Acr.OMITOI.ATlE
sì comprende die ei gira con lentezza, e
10 schidione presenta successivamente levarie sue faccie al filo di cotone che vi siravvolge, e lo contorna obbliquamente.
. Siccome questa manovra non dareb-be che un gomitolo ad uovo allungato,così verso il finire dell’operazione gli sidà la forma sferica caricandolo nel mezzo :a tale effetto si fa prendere allo spiedouna grande inclinazione all’orizzonte, in-clinando il disco che lo porta. Ecco comegli si comunica tal movimento ; lo spie-do E O vien portato dal disco li K,che gira sopra un asse centrale L ; que-st’asse che v’entra per di sotto, è incro-ciato con una barra m n, appoggiata conle sue cime ai piedi stabili dello strumen-to in m n ; ora si può far bilanciare il di-sco, e lo spiedo E O intorno questabarra m n e si può dargli qualunque in-clinazione, dalla verticale fino alla oriz-zontale, senza che per ciò il capo O,di questo spiedo possa porsi vicino al-l’asta curva F B a grado d’incontrarla, efermare la sua rotazione. Sotto la girel-la H R, la cima L dell’asse è attaccataad un quarto di cerchio N L (fig. 3), cheha l’orlo inferiore dentellato, come le ruo-te a grilletto : in questi denti obbliqui sifa entrare la cima di una lamina a mol-la b c, che mantiene la girella K, ed
11 suo spiedo all’angolo d’inclinazionevoluto.
S’intende facilmente lutto questo mec-canismo. L’ operatrice là girare con unamano il manubrio M, e con l’altra tendeil filo di cotone, la cui matassa è sull’ar-colajo; questo fdo a B, entra nel tubo diferro che serve d’asse alla puleggia B;la ruota gira, e a motivo della corda eter-na, questa puleggia B gira anch’essa econ molta velocità. Il filo dopo aver at-traversato l’asse della puleggia, essendoattaccato alla cima dell’asta nell’occhielloE,che lo guida, si avvolge aspira sopra lo
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spiedo. D’altronde questo gira lentamen-te sovra sè medesimo col mezzo di unagirella nel cui centro è fissatole che gi-ra in forza d’una corda eterna che vada essa fino ad una pideggia stabilitasull’albero della ruota; così il filo dispo-nesi sullo spiedo in linee obblique e re-golari, e forma alcune zone molto stret-te, di forma ovoide. Finalmente com-piesi questa palla rendendola sferica, ecoprendola d’una rete a maglie quadrateciò che deriva dall’inclinazione che dassiallo spiedo. Allorché il gomitolo è finito losi leva dallo schidione sul quale è infi-lato. (Fr.)
* AGGOTTARE, vale levar F acquada un naviglio con lo strumento a ciò de-stinato.
AGGOTTATOJO, dicesi nelle salineun recipiente, l’acqua del quale si travasacon piccole tinozze, o buglioli, in altrovaso. V . SALE, SALINE.
* AGGUINDOLARE, vale formai- lamatassa sul guindolo o arcolaio. ( V .queste parole.)
* AGHETTO, è quella cordellina, onastro, o passamano, cui si è fatta unapunta, a guisa d’ago, con ottone o latta,onde servirsene per affibbiare.
* AGHIFORME, vale che somiglia adago, e dicesi principalmente delle cristal-lizzazioni, e dei minerali.
* AGIIIRONE. V. airone.
*AGIOSIDERO. I Greci soggetti al
turco dominio, non potendo servirsi dicampane, usano invece di quelle una la-stra di ferro, larga l\ dita, e lunga iG,attaccata ad una corda che la tiene sos-pesa alla porta del tempio. Citiamo que-st’ uso, perchè ultimamente negli Statiuniti d’ America s’ introdusse una sosti-tuzione alle campane, che pare abbia trat-to da questo l’origine; consiste essa inalcuni triangoli di ferro o cl’ acciajo, chebattolisi con un martello.