Le calci idrauliche trovansi consolida-te dopo sei ad otto giorni di immersio-ne, e continuano a indurirsi fino al do-dicesimo mese ; allora acquistano unadurezza paragonabile alle così dette pie-tre tenere, e non sono più intaccabilidall'acqua.
La calce eminentemente idraulica siconsolida dal secondo al quarto giornodi immersione; dopo un mese sono ba-stantemente dure e completamente inso-lubili; al sesto mese si comportano co-me le pietre calcaree assorbenti: la per-cussione ne rompe delle scheggie di spez-zatura scagliosa.
Gli ossidi di ferro e di manganese nonsembrano avere alcuna influenza nell’indurimento delle calci, le quali, sienograsse, magre o idrauliche, pussono tro-varsi diversamente colorite.
Si giudica che la calce fece presaquando sostiene senza deprimersi unapunta di i 2 millimetri di diametro, lima-ta in quadrato, e caricata d’un peso di 3ettogrammi ; si spezza ma non muta diforma.
Già veut’ anni non conoscevansi inFrancia che i a luoghi ove si trovassepietra da calce idraulica ; presentementene fu trovata dovunque.
Pietre artificiali da calce idralica.
Il miglior metodo, ed insieme il piùdispendioso, è quello di mescere 8 o par-ti di calce grassa cun ao di argilla secca.
Il metodo usato, mollo più economi-co, è quello di adoperare i 4« parli dicreta secca, e ao d’argilla. Se'la cretacoutenesse molta argilla si dovrebbe mi-norarne le proporzioni.
La fabbrica di Meudon, vicino a Pa-rigi stabilita da Brian e Saint-Leger, ad-opera la creta del paese e 1’ argilla diYaugirar. Si opera come segue.
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Una mola verticale ad una ruuta > or-dinaria da carretto nella medesima posi-zione sono insieme connesse, e ad esse èattaccato un sistema di erpici e rastrelli;le ruote sono unite ad un' asta verti-cale piantata nel centro d un bacino cir-colare del raggio di a metri, e giranocon esso nel bacino medesimo. Gettansinel bacino 4 misure di creta ed una diargilla, e vi si introduce dell' acqua couun rubinetto. In un’ora e mezza di ruo-tazione della mola condotta da due ca-valli otliensi un metro cubico e mezzo dipappa chiara, che si vuota per un' aper-tura posta orizzontalmeute.
La materia cola per un leggero pen-dio in una prima fossa, poi in una se-conda, iodi in una terza, e così di segui-lo. Queste fosse poco profonde comuni-cano insieme, trovandosi l’una nell’al-tra; quando la prima fossa è piena, lanuova materia che vi giunge passain par-ie colle acque unitevi nella seconda, eila questa nella terza, poi nella quarta, ecosì di seguito, finché depostisi tutti isedimenti colano le acque chiare in unpuzzo. Un altro sistema simile di fossecosì a gradini riceve i nuovi prodotti;fino a che la materia contenuta nelle pri-me acquista la consistenza dovuta.
Allora modellasi la pasta in forma dìprismi. Un operaio fa solitamente 5 milaprismi per giorno, cioè lavora 6 metricubici di materia. Si seccano questi pri-smi all’ aria, e in alcuni giorni sono a-sciutli quanto basta per calcinarli. Lecalci idrauliche artificiali adopransi neiluoghi ove mancano le naturali; si ren-dono a Parigi yo fr. il metro cubico. Inprovincia al fabbricatore costano 3ufranchi.
Le pietre da calce idraulica naturaliod artificiali richiedono qualche maggio-re attenzione a calcinarle di quello chele pietre da calce grossa ; in fatti questa