So Musica
fissala in alto elei pendulo P, sopra delpunto di sospensione S. 11 peso P ha ilsuo centro, 8 centimetri distante da S, el’asta ST, 18. Quest’asta è segnata, aconvenienti distanze e disuguali, con li-nee che indicano il posto che deve oc-cupare la parte superiore dello scorsoio,perchè il pendulo faccia in un minuto untal numero di oscillazioni, scritto sopraima lamina posta sul di dietro. Se si vuoleche il pendulo dia ria colpi al minuto,si abbassa il peso Gno alla linea segnatai ia, e così per le altre velocità. Questelinee, tracciate praticamente, con gran di-ligenza sopra una di tali macchine, co-piansi poi da questa nelle altre. Quindi(o stesso pendolo lungo 8 centimetri ,può fare oscillazioni che durino un se-condo od anche di più allorché innalzisimollo il peso scorsoio ; all’opposto quan-do abbassasi questo peso si accelerano lesue oscillazioni.
Ora si comprende che, per indicare lavelocità d’esecuzione d’un pezzo di mu-sica, basterà segnarvi un numero accan-to d’ una nota ; questo numero indiche-rà, a qual divisione debbasi porre il pesoscorsoio del metronomo, acciò le sue o-seillazioni abbiano un intervallo perfet-tamente uguale alla durata della nota se-gnatavi di contro. Per esempio, una se-iniminima e i 16 indicano che ponendoil peso al n.° 116, la velocità delle oscil-lazioni del pendulo ( i 16 colpi al minu-to ) equivarrà alla durata di una semiiqi-nima nel pezzo di musica da eseguirsi.
Ecco poi in qual modo le oscillazionicontinuino, e si facciano udire. PF ( Gg.34 ) è >1 pendulo; AB l’asse di sospen-sione perpendicolare a PC ; C il pesoscorsoio; E una ruota di 5 o denti di-stanti in forma di cavicchie ; in D sonosalitale le due braccia d’ un’ àncora, che,quando il pendulo oscilla, lascia passareun dente della ruota E per ogni doppia
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oscillazione ; e è un rocchetto di io den-ti; che ingrana con la ruota F di nudenti, sicché questa gira 13 volte più len-tamente di E ed ogni giro intero di Fcorrisponde a 60X13—730 oscillazionidel pendulo. Sull’ asse della ruota F èun tamburo che contiene una gran mollasimile a quello degli orologi; il suo assequadrato ha una chiave, con cui si carica lamolla : vi è pure un fermo per impe-dire che la forza che gira l’asse non su-peri quella della molla e la spezzi ; un»ruota a sega che tiene 1' asse e fa che iltamburo non possa girare senza trar secola ruota F e quindi 1 ’ altra E. Siccomeogni volta che un dente passa nell’anco-ra ( V. scappamento), batte e puntellasisopra un braccio di essa, così si senteun colpo abbastanza forte per serviredi norma e di regolatore nel tempo dellamusica.
Nell’ adoperare il metronomo non sìvuol già farne durare le oscillazioni quan-to dura la musica che si eseguisce. I suo-natori ben sanno che un’esecuzione sem-pre legata a tempi così regolari, sarebbesenza grazia e di una stucchevole mono-tonia. Inoltre questo regolatore nuoce-rebbe all’ estro dell’ artista, e gli toglie-rebbe tutta l’espressione: ma, ascoltato-si per alcuni secondi il metronomo, eben intesa la intenzione dell’ autore, I»si fa tacere, fermando la cima T del pen-dulo ad una lamina attaccata alla cassa.Questa è d' acaiù, in Ggura di piramidequadrangolare, e guarentisce le ruotedalla polvere e da altri accidenti.
La musica trovasi in commercio inItalia manoscritta e stampata ; in Francia però si preferisce quest'ultima, nè ve neha quasi d’altra specie vendibile. Spessola musica viene incisa da donne ; ado-prono elleno piastre di stagno, su cui se-gnano con apposito utensile le linee p<*rateile componenti le righe, e poscia