Amumb
rato oggidì per la fabbricazione dell’al-lume. Finalmente tratteremo dei metodieoi quali si fabbrica 1’ allume artificial-mente, combinando i suoi principii, pre-si ciascuno separatamente. Da ciascunadi queste tre divisioni, otterremo suc-cessivamente V allume di Rocca e di Ro-ma, l'allume di Liegi e diPicardia , V al-lume artificiale di Parigi .
Oggidì che la composizione dell’ allu-me è ben conosciuta, e tutte le reazionidei principii concorrenti alla sua forma-zione furono bene studiati, nulla più de-ve essere lasciato al caso nei metodi re-lativi alla fabbricazione di questo sale, iquali debbono essere determinati soltan-to dalla natura delle materie prime, chele differenti località presentano ai fab-bricatori. Indicheremo tutte le circostan-ze che concorrano in queste diverse ope-razioni; e le spiegheremo colla teoria a-cquistata riguardo alla reazione dei di-versi agenti adoperati nella fabbricazio-ne dell’ allume.
Le miniere d’allume lavorate da prin-cipio in Europa, furono quelle d’Italia .Alcune contenevano tutti i principii del-I’ allume. Per ottenere questo sale basta-va liscivare il minerale ed evaporare lesoluzioni.
L’ allume s’incontrò anche allo statonativo in alcuni vulcani ardenti, e in al-tri vulcani estinti dell’Auvergna, sotto laforma cristallina romboidale molto di-stinta; se ne trova che potrebbesi con-fondere ad occhio nudo con un cubo ;talvolta esso si presenta anche sotto for-ma di lamine esagone (per la smussaturadelle sommità degli angoli).
L’allume di Auvergna ha un peso spe-cifico, a 5 i 7 ; la sua composizione èAcido solforico . . . 35,2 5 ^
Allumina.39,5o!
Potassa.io, 25 f I0 °
Acqua.j 5 j
Aliume 3/[g
A Solfatara presso Pozzuoli , e in va-rii altri sili vulcanici, f allume si formanell’ interno della terra per la riunionede’ suoi principii,nel numero de’ quali tro-vasi lo zolfo eh’ è anch’ esso una sostanzavulcanica. La combinazione è favorita dalcalore interno dei vulcani, e questo sa-le fiorisce spontaneamente alla superfi-cie della terra. Basta raccorlo, discio-glierlo nell’ acqua, lasciare la soluzioneschiarirsi, deponendo le materie insolu-bili, oppure con la feltrazione, ed evapo-rarla in caldaie di piombo; si ottengono,col raffreddamento, piccoli cristalli di al-lume greggio ; si ridiscioglie e si fa cri-stallizzare una seconda volta, concen-,trando maggiormente la soluzione, a fi-ne di ottenerla in masse di cristalli benformati da mettersi in vendita. II resi-duo delle materie insolubili è compostodi silice, di allumina, e d’un poco di os-sido di ferro : inoltre di sotto-solfato diallumina e di potassa ; al quale bastereb-be aggiugnere I’ acido solforico per con-vertirlo in allume solubile e cristalliz-zabile.
Incontrasi anche a Solfatara un mi-nerale di allume d’uua diversa composi-zione, e che devesi trattare in un 1 altramaniera. Questo è simile a quello cheproduce)’allume di Roma, e chesi estraealla Tolfa, presso Cività-Vecchia : que-st’ è un sottosolfato di potassa e di al-lumina, mescolato con silice ed un pocodi solfato e di ossido di ferro (a), inmasse petrose e compatte. Questi si ridu-cono in pezzi e si calcinano in forni, op-pure si arrostiscono in mucchi all’ aria,( V . più sotto il metodo di arrostimento
(a) La sua composizione è
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