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Tomo I.
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2 33 Aerostato

le precauzioni da prendersi acciò l’azionedeH’aeido sullo zinco non sia troppi viva,poiché se fosse gagliarda il calore prodot-tosi che allora sarebbe assai forte, por-terebbe nel globo alcuni vapori acidi, edanche alquanto liquido il che nuocerebbesommamente all’ operazione.

Si fecero scoppiare e bruciare nell’a-ria alcuni aerostati in occasione di pub-bliche feste; allora convien gonfiarli cony di gas idrogeno ed i d’ossigeno. Que-st’ ultimo gas ottiensi in copia, esponen-do ad un fuoco assai violento, alcuni tu-bi di ghisa ripieni di perossido di man-ganese polverizzato, lutando il lutto, edando uscita al gas che si forma per untubo superiore; tratto tratto, agitasi lamateriij con un’asta di ferro, e lutasi dinuovo. Un fuoco d’artifizio che dee scop-piare ad una grand’altezza, infiamma al-1 " istante i due gas e gli fa detonare.

L’aerostato dovendo avere 1 invilup-po più leggiero che sia possibile senzanuocere alla sua solidità impenetrabileall’aria ed all’acqua, si costruisce di taf-fettà.' gommato sulle due faccie. Un tein-j>o questa intonacatura facevasi di gom-ma elastica, ma oltre che si asciugavadifficilmente, la dissoluzione era di unprezzo assai alto; si preferì la vernice dicoi-al od anche semplicemente l’es-senza di terebinto mescolata coll’ olioreso diseccante facendolo bollire col li-largirio. Descriveremo questi vai j meto-di agli articoli sopra accennati. La stoffadi seta tagliasi prima nelle debite dimen-sioni, operazione che descriveremo frapoco ; gli orli, dopo averli incollati, si cuci-scono colla seta ; si ribadiscono le cuciturecon un piccolo maglio di legno, e si chiu-dono i fòri con un altro strato d’intona-catura ; preparata in tal guisa si calcolache questa stoffa pesi circa due ettogram-mi e mezzo per ogni metro quadrato(mezza libbra ogni nove piedi quadrati).

Aerostato

Il pallone deve sostenere una navicella,specie di piccola barchetta, che si deerendere leggerissima, ed è destinata acontenere i navigatori, e le provvigionipel viaggio, le cui dimensioni sono pro-porzionate a tale oggetto. La navicella diCharles e Robert aveva 7 piedi di lun-ghezza, e pesava 65 chilogrammi com-presi i cordaggi, ma si può scemare assaiquesto peso, e ridurlo p. e. a 5o, oppu-re 4 ° chilogrammi, ed anche meno.

Per tenere sospeso questo schifo, ilpallone ha l’emisfero superiore coper-to d’una rete di corde fortemente legatenelle sue estremità ad un cerchio di le-gno che ne forma l’equatore ; la navicel-la è attaccata a questo cerchio sei piedialmeno distante dalla parte inferiore del-l’aerostato. Questa rete è formata dimaglie unite nel modo solito; ma essevanno allargandosi sempre più a misurache si accostano al cerchio equatoriale .Si fa in maniera che in ogni fila circola-re, paralella all’ equatore, vi sia lo stessonumero di maglie ; quelle che accostansial polo sono molto fìtte; il peso della re-te si può calcolare da 8 a 1 o chilogram-mi ogni 5o metri quadrati di superfi-cie.

Prima di costruire il pallone, bisognadeterminarne la forma e le dimensioni ;queste dipendono dal carico che vuoisiinnalzare, cioè dal peso dell invoglio,della barchetta, della rete e dei cordaggiche la tengono sospesa, della zavorra,degli strumenti provveduti pel viaggio;finalmente dal peso degli aeronauti.

Tali dati sono facili ad ottenersi ; e launione di questi pesi forma il totale chedeve alzare là macchina per la leggerez-za specifica del gas. Acciò essa resti equi-librata nell’ aria, e senza veruna forzadi ascensione, conviene che questo pesosia uguale a quello d’ un volume d ariapaii al suo, è noto che colla pressione >