Band 
Tomo IX.
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Musica

battono le note con punzoni di acciaiodella forma e grandezza convenienti.Essecercano di copiare fedelmente il mano-scritto ; siccome però solo di rado acca-de che si possa stampare tutta la Suona-ta sopra due pagine sole, quando si ègiunti abbasso di quella a destra convie-ne voltar carta, per continuar a leggere.Quindi, acciò la battuta non rimanga so-spesa, bisogna far girare il foglio in unmomento in cui 1’ esecuzione ne lasci iltempo, e chi incide deve scegliere que-sto punto. 1 copisti devono avere la stes-sa cura. Questo moto si fa durante unapausa, essendo allora 1’ esecuzione mo-ni antaneamente sospesa.

La necessità di voltar carta è princi-palmente incomoda per le suonate dipiano-forte e di arpa, còme pure pei con-certi di vari strumenti suonali da un so-lo. Si imaginarono vari meccanismi pervoltar carta; quello che sembra agire me-glio d’ogni altro, fu inventato da Pailletorologiaio. Una calcola che si preme colpiede, o una molla che toccasi col ginoc-chio o con la mano, fa percorrere Unmezzo giro ad una cornice fatta di quat-tro strisce di metallo, e attaccata alla me-tà del leggio ; il foglio che si è prima dis-posto su questa cornice viene sollevatoe girato. Questo meccanismo venne chia-mato un volti-presto. Si può adattarlo aqualunque leggio su cui ponesi la musicache si vuol suonare (V. il Ballettino dellasocietà d'Incoraggiamento pel 1828)'.

Quando la suonata dev’essere esegui-ta da vari che suonino insieme cose di-verse che si accordino fra loro, scrivonsitutte le parti sopra lo stesso foglio dicarta. Una riga è serbata al suono delpiimo, Un’altra pel secondo, e così le al-tre righe: questa dicesi una partizione.Siccome, per esempio, la musica per pia-no-forte si eseguisce con ambo le mani,m sinistra suonando il basso; e la destra

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gli acuti, ogni mano eseguisce quello ellesta scritto sulla riga ad essa corrispon-dente ; allora la suonata è a due righe.Se oltre al piano-forte vi fosse un accom-pagnamento di flauto, violino od altro,sarà a tre righe. Le partizioni d’operasono a dieci, dodici, quindici fighe edanche di più, che si eseguiscono tutte in-sieme dall’ orchestra e dai cantanti, ogniparte avendo la propria riga. Allora tut-te le linee di Una intera pagina si e-seguiscono a Un tratto, e la pagina fale veci d’ uba sola riga.

Per poter leggere le partizioni, biso-gna che i segni trasversali che indicanole battute , ed anche le durate de’suoniche si producono insieme, siano esatta-mente nella stessa linea verticale ; le pa-role del canto devono pure porsi a silla-ba a sillaba sotto le note loro apparte-nenti. Dopo ciò si vede quante cure e-sigano la copiatura e la stampa dellepartizioni, perchè riescano nitide e in-telligibili ; vedesi pure che hell’cseguir-le devesi voltar carta assai di frequente,come pUre nelle suonate di piano-fortee di arpa.

Immenso è il numero di chi si può di-re occupato per la musica; nè grande èsoltanto la copia dei teatri, dei loro di-pendenti, dei fornitori, ec. 5 ma anchei copisti, incisori, rigatori di carta, mer-canti di musica, lavoratori d’infinite spe-cie di stromenti, maestri che insegnano asuonarli, suonatori da ballo, liutai, danza-tori, dilettanti, fabbricatori di corde di mi-nugia, di chiavi pegli stromenti da fiato^ec. tutti vivono di cose a questa bell’ar-te attinenti. ( Fr. ) .

MUSSOLINA, MUSSOLINO, MUS-SOLO. Tela finissima di cotone che. untempo traevasi da Jfosiil, città della Tur-chia asiatica nella Mesopotamia , sulla rivaoccidentale del Tigri , dirimpetto al luo-go oyc era Nìuiye. Il nome di mussoline