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Tomo VIII.
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i 3o Malati

altri inabili sono artificiali, ottenuti com-binando direttamente l’acido malico collebasi, o pervia di doppie decomposizioniquando sono poco solubili come quelli dipiombo e di mercurio. I malati decom-pongonsi facilmente al fuoco ; si gonfianoe svolgono gli stessi prodotti delle mate-rie vegetali in generale: ve n'ha di neu-tri e di aciduli. Secondo Braconnot laquantità di ossigeno dell' ossido sta aquella dell'acido come i a 9,09, secon-do Vauquelin : : 4 t 4 ■ Gli aciduli conten-gono il doppio di acido dei neutri.

Tra gli ossalati, due soltanto spettanoalle arti, perchè da essi estraesi l’acidomalico, e sono i malati di piombo e dicalce.

Maialo di piombo.

Si prepara versando dell’acido malicoin ima soluzione di acetato di piombo:si depongono dei fiocchi bianchi che su-bito cristallizzano: questi cristalli bianchie lucentissimi sono lamine sottili, o muc-chi setacei, o prismi tetraedri colle estre-mità tronche. Questo sale è pochissimosolubile nell'acqua fredda; ma lo è nellacalda bastantemente per ottenerlo cristal-lizzalo col raffreddamento, e con tal meZ-io depuramelo. Non ha alcun sapore.

Malato di calce.

Secondo Braconnot esiste un malatoneutro, ed un bimalato. Si ottiene il pri-mo mescendo le dissoluzioni concentrated’idrocloralo di calce e di malato di so-da ; il malato di calce deponesi in cri-stalli che non contengono punto di acqua.Questo sale richiede 147 parli di acquaper disciorsi a 12 0 ; la sua soluzione haun sapore salalo. Il biossalato si preparasciogliendo nell’ acido malico il malatoueulio. Questo sciugliesi in fio pallidi

Malo di noce

acqua a 12 0 , ed ha un sapor acido piùforte del bilartrato di potassa. Cristalliz-za in prismi a sei piani terminati asghembo. I metodi per estrarre I’ acidomalico trovansi ove parliamo di esso.

* MALICO (acido). V. ACIDO MA-I.ICO.

* MALLEABILE. Che regge al mar-tello ( Y. DUTTILITÀ ).

MALO DI NOCE. Si dà questo no-me all’ inviluppo verde polposo del frut-to del noce. Si trae da questa sortanzauna materia colorante, le cui tinte fulvee brune sono resistenti e gradevoli, ado-perate in tintura. Il tauniuo e l'acidogallico contenutivi lo rendono proprio acomporre 1’ inchiostro.

Chiamasi malo di noce in Francia unliquor da tavola di gratissimo gusto, chesi prepara nel modo seguente :

Scelgonsi delle noci verdi e ancor tan-to tenere che si possa attraversarvi unaspilla; si pestano in un mortaio di mar-mo, e si mettono nell’acquavite della mi-glior qualità a 23 gradi. Ter cento nociverdi occorrono i 5 litri di acquavite, cuisi aggiungeranno 4 grammi di bullette digarofano e altrettanta noce muschiata. Silascia in quiete E infusione per due me-si ; poscia si decanta chiaro il liquore, evi si aggiungono due chilogrammi di zuc-chero, in pane, oppure ridotto in scilop-po : si feltra e mettesi in bottiglie.

Si attribuiscono a questo liquore vir-tù stomatiche.

I faleguami si servono del malo di no-ce per dare alle tavole di quercia il co-lor di quelle del noce. Lo stropiccianosopra la tavola, o lo adoperano in deco-zione.

I11 medicina adoprasi come astringen-te e tonico nelle veimin/zioni dei fan-ciulli.

(F>.