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Tomo I.
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Agricoltore

ripone il sugo in ordinarie e forti bot-tiglie di vetro turate con sovero. Pre-parandone in grande, si adoperano fiaschidi terra cotta, o piccoli barili di legno.Bisogna conservare questo succo nei luo-ghi più freschi, e meglio anche sotto ter-ra, essendo esso dispostissimo a fermen-tare (D.).

* AGRICOLTORE . E’ quegli checoltiva i terreni. Questo nome non siconviene veramente che a chi prestasicon la propria opera manuale a tale o-perazione: classe di gente non estima-ta, a vero dire, in società quanto me-ritano gli immensi di lei beneficj , mala quale è forse la meno lontana da quelgrado di felicità cui si può giunger quag-giù. Il nome agronomo è più adattato,a nostro parere, a chi, munito di co-gnizioni teoriche e di pratiche nozioni,dedicasi a far valere i proprj fondi a re-golarne i modi di coltivazione, a dirige-re insomma le operazioni dell’ agricol-tore. ( G. M. )

** AGRICOLTURA. L’agricoltura èl’arte di coltivare la terra, fecondarla efarle produrre, senza estenuarla, la mag-gior quantità possibile di grani , frutta,piante, e di tutti quei vegetabili che ser-vono ai bisogni dell’ uomo, o che sonodestinati ad accrescere i suoi piaceri.

Quest’arte, la prima di tutte per an-tichità, necessità ed utilità, è più o me-no importante oggidì per le nazioni, se-condo la loro situazione, la quantità deiterreni che posseggono, e lo stato delloro commercio ; così alcune possedendoscarsi terreni in clima poco felice, ed a-veiulo d’ altronde un commercio ed unaindustria assai doridi, non possono con-siderarla che come sorgente secondariadi ben essere e di ricchezza.

Questa arte può dividersi in due parti,teorica , ossia agronomia, e pratica. Laprima abbraccia le cognizioni teoriche ,

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ossia i principi su cu * fondasi 1’ agricol-tura, e la seconda le cognizioni prati-che ossia le minute attenzioni, osserva-zioni ed i metodi, che possono agevol-mente acquistarsi, osservando le varieoperazioni di quest’ arte, ma difficilmen-te si apprendono senza vederle material-mente eseguire.

L’agricoltura pratica può in certomodo stare da sè e trarre profitto dallacoltura dei terreni; ma questo profittosarà molto inferiore a quello che se nepotrebbe ottenere, ed inoltre 1’ arte ri-marrà stazionaria. L’ agricoltura pura-mente teorica non può ottenere quasi al-cun risultato soddisfacente ; l’una e l’al-tra di queste parti è quindi necessaria allabuona coltivazione dei campi, e 1’ agri-coltore deve essere diretto da saggio eprudente agronomo.

Molti istituti si eressero affine di pro-muovere 1 ’ avanzamento dell’ Agricoltu-ra, tra i quali merita ricordo la societàdei Georgofili di Firenze : ma lo stabili-mento, che può dirsi veramente classicoin questo genere, si è quello eretto dalsig. Fellemberg Atlofwil, nel quale veg-gonsi accortamente riuniti lo studio delleteorie, e quello della pratica, insieme asaggie e prudenti esperienze di quei mi-glioramenti, che sembrano prometterebuon effetto. Descrivere il sistema, c l’or-dine di questa istituzione sarebbe trop-po lungo in un’ opera come questa, etanto più ci persuadiamo a non farlo,che un libretto stampato in Milano dalFerrarlo nel 1821 ne dà pieno ed esaltoragguaglio. * (G. M.)

Benché di tutte le Arti che vengonotrattate in questo Dizionario, 1 ’ Agricol-tura sia la più importante al bene dellasocietà, pure siccome molti dei metodieh’essa impiega sono affatto stranieriall’ industria, scopo principale del nostrolavoro: e d’altronde esistendo un Diziona-