a fi 2 Aggomitolare
ne spesso un artifizio degli avidi specula-tori, il nome di aggiotaggio presenta un’i-dea di infamia e disonore.
* AGGIUNTA, nei laboratorj chimicichiamasi quel pezzo di tubo, comunemen-te di vetro, rigonfio nel mezzo, che po-nesi fra la storta e il recipiente, per te-nere quest’ ultimo lungi dal fuoco.
AGGIUSTATORE. Questa parola,adoperata in molte arti, ha sempre lo stes-so significato. E‘ il nome che si dà nel-le arti meccaniche all’ operajo che riu-nisce le parti d’una macchina eseguiteda altri lavoratori, e le fa agire. In quasitutte le arti, ed in quelle singolarmenteche adoperano i metalli, vi è uno o piùaggiustatori : questi operaj eseguisconola parte più delicata del lavoro, e che e-sige maggior precisione ed esattezza. Con-verrebbe scorrere tutte le arti per far benconoscere quale sia il lavoro di quest’ o-perajo in ognuna di esse, ma è ben faci-le distinguere le operazioni proprie del-l’aggiustatore, nella descrizione delle artiche contiene quest’opera. (L.)
* Aggiustatore, diccsi anche più par-ticolarmente quell’ operajo nella zeccache esamina le monete se siano giuste, ri-getta quelle che sono troppo leggiere, eraschia le altre fino a che siano ridotte algiusto peso.
AGGOMITOLARE. Quei graziosi go-mitoli di cotone il cui filo è incrociatocon tanta eleganza per formare una pallaa maglie fitte e regolari, non sono già fat-ti a mano; il lavoro eseguirebbesi troppolentamente, e con troppa ineguaglianza.Per aggomitolare il cotone si fa uso diuna piccola macchina, della quale eccola descrizione. (V. Tavola II, delle Artimeccaniche , Fig. i. 2, 3 .) Le fig. 1 e3 ne rappresentano l’elevazione: la ng.
2 la pianta.
A, è una ruota di legno, di circa 1 5pollici di diametro ; y suo contorno è
Aggomitolare
Scavato a gola come una girella, e cir-condato d’ una corda eterna A B I D,la quale, passando sulla carrucola di ri-mando I, va a far girare la puleggia Bquando si fa girare la manovella M. Il dia-metro della ruota A, essendo dieci voltemaggiore di quello della puleggia B, que-sta gira dieci volte più presto della ruota.La puleggia Bòa cono tronco, e portasulla sua superficie varie gole di diametridiversi, sulle quali si può far passare lacorda eterna affine di ottenere varj rap-porti di velocità. Il cotone che vuoisiaggomitolare è in matassa, da un latosopra un arcolajo. L’asse della puleggiaB è di ferro, traversato nella sua lun-ghezza da un tubo ove entra il filo a B,cui serve di guida.
Dopo aver traversato il tubo B, il filoesce dalla parte interna, ed è passato inun uncino od occhietto F in cima ad un’a-sta di filo di ferro alquanto forte, la qua-le è piegata presso a poco a quarto di cir-colo affine di allontanare il filo dell’as-se di rotazione della puleggia. Quandoquesta gira, 1 ’ occhietto F descrive uncircolo verticale paralclto alla ruota ; ilfilo segue questa rotazione, si avvolgeintorno ad uno spiedo di rame E O, evi si aggomitola in palle ovoidi. Questaparte del meccanismo somiglia perfetta-mente a quella del Mulinello da filare,e l’asta curva B F fa l’elFetto di quel fer-ro di forma simile uncinato del mulinelloche chiamasi aletta del mulinello; lo spie-do fa le veci del rocchetto, ed il filo siavvolge spontaneamente; qui soltanto lospiedo è un poco obbliquo, e portato dauna puleggia li K in forma di discoperpendicolare allo schidioncello.
Un’altra corda eterna va da questodisco ad una piccola girella K, che è sta-bilita sull’àlbero della ruota, e gira conessa; avendo questo disco un diametro 7,
8 volte maggiore di quello della ruota R,