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la cristallizzare di nuovo, per ritrai ne al-tri cristalli di nitrato d’argento. Quando1’ acqua-madre è di color azzurro, e nonfornisce più cristalli, vi si immerge qual-che lamina di rame lucido, e si raccolgel’argento che sovr’essa precipitasi in fot-ma di polvere, e può disciorsi in nuovoacido nitrico.
Un eccesso di acido favorisce la cri-stallizzazione del nitrato d’argento, a se-gno che, quando una soluzione d’argentonon cristallizza, basta aggiungervi dell’a-cido nitrico per farla cristallizzare.
Potrebbesi anche separare gran partedel rame evaporando la soluzione a sec-chezza finché comincia a diseccarsi, e conciò decomponendo il nitrato di rame ,mentre quello d’argento rimane inaltera-to. Questo disciogliesl coll’acqua, e si se-para da un sedimento di ossido di rame,che deponesi al fondo.
E' facile conoscere 1’ esistenza del ra-me nell’ argento aggiungendo qualchegoccia d’ ammoniaca che la rende in talcaso azzurra.
Il nitrato d’argento adoprasi sotto dueforme diverse ; cioè in cristalli come orqui abbiamo indicato , oppur fuso inistampi, sotto il nome di pietra infernale.I cristalli sono formati di tavolette rom-boidali o esaedriche alquanto translucide,d’ un bianco-perlaceo, di sapore stiticoe metallico disaggradevolissimo.
ter preparare la pietra infernale, si fadiseccare il nitrato d’ argento in unacapsula di porcellana; poi mettesi in uncrogiuolo di argento o di platino al fuocofinché il nitrato si fonda. Così fuso siVersa in uno stampo di ottone o di ferro.Questa stampo è formato di due piastreAB fig. a,Tav. XLY AcWcArti chimiche,] n ciascuna delle quali sono scavati dèiCanali paralleli della forma di mezzo ci-lindro longitudinale. Questi canali Si cor-rispondono esattamente nelle dite piastre
in modo che riunendole insieme formanoaltrettanti cilindri cavi, i quali tutti 'co-municano con un canale comune CD sca-vato superiormente. Le due piastre so-vrapposte si mantengono solidamente tiàloro con un traverso, e due viti di pressio-ne EF. Si fa riscaldare lo stampò per a-sciugarloperfettamente,poi si strofina Fin-terno dei canali con una tela un po’unta^
Colando il nitrato appena eh’ è fusolo si ottiene di un grigio di perla ; ma lósi vuole in commercio di un colore piùcarico, per cui conviene tenerlo in infu-sione qualche momento di più: il coloreprovviene dalla decomposizione d’ Untipiccola quantità di nitrato d’ argento.Questa pietra infernale riesce più duridi quella eh’ è grigia.
Riempito lo stampo, come abbianidetto, e raffreddatosi alquanto, lo si apre,ponesi la piastra sopra un foglio di carta,e sé ne staccano i cilindri colla pùnta delcoltello. I cilindri Sono attaccati solita-mente al nitrato d’argento fuso nel ca-nale superiore di comunicazione. Si stac-cano uno ad uno collo stesso coltello’.Conviene separare tutti quei cilindri chenon fossero totalmente pieni, locchè av-viene quando il nitrato o lo stampo nonsono bastantemente caldi. I fcilindri cavihanno l’inconveniente, facendone usoin chirurgia, di ritenere il pus della pia-ga, e si può inocularlo per avvefitùfà adun’altra persona facendo uso dello stes-so cilindro. Si tengono i cilindri di pie-tra infernale in Vasi lunghi è stretti, eordinariamente se ne riempiono gli in-terstizi coti sèmi di litio per poterli tra-sportar senza romperli.
Siccome la Cupidigia noti cbnoScè con-fini, Così v’ ha chi non tenie di falsificarei medicaménti. La pietra infernale ésseii.do una Sostanza di nìolto valore, divemijiUno de’ principali oggetti di frode. Là S;fabbrica con argento allegato al rame; fi