Agave
feASVRo che per le sue macchie e velatu-re somiglia all’Agata.
* ÀGAVE. E' un genere di pianteoriginarie delle regioni calde dell’America ove recano somma utilità. Siccome sonoquasi tutte suscettibili di crescere ancoin piena terra nei paesi meridionali del-l’Europa , crediamo far breve cenno dellapiù utile fra esse, occupandoci della suanatura, dei suoi prodotti, e degli usi chesi possono farne.
XS Agave americana è una pianta tar-da a svilupparsi, ma che poi cresce consomma rapidità ; le sue foglie, lunghe allevolte fino a sei piedi, larghe sei pollici,e grosse due, sono orlate di spine. Nelloro centro sorge uno stelo che alzasi dai18 ai 20 piedi d’altezza, molto ramifi-cato alla cime, e portante un numero im-menso di fiori; questo stelo cresce neglistanzoni di Parigi da 8 a io pollici, ene' suoi paesi fino d’un piede al giorno,talché si può veramente vederlo cresce-re. I terreni più aridi, gli scogli piùsprovveduti di terra, servono a questapianta,sussistendo essa maggiormente permezzo delle sue foglie che delle radici.
Dieci anni soltanto, dopo averla pian-tata, produce il suo fiore. Allora, e primache siasi mostrato lo stelo, tagliansi lesue foglie interne, formando, ove esseerano, una cavità, e si rilevano le foglieesteriori. Pel corso di due o tre mesi,tre volte al giorno, raccolgonsi da que-sta cavità nulla meno che 200 pollici diliquore ; finita la raccolta il piede gettaun gran numero di polloni, e muore. Unpiede vicino a fiorire vendesi 5 franchi:ora siccome un jugero può contenerne1200 circa, così dà esso un prodotto di600 franchi l’anno, il quale è, come bensi vede, grandissimo.
Il liquore ritratto, che dicesi mele ,fermenta con somma facilità, massima-mente se vi s’ aggiunga la picca ; fer-
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montato, ha un odore di catrame putri-do, ributtante, ma gl’indigeni amanoquesta bevanda a grado, che il daziod’introito , nelle tre sole prime città delMessico, dà al governo 3 ,800,000 fran-chi, sottratte le spese di esazione.
Colla distillazione se ne ricava un’a-cquavite assai forte, e di gran consumo,ma che conserva un odore spiacevole.Le sue foglie danno filamenti copiosima grossi e poco flessibili, dei quali sifanno gli stessi usi che della canapa. AParigi , in una fabbrica di cordami disparto, fecesi uso, con ottimo effetto, diquesti fili per briglie, e redini di vettu-re, cordoni, ec. Con le fila tratte da va-rie altre sorta di agave, le cui foglie sonmeno grosse, si possono eseguire lavoriquasi uguali a quelli che si fanno collacanapa e col lino.
Il metodo di trarne questo filo consi-ste in far macerare le foglie, poi passarlopel pettine che ne separa i fili portandovia la scorza e la parte mucosa. (G. M.)
* AGGALLATO, dicesi quel terrenomobile e soffice che spesso incontrasi nellepaludi, e formavi come un’isola.
* AGGETTO. Vale sporto in fuori,che esce dalla dirittura e dall’a piombo;suole dirsi principalmente delle parti chesporgono in fuori nei muri delle fabbriche.
* AGGHIACCIAMENTO. F. Conge-lamento.
* AGGIO. V. Cambio delle monete.
* AGGIOTAGGIO. E 1 voce di com-mercio, che significa la compera e vendilareale o simulata che si fa da certuni difondi pubbfici o privati, o di un generedato di merci, per fargli rialzare, o de-cadere dal loro valore, a seconda del cal-colo degli speculatori. Queste compere ovendite reali servono in questi incontri diindizio e quasi di termometro delle cir-costanzepolitiche degli stati, o delle ricer-che di certe merci, ec. ; ma essendo he-