54 Mutuo insegnamento
seguito fino che le ardesie siano tuttecoperte di scritto (a).
Ad un segno dato il monitore osser-va la tavola, e passa in rivista ogni ar-desia, per farvi le necessarie correzionisulle tracce della tavoletta stampata cheha sotto gli occhi ; poscia con un po’di sciliva e lo strofinamento delle ditao d’ un pannolano cancella il tutto, e siricomincia.
Gli esercizii di aritmetica succedonopresso a poco nello stesso modo, e gra-zia alle tavole redatte da Jumard è cosaosservabilissima il vedere una ciurma diragazzi imparare prestissimo il calcolo,senza che prima alcun d’ essi, e neppu-re lo stesso maestro, sapesse formare unnumero.
Ecco il metodo che seguono per in-segnare a leggere. Alcune tavolette stam-pate sono sospese al muro tutto intor-no al ricinto ; a un segno dato i ra-gazzi si collocano in piedi in gruppi dij a j dinanzi ad ogni quadro. Le dif-ficoltà della lettura sono graduate pro-porzionalmente all’ istruzione degli allie-vi. Formano un semicerchio , dispo-sti secondo la loro abilità ; e il monito-re è nel mezzo : egli addita con la pun-ta delle bacchetta una parola, ed indi-ca col gesto un ragazzo che debba leg-gerla. Se questi sbaglia ne ìndica unaltro e così in seguito, finché trovi chila legga a dovere. Questi è subito ri-compensato passando ad un posto su-periore a quelli che non riuscirono aleggerla ; si distribuiscono poi altri pre-
(a) 1 ragazzi della prima classe nullaancor sanno, e sarebbero incapaci di tenereuna matita : essi segnano colla punta delledita le lettere sulla tavola coperta di un leg-gero strato di sabbia. Nell’ insieme gene-rale questa classe poco numerosa si calcolaappena.
Mutuo insegnsmentomii a queglino elle finita la lezione me-glio lessero,'scrissero o calcolarono.
L’ avvantaggio principale che si ri-trae da questo metodo d’ insegnamentoconsiste in ciò che i ragazzi sono tuttiincessantemente 1’ oggetto d 1 una at-tenzione speciale. Secondo il metodoordinario, il maestro d’ una scuola dicinquanta ragazzi non può in quattroore di lezione accordare a ciascuno chequattro soli minuti : fuor di questi nul-la sostiene 1’ attenzione dell’ allievo, e-gli tien gli occhi sul libro senza nulladiscernervi, ed effettivamente non im-para che quattro soli minuti. Nel mu-tuo insegnamento al contrario, sicco-me il ragazzo può essere chiamato ognimomento, fa d 1 uopo, se non vuol es-sere sorpreso, e se aspira alle ricompen-se e alle iodi accordate al più destro,che legga sottovoce anche quelle paro-le che non gli vengono domandate. Edi continuo corretto dagli errori deglialtri come dai proprii, e le quatti’ orfcdi scuola sono poco men di quattr’ oredi continuo lavoro ; perciò i progressisono assai più pronti con questo me-todo che con ogni altro.
S’introdusse in queste scuole l’in-segnamento del disegno lineare, ed ìbuoni successi ottenuti rendono piùspiacevole il vedere che gli avvenimen-ti abbiano impedito di dare maggior e-stensione a simili tentativi. 11 libropubblicato dall’ autore di quest’articolo(Francoeur ) su questo modo d’ inse-gnamento servì finora di base a taliscuole. Si videro ragazzi disegnare sul-la tavoletta senza riga uè compasso va-si di varie forme, e fino ad un capitel-lo e colonne corintie. Certamente pufragazzi destinati un giorno a vivere delproprio lavoro in una officina, è di gfansoccorso la cognizione di un’ arte che•oro insegni ad esprimere le ■ proprie