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chè il minimo di tali difetti comuniche-rebbcsi alla carne ; le altre legna non so-no in uso.
L’ arte d’allumare le vivande non èdifficile : la perfetta riuscita dipende dal-la specie e dalla qualità delle legna chedevono produrre il fumo, dal buon meto-do di salagione, dalla temperatura neces-saria, e dalla saggia misura del tempo.
Si affumanp. ancora le pelli per con-servarle; il metodo adoperato è precisa-mente lo stesso ; si salano, si affumicanonello stesso modo, nè occorre che un pòdi pratica per condurle al punto conve-niente di disecoamento.
Dobbiamo queste istruzioni ad un Da-nese, che ebbe la compiacenza di comu-nicarci una memoria da lui scritta adllam-bourg, presso uno dei suoi parenti, grancommerciante di carne allumata. (L.)
** Houston della Nuova-Yorch volleesperimentare la sostituzione, dell 1 acidotiro-legnoso, al metodo indicato per af-i'umare le carni. Salò sei pezzi di bue,del peso ciascuno di ch ea quindici lib-bre, gli lasciò alcune settimane nella sa-lame ja, poi sospesi 24 ore per farlisgocciolare ; in fine con una spazzetta liLagnò con un quarto d 1 acido piro-legno-so ; in capo ad alcuni giorni la carne ave-va tutto l 1 aspetto di bue allumato, e ta-gliato in fette non ne differiva per nullanè all’odore , nè al gusto . Prosciuttie lingue, preparate in tal guisa, die-dero lo stesso risultato. Houston trovòP uso dell 1 acido più economico di quel-lo della fumigazione; quest 1 ultima costa4 o soldi per un quintale di carne ; lespese dell' acido per la stessa quantitàriduconsi a 7 soldi. Inoltre, dopo aflu-mata, la carne, pesa circa un terzo me-no che pròna, laddove T acido non faperder alla carne nulla del suo peso, nèdel suo sugo, che sparisce nella fumiga-zione. Houston osserva che il pesce pò-
Agatato
Irebbe pine conservarsi mediante que-st 1 acido, ed infatti alcuni anni primaIlamsay aveva fatto la medesima osser-vazione.
Agli articoli conservazione di variesostante , sostanze aumentar!, parleremodi varj altri metodi immaginali, per pre-servare le carni dalla corruzione senzaaffumarle.
I legni per li minuti lavori di raschiasogliono pure affienarsi, perchè non sifendano tanto facilmente, e prendano unatinta più scura; talora si all’umano ancolegni di qualche grandezza in appositicassoni nei quali introducesi il fumo.
L 1 operazione però di preparare il le-gno da costruzione col vapore dell 1 a-cqua, come descriveremo alla parola de-gni di lavoro, è molto preferibile. * (M.)
* AFORIS 1 IO. E' voce greca, e valemassima, sentenza.
* AGARICO. E' un genere di funghi( V . questa parola) che si distingue perla diversa figura della superficie inferio-re. Chiamasi anche agarico di quercia ilBoleto <F esca di cui parleremo all 1 arti-colo esca. -
AGATA. Pietra dura e selciosa, chesi taglia, si sega, si polisce, e si intagliapiù o meno facilmente. Impiegasi in vasi,anelli, sigilli, manichi di coltelli e diforchette, in rosarj, urne, scatole, ta-bacchiere, saliere, piccoli mortaj, ed unaquantità d 1 altre minuterie. Gl 1 Indianicoloriscono le agate artificialmente facen-dole bollire prima nell’olio, e poscia nel-l 1 acido solforico ; ben presto alcune la-mine divengono nere, mentre al ire con-servano il loro color naturale, od ancheacquistano una viva candidezza ; d’ondene vengono que 1 contrasti che accresco-no il valore di queste gemme, f • lafi-dario per tagliarle, e pietre artificialiper fabbricarle. (L.)
* AGATATO, dicevi una sorta.d aìa-*