Ar.CALOSSIMETBO
ti ai tre punti, ove arrivano 4» G, 8 co-me nella figura. Pesinsi quindi due on-de e mezza d 1 acqua pura , si versinoquesle nel tubo B, e si segni il pun-to ove giungono , slaudo 1’ istromentonella posizione rappresentata dalla fi-gura, con un asterisco. Poscia versan-do l’acqua fino a questo segno nel tu-bo B, e fino al segno 8 nel tubo A,turata la bocca E, rovescisi senza scos-sa l'istrumenlo , e poi si raddrizzi inmodo da far cader tutta l’acqua nel tuboB; tengasi questo verticale, notisi il pun-to ove arriva il liquido e si scriva o,menlre in fatto sarà questo Io zero dellascala degli acidi. Levata quindi 1 ' acquaversisi nel tubo A dell’acido solforico a66 Baumè fino al segno t, e sovra diesso l’acqua fino al segno 8 : versisi neltubo B una soluzione saturata di carbo-nato di soda neutro,. fino al segno conl'asterisco, poi si rovesci prontamentel'istromento ; allora l’acido allungato,mescolandosi alla soluzione alcalina, nesvilupperà l’acido carbonico che, nonavendo altra uscita, premerà sulla super-ficie del liquido e ne scaccerà una granparte pel foro aa. Cessala la effervescen-za, drizzasi l’istromento in modo che illiquido restante cada tutto nel tubo B,ed al luogo ove arriva questo liquido(stando il B verticale) segnasi roo. E’questo in fatti il centesimo grado dellascala ; non più resta in allora che divi-dere in ioo parti lo spazio fra o e ioo,e segnare la divisione sul tubo B.
Il modo di usare questo istromentorisulta dal metodo impiegalo per gra-duarlo. Versasi l’acido da provarsi in Afino al segno i se è fortissimo, fino alsegno 4 se è mediocre, e fino al 6 o al8 se è debole, il tubo A dovendo peròesser sempre pieno fino al segno 8 ; neipumi tre casi si aggiunge all’ acido l’a-cqu a fi ,lu a ‘luci punto. Versasi nel lu-
Alcalossimetro 2q5
bo B una soluzione saturata di carbona-to di soda neutro ; rovesciasi l’istromen-to, lasciasi uscire per a il liquido, poifassi cadere il restante in B, tiensi questoverticale e si nota il grado cui arriva illiquido. Se non si pose acido in A chefino al i,' quello indicato è il suo verogrado di forza; in caso diverso bisognadividere il grado pel numero fino a cuisi pose l’acido in A; così, p. e., se il li-quido restato in B segni 60 e siasi po-sto l’acido A fino al 4 ? il suo grado pre-ciso sarà ossia 1 5 .
Quanto agli alcali il metodo per gradua-re lo strumento è quasi lo stesso, se nouche in A ponesi una soluzione di io granidi sotto-carbonato di soda puro, in tantaacqua quanta ne è assolutamente neces-saria per iscioglierli, ma nulla più, e se-gnasi con asterisco (sul lato dei tubi op-posto a quello ove si è segnata la scalapegli acidi ) il punto a cui arriva questasoluzione. In B lo stesso segno cull’a-sterisco fattovi dall’altro lato serve an-che per gli alcali. Segnasi lo zero come siè fatto pegli acidi, ponendo acqua in Afino al seguo coll’asterisco, ed in B u-gualmente. Per segnare il 100 ponesi inA la soluzione saturata di sotto-carbona-to di soda puro fino al segno coll’ aste-risco, ed in B acido solforico a 66° al-lungalo con otto volte il suo peso d’a-cqua, fino aH’asterisco; poi si rovesciaprontamente e si procede come si feceper gli acidi. Quanto al modo di servirse-ne, la sola diversità si è che, presa unaporzione dell’alcali da provarsi, bisognaarroventarla (a fine di svolgere 1’acidocarbonico che vi fosse in eccesso e ri-durlo allo stato di sotto-carbonato ) emantenerla in tale stato per circa 10minuti; poi raffreddala scioglierla in po-ca acqua fredda, cosicché ne resti sempreuna parte nou disciolta, e questo per es-sere sicuri che la soluzione sia saturata.