Band 
Tomo I.
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317
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Alfabeto

che aver dee la lettera che si vuol farvisopra. E' essenziale che nello stesso al-fabeto tutte le lettere majuscole abbianola medesima altezza; all'incontro nelleminuscole le lettere b, ec. occupa-no di sopra uno spazio maggiore del-l’occhio delle lettere, che è molto mi-nore, come in a , c , e, m , n , o , J, ec.,laddove invece le lettere p , 9, occupanomaggior luogo al disotto.

Per far ben comprendere la manieradi intagliare le lettere , prenderemo, peresempio, il B maiuscolo; dopo aver bendisegnata la lettera con la punta da se-gnare sopra una piastra di rame, e dopoaverle dato la forma voluta, si fa il con-trappunzone . A tale scopo prendesi unpezzo del miglior acciaio che aver sipossa, lungo due pollici e della larghez-za della lettera ; si riduce quadrato conla lima , si rotonda la testa, cioè quel-la parte su cui dee battersi col martello;si fanno due segni in croce sul dinanzidel punzone, a fine di indicare il lato chedeve essere la base della lettera, cosa acui deesi aver cura in ogni punzone. Siaddrizza bene l'altra cima per modo che lasua superficie sia esattamente perpendi-colare all’asse del punzone, e limansi suquesta superficie le due parti che devonofare il bianco della lettera. Presentasi so-vente il contrappunzone sul disegno, pernon levare se non ciò che occorre a co-prir tutto il bianco. Ciò fatto, temprasiquesto contrappunzone, ricuocesi a gial-lo , ed esso è pronto per fare la lettera.

11 punzone preparasi nella stessa gui-sa del contrappunzone, ma la sua super-ficie dev’essere più larga e più lunga,dovendo contenere tutto il nero dellalettera; si fa arroventare al fuoco perintenerirlo, e lasciasi raffreddare nella ce-nere; poggiasi contro una squadra, eponesi il lutto sopra una pietra ad olioberi piana, e fregasi sopra di questa fi-

Ai.fabeto 51 '-)

no a che la superficie del punzone com-baci esattamente in ogni punto.

Preparalo il punzone si colloca essoin un tassello d’ acciaio , nel quale avviun'apertura atto a riceverlo; vi si fermacon due forti viti, colla faccia perpendi-colare all’asse, rivolta all'insù; presentasia questa il contrappunzone e lo si cacciaa colpi di martello nella grossezza delpunzone, che in tal maniera riceve l’im-pronta delle parti scavale della lettera.Questa impronta o profondità d’ occhiopuò essere d’ un quarto di linea pei ca-ratteri minuti, e va aumentando di pro-fondità quanto più grande è la lettera.

Ritirasi il contrappunzone , levasi daltasselto il punzone, digrossasi questocolla lima, tanto sulla superficie scavatache ai lati; e drizzasi con la squadra sul-la pietra da olio. Quando il contrappun-zone è bene eseguito , l’intagliatore nondeve che lasciarsi dirigere dalla forma :drizzasi la lettera sulla pietra da olio perlevare le sbavature cagionale dalla lima;si finisce la lettera colla lima e talvoltacol bulino, non lasciando all’ estremitàche la sola lettera, ed avendo cura dinon guastare i contorni col levar trop-po. Finito ciò, si esamina la qualità del-la lettera , prendendone l’impronta conun punzone : a tale oggetto lo si pre-senta alla fiamma di una candela onderiscaldarlo, e levargli l’olio che è entra-to nell'occhio, asciugasi con un pannoli-no, e presentasi al fumo della candela .Allora ne riceve una bella tinta di nero ;poggiasi sopra una carta che si è ba-gnata od umettata; si spoglia in tal gui-sa della tinta nera che aveva presa. Lalettera, che venne incisa al rovescio, tro-vandosi sulla carta nel verso in cui de-ve esser veduta, giudicasi della sua per-fezione o dei suoi difetti, e se ve ne so-no, si correggono . Temperasi il punzo-ne, e si fa divenire giallo oscuro ; allora