Ago
aghi sopra mole di gres, indeboliva móltola vista degli opera), e pregiudicava gran-demente alla loro salute : aransi studiaticon molta premura varj mezzi per ripara-re a tali gravi inconvenienti. Nel 1809Giorgio Prior presentò alla società d’in-coraggiamento di Londra un apparatosemplicissimo, il quale produce una cor-rente d’aria abbastanza forte per trasci-nare la polvere fuori dell’officina e rinno-varne l’aria. Egli ricevette una ricompensadiventi cinque ghinee. Noi descriveremo,dietro le memorie di quella dotta società(Tom. 3 i pag. ao6),quest’ingegnoso ap-parato, che da quel momento viene impie-gato in tutte le manifatture d’aghi.
La macchina è composta d’una cas-sa piramidale di legno, in cui la molaentra fino a circa la metà del suo diame-tro; questa è destinata a ricevere la polve-re che si forma quando si appuntano gliaghi, e trasmetterla fuori della stanza perl’effetto di un doppio mantice, costruitoin guisa di poter servire a più molle neltempo stesso.
AA, figura 11, è una ruota da torniocomune, sopra la quale passa una cordaeterna BB, che abbraccia la puleggia C,montata sull’ asse della mola di gres D ;questa ruota, che comunica il movimen-to alla mola , poggia sopra un robustotelajo E E ; e si fa girare con una mano-vella come una ruota da tornio.
Nelle fabbriche d’aghi le officine ove siarrotano sono comunemente assai vaste, econtengono varie mole infilzate sovra unasse orizzontale molto allungato, colloca-to sotto il suolo , e che vien fatto girareda una ruota idraulica. Tale disposizionelascia il luogo per adattarvi il meccanismoche stiarn per descrivere.
Una delle estremità dell’aste della ruo-ta A tiene un manovella piegata a gomi-to P, che col mezzo d’ una verga G Gfa agire uii soffietto doppio H I, si-
A no a 5 7
mile per la sua costruzione e pel suo ef-fetto ai mantici d’organo, cioè che dà unsoffio regolare e continuo. Questo sof-fietto ha due parti distinte, 1’ infe-riore delle quali, li, dicesi soffietto ali -maltatore , e la parte superiore, I, il re-golatore ; la prima è composta di duetavole, l’una a a fissa attaccata sul suolo,e l’altra e e mobile a cerniera, riunite daun forte cuojo inchiodato sui loro orli;quest’ ultima porta una coda g , la cui e-stremità tagliata a forchetta, riceve la ci-ma della verga G ; essa à forata nel mez-zo d’una apertura quadrata , copèrta diuna animella, detta comunemente l’ ani-ma del soffietto, che si apre dal di fuorial di dentro affine di lasciare entrar l’aria,ma vietarne la uscita.
La tavola aa è parimenti forata |d’ ti-n’apertura che dà passaggio all’aria nelregolatore I, composto di due tavole riu-nite nello stesso modo delle precedenti.Uscendo da questo regolatore l’aria en-tra in un canale orizzontale K, che puòessere prolungato a piacere, ma che sa-rà utile collocare sotto il suolo dell’of-ficina. Il canale Iv spande questo ventoregolare e non interrotto sulla mola colmezzo di tubi di latta N O O, che l’ab-bracciano, e sono forati con fessure lon-gitudinali . Si vedono questi separata-mente nella fig. r 2, la quale indica comequesti tubi sono uniti fra loro e col ca-nale li. Una canna a bajonetta di rameM si suppone fissata sul suolo; questacomunica col canale li per un piccolotubo di rame, nel quale si adatta unadelle estremità del tubo N; l’altra cimadi questo tubo è tenuta dalla punta diuna vite Q sulla quale è mobile come sud’un perno, il che permette di porre fa-cilmente alla stessa distanza dalla mola Dle due braccia verticali 00 , che som»saldate col tubo orizzontale N e riunitealla loro sommità dal tubo P .
33