1^8 Manicotto
di minor diametro dell’altro. Questi duesacchi sono cuciti insieme alle estremità,c lo spazio che rimane fra essi riem-piesi di cotone in ovatta o di lana finascardassata, o di penna come un guan-ciale. Le due estremità terminano in ca-nali, nei quali passasi un nastro che ser-ve ad allargare o stringere le aperturedel manicotto, secondo la grossezza dellamano e del braccio vestito di quello chese ne serve. Il piccolo sacco è sempre diseta, e fa l’uffizio di fodera del manicot-to ; il sacco più largo forma la parte e-steriore.
Sarebbe difficile determinare la formae la grandezza dei manicotti, giacché va-riano secondo la moda ; i piccoli so-no cilindrici, lunghi 32 5 a t^oG milli-metri ( 12 a i 5 pollici) sopra 189 a217 millimetri (708 pollici) di diame-tro. Questi piccoli manicotti sono faorid’ uso ; i soli che si veggono sono igrandi che cuoprono tuttodì petto, mol-to larghi, e sono serbati alle donne, chegli uomini non li usano più.
I manicotti lavoransi dai pellicciai cheli pongono in commercio ( V. pellic-ciato).
(L)
Manicotto. In meccanica si fa uso dimanicotti di ferro battuto o di ghisa, perunire capo a capo due assi, uno dei qua-li trasmette il moto all’altro, nella stessadirezione. Questi manicotti sono roton-di o quadrati, secondo la forma degli as-si; ma quando sono rotondi bisogna por-re delle chiavi metà negli assi, e metànella grossezza del manicotto, per pro-durre il movimento. Talora si fanno didue pezzi riuniti pei loro orli diametral-mente opposti, con chiavarde : allorapongonsi le chiavi nelle commettiture.
Manicotto. Nei condotti d’acqua dighisa si uniscouo i tubi che si voglionoguarentire dai pericoli della dilatazione, e
Manina
del ristringimento, con manicotti di piom-bo stretti fortemente sui tubi, dei qualihanno il calibro esterno con collari diferro.
Manicotto. I soffiatori di vetro dan-no questo nome ai cilindri dei quali,stendendoli, formano le lastre di vetri dafinestre, alla stessa guisa come si fannogli specchi soffiati. (E.M.)
* MANIFATTORE. Quegli che la-vora colle proprie mani, come artefice edaltri lavoranti.
* MANIFATTURA. Opera di mani-fattura, lavoro ed anche prezzo del lavo-rio stesso.
* MANIGLIA. Que’ pezzi di legno,di ferro, o di qualsivoglia metallo, cheservono a sollevare una cassa, un bauleec. come anche per aprire e serrare confacilità chiavistelli, cassetti, armari, e si-mili per diversi altri usi.
* Maniglia , chiamano i magnani, ot-tonai ed altri, que’ ferri in cui passanoi cignoni e le ventole delle carrozze.
* Maniglia . Quella parte delle segheche i segatori tengono in mano, dettaanche capitello.
MANINA da rimontare. Gli orologiaiindicano con tal nome un utensile A,B,C(Tav. X.XXVI della Tecnologia , fig. 1 5 )che serve a rimontare le macchine daorologio con maggior proprietà che setenessero le cartelle fra le dita. E' fattod’una piastra d’ ottone di circa 5 a 6centimetri (6 pollici! di diametro, inca-vata come vedesi nella figura. Per se-gnare le tre braccia, descrivesi sul tornioun circolo in mezzo del campo «he sivuol conservare ; dividesi questo circoloin sei parli eguali, i cui tre punti L,L,L,sono i centri dai quali devono descriver-si gli archi che formano le tre braccia.Questi stessi punti L, sono i luoghi chesi devono furare e lavorare a madre-vite,per porvi le tre braccia, una delle quali