *° e gonfiato a do-vere. Descriveremo all’articolo idrogeno,
r* elle di 8» in luogo di 90. (G. M.)
il gas nel pallone, nel quale s’introduceper una apertura lasciatavi, e che si chiù-