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Tomo IX.
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q testo metodo nelle sue guerre più at-tive circa du»! milioni di chilogrammi dinitro per la fabbricazione delle polveri,e i salpetrai di Parigi ne fornivano essisoli circa L.

Nei paesi ove non trovasi materie na-turalmente nitrose, bisogni), come abbiam• letto, ricorrere alle nitriere artificiali,olle consistono nel riunire e porre nel-le circostanze più favorevoli i diversi ele nenti creduti indispensabili alla for-mazione del nitro. Dobbiamo far'qui co-noscere le considerazioni teoriche cheservirono di guida nella esecuzione diqueste nitriere artifiziali.

Fu generalmente osservato che le ma-terie nitrose trovansi particolarmentenei luoghi bassi ed umidi, massime inquelli ove stanno molti animali, come lestalle, le scuderie, ec. Siccome d’ altrocanto l’acido nitrico e le sostanze anima-li hanno un principio comune ch’è l’a-zoto, si conchiuse che le sostanze orga-niche azotate fossero indispensabili allaformazione del nitro. Fu ugualmente ri-conosciuto che l’acido nitrico non for-masi spontaneamente se non quando viabbia una base alcalina o terrosa, con cuij> issa immediatamente combinarsi; e sic-c mie l’umidità è generalmente necessa-ria alle chimiche combinazioni, perciò siconobbero le parti inferiori delle abita-zioni come le più adatte. Alcuni chimi-ci, particolarmente Longchamps, prete-sero che dall’aria soltanto dipendesse, enon dalle materie organiche la formazio-ne dell'acido nitrico, essendo pressochécomposto dei principii contenuti nell’at-mosfera. E’ vero che nei lunghi abitatidagli animali trovasi il nitro, ma è altre-sì vero che nell’ India , in Ispagna e inaltri luoghi formatisi quantità immensedi nitro in situazioni lontanissime da o-gni abitazione . L’esperienza soltantopotrà decidere la quistione.

Nithati

Dietro questi diversi principii si di-ressero le nitriere artificiali, e quelle sta-bilite presentemente sono fondate suiprincipii che le materie organiche azo-tate sieno indispensabili alla formazionedel nitro. Queste sono le regole seguitee prescritte dal comitato delle polveri enitri della Francia .

La permeabilità dei materiali all’ariaatmosferica, essendo riconosciuta comeuna condizione necessaria al pari di quel-la che siavi una base capace di combi-narsi coll’ acido nitrico, a proporzioneche si produce, si sceglie una terra leg-gera contenente più eh’ è possibile delsottocarbonato di calce; e se non si hauna simile terra bisogna comporla arti-ficialmente, mescendo alla terra comuneceneri, rovinacci, ec., e avendone 1’ op-portunità si stratifica questo miscugliocon fimo di 5 a 6 pollici di altezza, poisi bagna di tempo in tempo con acqua.Quando il tutto sembra convertito inuna specie di terriccio, stendesi sottouna tettoia in islrati di 2 piedie mezzoa tre piedi di spessezza, e si continua aspargervi l’acqua di letame, ed urine,nonaggiungendo peraltro troppa umidità do-vendo il miscuglio esser sempre permea-bile all’ aria, e nel tempo stesso umidoquanto basta, perchè avvengano le chi-miche reazioni. TI grado di umidità saràquello che si mantiene negli orti ben colti-vati. Si prescrive inoltre di rimescerelo strato almeno due volte il mese, o ditenere la tettoia chiusa perchè l’aria, seb-ben necessaria, non bisogna che circolitroppo se vuoisi evitare una evaporazio-ne nociva. La reazione che si produce eassai lenta, e si effettua in uno stato diriposo e di permanenza. Dura circa dueanni; e siccome le materie organiche co-municherebbero alle liscive molte sostan-ze che nuocerebbero all’ estrazione delnitro, si tralascia di aggiungerne negl'