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Nacchera. Questa voce, a quan-to si crede, è di origine spagnuula, ed itrancesi esprimono con essa un colorerosso-chiaro traente all’ arancio. Espor-remo la composizione di questa bella tin-ta nell’ articolo tintura.
Dicesi alla maniera francese naccheradì porlagallo o di bercila un velo crespoo linone linissimo tinto di color nacche-ra, di cui le signore fanno uso per miglio-rare la tinta delle guancie, dopo averlo
esala in vapori, i quali s’infiammano ac-costandovi un corpo acceso.
Un litro di nafta pesa 836 grammicirca; ossia il suo peso specifico è o,83G.Quest" olio essenziale trovasi abbondan-temente in Persia, sulle rive del mar Ca-spio , e nella penisola di Apcheronner. Ilterreno che n’è impregnato svolge cou-linuamente vapori odorosissimi e infiam-mabilissimi ; gli abitanti se ne servonudandovi fuoco per cuocere le loro vivan-
hagnato nell’acqua. Questo color nacche- jde, per calcinare le pietre, e farne la cal-ia si dà al velo crespo col metodo stesso ce. Alla distanza di 600 metri di questiche verrà indicato alla voce tintura, col- fuochi, scavatisi dei pozzi di 10 a ir me-la differenza però che non si rende solida tri di profondità: tosto la nafta visi rac-la tinta, per cui basta umettare il velo coglie, e la si trae per farne commercio.
per tingerne la pelle.
Trovasi la nafta in altri luoghi, come
uso : si fabbricano a Costantinopoli , esuno di un uso estesissimo:se ne prepara-no anche a Strasburgo , ma non sono co-si belli. Da tempo immemorabile se nefabbricano a Venezia sotto il nome dipezzette di Levante , e ve n’ ha un gran-dissimo consumo anche all’ esterno. Lalaua nacchera di Portogallo è una stoffasottile di cotone colorita colla cocciniglia;adoprusi allo stesso uso de' veli di Co-stantinopoli , ma non fa sì bel effetto.
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* Nacchera, dicesi in Toscana la madheperla (V. questa parola).
NAFTA. Questa parola deriva dalgreco ictuitct {oleum dfedeae). Chiamasicosì un liquido diafano leggermente co-lorito in giallo fulvo, il cui forte odore èanalogo a quello dell’olio stillato di car-buri fossile: alla temperatura ordinaria si
sorgente abbondante scoperta nel 1802presso Amiano serve alla illumuiazionedella città di Parma .
Si depura la nafta naturale stillandolain caldaie chiuse, e siccome bolle ad unabassa temperatura , basta un piccoloraffreddamento a condensarne i va-pori.
Usasi in medicina la nafta internamen-te come sedativo, ed esternamente infrizioni come vermifugo. Gli Indiani l’a-doprano a comporre certe vernici : sa-rebbe convenientissima uelle pitture adolio in sostituzione dell’olio di tremen-tina ; serve anche a preparare utilmenteil gas illuminante, o gus-light (V. illumi-nazione).
In tal caso, decomposta in idrogenocarbonato, cogliendo le circostanze p tUfavorevoli,dtponesi, un carbone finissimo)