a8o Alberese
più pezzi, riuniti e legati insieme tratta
tratta da cordami c cerchi di ferro.
Gli alberi liaano nomi particolari se-condo il posto che occupano nel basti-mento.
Il Grande albero o di maestra è quel-lo situato alla metà del bastimento.
L’ albero d’artimone o di poppa quel-lo posto alla poppa.
L’ albero di bompresso o di prua, os-sia sull’ innanzi del bastimento, è ada-gialo sopra lo sperone.
L’ albero di mezzana è collocato fra ilbompresso e il grand’ albero ; le vele cheessi portano ricevono il loro nome. Yisono gli alberi di gabbia, di parrocchct-to che prolungano gli alberi principali aldisopra delle gabbie ; tutti sono costrui-ti in modo differente uno dall’altro .(V. ITAVI, BASTIMENTI, VASCELLI).
* ALBERELLO, piccolo vase di ter-ra o di vetro, nel quale conservansi po-mate, unguenti e simili cose.
Alberello. Chiamansi con tal nomedai pittori in miniatura alcuni piccoli va-setti di maiolica o di porcellana, nei qua-li eglino pongono i loro colori già pre-parati e pronti per adoperarli o stender-li sulla tavolozza e farne i convenientimiscugli. (L.)
* ALBERESE, pietra vivace di coloretraente al bianco, con cui si fa calcina.
* Alberese di tonte a rignano, o pie-tra fiorita, è una pietra comunementedella grandezza di circa mezzo braccio ,di color bianco, che ha alcune macchieo vene a somiglianza d’ alberi con ceppo,rami, e fronde sì belle che paiono di-pinte; queste pietre sono dure quasi co-me il marmo bianco, e vengono portatedal fiume di Rignano nel Valdarno disopra, dieci miglia lungi da Firenze .E una sorta di calce carbonata dendri-tica, e le sue macchie provengono dalferro o manganese.
Albero
* ALBERGHETTO, nelle ferriere,diconsi alberghetti que’due dadi di ferroquadrilunghi, incavati nel mezzo con unbuco, che però non passa da parte a par-te, e nel quale entra e si muove la boga.(Y. maglio).
* ALBERINO. Y. alberese di pontea rignano.
ALBERO. Quando segasi un alberotrasversalmente, vi si osserva una seriedi strati concentrici, i quali, più densiverso il centro, si allargano e si allonta-nano verso la circonferenza ; siccomeogni anno producasi uno di questi stratifra la corteccia ed il legno, così dal loronumero si può dedurre 1’ età dell’ albe-ro. Si osserva che il centro o cuore del-l’albero, che è il legno più vecchio, èpiù denso, e d’ un colore più oscuro ;questo è quello che si preferisce nelleArti, essendo più duro, meno facile adessere attaccato dagli insetti, ec. Yersola metà dello spazio che dalla cortecciava al centro, il colore del legno divienead un tratto più pallido, il tessuto ne èpiù rado, le maglie men secche e men re-sistenti : questo legno imperfetto dicesialburno ; ordinariamente si getta non es-sendo buono jctie da bruciare . Quantoalla corteccia, questa non viene adoperataperchè troppo sottile, molle e porosa ;avvi però quella di una specie di querciadetta sovero ( quercus suber), di cui sifanno turaccioli ed altri oggetti ; ev’ hanno pure altre specie di querele trale quali principalmente la Quercia Verdedetta elice ( quercus ilex ) , in francese( chéne veri) la cui corteccia, preparatadebitamente, somministra il concino. (V.queste parole).
In agricoltura gli alberi servono talo-ra a far siepi per proteggere i raccoltidal gregge, talvolta a sostenere la terrasulla scarpa delle sponde dei fiumi e suiruscelli, e impedire che essa ceda all azio-