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Tomo I.
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296 Alcai.ossimetro

Ciò fatto versasi di questa soluzione inA, e l’acido allungato, come si disse, inB e si opera come agli acidi, se non cheil grado segnato è sempre il vero gradodi forza degli alcali.

Sebbene questo istromento sia, comesi vede, di un uso meno comodo per glialcali che per gli acidi, noi lo crediamonullameno preferibile all’ALCAMMETRO diDcscroizilles, ed in ogni modo poi uti-lissimo come ossiihetro, istrumento cheassolutamente mancava alle arti.

Volendo aver l’incomodo di pesaregli alcali, l’istromento può ridursi anco-ra più semplice, e farsi nel modo indi-cato dalla figura 6; non è allora dessoche un tubo cilindrico del diametro in-terno di circa 2 centimetri e della lun-ghezza di 3o, otturato con un turacciolosmerigliato F, che tiene il foro aa similea quello della fig. 6, ed ha di più un ri-postiglio c ove pongousi dieci grani del-l’alcali, preparato come si disse, da pro-varsi. La scala si fa come nello slro-inento della figura a, e segnando conasterisco il punto ove arrivano in dueoncie e mezza d’acqua pura, segnando oove arriva questa stessa acqua, rove-sciando il tubo, ponendo fino all’asteri-sco dell’acido solforico allungato, e diecigrani di sotto-carbonato di soda puro in€ e segnando 100 ove resta il liquido ;qui però lo o viene ad essere in alto edil 100 abbasso al contrario dell’altro. 11modo di usarne è lo stesso.

Questa seconda maniera di costruzio-ne dell’AIcalossimetro può anche servi-re per misurare la forza degli acidi chenon sono liquidi.

I vantaggi di questo stromento sonoa parer nostro : i.° offrire un mezzo fa-cile e sicuro di. valutare la forza degliacidi, il che finora mancava;. 2. 0 chequalunque negoziante o fabbricatore ilmeno pratico delle chimiche mauipolaziu-

Ai ■ C.UUIAZAS

ni, sarà al caso di fare il saggio con lamassima precisione; 3.° che non essen-dovi d’uopo di pesare alcuna sostanza,non abbisognano quindi bilancie esattis-sime, come col metodo attuale; 4-° oheil grado viene segnato sopra una scalaestesa e con somma esattezza; 5.° infi-ne, che l’istromento è semplicissimo, dipoco valore, e quindi alla portata ditutti. ‘

Osservasi che tanto l’acido solforicodiluito, quanto la soluzione alcalina dicui si fa uso per dare il saggio agli alcalicol primo, ed agli acidi colla seconda, pos-sono servire da 8 a io volte senza in-conveniente; che, volendolo, si può gra-duare l’istromento con la scala di Bau-mè, o qualunque altra; finalmente, chequesto strumento può essere applicatocon molto vantaggio nelle analisi chimi-che onde riconoscere la quantità di gasche si sviluppa da un dato corpo solido0 liquido decomponendolo.

E' questa la prima volta che si pub-blica la descrizione di tale strumento dinostra invenzione , col vivo desiderioche possa riuscir di quell’ utile di cui cifa lusingare il buon esito degli esperi-menti da noi verificati. (G. M. )

ALCARRAZAS, sorta di vasi poro-sissimi, assai usati in Ispagna, e nei paesicaldi, ove servono a rinfrescare i liquidi.Questa qualità di stoviglia, alquanto per-meabile all’acqua, lascia filtrare traver-so le sue pareti una porzione del li-quido che vi è rinchiuso, il quale evapo-randosi, più o meno prontamente, assor-be il calorico del vaso ed abbassa dimolti gradi la temperatura del liquido;quindi la proprietà refrigerante degliAlcarrazas dipende soltanto dal trasuda-mento che succede in questi vasi, ca-gionato dalla tessitura rara e spugnosache si giunge a dare alla terra.

Il fabbricatore deve perciò cercare di